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Parquet in cucina: una scelta sempre più diffusa
Se in passato il parquet veniva posato soprattutto nella zona notte, perché considerata meno soggetta a usura, umidità e calpestio intenso, oggi il legno conquista sempre più spesso anche la cucina.
Merito dell’evoluzione tecnologica dei pavimenti in legno, che grazie a finiture ad alte prestazioni, vernici protettive, oli di nuova generazione e supporti multistrato più stabili, risultano adatti anche ad ambienti sottoposti a maggiori sollecitazioni.
La tendenza contemporanea privilegia inoltre la continuità visiva tra gli spazi della casa. Per questo motivo il parquet viene frequentemente scelto nelle cucine open space collegate al soggiorno, ma anche nelle cucine indipendenti, dove contribuisce a creare un’atmosfera più accogliente, calda e raffinata rispetto ai tradizionali rivestimenti ceramici.
Le moderne tecniche produttive consentono inoltre di realizzare parquet prefiniti particolarmente resistenti all’usura, ai graffi e alle variazioni dimensionali causate dall’umidità ambientale. Accanto alle classiche essenze come il rovere, oggi trovano spazio finiture spazzolate, termotrattate e superfici effetto naturale che valorizzano le venature autentiche del legno.

Il parquet cucina Dream Rovere Sale di Woodco ha la superficie spazzolata e rifinita con vernice extra opaca. La colorazione delle tavole è stata eseguita con la tecnica artigianale della stracciatura a mano, che conferisce alle superfici un effetto completamente naturale. La totale assenza di emissioni di sostanze nocive è certificata da laboratori accreditati. Formato e dimensioni: tavola 3 strati; 140/220 x 16 cm. Prezzo: 155,26 euro al mq, iva inclusa. https://www.woodco.it
Naturalmente il parquet in cucina richiede alcune attenzioni, come la rapida rimozione di liquidi e ristagni d’acqua, ma se correttamente scelto e mantenuto può rappresentare una soluzione durevole e di grande impatto estetico.

Le nuove collezioni di pavimenti in legno Cala e Amato di Quick Quick-Step assicurano un pavimento perfetto anche in ambienti umidi come cucine e bagni, con una protezione garantita contro l’acqua stagnante fino a 72 ore. Grazie al trattamento esclusivo Wood for Life, la superficie e le bisellature delle doghe in parquet diventano idrorepellenti, con l’ulteriore vantaggio di resistere efficacemente a sporco e batteri. Quick-Step ha inoltre perfezionato il suo sistema di incastro brevettato Uniclic per proteggere anche la parte più vulnerabile del pavimento da infiltrazioni di liquidi. Il segreto di questa tecnologia è il cuore delle doghe in HDF: la combinazione unica di alta densità e precisione di taglio, proprie di questo materiale, è essenziale per ottenere una tenuta stagna ottimale, prevenendo l’insinuarsi dell’acqua tra le doghe e mantenendo intatta la bellezza del legno. https://www.quick-step.it
Parquet in cucina: quale scegliere?
Per la cucina (come per il bagno e il resto della casa) si preferiscono generalmente parquet prefiniti in rovere, una delle essenze più stabili e resistenti.
Le finiture opache e spazzolate sono particolarmente apprezzate perché valorizzano l’aspetto naturale del legno e rendono meno evidenti piccoli segni di usura.
Da valutare la posa flottante o incollata in funzione delle caratteristiche dell’ambiente e del sottofondo.
Tra le tendenze più attuali spiccano i grandi formati, le pose a spina italiana o ungherese e le finiture effetto naturale che esaltano nodi e venature. Soluzioni che consentono di trasformare la cucina in uno spazio elegante e accogliente, perfettamente integrato con il resto della casa.
Ecco cinque progetti che dimostrano come il legno possa essere protagonista anche nell’ambiente più operativo della casa.
5 progetti di case con parquet anche nella zona cucina
1) Parquet nella cucina indipendente
Questo appartamento di grandi dimensioni, distribuito su 202 metri quadrati, ha subito un importante progetto di ristrutturazione che ha coinvolto anche la cucina. Già compresa in un ambiente indipendente, è ora stata ampliata.
Accessibile dal corridoio, usufruisce anche di un balcone ed è collegata a uno spazio lavanderia, parte del blocco servizi centrale che comprende anche i bagni.
A terra, come nel resto della casa, il nuovo parquet a spina di pesce, un tipo di posa scelto per rispettare l’epoca di costruzione della casa. Si tratta di listoni di prefinito in rovere (di Original Parquet).

Vista della cucina; a terra, parquet in rovere posato a spina di pesce. Progetto: arch. Francesca Albertario, Alb.a Studio, Milano, Tel. 02/94380177 – https://www.alba-studio.com – Foto: Cristina Galliena Bohmann. Styling: Laura Mauceri. Qui tutto il progetto 
La cucina è indipendente e dialoga con il resto degli ambienti anche grazie al rivestimento omogeneo a terra.
2) Open space con parquet per soggiorno e cucina con isola
La sede di un’antica falegnameria, in zona Navigli, a Milano, ha subito un intervento di ristrutturazione che ne ha anche modificato la destinazione d’uso. Diventata oggi residenza, la composizione della casa – che si sviluppa su 163 metri quadrati – ruota attorno a una spina centrale. Nella parte superiore rispetto a questo setto vi è la zona giorno, che comprende – nei suoi 70 metri quadrati – anche la cucina rivolta verso l’open space. A terra, il legno è l’unica scelta: il parquet posato a spina di pesce (trattato con il sistema Legno+Color di Kerakoll Design House) diventa il filo conduttore dell’intero progetto.

Un dettaglio dell’area della zona giorno occupata dalla cucina; a terra, il parquet in rovere. Progetto: Studio Manna. Foto Studio Roy, styling di Chiara Dal Canto. Qui l’intero progetto
3) Rovere anche in cucina
Una composizione semi-indipendente per questa cucina, che occupa un angolo della pianta di forma quadrata del primo livello di questa residenza nella zona ovest di Milano, e in cui la penisola con la zona snack viene usata come divisorio.
L’ambiente risulta così in parte separato dalla zona giorno, senza però che la relazione sia del tutto interrotta, come confermano le scelte per le finiture: lo stesso parquet usato per il living riveste anche il pavimento della cucina. Si tratta di rovere spazzolato posato a correre. La stessa essenza è stata scelta per il piano del bancone.

In questa cucina il rovere è stato scelto per il parquet e per il bancone che funge anche da penisola divisoria. Progetto architetti Alberto Soana e Silvia Cirabolini di Ghostarchitects. Foto di Cristina Galliena Bohman, styling di Laura Mauceri. Qui tutto il progetto
4) Un unico parquet in teak massello per cucina con isola a muro e per tutti i locali
Un appartamento definito da una particolare pianta ad ‘L’ che si ripete nel primo e nel secondo livello. Il progetto di ristrutturazione ha voluto ingrandire la zona living-pranzo-cucina, molto luminosa e caratterizzata da una pianta libera, in cui le funzioni vengono dichiarate dalla posizione degli arredi.
La cucina, con un elemento divisorio a penisola, è rivolta direttamente verso la zona pranzo, a sua volta collegata a un’area conversazione.
A mettere in comunicazione ogni ‘nucleo’, il rivestimento a pavimento, un parquet in teak massello di colore chiaro, tendente al giallo e che, grazie alle giunzioni quasi invisibili, formano una superficie continua. La penisola della cucina, quindi, e la zona operativa, sono circondate dal legno, in contrasto al bianco degli arredi.

La penisola della cucina, total white, è circondata dal pavimento in parquet di teak. Progetto Arkispazio, architetto Paolo Balzanelli, foto di Studio Roy, styling di Laura Mauceri. Qui tutto il progetto

Cucina, zona pranzo e conversazione sono unite dallo stesso rivestimento a terra: un parquet in teak di tonalità chiara
5) Soluzione mista: un po’ parquet e un po’ gres
È un mix di due materiali, la scelta compiuta per il rivestimento a pavimento della cucina di questo appartamento distribuito su 115 metri quadrati e ristrutturato per ospitare due giovani fratelli.
L’isola centrale, realizzata su disegno, rappresenta il confine: nella parte rivolta verso la zona giorno è circondata a terra da parquet, mentre alle sue spalle il pavimento è in gres. Si ripetono, così, due tonalità che caratterizzano l’interior design dell’appartamento: il grigio, scelto per la cucina e il gres effetto cemento, e le calde tonalità del legno di rovere scelto per il parquet.
Una soluzione particolarmente interessante per chi desidera il calore estetico del legno senza rinunciare alla praticità del gres nelle zone maggiormente esposte a schizzi, acqua e sporco. L’abbinamento tra parquet e gres rappresenta infatti una delle tendenze più apprezzate nei progetti contemporanei, soprattutto nelle cucine aperte sul soggiorno.

Un dettaglio della cucina con l’isola, elemento che fa da stacco per il pavimento, da legno a gres. Progetto arch. Lula Ferrari, foto di Cristina Galliena Bohman, styling di Rosaria Galli. Qui tutto il progetto

Doppio rivestimento per questa cucina; parte del pavimento – rivolto verso la zona giorno – è in legno; l’altra in gres grigio finitura cemento.
Parquet in bagno
Anche il bagno non è più un ambiente precluso al parquet. Grazie ai moderni pavimenti prefiniti, alle vernici ad alta resistenza e ai trattamenti idrorepellenti, il legno può essere utilizzato anche in presenza di livelli di umidità più elevati rispetto al passato.
Per ottenere buoni risultati è però fondamentale scegliere essenze stabili, come il rovere o il teak, garantire una corretta ventilazione dell’ambiente ed evitare ristagni d’acqua prolungati sulla superficie.
Per approfondire il tema, leggi il nostro articolo sul parquet in bagno con pro e contro.
Guida al parquet: essenze, posa e manutenzione
Per approfondire tanti aspetti del parquet, dall’essenza da scegliere al disegno di posa, leggi la nostra Guida Parquet








































