Climatizzatori: quali criteri per scegliere quello giusto?

Prima di comprare un climatizzatore è bene conoscere alcuni aspetti che possono condizionare la resa del modello acquistato. I costi non sono irrisori, e l’installazione - se parliamo di un apparecchio fisso con uno o più split - richiede un intervento rlevante. Una serie di suggerimenti arriva da IMQ. Vediamo quali.

Tiziana Corti
A cura di Tiziana Corti
Pubblicato il 29/05/2019 Aggiornato il 29/05/2019
climatizzatore-mitsubishi-electric-Kirigamine-Style

IMQ, il noto ente di certificazione italiano che valuta la conformità (con certificazione, prove, verifiche e ispezioni) degli apparecchi elettrici, ha diffuso una serie di consigli utili per l’acquisto di un condizionatore, illustrati da Marco Malambrì, Responsabile della Local Unit di Udine, dove si trova il Laboratorio specializzato nelle prove di prestazione di tutte le unità della climatizzazione, riscaldamento e ventilazione.

Potenza

La potenza di un climatizzatore, nel Sistema Internazionale, si esprime in watt (W) ma commercialmente viene spesso utilizzato il BTU, ovvero la British Thermal Unit (1 W = 3,41 BTU/h). Più aumentano i BTU/h più la macchina sarà in grado di raffrescare l’ambiente. Per capire qual è la potenza ideale per la propria abitazione, bisogna tenere conto della sua metratura, dell’esposizione e della suddivisione degli spazi. Per un calcolo approssimativo, possiamo ricavare i watt necessari moltiplicando la cubatura della stanza per un coefficiente pari a 25-30.

Pompa di calore

La pompa di calore è la caratteristica di un climatizzatore che permette all’apparecchio di riscaldare oltre che di rinfrescare, una funzione sempre utile per le abitazioni prive di riscaldamento centralizzato, ma anche per i periodi dell’anno in cui quest’ultimo per legge è spento ma fa ancora freddo. Non meno importante, la pompa di calore è una soluzione che consente di riscaldare con un consumo di energia contenuto. A tale proposito, anche quest’anno è stato confermato l’ecobonus per operazioni di miglioramento dell’efficienza energetica e l’acquisto di un condizionatore a pompa di calore ad alta efficienza.

Rumorosità

Il livello di rumorosità sta diventando sempre più importante perché oggi sul mercato esistono modelli molto più silenziosi di altri, ideali anche per un funzionamento notturno. Ricordiamo che i decibel emessi dal climatizzatore devono essere indicati per legge sull’etichetta energetica. Comparando quindi le etichette si può capire facilmente se un prodotto è più rumoroso di un altro. Come specifica IMQ, valori prossimi a 60-65 dB possono essere fastidiosi.

Risparmio energetico

L’etichettatura energetica è obbligatoria per tutti i climatizzatori. Questo documento, esposto nei negozi, indica il consumo di ogni prodotto: i modelli che consumano meno elettricità si collocano nelle classi A, A+ e superiori e, oltre a garantire un risparmio sulla bolletta, assicurano anche un minor impatto sull’ambiente.

Connessi o no?

Le versioni più evolute dei climatizzatori offrono quasi sempre anche la possibilità di controllare l’apparecchio a distanza, tramite un’App, con uno smartphone o un tablet. Questa funzione permette di accendere, spegnere e regolare la macchina anche quando l’utente non è in casa, contribuendo così ulteriormente a monitorare e limitare i consumi e a migliorare il comfort domestico.

Come valuti questo articolo?
12345
Valutazione: 4.67 / 5, basato su 3 voti.
Avvicina il cursore alla stella corrispondente al punteggio che vuoi attribuire; quando le vedrai tutte evidenziate, clicca!
A Cose di Casa interessa la tua opinione!
Scrivi una mail a info@cosedicasa.com per dirci quali argomenti ti interessano di più o compila il form!