Casa nuova, mobili nuovi: posso usufruire del bonus fiscale?

Alessandra Caparello Pubblicato il Aggiornato il 05/08/2018

Per l'acquisto dei mobili ci sono poi detrazioni fiscali? Se sì, quali sono le condizioni per poterne beneficiare?

Quando si compra una casa, è inevitabile che servano dei nuovi mobili perché in genere è più grande della vecchia o perché magari è la prima volta che si va ad abitare da soli lasciando la famiglia. Per l’acquisto degli arredi, è previsto uno sconto fiscale? La risposta è sì ,ma solo in alcuni casi. Partiamo dal quesito postoci da una nostra lettrice:

Domanda di Sofia A.: Con il mio ragazzo abbiamo acquistato una casa di nuova costruzione, e tra qualche mese dovrebbe finalmente essere pronta. A breve inizieremo a girare per showroom per l’acquisto della cucina e della camera da letto; per il soggiorno inizialmente pensiamo di arrangiarci. Volevamo sapere se il prossimo anno possiamo detrarre dalla dichiarazione dei redditi la spesa effettuata.

In effetti esiste una detrazione fiscale detta bonus mobili prevista per l’acquisto di mobili nuovi e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), ma l’agevolazione è prevista solo e soltanto nei casi in cui i nuovi arredi siano destinati a un immobile oggetto di ristrutturazione.

L’ultima Legge di Bilancio ha previsto che può beneficiare della detrazione chi acquista mobili ed elettrodomestici nuovi nel 2018 ed ha realizzato interventi di ristrutturazione edilizia a partire dal 1° gennaio 2017. Indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione, la detrazione del 50% va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro, riferito, complessivamente, alle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. La detrazione deve essere ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo.

Comprare i mobili con il bonus: quale condizione rispettare

Condizione indispensabile per avere il bonus mobili è eseguire lavori di ristrutturazione. È possibile quindi cambiare i mobili di casa con la detrazione fiscale solo se si esegue un intervento di ristrutturazione. Per avere l’agevolazione è indispensabile, quindi, realizzare una ristrutturazione edilizia (e usufruire della relativa detrazione), sia su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici, sempre residenziali. La detrazione spetta anche quando i beni acquistati sono destinati ad arredare un ambiente diverso dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio. Quando si effettua un intervento sulle parti condominiali (per esempio, guardiole, appartamento del portiere, lavatoi), i condòmini hanno diritto alla detrazione, ciascuno per la propria quota, solo per i beni acquistati e destinati ad arredare queste parti. Il bonus non è concesso, invece, se acquistano arredi per la propria abitazione.

Per ottenere il bonus è necessario che la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione preceda quella in cui si acquistano i beni. Non è fondamentale, invece, che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’immobile. Gli interventi edilizi necessari per avere la detrazione e quindi comprare i mobili con il bonus sono:

  • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti. I lavori di manutenzione ordinaria su singoli appartamenti (per esempio, tinteggiatura di pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, sostituzione di infissi esterni, rifacimento di intonaci interni) non danno diritto al bonus
  • ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza
  • restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile
  • manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali.
Comprare i mobili con il bonus: quali si possono avere

L’agevolazione fiscale spetta per l’acquisto di mobili nuovi elettrodomestici nuovi – quali cucine, letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione – e altri complementi di arredo di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni), come rilevabile dall’etichetta energetica –  frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi per la cottura, stufe elettriche, forni a microonde, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.

Tra le spese da portare in detrazione si possono includere quelle di trasporto e di montaggio dei beni acquistati, mentre è escluso l’acquisto di porte, pavimentazioni (per esempio, il parquet), tende e tendaggi, altri complementi di arredo