Come ricavo una zona notte schermata? Guarda il progetto in 3D

In un monolocale o in un open space dividere la zona giorno dalla zona notte (ossia creare una camera all'interno del soggiorno) è la sfida progettuale che si trovano spesso ad affrontare gli architetti che devono seguire i lavori di ristrutturazione di mini appartamenti. Vediamo il progetto in 3D del nostro architetto, che ha creato una sorta di cabina in cui "nascondere il letto" durante il giorno, apribile grazie a pannelli scorrevoli alla sera. Stile giapponese, con tatami.

Come ricavo una zona notte schermata? Guarda il progetto in 3D

Se lo spazio lo consente e non è necessario ricorrere a un divano letto o a un altro genere di letto a scomparsa, la realizzazione di una zona notte schermata nel monolocale può diventare il pretesto per creare anche una sorta di separazione tra la cucina e il soggiorno. Vediamo il progetto realizzato per Cose di Casa dall’architetto Ornella Musilli – www.libera-design.it, nel quale un volume dedicato, posto al centro e delimitato da pannelli scorrevoli, ospita il letto matrimoniale. L’idea del “box” delimitato da pareti mobili affronta il tema della continuità degli spazi in un open space, mantenendo la possibilità di schermare all’occorrenza la zona notte.

Alle due estremità di questo “box” di 7 mq – che serve anche come elemento di suddivisione – sono sistemate rispettivamente la cucina e la zona conversazione. La prima, lontana dall’ingresso e in corrispondenza della portafinestra; la seconda – dalla parte opposta – di fronte all’altra apertura. Mentre, lungo il percorso distributivo, si trova la zona pranzo “a scomparsa”.

CDC_10_15_-piantaMONOnotte-bisLa cucina utilizza a tutt’altezza la parete libera di 420 cm. Con una composizione in linea di ben 7 moduli da 60 cm, è completa e attrezzata.
Il tavolo è un piano a ribalta: una soluzione salvaspazio ideale per le zone di passaggio.
Il divano è un modello compatto ma sufficiente per avere tre posti.
Il guardaroba si mimetizza con la muratura grazie alla struttura in cartongesso e alle ante a filo.
Zona notte di ispirazione orientale: l’involucro ideato per ospitare il letto ricalca il gioco delle scatole cinesi – volume nel volume – e ha pannelli schermanti scorrevoli tipici degli interni giapponesi. Una suggestione forte per creare un angolo rilassante, ma anche una soluzione pratica e funzionale per separare la zona notte, nei limiti della normativa e senza penalizzare il resto della casa.

 

MONOlettoAPERTO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il volume con il letto è uno spazio “versatile”, si apre completamente, pronto anche a trasformarsi. Aperta in alto, la struttura è distanziata dal soffitto e priva di copertura: quindi non costituisce una separazione totale ma solo un filtro nell’ambiente open. Il letto è sopraelevato: la base del box è una pedana in legno di 280 x 280 cm che rialza la quota di pavimento di 25 cm: è abbastanza ampia per avere spazio intorno al letto. Rivestita con stuoie vegetali, forma l’appoggio ideale per il materasso. Anche chiuso il box mantiene la freschezza visiva che lo caratterizza: il merito è del tessuto in cotone bianco e del legno in rovere sbiancato.

Questioni di stile

L’elemento centrale con pannelli,  futon (materasso) e tatami  (piano d’appoggio)caratterizza molto questo interno, anche dal punto di vista estetico: per completare la casa è bastato puntare su un design sobrio per creare lo sfondo adatto a inserire un elemento così caratterizzante. Il risultato è apprezzabile anche grazie al bianco di pareti e soffitto che lancia verso l’alto la prospettiva. Mentre il pavimento in legno di tonalità moka aggiunge calore.

MONOlettoCHIUSO2Come è fatta la cabina che contiene il letto

Il “volume apribile” è progettato con pianta di forma quadrata di 280 x 280 cm; si tratta nel complesso di un sistema costituito da elementi disegnati e realizzati su misura.
Le tre pareti sono ancorate al telaio di base e i montanti in legno tassellati assicurano la struttura al muro e giuntano i due angoli.
I sostegni verticali che scandiscono i diaframmi hanno una forma “ad asola” per permettere l’alloggiamento dei binari, lo scorrimento e la sovrapposizione dei pannelli lungo i tre lati, sono collegati fra loro in alto con traversi in acciaio ed in basso al telaio di base tramite piastre sagomate. Le carpenterie in acciaio sono predisposte fuori opera con forature e con lame metalliche saldate necessarie per l’incastro dei montanti in legno, sono verniciate di bianco. I pannelli, tre per ogni lato, hanno griglie fronte/retro con interposto tessuto o carta di riso plastificata, nel traverso superiore sono avvitati i carrelli di scorrimento. Il pavimento in stuoie vegetali è sorretto da un reticolo in legno. 

Quanto costa la struttura a pannelli? 

La struttura sui tre lati con binario e pannelli di scorrimento in legno e tessuto (L 840 x H 220 cm) da realizzare su misura ha un costo di circa 3.500 euro.

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