Bonus, IVA e agevolazioni prima casa: il commercialista risponde ai vostri dubbi

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 05/07/2016 Aggiornato il 24/08/2016

Si può cambiare la caldaia o le finestre e godere poi del bonus mobili? L'IVA per i serramenti a quanto corrisponde? Per l'acquisto della prima casa ci sono delle agevolazioni? Ecco risposte del nostro esperto.

Agevolazioni fiscali sulla casa

Eccone alcune domande dei nostri lettori cui risponde oggi Micaela Chiruzzi, commercialista, Studio commerciale e tributario Chiruzzi, (studiochiruzzi@libero.it)

Domanda di Marilena: vorrei sapere se posso usufruire di una detrazione fiscale per mettere la caldaia esterna in balcone, comprare i mobili della cucina più elettrodomestici, e il condizionatore.
Risposta: La sostituzione della caldaia, in quanto intervento diretto a sostituire una componente essenziale dell’impianto di riscaldamento e come tale qualificabile intervento di “manutenzione straordinaria”, consente l’accesso al bonus arredi, in presenza di risparmi energetici conseguiti rispetto alla situazione preesistente. Lo ha chiarito la circolare n. 3/E del 2 marzo 2016 con la quale l’Agenzia delle Entrate ha fornito diverse interpretazioni su alcune problematiche prospettate dal Coordinamento Nazionale dei Centri di Assistenza Fiscale e da altri soggetti. L’installazione di un nuovo condizionatore – o la sua sostituzione – fruisce sia della detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie se il nuovo impianto è a pompa di calore (e non solo per il raffreddamento) che della riduzione dell’aliquota Iva dal 20 al 10 per cento.

Domanda di Sonia: vorrei cambiare i vecchi serramenti e anche acquistare nuovi elettrodomestici, cambiare il top e comprare un tavolo nuovo. Inoltre chiedo se l’Iva sugli infissi è del 10 o del 22%. Ho chiesto due preventivi e me l’hanno calcolata in un caso al 10% e in un altro con Iva mista (10 e 22).
Risposta: La sostituzione delle finestre comprensive di infissi è un intervento di manutenzione straordinaria e permette di fruire anche del bonus mobili. Attenzione, però, se il contribuente ha beneficiato della detrazione del 65% per questo tipo di intervento, non potrà avere il bonus mobili. Lo sconto sugli arredi, infatti, spetta solo a chi beneficia del 50 per cento per ristrutturazione edilizia e non del 65% per risparmio energetico.
Gli infissi (costruiti dall’azienda installatrice) sono soggetti all’applicazione dell’aliquota IVA al 10% finché il suo valore non supera la metà dell’intera prestazione, sia nel caso in cui gli interventi siano riconducibili a un contratto di appalto, sia nel caso in cui gli interventi siano riconducibili a un contratto d’opera.

Domanda di Stefano: vorrei gentilmente sapere quali sono le tasse da pagare per l’acquisto della prima casa e quali agevolazioni vi sono, se ci sono.
Risposta: L’entità dell’agevolazione dipende dal venditore: se privato, si paga l’imposta di registro al 2% e imposta ipotecaria e catastale fissa di 50 euro ciascuna; se si tratta di un’impresa con vendita soggetta ad Iva, si paga l’IVA al 4% e imposte catastale, ipotecaria e di registro a 200 euro ciascuna. L’agevolazione non si applica agli immobili di categoria catastale A1, A8, e A9.