Bonus mobili 2019: i lavori devono essere del 2018?

La recente legge di Bilancio ha approvato il bonus mobili 2019. Ma quali sono le condizioni per usufruirne?

Bonus mobili 2019: i lavori devono essere del 2018?

Il bonus mobili è stato confermato anche per il 2019, ma qualche lettore ci ha chiesto se sia vero che per poter usufruire del bonus mobili 2019 debba essere stata eseguita una ristrutturazione nel 2018. Per godere del bonus mobili è sempre necessario avere eseguito una ristrutturazione. E attenzione, gli acquisti per l’arredo devono essere pagati – con le modalità necessarie che sotto vi ricordiamo – non prima dell’avvio della ristrutturazione. Come riferisce il sito dell’Agenzia delle Entrate, i lavori devono essere iniziati “a partire dal 1° gennaio 2018”. Questo significa che possono essere del 2018, ma anche del 2019.

Rivediamo le condizioni per poter usufruire del bonus mobili 2019. L’agevolazione è stata prorogata dalla recente legge di bilancio anche per gli acquisti che si effettueranno nel 2019. A questo proposito si può godere di una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla a+ (a per i forni), a patto che siano destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione, i cui lavori siano iniziati a partire dal 1° gennaio 2018. La data di avvio potrà essere provata dalle eventuali abilitazioni amministrative o comunicazioni richieste dalle norme edilizie, dalla comunicazione preventiva all’Asl (indicante la data di inizio dei lavori), se obbligatoria, oppure, per lavori per i quali non siano necessarie comunicazioni o titoli abitativi, da una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (articolo 47 del Dpr 445/2000).

La detrazione va ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro.

Il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto al beneficio più volte. L’importo massimo di 10.000 euro va, infatti, riferito a ciascuna unità abitativa oggetto di ristrutturazione.

Per quali spese si usufruisce del bonus mobili 2019

La detrazione spetta per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2019 per l’acquisto di mobili nuovi e grandi elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore alla A+, (A per i forni), per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica. 

Per grandi elettrodomestici si intende: frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento. L’acquisto di grandi elettrodomestici sprovvisti di etichetta energetica è agevolabile solo se per quella tipologia non sia ancora previsto l’obbligo di etichetta energetica. 

Rientrano tra i mobili agevolabili cucine, letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione che costituiscono un necessario completamento dell’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.

Nell’importo delle spese sostenute  possono essere considerate anche le spese di trasporto e di montaggio dei beni acquistati, purché le spese stesse siano state sostenute con le modalità di pagamento richieste per fruire della detrazione (bonifico, carte di credito o di debito).

Come pagare per poter scontare il bonus mobili 2019

Per avere la detrazione occorre effettuare i pagamenti con bonifico o carta di debito o credito. Non è consentito, invece, pagare con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento. Se il pagamento è disposto con bonifico bancario o postale, non è necessario utilizzare quello (soggetto a ritenuta) appositamente predisposto da banche e Poste S.p.a. per le spese di ristrutturazione edilizia.

La detrazione è ammessa anche se i beni sono stati acquistati con un finanziamento a rate, a condizione che la società che eroga il finanziamento paghi il corrispettivo con le stesse modalità prima indicate e il contribuente abbia una copia della ricevuta del pagamento.

Documenti da conservare per il bonus mobili 2019 
  • L’attestazione del pagamento (ricevuta del bonifico, ricevuta di avvenuta transazione, per i pagamenti con carta di credito o di debito, documentazione di addebito sul conto corrente)
  • Le fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti.
  • Lo scontrino che riporta il codice fiscale dell’acquirente, insieme all’indicazione della natura, della qualità e della quantità dei beni acquistati, è equivalente alla fattura.

Rispettando tutte queste prescrizioni, la detrazione può essere fruita anche nel caso di mobili e grandi elettrodomestici acquistati all’estero.

La cucina rientra i mobili che possono usufruire del bonus mobili 2019. In foto, modello First di Snaidero: un modulo base da 60 cm, prezzo 146 euro. www.snaidero.it

La cucina rientra i mobili che possono usufruire del bonus mobili 2019. In foto, modello First di Snaidero: un modulo base da 60 cm, prezzo 146 euro. www.snaidero.it