Split: monosplit o multisplit? Le unità interne dei climatizzatori fissi a parete

Quando optare per un solo split e quando per più split? Ma cosa si intende esattamente per split?

Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 20/07/2017 Aggiornato il 16/08/2018
I climatizzatori fissi più utilizzati sono i modelli che richiedono un impianto formato da due unità distinte collegate tra loro: quella esterna definita motore o unità motocondensante; e quella interna, conosciuta anche come split.
Il climatizzatore è una macchina progettata per produrre aria fredda o calda attraverso un meccanismo che prevede lo scambio d’aria con un fluido che, immesso nel circuito, cede calore all’ambiente con lo scopo di modificare la temperatura dell’ambiente e di generare benessere. Il funzionamento di base è strutturato secondo l’utilizzo del ciclo termodinamico, che funziona grazie a un liquido (il fluido termovettore), ossia una sostanza allo stato liquido (inizialmente gassoso) che accumula e trasporta calore, sottraendolo all’ambiente. I modelli più attuali integrano altre funzioni tra cui quella di deumidificazione e di purificazione dell’aria.
Perché si chiamano “split”

Si chiamano sistemi split (letteralmente il termine significa “diviso”) tutti gli impianti di climatizzazione fissi costituiti da due elementi separati. L’unità interna distribuisce l’aria fresca e sottrae il calore dall’ambiente (oppure lo riscalda in inverno); mentre l’unità esterna produce il freddo e disperde il calore all’esterno. Quando si parla quindi di monosplit e multisplit la differenza sta nel numero di unità interne dell’impianto.

A seconda quanti split o unità interne…

È chiamato monosplit l’impianto composto da una unità esterna e una sola unità interna o split. Dualsplit è composto da un’unità esterna alla quale sono collegate due unità interne. Se, invece, all’unità esterna sono collegate tre o più unità interne, allora si parla di impianto multisplitIn questo caso la potenza del compressore deve essere sufficiente per garantire l’utilizzo contemporaneo di tutte le unità interne. 

Per climatizzare più ambienti si può optare per due diverse soluzioniun monosplit in ogni stanza con un’unità interna e una esterna collegata; oppure un multisplit, con una sola unità esterna collegata a più unità interne installate nei diversi ambienti. Per le abitazioni più grandi è consigliabile la prima soluzione: se le distanze sono ampie, può infatti risultare poco pratico collegare più elementi interni a un unico motore esterno. Un’eccessiva lunghezza dei tubi (oltre i 30 metri) può comportare infatti un decadimento delle prestazioni di raffrescamento.

Esistono 4 tipologie di unità interne:

  • split a parete (questi modelli coprono circa il 90% del mercato residenziale);
  • climatizzatori a pavimento con installazione simile a quella dei radiatore, emanano l’aria
  • dal basso verso l’alto;
  • sistemi canalizzabili a soffitto;
  • modelli “a cassetta” adatti per installazioni nei controsoffitti.

I collegamenti tra split e unità esterna

L’unità esterna e quella interna sono collegate tra loro sia da un cavo elettrico, sia da due tubi per il gas (uno per l’andata e l’altro per il ritorno); entrambe  le unità necessitano di un tubo di scarico per eliminare l’acqua di condensa che si forma quando l’apparecchio è in funzione.

mitsubishi

Kirigamine Zen MSZ EF bianco di Mitsubishi Electric ha design elegante, efficienza e silenziosità le sue principali caratteristiche. L’efficienza energetica raggiunge livelli straordinari con valori di SEER e SCOP (indici di efficienza stagionale) che consentono di raggiungere la Classe A+++ in raffrescamento e la Classe A++ in riscaldamento. Un filtro d’aria di nuova generazione costituito da nano-particelle di platino ad elevato potere ossidante permette di neutralizzare batteri, virus, allergeni e cattivi odori. Inoltre, uno speciale catalizzatore, posto sul filamento del filtro, cattura e favorisce la decomposizione delle sostanze allergeniche normalmente presenti nelle abitazioni. Il livello di suono che emette è quasi impercettibile dall’orecchio umano.È possibile programmare accensione e spegnimento, e anche una temperatura differente nel corso della giornata. Disponibile nei colori bianco, nero lucido e argento satinato. Prezzo a partire da 1.199 euro (iva inclusa). http://it.mitsubishielectric.com/

Come valuti questo articolo?
12345
Valutazione: / 5, basato su voti.
Avvicina il cursore alla stella corrispondente al punteggio che vuoi attribuire; quando le vedrai tutte evidenziate, clicca!
A Cose di Casa interessa la tua opinione!
Scrivi una mail a info@cosedicasa.com per dirci quali argomenti ti interessano di più o compila il form!