Cambiare le finestre con il superbonus al 110%, la detrazione per ristrutturazione o l’ecobonus

Ristrutturazione, ecobonus o superbonus? Quale detrazione fiscale si può avere se si cambiano le finestre? Facciamo il punto con qualche esempio pratico.
Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 04/11/2020 Aggiornato il 01/12/2020
soggiorno tavolo legno, finestre legno, sedie bianche design affitto casa

Detrazione per ristrutturazione, ecobonus o superbonus al 110%? Il cambio delle finestre è uno degli interventi in casa più frequenti e molti prima di iniziare i lavori si chiedono quale sia l’agevolazione fiscale che si può sfruttare e come muoversi per non sbagliare alla luce delle ultime novità previste con l’introduzione del cosiddetto superbonus al 110%.

I profili finestra sistema SOFTLINE 76 di VEKA coniugano estetica e qualità isolanti, elevate prestazioni tecnico funzionali e vastissima scelta cromatica. Il sistema è estruso utilizzando mescole in classe S e con spessori del profilo in classe A, secondo quanto previsto dalla Norma UNI EN 12608,

I profili finestra del sistema SOFTLINE 76 di VEKA coniugano estetica e qualità isolanti, elevate prestazioni tecnico funzionali e vastissima scelta cromatica. Il sistema è estruso utilizzando mescole in classe S e con spessori del profilo in classe A, secondo quanto previsto dalla Norma UNI EN 12608. Si può comporre un sistema a due oppure a tre guarnizioni, secondo le diverse esigenze d’isolamento termico ed acustico. L’elevato rendimento energetico è stato ottenuto grazie alla miglior gestione dei flussi termici, ottimizzando la geometria delle camere interne e il dimensionamento delle battute. È possibile l’alloggiamento di vetri fino a uno spessore di 54 mm, solitamente realizzati con speciali lastre triple che permettono di abbassare ulteriormente il risultato della trasmittanza termica Uw fino a 0,8 W/m2 K. La robusta struttura dei profili estrusi in classe A, combinata con l’utilizzo di rinforzi in acciaio di opportuna dimensione e geometria, assicurano grande affidabilità nel tempo, anche in caso di infissi di grandi dimensioni, oltre ad offrire la possibilità di incrementare ulteriormente la resistenza all’effrazione. www.finestraitaliana.it

Cambiare le finestre con il superbonus

 In primo luogo si precisa che il cambio degli infissi rientra nel superbonus al 110% da indicare nella denuncia dei redditi in cinque anni ma solo se abbinato a lavori “trainanti”. Per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 difatti è prevista la possibilità di fruire della maxi detrazione potenziata al 110% che spetta per i seguenti interventi:

isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con una incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo (in questo caso, la detrazione è calcolata su un tetto massimo di spesa non superiore a 60mila euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio);

interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento a condensazione o a pompa di calore (in quesTo caso, la detrazione è calcolata su un tetto massimo di spesa fino a 30mila euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio); sugli edifici unifamiliari, solo se destinati ad “abitazione principale”, per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore (la detrazione è calcolata su un tetto massimo di spesa fino a 30mila euro).

A questi lavori “trainanti” se ne possono aggiungere altri come i lavori di risparmio energetico su parti comuni e singole unità immobiliari, detraibili dall’Irpef al 50-65% tra cui ad esempio proprio il cambio delle  finestre comprensive di infissi

Con il superbonus al 110% è stata anche introdotta la facoltà, a scelta del contribuente, se optare per la detrazione, per uno sconto in fattura o per la cessione del credito. Così, in presenza di uno degli interventi definiti “trainanti”, si può agganciare la sostituzione delle finestre, scegliendo se fruire della detrazione del 110% o dello sconto in fattura, oppure ancora della cessione del credito d’imposta in sostituzione della detrazione.

Ai fini del Superbonus, gli interventi di efficientamento energetico, trainanti e gli eventuali trainati devono però assicurare, nel loro complesso, il miglioramento di almeno due classi energetiche ovvero, se non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta, ovvero, se non possibile in quanto l’edificio o l’unità familiare è già nella penultima (terzultima) classe, il conseguimento della classe energetica più alta. Il miglioramento energetico è dimostrato dall’attestato di prestazione energetica (A.P.E. , ante e post intervento, rilasciato da un tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata.

Cosa fare per la detrazione del 110%

Chi vuole fruire della maxi detrazione al 110% dovrà indicare la spesa sostenuta nella propria dichiarazione dei redditi: in tal caso il superbonus è spalmato in cinque anni.

Chi invece intende optare per cessione del credito o lo sconto in fattura deve richiedere il visto di conformità rilasciato da dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali e consulenti del lavoro e dai responsabili dell’assistenza fiscale dei CAF.

È necessario, inoltre, richiedere, sia ai fini dell’utilizzo diretto in dichiarazione del Superbonus che dell’opzione per la cessione o lo sconto, l’asseverazione da parte di un tecnico abilitato, che consente di dimostrare che l’intervento realizzato è conforme ai requisiti tecnici richiesti e la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati. Per esercitare l’opzione della cessione del credito o lo sconto in fattura basta utilizzare un modello reperibile sul sito dell’Agenzia delle entrate e inviarlo alla stessa a partire dal 15 ottobre 2020 ed entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui si sostiene la spesa, utilizzando il modello approvato dal provvedimento di oggi.

Il cambio delle finestre con il superbonus nel condominio 

Chi cambia le finestre comprensive di infissi dell’appartamento in condominio può beneficiare del Superbonus al 110% ma solo se l’intervento è effettuato congiuntamente ad uno degli interventi trainanti effettuati dal condominio e si certifica il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio. Le finestre comprensive di infissi inoltre devono possedere le caratteristiche di trasmittanza termica indicate nel decreto 19 febbraio 2007.

Cambio delle finestre senza superbonus

Se si vuole procedere al cambio delle finestre da solo, ossia senza eseguire uno degli interventi trainanti, climatizzazione o cappotto termico, si potrà beneficiare della detrazione fiscale al 50% – ecobonus o ristrutturazione ognuno con sue caratteristiche e condizioni – divisa in 10 quote annuali oppure, al posto della detrazione si può chiedere lo sconto immediato in fattura o effettuare la cessione del credito d’imposta alle banche o ad altri soggetti.

Per la semplice sostituzione dei serramenti si prevede l’ecobonus al 50%, la detrazione Irpef spalmata in 10 anni delle spese effettuate fino al 31 dicembre 2020 con tetto di 60.000 euro su una spesa complessiva massima di 120.000 euro. Le condizioni per fruire dell’ecobonus è che le finestre siano destinate ad un immobile riscaldato e i nuovi serramenti devono rispettare limiti minimi di trasmittanza termica, variabili a seconda della zona climatica. 

Nel caso in cui non fosse possibile rispettare i requisiti per ottenere l’Ecobonus, per chi desidera comprare le finestre è possibile beneficiare della detrazione sulle ristrutturazioni edilizie al 50% fino al 31 dicembre 2020. È bene precisare che la sola sostituzione di una vecchia finestra con una nuova, essendo un lavoro di manutenzione ordinaria, dà diritto all’agevolazione solo se interessa parti comuni di edifici residenziali, a meno che non rientri in un intervento più ampio di ristrutturazione. Ad esempio se si procede alla demolizione di tramezzature o allo spostamento dei servizi, anche la spesa per la sostituzione delle finestre può essere detratta. L’agevolazione può essere ottenuta, però, nel caso in cui i nuovi infissi abbiano sagoma o colore diverso rispetto ai vecchi o siano realizzati in materiale differente.

Il tetto di spesa detraibile è di 96.000 euro e la detrazione viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo. Come per l’ecobonus, anche in questo caso occorre pagare le spese con specifico bonifico bancario o postale parlante la cui ricevuta deve essere conservata, insieme alle fatture.

 

Ecobonus o bonus ristrutturazione per le finestre?

Lo sconto fiscale per le finestre è del 50% sia che si scelga l’ecobonus, sia il bonus ristrutturazione. Ma, se i costi della ristrutturazione superano i 96mila euro previsti come monte massimo di spesa detraibile, conviene almeno per gli infissi “sfruttare” la detrazione per l’efficientamento energetico della casa, scegliendo serramenti isolanti che possano accedere allo sconto fiscale per ecobonus.

Gli esempi dell’Agenzia delle Entrate

La guida dell’Agenzia delle Entrate dedicata al Superbonus fa due esempi concreti per comprendere al meglio come muoversi. 

Carlo vive in un appartamento all’interno di un condominio, che non dispone di un sistema centralizzato di riscaldamento, che sta effettuando degli interventi di efficientamento energetico (ad esempio cappotto termico) che beneficiano del Superbonus, conseguendo il miglioramento delle due classi energetiche. Decide di avviare una ristrutturazione, sostituendo la caldaia e gli infissi e ristrutturando i servizi igienici. Nella situazione prospettata: per la sostituzione della caldaia e delle finestre comprensive degli infissi potrà beneficiare del Superbonus del 110% della spesa sostenuta se la caldaia e le finestre possiedono i requisiti richiesti ai sensi dell’articolo 14 del decreto legge n. 63 del 2013. Pertanto, a fronte di una spesa di 8.000 euro, otterrà una detrazione di 8.800 euro (110%), da utilizzare in 5 anni in quote annuali da 1.760 euro.

Vincenzo abita in una villetta singola e vorrebbe effettuare la ristrutturazione e l’efficientamento energetico della propria abitazione passando dalla classe G alla classe E. Decide di avviare una ristrutturazione mediante: sostituzione della caldaia, degli infissi e rifacimento del cappotto termico, nel rispetto dei requisiti richiesti del Decreto Rilancio. Pertanto, potrà beneficiare del Superbonus. A fronte di spese pari a 25 mila euro (cappotto termico) e 10 mila euro (caldaia e infissi), beneficerà di una detrazione, pari al 110% di 38.500 euro (110%), da ripartire in 5 quote annuali da 7.700 euro.

Come valuti questo articolo?
12345
Valutazione: 4.67 / 5, basato su 6 voti.
Avvicina il cursore alla stella corrispondente al punteggio che vuoi attribuire; quando le vedrai tutte evidenziate, clicca!
A Cose di Casa interessa la tua opinione!
Scrivi una mail a info@cosedicasa.com per dirci quali argomenti ti interessano di più o compila il form!