Pulizia filtri e griglie dei climatizzatori: quando e come fare la manutenzione

Quest'anno ancora più importante per eliminare virus e batteri dall'impianto di climatizzazione, la pulizia dei filtri va eseguita con scrupolo e secondo le modalità prescritte dai produttori. Ecco il parere di un esperto.
Monica Mattiacci
A cura di Monica Mattiacci
Pubblicato il 21/04/2020 Aggiornato il 21/04/2020
Ambientazione soggiorno con climatizzatori Mitsubishi Electric Kirigamine

Gli impianti di climatizzazione oggi sono impianti termici a tutti gli effetti, poiché, a differenza del passato in cui servivano esclusivamente per il raffrescamento estivo, sono in grado di provvedere anche al riscaldamento durante l’inverno e alla produzione di acqua calda sanitaria.

Pertanto non si verifica più quella condizione in cui l’impianto rimaneva spento per diversi mesi e acceso solo nella stagione più calda: abbiamo a che fare, dunque, con impianti che rimangono accesi e vengono utilizzati praticamente tutto l’anno. 

Ne parliamo con Enzo Ferloni, Technical Service DX and Controls Department Manager presso Mitsubishi Electric – Divisione climatizzazione

Il funzionamento estivo e quello invernale danno tuttavia luogo a meccanismi tecnici diversi, permettendoci ancora di parlare di un cambio stagionale in prossimità di estate e inverno, che sono i due momenti durante l’anno in cui è più opportuno effettuare le attività di manutenzione e i controlli relativi al funzionamento dell’impianto.

Per quanto riguarda la manutenzione sulle macchine, la prima cosa che è opportuno effettuare su un climatizzatore è la pulizia dei filtri dell’unità interna. Questa attività viene riportata in modo chiaro sui manuali d’uso del costruttore e può essere svolta in autonomia dall’utente, poiché non comporta rischi. I filtri sono infatti alloggiati in sedi facilmente accessibili e possono essere agevolmente rimossi per procedere alla pulizia con un’aspirapolvere e, in alcuni casi, con lavaggio e asciugatura. Con l’aspirapolvere è inoltre possibile pulire anche la sede in cui il filtro è alloggiato e tutte le parti accessibili del climatizzatore, per esempio deflettori e bocchette di immissione aria, sempre senza smontare la macchina, operazione che l’utente, per ragioni di sicurezza, non deve mai svolgere.

I modelli di medio-alta gamma oggi hanno filtri molto sofisticati che già intrinsecamente effettuano anche un’azione di purificazione, concorrendo alla rimozione della polvere, all’eliminazione dei cattivi odori e alla cattura di pollini o allergeni presenti nell’aria.

Per la manutenzione e la pulizia delle unità esterne è opportuno affidarsi a personale tecnico qualificato. Entrambe le attività richiedono lo smontaggio di griglie di protezione e altri elementi, rimuovendo i quali si accede a parti in movimento o a componenti elettriche in tensione, che potrebbero costituire un rischio per la sicurezza dell’utente. 

La sporcizia sui componenti delle macchine impatta in maniera significativa il comfort e il risparmio energetico. Lo sporco presente sui filtri o su altri elementi delle unità (batterie di scambio termico, ventole) può infatti causare un incremento del consumo energetico fra il 10% e il 20%. L’accumulo dello sporco, specialmente sui filtri dell’unità interna, ha effetto anche sul comfort, perché il flusso dell’aria che attraversa il filtro sporco, incontrando una maggior resistenza al passaggio, crea vortici che aumentano l’emissione acustica.

Le raccomandazioni riguardo la frequenza della pulizia dei filtri delle unità interne variano a seconda dell’ambiente in cui è installata la macchina. In condizioni normali è opportuno effettuarla almeno a ogni cambio stagione, tuttavia in situazioni particolari, come locali molto polverosi o città particolarmente inquinate, può essere necessario eseguirla una volta al mese. Anche per le unità esterne è opportuno prendere in considerazione l’ambiente in cui sono installate, tuttavia una semplice ispezione visiva è generalmente sufficiente per capire se è necessario procedere con la pulizia della macchina.

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Mitsubishi Electric, grazie a una rete organizzata di centri tecnici autorizzati, specializzati e certificati, presenti su tutto il territorio nazionale, è in grado di garantire la disponibilità di personale tecnico qualificato, che può supportare l’utente in merito alle normative e ai controlli da effettuare a seconda delle caratteristiche del suo impianto. Anche in questa fase di lockdown sta infatti continuando la formazione online degli operatori tramite il portale Training Web ME, al fine di offrire il miglior servizio possibile, nel rispetto delle disposizioni vigenti, una volta finita la quarantena. Sono inoltre allo studio servizi e iniziative promossi sui canali on-line dell’azienda rivolti all’utente finale per meglio supportarlo in questa fase di pre accensione degli impianti domestici.

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