Bonus mobili: quando si può avere anche senza ristrutturazione

Ci sono dei casi in cui è possibile avere il bonus mobili senza dover eseguire un lavoro di ristrutturazione, dato che l'agevolazione è prevista per altri interventi di manutenzione straordinaria. Vediamo quali.

Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 26/10/2022 Aggiornato il 27/10/2022
caldaie a condensazione viessmann vitodens 100

Tra le varie detrazioni fiscali che si possono ottenere eseguendo lavori di ristrutturazione sul proprio immobile troviamo il bonus mobili, la detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili nuovi e di grandi elettrodomestici (questi ultimi di classe non inferiore alla classe A per i forni, alla classe E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, alla classe F per i frigoriferi e i congelatori), destinati ad arredare un immobile oggetto di interventi di recupero del patrimonio edilizio. La detrazione fiscale è fruibile per le spese sostenute negli anni 2022, 2023 e 2024.

Per avere l’agevolazione è indispensabile realizzare un intervento di recupero del patrimonio edilizio sia su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici, sempre residenziali. Questo intervento, inoltre, deve essere iniziato a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto dei mobili e degli elettrodomestici.

Condizione indispensabile per avere il bonus mobili quindi è realizzare un intervento edilizio. Ma ci sono dei casi in cui si può ottenere il bonus mobili anche senza realizzare un lavoro edilizio vero e proprio in quanto questa agevolazione è previsto anche per altri interventi specifici di manutenzione straordinaria.

Bonus mobili senza ristrutturazione: quando è possibile?

Bonus mobili per sostituzione caldaia

In primo luogo la detrazione fiscale al 50% per l’acquisto di mobili nuovi e grandi elettrodomestici è possibile anche in caso di sostituzione della caldaia. Tale opera rientra infatti tra gli interventi di “manutenzione straordinaria” che permettono di avere il bonus mobili. È necessario, comunque, che ci sia un risparmio energetico rispetto alla situazione preesistente.

Bonus mobili per installazione stufa a pellet 

Come precisa l’Agenzia delle Entrate nella posta di Fiscoggi, la sua rivista ufficiale, nella categoria “manutenzione straordinaria” rientrano anche gli interventi finalizzati all’utilizzo di fonti rinnovabili di energia, quale l’installazione di una stufa a pellet che permette così di fruire del bonus mobili. Con la circolare n. 30/2020 (risposta alla domanda 5.1.7) l’Agenzia delle entrate ha precisato che rimane ferma la possibilità di usufruire del bonus mobili ed elettrodomestici anche se il contribuente ha scelto, in alternativa alla detrazione, di cedere il credito o di esercitare l’opzione per lo sconto in fattura.

Bonus 50% per installazione della porta blindata, ma niente bonus mobili

In un altro quesito, all’Agenzia delle Entrate è stato chiesto se fosse possibile avere il bonus mobili nel caso di sostituzione di una porta di un appartamento con una porta blindata. 

Le Entrate rispondono ricordando che, per gli interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi, tra i quali può farsi rientrare il montaggio di una porta blindata o rinforzata, si ha diritto a richiedere la detrazione al 50% fino al 2024 per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici. La fruizione di questa detrazione, però, non consente di per sé di richiedere l’ulteriore detrazione per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici.

L’eccezione spiegata dal Ministero delle Finanze

Nell’ipotesi, tuttavia, in cui le misure di prevenzione, per le loro particolari caratteristiche, siano anche inquadrabili tra gli interventi edilizi di cui al citato art. 3, comma 1, lettere a), b), c), e d) del DPR n. 380 del 2001 (rispettivamente, manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro o risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia), si ritiene possibile avvalersi anche dell’ulteriore detrazione per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, fermo restando che gli interventi di manutenzione ordinaria possono essere compresi solo se effettuati sulle parti comuni di un edificio residenziale. Detta verifica deve essere effettuata caso per caso, con un accertamento fattuale sulla tipologia di intervento.

 

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