Che cosa sono Catasto, categorie catastali e classi catastali

Quando si sente parlare di IMU o anche quando si compra casa ricorrono i termini classe catastale, categoria catastale, Catasto... Cosa significano questi termini?

Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 28/07/2022 Aggiornato il 04/08/2022
Manovra fiscale 2020

Che cos’è il Catasto

Innanzitutto è bene precisare cosa sia il Catasto. Sottoposto a riforma nel 2015, il Catasto è un vero e proprio archivio di tutte le proprietà immobiliari site in un Comune o in una provincia, con l’indicazione dei proprietari. È l’inventario dei beni immobili di uno Stato e fornisce le informazioni relative alla localizzazione geografica, l’estensione e la consistenza di un bene immobiliare, la sua destinazione d’uso e le caratteristiche, i relativi redditi. L’articolo 1 della Legge Fondamentale del 1886 definisce il Catasto Italiano quale: “Catasto GEOMETRICO PARTICELLARE, fondato sulla MISURA e sulla STIMA, non probatorio, allo scopo di accertare la “proprietà” immobiliare, evidenziarne le mutazioni e determinare le imposte”. In Italia si divide in due sezioni complementari: Catasto dei Terreni e Catasto dei Fabbricati.

Il Catasto Terreni comprende l’elenco di tutti i terreni di natura agricola ovvero comunque inedificati, mentre il Catasto dei Fabbricati – denominato Catasto Edilizio Urbano – è costituito dalle costruzioni di natura civile, industriale e commerciale.

Che cosa sono le categorie catastali

Detto ciò, precisiamo cosa sono la categoria catastale e la classe catastale. La categoria catastale corrisponde alla tipologia delle unità immobiliari all’interno della stessa zona censuaria, ossia all’interno di quella porzione di territorio in cui la redditività dei fabbricati è uniforme e le cui caratteristiche ambientali e socio economiche sono simili. Le categorie catastali differiscono tra loro per la destinazione ordinaria e permanente dell’immobile, e la loro distribuzione all’interno dei gruppi catastali avviene quindi in base alla loro destinazione d’uso, e determinano così la rendita dell’immobile in questione.

Le categorie catastali si intendono come delle informazioni codificate, connesse alla destinazione d’uso dell’unità immobiliare urbana. Le categorie sono distinte in 5 gruppi identificati con le lettere da A a F (a quest’ultimo in particolare appartengono le cosiddette categorie fittizie, senza indicazione di rendita catastale).

Ecco le categorie appartenenti al quadro degli IMMOBILI A DESTINAZIONE ORDINARIA:

  • Gruppo A: A/1 – Abitazioni di tipo signorile; A/2 – Abitazioni di tipo civile; A/3 – Abitazioni di tipo economico; A/4 – Abitazioni di tipo popolare;  A/5 – Abitazioni di tipo ultrapopolare; A/6 – Abitazioni di tipo rurale;  A/7 – Abitazioni in villini; A/8 – Abitazioni in ville; A/9 – Castelli, palazzi di eminenti pregi artistici e storici; A/10 – Uffici e studi privati; A/11 – Abitazioni ed alloggi tipici dei luoghi.
  • GRUPPO B: B/1 – Collegi e convitti; educandati, ricoveri, orfanotrofi, ospizi, conventi, seminari e caserme; B/2 – Case di cure ed ospedali (quando per le loro caratteristiche risultano comparabili con le unità tipo di riferimento); B/3 – Prigioni e riformatori; B/4 – Uffici pubblici; B/5 – Scuole, laboratori scientifici; B/6 – Biblioteche, pinacoteche, musei, gallerie, accademie, che non hanno sede in edifici della categoria A/9; B/7 – Cappelle ed oratori non destinati all’esercizio pubblico dei culti; B/8 – Magazzini sotterranei per deposito derrate
  •  GRUPPO C: C/1 – Negozi e botteghe; C/2 – Magazzini e locali di deposito; C/3 – Laboratori per arti e mestieri; C/4 – Fabbricati e locali per esercizi sportivi; C/5 – Stabilimenti balneari e di acque curative; C/6 – Stalle, scuderie, rimesse e autorimesse; C/7 – Tettoie chiuse o aperte.

Che cosa è la classe catastale

Se le categorie catastali indicano la tipologia dell’immobile, la classe catastale esprime, all’interno della stessa categoria, il grado di redditività di un immobile. Le classi catastali sono degli indicatori che esprimono il grado di produttività degli immobili appartenenti alle categorie dei gruppi A, B e C.  

In definitiva la classe catastale viene utilizzata come ulteriore classificazione dell’immobile e si definisce in base a diversi criteri:

  • il livello delle finiture
  • i servizi in dotazione
  • la dimensione e la posizione dei vani

Contribuiscono alla formazione della classe catastale anche altri elementi, come la posizione centrale o su strade di pregio, la luminosità degli ambienti e la funzionalità data dalla disposizione delle varie stanze. Questi aspetti determinano una classe catastale più alta, aumentando la rendita catastale. La classe catastale di un immobile viene attribuita dall’Agenzia delle Entrate successivamente alla domanda di accatastamento oppure attraverso la dichiarazione di una nuova costruzione e di variazione urbana. Ad ogni classe catastale è attribuita una tariffa che verrà definita dall’Agenzia del Territorio corrispondente.

Come trovare la classe catastale?

La categoria e la classe catastale di un immobile possono essere rilevate attraverso una visura catastale.

La visura catastale consente la consultazione degli atti e dei documenti catastali e permette di acquisire una serie di informazioni riguardanti un certo immobile. La visura contiene le informazioni relative alle particelle iscritte al Catasto dei Terreni e ai beni censiti al Catasto dei Fabbricati (unità immobiliare, beni comuni, lastrici solari, ecc.), alla mappa catastale e alle planimetrie rappresentative delle unità immobiliari urbane. Inoltre le visure delle unità immobiliari urbane a destinazione ordinaria, iscritte in catasto e corredate di planimetria, contengono anche la superficie catastale dell’immobile.

Le informazioni catastali sono pubbliche e dunque l’accesso è consentito a tutti, pagando i relativi tributi speciali catastali. I proprietari possono chiedere la consultazione gratuita e non pagando tributi, per gli immobili di cui risultano titolari in catasto. La consultazione dei dati catastali può essere richiesta presso qualsiasi Ufficio provinciale – Territorio, sportello catastale decentrato, Sportello Amico (attivo negli uffici postali) oppure per via telematica tramite i servizi online del sito dell’Agenzia delle Entrate o di Poste Italiane S.p.A. (Certitel Catasto Web). Il rilascio delle visure catastali prevede il pagamento dei tributi speciali tranne nel caso in cui la richiesta arriva, come detto poc’anzi, dal proprietario dell’immobile. 

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