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Progettare in presenza di molte finestre non significa subire i vincoli della struttura, ma sfruttare la luce naturale come guida per organizzare lo spazio. Quando le pareti perimetrali sono in gran parte occupate da vetrate e portafinestre — come in questa ristrutturazione in Brianza, dove il carattere originale dell’architettura si fonde con le prestazioni moderne —, l’arredo non può più basarsi sulla classica disposizione a ridosso dei muri.
L’errore più frequente in questi ambienti è tentare di incastrare i mobili negli spazi residui tra un’apertura e l’altra, finendo per ostacolare i passaggi e disperdere le funzioni. Un approccio distributivo corretto ribalta la prospettiva: quando il perimetro della stanza è prevalentemente trasparente, sono gli arredi stessi a dover strutturare lo spazio. Gli elementi principali si staccano dai muri per posizionarsi al centro della pianta, definendo le varie aree — conversazione, pranzo, studio — e regolando i percorsi di passaggio in modo fluido.
Al tempo stesso, le poche superfici verticali continue non vanno saturate con mobili isolati, ma lette come pareti attrezzate capaci di accentrare più funzioni contenitive e tecnologiche in un unico segno d’arredo.
Organizzare un soggiorno con molte aperture richiede quindi una chiara gerarchia tra flussi e volumi, trasformando quello che a prima vista sembra un vincolo spaziale nel principale punto di forza dell’ambiente.
Richiesta del lettore Luca: ho da poco acquistato la mia prima casa, in un contesto di vecchie cascine completamente ristrutturate per l’efficientamento energetico, mantenendo intatto il fascino e il carattere originale delle cascine della vecchia Brianza; per esempio convivono riscaldamento a pavimento e le classiche persiane in legno verniciato di verde. La casa deve parte del suo fascino all’illuminazione naturale: nel soggiorno sono presenti 4 finestre e 1 portafinestra, che lo rendono luminosissimo ma anche un vero rebus da arredare. Non riesco a trovare soluzioni che mi consentano di posizionare divano, libreria, tv.
In una casa di nuova costruzione come in una ristrutturata, il progetto d’arredo deve essere chiaro sin dall’inizio, soprattutto perché si deve prevedere per tempo la posizione di punti luce, prese e interruttori. Ma spesso, a lavori finiti, ci si accorge di qualche errore di valutazione o che qualcosa di quanto si era deciso non corrisponde a quello che si era immaginato.
È proprio in questi casi che un progetto d’arredo può fare la differenza: non si tratta semplicemente di scegliere i mobili, ma di stabilire una gerarchia tra le funzioni, individuare i percorsi e sfruttare nel modo più efficace le pareti disponibili, tenendo conto di aperture, impianti e caratteristiche architettoniche dell’ambiente.
Il progetto d’arredo: cucina nella rientranza e soggiorno organizzato intorno al divano
Con il progetto d’arredo, l’area della zona giorno localizzata nello spazio più circoscritto, dove sono già presenti gli impianti, è dedicata alla cucina. Inserita in questa sorta di rientranza, la cucina – per ottimizzare la metratura disponibile e disporre di una composizione più lunga – sfrutta anche il sottofinestra.
Si sviluppa quindi su tre lati e, cosa inusuale, si apre verso la zona conversazione: si è deciso, infatti, di collocare la zona pranzo sull’altro lato (e quindi meno vicina alla zona cottura), per poter avere la tv sulla parete davanti al divano (messo in posizione centrale) e vicino al tavolo un altro mobile in cui mettere quel che serve nella zona pranzo, servizi di piatti e biccheri.
La distribuzione nasce quindi dall’esigenza di risolvere contemporaneamente più vincoli: concentrare la cucina dove sono già disponibili gli impianti, liberare le pareti maggiormente interessate dalle aperture e costruire una vera zona conversazione attorno alla posizione del divano e della tv.
Pareti libere e percorsi: come organizzare un soggiorno con molte aperture
Con questa distribuzione delle funzioni, anche i percorsi risultano più razionali: il passaggio centrale resta libero e connette in linea diretta con l’ambito notte e servizi, oltre fa da collegamento anche ai percorsi circolari intorno a zona pranzo e zona conversazione.
In un ambiente caratterizzato da numerose finestre e porte, lasciare libero il percorso principale è una scelta progettuale importante: anziché cercare di utilizzare ogni porzione di parete disponibile, conviene individuare innanzitutto le traiettorie di movimento e costruire gli arredi attorno a esse. In questo modo lo spazio risulta più fluido e leggibile.
Anche la posizione centrale del divano va letta in questa logica: l’imbottito non viene semplicemente appoggiato alla parete libera, ma diventa un elemento capace di definire la zona conversazione e di organizzare lo spazio intorno a sé.
La rientranza a lato dell’ingresso è chiusa con porta scorrevole salvaspazio e ospita un piccolo ripostiglio.
La chiusura della rientranza permette così di sfruttare una porzione altrimenti poco utilizzabile della pianta, trasformandola in uno spazio di servizio senza interferire con i percorsi dell’ingresso.
Arredi fissi sulle pareti senza finestre
Le pareti libere da aperture vengono sfruttate per gli arredi fissi. Quella a lato dell’ingresso è ancora più luminosa grazie all’eliminazione del setto di accesso al vano scala che conduce al sottotetto ed è attrezzata con un sistema componibile alto, che comprende scomparti sia a giorno sia chiusi da ante, il vano per il televisore e un elemento ad angolo con panca e appendiabiti.
In questo modo una parete che avrebbe potuto essere percepita come un limite diventa una vera e propria infrastruttura d’arredo, capace di svolgere più funzioni contemporaneamente: contenere, ospitare la tv, organizzare l’ingresso e definire la zona giorno.
Il divano è un modello particolarmente adatto a essere posizionato a centro stanza, con libreria integrata nel bracciolo e nello schienale.
La scelta di un divano con elementi contenitivi integrati risponde a una precisa esigenza progettuale: quando le pareti sono quasi tutte occupate da aperture, anche gli arredi possono contribuire a fornire lo spazio necessario per libri e oggetti senza richiedere ulteriori mobili addossati ai muri.
Prodotti scelti per il progetto
- Sistema di moduli per arredo, Freedhome di Caccaro
- Divano, Leonard di Doimo Salotti
- Tavolo Silhouette, sedia Lina e tavolini Atollo di Calligaris
- Lampada a sospensione, Neutra di Kartell
- Lampade da terra e tavolo, AJ di Louis Poulsen
- Pavimento in lastre di gres, Grande Stone Look Ceppo di Gré di Marazzi
Cosa mettere sotto la finestra?
Idee, soluzioni d’arredo e progetti di interior design a cui ispirarsi per trovare suggerimenti su come sfruttare lo spazio sotto le finestre:








































