Climatizzatori & Co: quali bonus fiscali?

L'acquisto dei condizionatori può godere di sconti fiscali a patto che si rispettino precise condizioni previste dalla normativa. Ma quali sono i bonus e quando si possono avere?
Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 02/07/2020 Aggiornato il 24/09/2020

Acquistando un climatizzatore è possibile fruire, a precise condizioni, di particolari agevolazioni fiscali, il bonus ristrutturazioni e l’ecobonus. Ma quando si può avere l’uno e quando l’altro? 

Le possibilità offerte dal Fisco per l’acquisto agevolato del climatizzatore di casa sono diverse e per ognuna è previsto il rispetto di precise condizioni. Ne abbiamo parlato con Alberto Villa, Responsabile delle relazioni istituzionali di Viessmann, cui prima di tutto chiediamo se esiste una differenza tra i termini condizionatore (forse ancora più comunemente usato) e climatizzatore.

Climatizzatore e condizionatore, c’è differenza?

Nel linguaggio comune spesso indicano lo stesso oggetto, ovvero la classica unità interna dell’impianto split domestico, per cui è corretto considerarli sinonimi.

Questa unità è costituita da un ventilatore, da un filtro e da una batteria alimentata dal gas refrigerante attraverso cui l’aria ambiente viene ricircolata e riscaldata o raffreddata a seconda della stagione. Invece, la definizione tecnico normativa di climatizzazione spesso viene associata al controllo simultaneo delle condizioni termoigrometriche in ambiente, quindi sia della temperatura sia dell’umidità relativa in ambiente. Le unità interne degli impianti split possono controllare la temperatura e, almeno durante l’estate, l’umidità interna sempre attraverso la batteria alimentata dal gas refrigerante che svolge il doppio ruolo di raffreddamento e deumidificazione. Per tale motivo è più corretta tecnicamente l’associazione dello split al termine climatizzatore, come avviene in quasi tutti gli annunci commerciali.

Il climatizzatore quindi, oltre alla deumidificazione estiva e alla regolazione della temperatura, è dotato di funzioni aggiuntive quali il controllo della qualità dell’aria ricircolata e della gestione dei flussi d’aria. Grande rilevanza, infatti, specialmente in questo periodo a causa del coronavirus, rivestono le funzioni di controllo della qualità dell’aria: i climatizzatori sono dotati di filtri in grado di trattenere polveri, pollini e altre impurità. I climatizzatori che integrano la tecnologia a plasma freddo sono in grado inoltre di abbattere la presenza di agenti patogeni, sanificando l’aria. È bene sottolineare, per precisione tecnica, che durante la stagione invernale il climatizzatore, durante il funzionamento in pompa di calore, può controllare solo la temperatura ambiente e non l’umidità relativa. Il termine condizionatore – volendo ricercare un’alternativa alla prassi comune di utilizzo come sinonimo di climatizzatore – è associabile al sistema di trattamento dell’aria, tipicamente dell’aria esterna. L’associazione italiana AICARR (Associazione Italiana Condizionamento dell’Aria Riscaldamento Refrigerazione) associa il termine al trattamento dell’aria, quindi in ambito residenziale per analogia il termine condizionatore è associabile alla Ventilazione Meccanica Controllata (VMC) oppure, in ambito commerciale, alle Unità di Trattamento Aria (UTA). Questi impianti sono costituiti da filtri, ventilatori e batterie di trattamento e tipicamente gestiscono solo il ricambio dell’aria e non consentono il controllo della temperatura ambiente a meno che l’impianto sia a tutt’aria”. 

Quali detrazioni fiscali per l’acquisto del climatizzatore?

“Condizionatori e climatizzatori” – prosegue Alberto Villa – “accedono alle detrazioni fiscali del 50% sulle ristrutturazioni oppure a quelle del 65% per l’efficientamento energetico se vanno a sostituire un impianto di riscaldamento esistente; entrambe sono ripartite in 10 anni.

È possibile accedere inoltre all’incentivo del Conto Termico, liquidato già nel corso del 1° anno oppure sfruttare il bonus mobili (sempre 50% in 10 anni). Il conto Termico 2.0, così come l’ecobonus 65% possono essere associati ai climatizzatori solo se vanno a sostituire l’impianto di riscaldamento esistente”.

Quindi riassumendo i bonus fiscali previsti in caso di acquisto dei condizionatori sono:

  • bonus ristrutturazione al 50% fino al 31 dicembre 2020 senza dover eseguire necessariamente lavori edilizi. Il condizionatore a pompa di calore anche non ad alta efficienza deve sostituire un vecchio apparecchio già presente nell’abitazione oppure deve essere acquistato per integrare l’impianto di riscaldamento esistente. Quindi il  50% del costo è detraibile dall’Irpef, in dieci rate annuali e la spesa massima ammessa è di 96mila euro per unità immobiliare. Per avere la detrazione occorre pagare con bonifico bancario o postale parlante da cui risultino la causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986), il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.
  • Bonus mobili al 50% con lavori di ristrutturazione: se è stata fatta una ristrutturazione, si può procedere all’acquisto del climatizzatore in classe energetica alta usufruendo del “bonus mobili”
  • Ecobonus del 65%: la detrazione fiscale può essere fruita a condizione che l’intervento sia destinato a sostituire impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di pompe di calore ad alta efficienza o impianti geotermici a bassa entalpia.
  • Conto termico: con tale agevolazione si possono acquistare climatizzatori a pompa di calore con determinate prestazioni energetiche, che devono essere installati in sostituzione di un impianto di riscaldamento preesistente. Il  valore della somma erogata dipende da vari fattori, tra cui le prestazioni della macchina e la zona climatica di installazione.

Superbonus al 110% si può usare per l’acquisto dei condizionatori/climatizzatori?

Novità di quest’anno, il superbonus al 110% è al momento ancora materia in via di definizione,  ma precisa Villa: “I climatizzatori, se utilizzati solamente in affiancamento a un impianto di riscaldamento esistente ad acqua di tipo tradizionale, non potranno godere del beneficio del Super Ecobonus 110%, ma continueranno a godere dei bonus ad oggi in vigore. L’unico caso per cui sarà possibile godere del Super Ecobonus (ndr, al momento) è l’installazione di un climatizzatore in un edificio unifamiliare provvedendo contestualmente alla sostituzione dell’impianto di riscaldamento esistente. Questo caso potrebbe essere frequente se nella conversione in legge del decreto dovesse essere aperto l’accesso agli edifici unifamiliari adibite a seconde case”.

Bonus e climatizzatori: domanda e risposta 

Tanti i dubbi che possono sorgere sull’argomento. Ne riportiamo alcuni, liberamente tratti da  dal sito Enea e dell’Agenzia delle Entrate.

Volendo installare nella propria casa, già dotata di impianto di riscaldamento con caldaia a gas, un condizionatore con funzione anche di pompa di calore, si può accedere all’ecobonus?
La detrazione spetta in caso di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di pompe di calore ad alta efficienza anche con sonde geotermiche a bassa entalpia con contestuale messa a punto ed equilibratura del sistema di distribuzione del calore. Quindi la risposta è no, non si ritengono dunque agevolabili quegli impianti che costituiscono invece integrazione ad un impianto di climatizzazione invernale già esistente.

Dalla sezione Posta della rivista Fisco Oggi, con risposta dell’Agenzia delle entrate:
Dovrei installare un condizionatore a pompa di calore nella mia abitazione principale. Ho diritto alla detrazione? Se sì, come risparmio energetico o come ristrutturazione edilizia? Mi darebbe diritto al bonus mobili? 
L’installazione di un condizionatore a pompa di calore su immobili residenziali trattandosi di un impianto di climatizzazione invernale ed estiva rientra tra gli interventi di manutenzione straordinaria per i quali si può usufruire della detrazione Irpef indicata nell’art. 16-bis del Tuir. La detrazione è pari al 50% della spesa sostenuta entro il 31 dicembre 2020 e va ripartita in dieci quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento della spesa e in quelli successivi. L’intervento consente di usufruire anche della detrazione per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, in presenza delle condizioni previste dalle disposizioni che regolano questa agevolazione (ndr: la pompa di calore deve sostituire e non integrare un eventuale riscaldamento già presente).

Energyvent150-D-Viessmann

Energyvent 150-D di Viessmann, sistema di ventilazione meccanica controllata (VMC) decentralizzato con doppio filtro combinato (pollini e polveri), per il ricambio dell’aria viziata, evitando l’accumulo di umidità e inquinanti, con il massimo risparmio energetico.

Fonti / Bibliografia

Come valuti questo articolo?
12345
Valutazione: 3.33 / 5, basato su 6 voti.
Avvicina il cursore alla stella corrispondente al punteggio che vuoi attribuire; quando le vedrai tutte evidenziate, clicca!
A Cose di Casa interessa la tua opinione!
Scrivi una mail a info@cosedicasa.com per dirci quali argomenti ti interessano di più o compila il form!