Ricerca Ipsos Doxa sugli elettrodomestici: per gli italiani la durata vale più del prezzo basso

Una ricerca Ipsos Doxa fotografa - per conto di Miele - un cambiamento nel modo in cui gli italiani valutano gli elettrodomestici: la durata nel tempo, la possibilità di riparare i prodotti e l’efficienza acquistano peso nella scelta, accanto alla valutazione del prezzo, che risulterebbe solo al terzo posto per importanza.

Monica Mattiacci
A cura di Monica Mattiacci
Pubblicato il 18/09/2026Aggiornato il 18/09/2026
Piano cottura a induzione Miele

Quando si sceglie un elettrodomestico, il prezzo d’acquisto è solo uno degli elementi da considerare. A incidere sulla convenienza di una spesa possono essere anche la durata del prodotto, i consumi durante l’utilizzo, la possibilità di intervenire in caso di guasto e il costo complessivo nel corso degli anni. È una prospettiva che sta assumendo maggiore importanza anche nel contesto europeo, dove il cosiddetto diritto alla riparazione punta a rendere più semplice e conveniente mantenere in uso i prodotti anziché sostituirli.

Il diritto alla riparazione

L’attenzione alla riparabilità si inserisce anche in un cambiamento normativo a livello europeo. La direttiva UE 2024/1799 sul diritto alla riparazione promuove la possibilità di riparare i beni anziché sostituirli e prevede, per i prodotti soggetti a requisiti di riparabilità stabiliti dalla normativa europea, specifici obblighi per i produttori. Tra gli apparecchi interessati rientrano anche lavatrici e lavastoviglie, oltre ad altri prodotti come frigoriferi e aspirapolvere. La direttiva prevede inoltre strumenti per rendere più accessibili le informazioni e i servizi di riparazione. In Italia il recepimento della direttiva è stato avviato con uno schema di decreto legislativo che interviene anche sul Codice del consumo.

Vuoi sapere di più sul diritto alla riparazione? Leggi anche
“Diritto alla riparazione degli elettrodomestici: cosa cambia dal 31 luglio 2026”

I principali risultati della ricerca Ipsos Doxa

Realizzata per Miele nell’anno in cui l’azienda celebra 65 anni di presenza in Italia, l’indagine indaga proprio questo rapporto tra durata, valore, innovazione e sostenibilità, mettendo in evidenza come stanno cambiando le aspettative degli italiani.

Secondo questa ricerca emerge un cambiamento culturale a favore di durabilità, riparabilità ed efficienza, che ridefinisce il concetto di consumo e valore nelle case degli italiani.

  • Un elettrodomestico che dura è un investimento per 9 italiani su 10
  • La durata è il principale driver di acquisto soprattutto per il 64% dei giovani tra 18 e 34 anni, ben oltre il prezzo
  • Il 97% degli italiani è disponibile a spendere di più per un elettrodomestico destinato a durare il doppio rispetto alla media

In uno scenario caratterizzato da incertezza economica, crescente attenzione alla sostenibilità e maggiore consapevolezza nelle scelte d’acquisto, gli italiani sembrano aver maturato una nuova idea di consumo: acquistare meno, ma meglio.

La ricerca realizzata (su un campione di 1.000 intervistati tra i 18 e i 64 anni) evidenzia l’affermarsi di quella che può essere definita “long-term economy” nel settore degli elettrodomestici, un modello culturale in cui la longevità dei prodotti è percepita come un elemento centrale nelle decisioni di acquisto, nella sostenibilità e nella qualità della vita.

Elettrodomestici di Miele

Il ritorno alla cultura della durata

Per anni innovazione e progresso sono stati associati alla sostituzione continua dei prodotti, dove il prezzo rimaneva un driver importante di scelta. Oggi emerge invece una visione diversa.

La ricerca mostra come la durata sia diventata una componente importante del valore attribuito a un elettrodomestico. Non si tratta soltanto di acquistare un prodotto che rimanga in funzione più a lungo, ma di considerare la spesa in relazione al tempo di utilizzo, alla possibilità di manutenzione e al ruolo che l’apparecchio ha nella vita quotidiana.

Il primo dato emerso dalla ricerca restituisce una netta evidenza di questo cambiamento. La durata non è più un semplice plus, per il 97% degli italiani è importante e per il 58% è addirittura il primo criterio nella scelta d’acquisto, con un picco che arriva al 64% per la generazione 18-34 anni.

Piano cottura a induzione Miele

Piano cottura a induzione.

Il valore di un elettrodomestico: durata, consumi e prezzo

Il fattore longevità, e quindi il valore generato nel tempo dal prodotto, precede addirittura il prezzo, diventando elemento determinante nella selezione. Nella classifica dei driver di acquisto al secondo posto si posizionano i consumi energetici (55%) e al terzo posto il prezzo iniziale (33%).

Analizzando il dato nel dettaglio, si scopre che la richiesta di una lunga durata si concentra sui prodotti percepiti come indispensabili nel tempo, ovvero frigorifero (81%) e lavatrice (72%).

Dal punto di vista generazionale, gli over 55 hanno un’attenzione spiccata per la durata della lavatrice (79%), mentre per la fascia d’età 18-34 anni lo scettro degli elettrodomestici per i quali la durata è fondamentale spetta al forno (49%).

Investire per la durata: frigorifero e lavatrice tra gli elettrodomestici più importanti

Desiderio o aspettativa? Secondo quanto emerso dall’indagine, la durabilità è vista come realistica dal 91% del campione e il 61% la ritiene una delle principali aspettative d’acquisto. Infatti, il 97% degli intervistati si dichiara disponibile a spendere di più per un elettrodomestico capace di garantire maggiore durata.

Approfondendo il dato sulla disponibilità a pagare un prezzo più alto della media, a patto che un prodotto duri il doppio rispetto alla media, ci sono alcuni dati significativi: per frigorifero e per una lavatrice che duri il doppio rispetto alla media, il 14% dei rispondenti è addirittura disposto a spendere fra il 21 e il 30% in più e il 9% oltre +30% se si parla di frigorifero.

Ma cosa si intende per durata che vale un investimento? Almeno 8-10 anni per il 39% del campione, mentre per ben la metà degli italiani (50%) la soglia ideale sale a oltre 11 anni con 1 italiano su 5 che ritiene adeguata una durata oltre i 15 anni.

Innovazione e tecnologia negli elettrodomestici: quando è davvero utile

In un mercato caratterizzato da livelli di digitalizzazione elevati e velocità di cambiamento, la ricerca evidenzia come per molti italiani il futuro passi anche da un’importante nuova concezione dell’innovazione tecnologica, che premia benefici tangibili e misurabili nel lungo periodo. Per gli intervistati una tecnologia è “davvero utile” soprattutto se consente di tagliare i consumi energetici (59%), fa durare il prodotto più a lungo (40%) e riduce la necessità di manutenzione (26%). Al contrario, la semplice offerta di nuove funzionalità si attesta all’ultimo posto della classifica (18%).

Il dato sposta quindi l’attenzione dall’innovazione come semplice aggiunta di funzioni all’utilità concreta che una tecnologia può avere nell’uso quotidiano: consumare meno, prolungare la vita dell’apparecchio o ridurre la necessità di manutenzione.

Sostenibilità degli elettrodomestici: durata, riparabilità ed efficienza

Per più di 8 italiani su 10 (84%) l’elettrodomestico più sostenibile è quello che non necessita di essere sostituito frequentemente.

Il 67% degli italiani legge la sostenibilità proprio come la capacità di prolungare la vita utile del prodotto, mentre per il 54% è legata all’efficienza energetica.

Proprio la riparabilità è un dato chiave per i consumatori: il 93% la considera importante (e per il 54% è addirittura molto importante, con un’impennata al 64% per la fascia d’età fra i 55 e i 64 anni).

Piano cottura a induzione con cappa integrata.

Piano cottura a induzione con cappa integrata.

La fiducia nel marchio

Oltre alla funzione e all’emozione, c’è anche il legame con la marca e la fiducia che le persone ripongono in essa. Il 91% degli italiani concorda infatti sul fatto che i brand che progettano prodotti destinati a durare trasmettono maggiore fiducia, e per dimostrare questo impegno chiedono alle aziende di garantire prodotti durevoli (58%) e supporto di assistenza negli anni (45%).

Nella relazione con l’azienda, conta anche la percezione della presenza sul territorio: secondo il 62% degli italiani le aziende che investono stabilmente in Italia sono percepite come più affidabili. I marchi “storici” sono considerati importanti per il 76% degli intervistati. 

Informazioni su Miele

L’azienda è di proprietà delle due famiglie fondatrici Miele e Zinkann da 127 anni. Dal 1899 Miele si impegna a mantenere la promessa del marchio “Immer Besser” (Sempre meglio) in termini di qualità, forza innovativa ed eleganza intramontabile. Operante a livello mondiale nel settore degli elettrodomestici di alta gamma, propone soluzioni all’avanguardia per uso domestico e per uso professionale (in hotel, strutture di assistenza… ). 

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