Chiudere il balcone per fare la veranda

Veranda, quando e come? Risponde il nostro esperto con un progetto in 3D.
Architetto Ornella Musilli
A cura di Architetto Ornella Musilli
Pubblicato il 29/01/2020 Aggiornato il 29/01/2020
Chiudere il balcone per fare la veranda

Posso fare la veranda? E come sfruttare questo spazio “guadagnato”? Ce lo chiedono moltissimi lettori, insieme a consigli e suggerimenti su questo tema. Rivolgiamo la domanda al nostro architetto Ornella Musilli, che ci propone un progetto per utilizzare bene la superficie di un balcone da chiudere, ricavando il salotto in veranda.

Si può chiudere il balcone per fare una veranda?
Risponde l’arch. Ornella Musilli – www.libera-design.it

La veranda: contrariamente a quanto si pensi non sempre è impossibile da realizzare, le variabili sono diverse quindi i passi da fare sono:

  • incaricare un progettista abilitato per l’elaborazione della pratica edilizia che valuterà in prima istanza la possibilità o meno di realizzare l’intervento analizzando la situazione edilizia esistente e le normative regionali e comunali
  • se l’edificio si trova in condominio richiedere anche la delibera assembleare

 

Quando si può chiudere il balcone

La veranda si configura come ampliamento del volume residenziale che incide sui parametri urbanistici da rispettare, è riconducibile ad intervento di “nuova costruzione” ai sensi dell’art.3 – comma1 – lettera e).1, del Testo Unico per L’Edilizia (D.P.R. 380/2001 e ss. mm. ii.).

Il nuovo volume ha finalità abitative e può essere realizzato solo se è disponibile volumetria edificabile residua oppure se la normativa regionale prevede l’ampliamento attraverso il premio di cubatura.

Se si è in condominio, è necessario anche il consenso unanime dei condomini che deve essere allegato alla domanda di Permesso di Costruire, perché la veranda va a modificare il prospetto che è considerato un bene comune condominiale: a tal fine è opportuno permettere all’Assemblea un riscontro chiaro ed oggettivo dell’opera da realizzare attraverso la visualizzazione del progetto che illustri, tra l’altro, il disegno delle facciate, materiali e colori.

Nel caso in cui ci sia eventuale volumetria residua disponibile, questa è associata all’edificio nel suo complesso e coinvolge tutti i condomini.

Trattandosi di un intervento strutturale deve essere redatto un progetto esecutivo con dimensionamento e verifica che includa la valutazione della resistenza dell’edificio soggetto a carichi aggiuntivi, gli elaborati vanno allegati alla richiesta di autorizzazione da inoltrare all’ufficio del Genio Civile regionale.

L’ampliamento sarà incluso nel volume residenziale anche dal punto di vista energetico, tutte le superfici disperdenti a contatto con l’esterno ed il sistema edificio/impianto, devono quindi rispondere ai requisiti della normativa specifica ed essere verificati dal tecnico incaricato.

L’ampliamento è soggetto al rispetto delle norme sulle distanze. Le distanze legali possono trovare la loro regolamentazione non solo nel Codice Civile ma anche nei piani regolatori comunali.

 

RIFERIMENTI NORMATIVI

Sulla modifica dei prospetti

Codice Civile – Articolo 1117 (come modificato dalla Riforma del Condominio Legge n° 220/2012)

“Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari delle singole unità immobiliari dell’edificio, anche se aventi diritto a godimento periodico e se non risulta il contrario dal titolo:
1) tutte le parti dell’edificio necessarie all’uso comune, come il suolo su cui sorge l’edificio, le fondazioni, i muri maestri, i pilastri e le travi portanti, i tetti e i lastrici solari, le scale, i portoni di ingresso, i vestiboli, gli anditi, i portici, i cortili e le facciate; …”

Sulla possibilità di ampliamento Piano casa (D. Lgs. 112/2008)

Il “premio di cubatura” è in generale una disposizione legislativa transitoria originata dal “piano casa”, che attualmente in alcune regioni è scaduta, in altre è stata rinnovata per il 2020, in altre resa permanente e connessa spesso al risparmio energetico, con il rispetto di precise prestazioni, alla realizzazione di interventi di bioedilizia, alla riqualificazione edilizia, al contenimento del consumo del suolo.

Fondamentale dunque prima informarsi su quale sia la situazione nella propria Regione.

 

Ricavare il soggiorno in veranda. Progetto di Cose di Casa

Ecco come sfruttare il balcone all’ultimo piano. Il nostro progetto trasforma parte del terrazzo di una casa unifamiliare in un living da utilizzare tutto l’anno.

È una soluzione che può essere adottata anche per il terrazzo di un appartamento in condominio se ricorrono le condizioni di cui sopra.

La struttura, la copertura e le pareti, che sono comunque in gran parte vetrate con serramenti fissi e altri scorrevoli, sono in legno, tutto è termicamente isolato. Il legno è un materiale leggero, adatto ai piani alti.

La veranda è arretrata rispetto al parapetto del terrazzo e appoggia sulla struttura in cemento armato sottostante, anch’essa arretrata; i travetti di copertura si appoggiano alla trave in c.a. dell’edificio, il muro di tamponamento incluso nel nuovo interno è sostituito con un arredo fisso bifacciale.

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planimetria veranda chiusa ricavata dal balcone con salotto

planimetria con legenda veranda chiusa ricavata dal balcone con salotto planimetria progetto veranda chiusa ricavata dal balcone a livello della copertura

 

Volete vedere altri due progetti sulla veranda? Guardate quelli con la veranda come giardino d’inverno e come serra solare.

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