L’acquisto di elettrodomestici e climatizzatori si può detrarre dalle tasse?

L'acquisto di nuovi elettrodomestici e dei climatizzatori può godere di uno sconto fiscale? Se sì, tutti indistintamente o solo alcuni tipi, con determinate caratteristiche?

Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 21/03/2018 Aggiornato il 05/08/2018

Volete cambiare gli elettrodomestici ormai vecchiotti della cucina o non siete più soddisfatti della vostra lavatrice? L’acquisto di nuovi apparecchi può godere dello sconto fiscale solo e soltanto se l’acquisto riguarda una casa soggetta a ristrutturazione. L’agevolazione si chiama in questo caso bonus mobili ed è una detrazione Irpef valida l’acquisto (di mobili e) grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati come si diceva ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. Già in vigore da tempo, è stata prorogata nel 2018, ma può essere richiesta solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato non prima del 1° gennaio 2017. La Legge di bilancio ha previsto infatti che può beneficiare della detrazione chi acquista mobili ed elettrodomestici nuovi nel 2018 ed ha realizzato interventi di ristrutturazione edilizia a partire dal 1° gennaio 2017.

Per avere l’agevolazione è indispensabile realizzare una ristrutturazione edilizia (e usufruire della relativa detrazione Irpef al 50%), sia su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici, sempre residenziali. La detrazione spetta anche quando i beni acquistati sono destinati ad arredare un ambiente diverso dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio.

Il bonus mobili spetta per l’acquisto di mobili nuovi quali cucine, letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione.  È escluso invece in caso di acquisto di porte, pavimentazioni (per esempio, il parquet), tende e tendaggi e altri complementi di arredo.

Clover di Cucine Lube è la cucina con il modulo attrezzato che ospita gli elettrodomestici come la lavatrice e la asciugatrice: è dotato di un'anta a tutta altezza in vetro bronzo e telaio titanio. La grande parete attrezzata è formata da colonne in impiallacciato poro semiaperto senza nodo noce canaletto. Le basi hanno le ante senza maniglie laccate opache nella finitura malta con fondo cemento dark grey; i pensili sono laccati color canapa con decoro astratto a rilievo. Prezzo su richiesta. www.cucinelube.it

Clover di Cucine Lube

Elettrodomestici e bonus mobili

Il bonus spetta anche per l’acquisto di grandi elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore alla A+, (A per i forni), per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica.

Rientrano nei grandi elettrodomestici, frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi per la cottura, stufe elettriche, forni a microonde, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici e anche apparecchi per il condizionamento. Tra le spese da portare in detrazione si possono includere quelle di trasporto e di montaggio dei beni acquistati.

Per individuare degli elettrodomestici l’Agenzia fa riferimento all’allegato II, D.Lgs. n. 49/2014:

Grandi elettrodomestici (agevolabili)

Piccoli elettrodomestici

(non agevolabili)

Grandi apparecchi di refrigerazione

Aspirapolvere

Frigoriferi

Scope meccaniche

Congelatori

Altre apparecchiature per la pulizia

Altri grandi elettrodomestici utilizzati per la refrigerazione, la conservazione e il deposito di alimenti

Macchine per cucire, per maglieria, tessitrici e per altre lavorazioni tessili

Lavatrici

Ferri da stiro e altre apparecchiature per stirare, pressare e trattare ulteriormente gli indumenti

Asciugatrici

Tostapane

Lavastoviglie

Friggitrici

Apparecchi per la cottura

Frullatori, macinacaffè elettrici e apparecchiature utilizzate per aprire o sigillare contenitori o pacchetti

Stufe elettriche

Coltelli elettrici

Piastre riscaldanti elettriche

Apparecchi tagliacapelli, asciugacapelli, spazzolini da denti

elettrici, rasoi elettrici, apparecchi per massaggi e altre cure del corpo

Forni a microonde

Sveglie, orologi da polso o da tasca e apparecchiature per misurare, indicare e registrare il tempo

Altri grandi elettrodomestici utilizzati per la cottura e l’ulteriore trasformazione di alimenti

Bilance

Apparecchi elettrici di riscaldamento

 

Radiatori elettrici

 

Altri grandi elettrodomestici utilizzati per riscaldare stanze, letti e mobili per sedersi

 

Ventilatori elettrici

 

Apparecchi per il condizionamento come definiti dalle disposizioni di attuazione della direttiva 2002/40/CE dell’8 maggio 2002 della Commissione che stabilisce le modalità di applicazione della direttiva 92/75/CEE del Consiglio per quanto riguarda l’etichettatura indicante il consumo di energia dei forni elettrici per uso domestico

 

Altre apparecchiature per la ventilazione, l’estrazione d’aria e il condizionamento

 

 

Come pagare i mobili e gli elettrodomestici?

Con bonifico parlante, bancario o postale, o carta di debito o credito. Non è consentito, invece, pagare con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento. La detrazione è ammessa anche se i beni sono stati acquistati con un finanziamento a rate, a condizione che la società che eroga il finanziamento paghi il corrispettivo con le stesse modalità prima indicate e il contribuente abbia una copia della ricevuta del pagamento.

I documenti da conservare sono:

  • l’attestazione del pagamento (ricevuta del bonifico, ricevuta di avvenuta transazione, per i pagamenti con carta di credito o di debito, documentazione di addebito sul conto corrente)
  • le fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti.

Si sottolinea infine che indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione, la detrazione del 50% va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro, riferito, complessivamente, alle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. La detrazione deve essere ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo.

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