Lo zoccolino giusto per le pavimentazioni storiche in seminato e graniglia

Ecco qualche suggerimento per scegliere il materiale giusto per lo zoccolino dei pavimenti storici.

Architetto Marcella Ottolenghi
A cura di Architetto Marcella Ottolenghi, Monica Mattiacci
Pubblicato il 04/07/2019 Aggiornato il 04/07/2019
pavimento seminato quale zoccolino

Quando si ha la fortuna di riuscire a mantenere le pavimentazioni storiche originali della casa che si sta ristrutturando, si pone il problema di scegliere il materiale dello zoccolino, che meglio si abbini alla varietà di colori e di decorazioni di seminati e graniglie.

Questi tipi di rivestimento pregiato, di antica tradizione in diverse regioni italiane – oltre a quelli della Liguria, sono famosi i seminati veneziani e le graniglie siciliane – si contraddistinguono infatti per una palette cromatica ampissima e la casistica di disegni e di cornici altrettanto vasta.

La realizzazione può essere in opera, con stesura e successiva levigatura di una miscela di cemento, graniglia di marmo e ossidi colorati, o mediante piastrelle industriali che riprendono l’effetto superficiale, da posare con una fuga estremamente ridotta per dare continuità alla trama.

La scelta di uno zoccolino uguale per tutta la casa, nonostante l’eventuale differenza di colore dei pavimenti delle diverse stanze, risulta così abbastanza complessa.

Due le strade percorribili: la prima è optare per la tradizione e selezionare il materiale che solitamente viene utilizzato localmente in questi casi, magari con formato e dimensioni (vale a dire sezione e altezza dello zoccolino) assolutamente moderni. La seconda è invece quella di andare in controtendenza e scegliere profili di taglio originale, seppure comunque dall’effetto uniformante per non sminuire la forza espressiva della pavimentazione e armonizzarsi al meglio con essa.

Ecco allora qualche commento a foto di case con questo tipo di pavimentazione e qualche consiglio per ottenere un buon risultato estetico, oltre che funzionale. Perché – non dimentichiamolo – lo zoccolino assolve anche un compito di praticità proteggendo la base del muro dai colpi e dallo sporco di scope e aspirapolveri e coprendo le eventuali irregolarità del giunto tra pavimento e muratura.

soggiorno

Soprattutto in Liguria, dove la tradizione del seminato e della graniglia è di lunga data, lo zoccolino è realizzato con la lavagna, materiale largamente diffuso nel settore dell’edilizia. Il nero della pietra permette un raccordo cromatico tra pavimentazioni anche di colori differenti – il colore infatti si armonizza con tutto – e dona uno stacco netto tra superfici orizzontale e verticale. Ricreando una sorta di cornice che evidenzi la qualità della pavimentazione storica.

pecchio-giusto-cucina

In ambienti di impronta tecnica, come questa cucina con una composizione dominata dall’acciaio, e in cui il disegno del seminato si contraddistingua per uno stile geometrico e lineare, si può decidere di optare per uno zoccolino di marmo di Carrara, possibilmente selezionato con poche venature grigie. Una soluzione che reinterpreta la preziosità di un materiale della tradizione in chiave moderna.

vetrata-montata

Una scelta semplice dal punto di vista sia materico sia tecnico e nel contempo dal risultato estetico gradevole può essere quella di uno zoccolino di legno laccato di bianco, che riprenda i profili dei serramenti presenti nell’appartamento. In questo modo l’elemento a filo muro scompare, uniformato alla superficie verticale, lasciando piena espressività ai disegni e ai colori della pavimentazione di graniglia.

pecchio-giusto-scale2

Altra soluzione efficace e leggera dal punto di vista dell’impegno economico, può essere, come in questo ingresso di un appartamento nel centro storico, selezionare la tinta dominante della pavimentazione decorata e riproporla con una vernice dall’effetto marmorizzato. Qui il grigio steso con effetto a stucco evidenzia una alta fascia del muro, riprendendo la tinta dello zoccolino di marmo.

Guarda le case complete delle foto sopra riportate

Sottotetto d’epoca con cementine restaurate

Interni anni Trenta

Bilocale con vetrata tra soggiorno e ingresso

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