Comprare un climatizzatore: quali agevolazioni si possono avere?

Rispondendo ad una domanda posta da un nostro lettore, facciamo chiarezza sui bonus fiscali per l'acquisto di climatizzatori.

Mitsubishi Electric MSZ LN Kirigamine rosso

Con l’arrivo della bella stagione e dei primi gran caldi è tempo di pensare a rinfrescarsi. Come? Acquistando un climatizzatore, spesa che si può portare in detrazione nella dichiarazione dei redditi. La legge di stabilità 2018 ha prorogato le detrazioni fiscali per interventi sulla casa introducendo delle novità. Ma nel caso dei condizionatori quale detrazione si ha diritto? Facciamo chiarezza rispondendo alla domanda di un nostro lettore.

Vorrei acquistare un climatizzatore per quest’estate ma non ho capito se posso fruire della detrazione al 50 o al 65%. E in caso cosa devo fare esattamente per averla?

Ecco nel dettaglio le detrazioni fiscali a cui si può avere diritto alternativamente acquistando un condizionatore, ognuna rispettando precisi requisiti.

Se installa un climatizzatore con pompa di calore non ad alta efficienza che può essere utilizzato anche per il riscaldamento nella stagione invernale, integrando o sostituendo l’impianto di riscaldamento già esistente, si può fruire della detrazione Irpef per la ristrutturazione edilizia al 50% fino al 31 dicembre 2018 e con limite massimo di spesa di 96mila euro. Per avere la detrazione fiscale è sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile. Inoltre è necessario che il pagamento dell’impianto sia sempre effettuato con bonifico bancario o postale parlante da cui risultino la causale del versamento (con riferimento alla norma “articolo 16 -bis del Dpr 917/1986”), il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento. E’ necessario inoltre farsi rilasciare dall’installatore una dichiarazione di conformità dell’impianto in un’ottica di conseguimento di risparmio energetico. Per avere la detrazione fiscale è sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile. 

Se invece si volesse installare un climatizzatore con pompa di calore che permette sia il riscaldamento che il raffrescamento dell’ambiente, a patto che sia ad alta efficienza energetica e che sostituisca integralmente – e non integri – un impianto di riscaldamento già esistente, si potrà fruire dell’ecobonus. In tal caso la misura della detrazione fiscale, così come previsto dall’ultima legge di stabilità,  per le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2018, è al 65% fino a un valore massimo della detrazione di 30.000 euro. Anche in questo caso i pagamenti devono essere tracciabili con bonifico bancario o postale parlante. Tra gli adempimenti richiesti occorre trasmettere all’Enea, entro 90 giorni dal termine dei lavori e con modalità telematiche, la scheda informativa degli interventi realizzati e copia dell’attestato di qualificazione energetica. E’ necessaria inoltre l’asseverazione di un tecnico abilitato.

Si ricorda da ultimo che quando si eseguono interventi di manutenzione straordinaria sul singolo immobile si ha diritto al bonus mobili, la detrazione irpef al 50% per l’acquisto di mobili nuovi e grandi elettrodomestici di classe A tra cui rientra anche il climatizzatore.