Parquet rovinato, che fare?

Quando il parquet appare molto rovinato, esiste una soluzione che non comporti di lasciare casa per diversi giorni? Quesito di Debora R.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 01/07/2013 Aggiornato il 01/07/2013
Parquet rovinato, che fare?

Come risolvere il problema di un parquet che a causa degli anni e del calpestio appare molto rovinato, se non si vuole lasciare casa per diversi giorni? Esistono soluzioni per coprirlo?
Quesito di Debora R.

Risponde l’architetto Paolo Mereghetti – studio M&C Architetti Associati, Milano – www.mec-architetti.it

Purtroppo se il pavimento è molto rovinato, è necessario procedere con interventi che vanno oltre l’ordinaria manutenzione del parquet e che richiedono la presenza di personale specializzato anche per più giorni: nella maggior parte dei casi, si deve procedere necessariamente con la lamatura. In altri, valutabili solo a seguito di un sopralluogo in sito ed a seconda dello stato di degrado del pavimento si possono però prevedere operazioni alternative come interventi di stuccatura, pulizia e sostituzione parziale dei listelli, che permettono di ripristinare con buoni risultati il pavimento.

In alternativa invece se si desidera “coprire” il parquet con una nuova pavimentazione, attualmente in commercio esistono molteplici tipi di materiali a “spessore ridotto”, variabile tra i 3,5 e 5 mm, con differenti finiture: per esempio, kerlite o gres porcellanato rettificato in piastrelle, che si posano con colla tradizionale e si trovano in vari formati e colori, in alcune collezioni anche a effetto legno. Oppure, ancora ci sono listoni in pvc con finitura tipo legno, la cui posa può avvenire sul pavimento esistente anche senza l’ausilio di collanti permanenti, ad incastro meccanico con tempi di posa molto contenuti.

Tutti questi interventi rendono comunque necessario togliere i mobili e pertanto lasciare la casa, anche se i tempi di messa in opera sono spesso veloci. Attenzione, a lavori ultimati la quota di pavimento finito sarà superiore rispetto a quella iniziale; è bene quindi verificare a priori che l’intervento non pregiudichi la corretta apertura delle porte. In ogni caso, per uno o più giorni a seconda delle dimensioni e del tipo di intervento scelto sarà indispensabile gestire piccoli o grandi disagi, causati dall’esecuzione delle lavorazioni (polvere, presenza di persone all’interno dell’appartamento, rumore, spostamento arredi).

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