Cambiare la caldaia

Caldaia: detrazioni del 65% o del 50%? Quale potenza scegliere per l'impianto? L'esperto risponde ai vostri dubbi.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 10/01/2014 Aggiornato il 10/01/2014
Cambiare la caldaia
Caldaia Vitodens 242-F di Viessmann
  • Sull’argomento caldaie risponde ai vostri quesiti Accademia Viessmann, www.viessmann.it

Quesito di Melania: Sto facendo lavori di ristrutturazione edilizia su un immobile del 1880 che era privo di allacci luce, gas eccetera. Per fruire delle detrazioni ddl 65 come posso dimostrare che era presente una stufa a gasolio? Tale stufa doveva avere determinati requisiti? La presenza di un impianto limita tutti gli interventi del 65% quindi anche rifacimento del tetto, cappotto e sostituzione finestre o solo il nuovo impianto di condizionamento invernale? Infine vorrei sapere in quali casi vige l’obbligo di fonti di energia rinnovabile. Il termotecnico sostiene che, trattandosi di ristrutturazione, dobbiamo installare una pompa di calore con i pannelli per il fotovoltaico. È così?
Risposta: non è possibile dimostrare in maniera ineccepibile la presenza di una stufa a combustibile liquido (per esempio kerosene). La normativa vigente permette comunque di accedere alle detrazioni fiscali per tutti gli interventi di ristrutturazione. Non c’è obbligo, in caso di ristrutturazione, di installare una pompa di calore e un impianto fotovoltaico; la scelta è facoltativa.

Quesito di Manuela: Devo cambiare la caldaia, abito in una villetta a schiera dove al piano seminterrato ci sono una caldaia e un calorifero in alluminio, al piano terra 5 caloriferi in ghisa e un bagno con doccia dotata di colonna con getti idromassaggio, al primo piano altri 4 caloriferi in ghisa con un bagno. Totale 2 bagni e dieci caloriferi. Vorrei mettere una caldaia a condensazione ma non so con che potenza.
Risposta: In generale il fattore determinante per la scelta della potenzialità della caldaia non è tanto il numero di radiatori e la loro posizione, quanto piuttosto la classificazione energetica dell’edificio (classe A, B, C eccetera). Probabilmente tanto una caldaia da 24 kW quanto una da 28 kW possono soddisfare il fabbisogno termico necessario per climatizzare la casa nella fase invernale. La presenza dei due bagni fa propendere per la caldaia con potenza maggiore, magari abbinata a un bollitore, in alternativa alla caldaia in versione istantanea.

Per maggiori informazioni, ci si può rivolgere ai Partner per l’Efficienza Energetica Viessmann, che offrono consulenze complete e gratuite http://www.viessmann.it/it/azienda/Partner_per_l_efficienza.html

Caldaia Vitodens 242-F di Viessmann

Caldaia Vitodens 242-F di Viessmann

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