Agevolazioni fiscali e bonus mobili: domande e risposte

Quali sono i massimali per ecobonus, bonus ristrutturazione e bonus mobili? Le spese da scontare con il bonus mobili si possono fare anche in anni diversi? Per un cambio caldaia si può usufruire del bonus mobili? Il nostro esperto risponde ad alcuni dubbi dei lettori sulle detrazioni fiscali casa.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 14/07/2016 Aggiornato il 24/08/2016
Agevolazioni fiscali e bonus mobili: domande e risposte

Alle seguenti domande risponde il nostro esperto Carlo Tagini, commercialista, Studio Associato Cerati Tagini, Milano, tagini@marfal.it.

Domanda di Francesco N: Sono in procinto di ristrutturare una casa in campagna. So che sui lavori fino a 96.000 euro esiste la detrazione fiscale del 50% spalmata in 10 anni (praticamente 4.800 euro ogni anno). La mia domanda è questa: per la riclassificazione energetica (65%) e il bonus mobili esiste un tetto massimo di spesa? Oppure la spesa si cumula coi 96.000 euro delle detrazioni? 
Risposta: Le spese per le tre agevolazioni non si cumulano tra di loro, ma ciascuna di esse ha un proprio massimale: ovviamente la medesima spesa non può usufruire di più detrazioni. Esiste un tetto di 96.000 per le spese di ristrutturazione; è possibile ottenere la detrazione di 10.000 euro per il bonus mobili ed elettrodomestici, mentre per quanto riguarda gli interventi in tema di risparmio energetico vi sono differenti massimali a seconda del tipo di intervento. E tali massimali sono: per riqualificazione energetica di edifici esistenti 100.000 euro; per involucro di edifici (pareti, finestre-compresi gli infissi-su edifici esistenti) 60.000 euro; per installazione di pannelli solari 60.000 euro; per sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale 30.000 euro; per acquisto e posa in opera delle schermature solari 60.000 euro; per acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili 30.000 euro.

Domanda di Luca: Abbiamo effettuato lavori di ristrutturazione ai primi di dicembre 2015 e subito dopo comprato mobili per un valore di 7.000 euro. Nel 2016 è possibile fruire della restante quota (3.000 euro) per ulteriori acquisti di mobili? Dopo aver fatto lavori di ristrutturazione (dicembre 2015), a gennaio 2016 abbiamo cambiato i serramenti della casa. È possibile fruire di un altro bonus per i mobili inerente ai lavori di cambio serramenti (finestre e porte)? 
Risposta: È possibile usufruire della restante quota di 3.000 euro nel 2016: si ricorda infatti che l’importo di 10.000 euro è riferito a ciascuna unità immobiliare ristrutturata e la detrazione deve essere effettuata secondo il criterio di cassa, quindi in relazione alla data di pagamento. Per quanto riguarda la seconda domanda si ritiene invece che la sostituzione dei serramenti rientri sempre nella ristrutturazione completata il mese precedente e quindi non sia possibile ottenere un secondo bonus mobili, considerando peraltro che la norma parla di un bonus mobili per ogni unità immobiliare ristrutturata.

Domanda di Manuela B.: La sola sostituzione della caldaia può rientrare nella categoria dei “lavori di ristrutturazione immobile” e quindi dare diritto anche al bonus per l’acquisto di mobili o elettrodomestici? 
Risposta: Si, la sostituzione della caldaia rientra tra gli interventi di “manutenzione straordinaria” che usufruiscono dell’agevolazione del 50% che dà diritto al “bonus mobili: attenzione però che la nuova caldaia deve avere caratteristiche innovative rispetto alla precedente, in termini di risparmio energetico.

Domanda di Enrico: Dovevo comprare una cucina su misura e al momento dell’ordine mi richiedono il 30%. Però non avevo ancora avviato la scia per ristrutturazione (rifacimento impianti). Siccome so che il pagamento deve essere necessariamente effettuato dopo la scia perdo la detrazione dell’anticipo del 30% oppure rischio di perdere anche il restante anche se pagato dopo la scia…
Risposta: Per ottenere il bonus è necessario che la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione preceda quella in cui si acquistano i beni. Quindi in base a come è posta la domanda non sembra possibile detrarre l’acconto, ma solamente i successivi pagamenti se avverranno dopo la data di inizio lavori.

Domanda di Egidio V.: Si può pignorare l’usufrutto su un immobile?
Risposta: L’usufrutto sull’immobile è pignorabile, tuttavia trattasi di procedura non molto appetibile per il creditore in quanto, per la presenza di altro titolare della nuda proprietà, non diverrebbe proprietario dell’immobile. Diversamente dall’usufrutto si ricorda che il diritto di abitazione non è pignorabile.

Domanda di Fabio C.: Se ristrutturo io l’appartamento, posso usufruire delle detrazioni fiscali? E se l’acquisto del materiale lo effettuo online? Poi l’iva è agevolata al 10%?
Risposta: E consentito usufruire delle agevolazioni fiscali anche per i lavori di ristrutturazione effettuati in economia, tuttavia la detrazione opererà esclusivamente per la spesa sostenuta per l’acquisto dei materiali in quanto non è possibile evidentemente quantificare economicamente il proprio lavoro svolto per l’effettuazione dell’intervento. In caso di lavori in economia non sarà possibile usufruire dell’aliquota IVA agevolata del 10%, ma verrà applicata quella ordinaria del 22%. Si segnala infine che per ottenere l’agevolazione sull’acquisto dei materiali sarà necessario pagare esclusivamente mediante il bonifico bancario, unico mezzo di pagamento consentito per ottenere le detrazioni fiscali in caso di lavori di ristrutturazione edilizia. (c.d. bonifico parlante).

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