Come raddoppiare la zona giorno senza aumentare la superficie: il progetto che trasforma un appartamento tradizionale

Eliminare le divisioni superflue, ripensare i percorsi e sfruttare meglio la luce naturale permette di ottenere un grande living con cucina a isola, uno studio, due bagni e una cabina armadio, senza modificare la struttura dell'abitazione.

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 01/09/2026Aggiornato il 01/09/2026
Piante stato di fatto, demolizioni e costruzioni, progetto.

Negli appartamenti costruiti tra gli anni Sessanta e Ottanta è frequente trovare una distribuzione interna pensata per un modo di abitare molto diverso da quello attuale: cucina separata, sala da pranzo distinta dal soggiorno, corridoi lunghi e numerosi locali di dimensioni contenute. Una configurazione che rispondeva alle esigenze dell’epoca, ma che oggi spesso limita la percezione dello spazio e rende meno fluida la vita quotidiana.

La riqualificazione di queste abitazioni non passa necessariamente dall’aumento della superficie disponibile, bensì dalla capacità di ripensarne l’organizzazione interna. Eliminare partizioni non più necessarie, ridurre gli spazi destinati esclusivamente al passaggio e ridistribuire le funzioni consente infatti di ottenere ambienti più luminosi, versatili e coerenti con le esigenze contemporanee, valorizzando ogni metro quadrato.

L’open space rappresenta una delle soluzioni più efficaci quando la struttura dell’edificio lo consente, ma progettarlo significa andare ben oltre l’abbattimento di qualche parete. Occorre studiare attentamente i percorsi, il rapporto tra le diverse funzioni, la posizione delle aperture, l’arredo e gli elementi strutturali esistenti, affinché ogni zona mantenga una propria identità pur all’interno di uno spazio unitario. Anche cucina, soggiorno e pranzo devono dialogare tra loro senza interferenze, garantendo comfort, praticità e un corretto equilibrio tra aree operative e dedicate alla convivialità.

In molti casi, una progettazione attenta permette inoltre di migliorare l’intera abitazione senza intervenire radicalmente sulla zona notte. Riorganizzando alcune superfici è possibile ricavare nuovi servizi, integrare una lavanderia, creare una cabina armadio o uno studio e aumentare la capacità contenitiva, ottenendo una casa più funzionale senza modificare la volumetria né aumentare i metri quadrati.

Il progetto che presentiamo dimostra come un appartamento dalla distribuzione tradizionale possa trasformarsi in una casa contemporanea, caratterizzata da un’ampia zona giorno aperta verso il terrazzo, mantenendo quasi invariato l’impianto della zona notte ma introducendo tutte le funzioni richieste dalla committenza: Abbiamo acquistato questo attico, con un ampio terrazzo, completamente da ristrutturare. Ci piacerebbe ottenere un grande living open space con cucina a isola, uno studio, due camere matrimoniali (una possibilmente con cabina armadio) e due bagni, di cui uno dedicato anche alla lavanderia.

Il progetto: un living raddoppia senza aumentare la superficie

L’appartamento presentava una distribuzione tipica delle abitazioni realizzate alcuni decenni fa, con soggiorno, sala da pranzo e cucinotto separati tra loro. La presenza dell’ampio terrazzo su due lati, delle numerose aperture e della cucina già collocata in una posizione favorevole offriva però le condizioni ideali per ripensare completamente la zona giorno.

Pianta stato di fatto

Stato di fatto

Il soggiorno raddoppia

L’intervento dimostra come una redistribuzione mirata degli spazi possa migliorare sensibilmente la qualità dell’abitare senza ricorrere ad ampliamenti. Attraverso poche modifiche strategiche si ottiene infatti un living di dimensioni decisamente maggiori, uno studio indipendente, un secondo bagno con funzione lavanderia e una camera padronale completata dalla cabina armadio, mantenendo pressoché invariato l’impianto generale della zona notte.

Il progetto prende forma dalla posizione della cucina esistente, dalla richiesta dell’isola, dalla collocazione delle finestre e dalla presenza di due pilastri tra soggiorno e sala pranzo.

Eliminando le pareti che separavano i tre ambienti e quella del corridoio, il nuovo spazio si organizza in ambiti funzionali distinti: dall’ingresso si susseguono dispensa, cucina e soggiorno-pranzo con affaccio sull’ampio terrazzo che gira su due lati.

L’eliminazione delle partizioni consente di ampliare la percezione dello spazio, migliorare la diffusione della luce naturale e creare una maggiore continuità visiva tra gli ambienti, senza rinunciare a una chiara organizzazione funzionale.

Pianta demolizioni e costruzioni

Pianta demolizioni e costruzioni

Nel nuovo layout, a sinistra della porta d’ingresso si prevede un modulo guardaroba che definisce una mini zona d’accoglienza e nasconde la composizione angolare della cucina. Questa comprende frigorifero, forno a colonna, piano di appoggio e modulo estraibile con cestelli.

L’isola a centro stanza ospita la zona cottura con cappa centrale, e include il piano snack.

Sulla sinistra, addossata alla parete c’è la zona operativa con lavello, lavastoviglie e pensili.

Sul lato opposto, una quinta divisoria trasparente ridisegna il corridoio in modo meno invadente, lasciando filtrare la luce naturale.

La quinta vetrata svolge una duplice funzione: ridefinisce il percorso verso la zona notte senza interrompere la continuità visiva e permette alla luce proveniente dalla zona giorno di raggiungere anche gli spazi di distribuzione.

Pianta progetto

Il progetto riconfigura gli spazi mantenendo la divisione tra zona giorno e notte. A destra dell’ingresso (1), superata l’area cucina con dispensa (2), blocco forno-frigo (3), isola (4) e zona operativa (5), il soggiorno si organizza intorno a una struttura bifacciale (6) che ingloba i pilastri e offre contenimento e base Tv. La zona conversazione ruota attorno a due divani messi ad angolo (7), due pouf-tavolini (8) e una poltrona (9). Il tavolo da pranzo allungabile è vicino alla finestra (10). La parete di fondo è attrezzata con una libreria (11). L’ex terza camera diventa studio (12), ridimensionato a favore del nuovo bagno-lavanderia (13), così come quella adiacente (14). Il bagno esistente (15) è stato riorganizzato. Nella stanza più grande (16) è stata ricavata la cabina armadio (17).

Le nostre scelte per il bagno

Per il bagno-lavanderia, il pavimento è in Spc effetto parquet, resistente e pratico. E sanitari, mobili e radiatore sono a tinte decise per creare un ambiente funzionale, dove superfici tecniche e volumi essenziali si bilanciano con accenti cromatici armoniosi.

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Luce modulare

Per illuminare al meglio le diverse zone del bagno, una soluzione efficace è data dai sistemi a binario con spot orientabili, che permettono di direzionare la luce dove serve. I binari possono ospitare un numero
variabile di apparecchi luminosi, a seconda delle esigenze, che possono essere scelti anche in finiture differenti per rendere le composizioni più dinamiche. In alcuni casi, il corpo illuminante può essere arricchito con particolari filtri a nido d’ape antiabbagliamento che addolciscono la luce e rendono l’atmosfera più morbida.

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