Detrazione per ristrutturazione: che cosa succede se si vende l’immobile?

La detrazione fiscale per lavori di ristrutturazione viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo, ma cosa succede in caso di vendita dell’immobile prima che sia decorso il termine dei 10 anni? Rispondiamo a una domanda che spesso ci viene rivolta dai lettori.

La detrazione fiscale per interventi di ristrutturazione edilizia è stata prorogata a tutto il 2018, perciò è possibile detrarre dall’Irpef le spese sostenute per ristrutturare il proprio immobile, con un limite massimo di 96.000 euro. La detrazione viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo, ma cosa succede in caso di vendita dell’immobile prima che sia decorso il termine dei 10 anni? Rispondiamo così ad una domanda del nostro lettore Federico M.

“Devo comprare una nuova casa da ristrutturare. Le detrazioni fiscali sulla mia casa attuale che fine fanno se la vendo e non sono più io il proprietario? Se non ricordo male posso decidere o di tenerle io o di cederle a chi compra casa mia. Sbaglio? Ma non capisco… perché chi vende dovrebbe decidere di lasciarle ad altri?”.

Se l’immobile sul quale è stato eseguito l’intervento di recupero edilizio è venduto prima che sia trascorso l’intero periodo per fruire dell’agevolazione, il diritto alla detrazione delle quote non utilizzate è trasferito, salvo diverso accordo delle parti, all’acquirente dell’unità immobiliare. In caso di vendita e, più in generale, di trasferimento per atto tra vivi, il venditore ha la possibilità di scegliere se continuare a usufruire delle detrazioni non ancora utilizzate o trasferire il diritto all’acquirente (persona fisica) dell’immobile. Tuttavia, in assenza di specifiche indicazioni nell’atto di compravendita, il beneficio viene automaticamente trasferito all’acquirente dell’immobile.

Per stabilire chi può fruire della quota di detrazione relativa a un anno, occorre individuare il soggetto che possedeva l’immobile al 31 dicembre di quell’anno. Il trasferimento di una quota dell’immobile non determina un analogo trasferimento del diritto alla detrazione, che avviene solo in presenza della cessione dell’intero immobile. Se, tuttavia, per effetto della cessione della quota chi acquista diventa proprietario esclusivo dell’immobile, la residua detrazione si trasmette all’acquirente.