Stirare bene: che cose serve per farlo al meglio?

Non basta un buon ferro per stirare bene. Prima devono esserci stati un lavaggio efficace, un comodo stendino per un'asciugatura ottimale...

Simona Bruscagin
A cura di Simona Bruscagin
Pubblicato il 14/02/2017 Aggiornato il 17/08/2018
Stirare bene: che cose serve per farlo al meglio?

Per stirare bene, anche tutta la fase che precede è molto importante: il lavaggio, il modo di stendere, l’asciugatura del bucato… I capi devono mantenere quel giusto grado di umidità perché poi le fibre recepiscano al meglio il calore del ferro. In questo modo vengono anche protetti dalle bruciature, non si formano aloni lucidi e le fibre sintetiche non subiscono alterazioni. Devono essere asciutti ma non troppo; se si utilizza l’asciugatrice, è meglio selezionare un programma “prontostiro” o analoghi per avere i migliori risultati: consente non solo di risparmiare fino al 50% per cento del tempo per la stiratura, ma talvolta di evitarla del tutto (per maglie, magliette, polo e biancheria intima).

Ma soprattutto, è fondamentale anche stendere bene: raddrizzare bene le cuciture di maniche e gambe dei pantaloni, per esempio, quando il bucato è ancora bagnato permette di impiegare meno tempo a stirare. Se si stende in casa, si può anche evitare di usare le mollette, per non lasciare troppi segni. In linea di massima i capi vanno appesi a testa in giù, utilizzando l’orlo come base di aggancio delle mollette; gonne e pantaloni si appendono per la vita, fissandoli in più parti. L’acqua scivolerà verso il basso, accelerando l’asciugatura. Maglioni di lana e altri capi delicati vanno posti ad asciugare in orizzontale.

Stirare bene con l’asse adatto

Solidità, stabilità e facilità di regolazione a diverse altezze per non affaticare la schiena: sono questi i requisiti indispensabili. Cui si aggiungono accessori diversi, come vani portabiancheria e la capacità riscaldante. Legno, metalli e plastiche: la struttura dell’asse per stirare può essere realizzata in legno (massello o più spesso multistrato di pioppo, faggio e altri) ineguagliabile per resa estetica, in acciaio o alluminio, molto resistenti, e in resine dalla leggerezza unica. Il piano dell’asse è in alluminio, con una rete di acciaio o un grigliato metallico, entrambi efficaci per la giusta aerazione, mentre quello per appoggiare ferro o caldaia è in metallo verniciato oppure acciaio o gomma termoresistente. I metalli, l’acciaio in particolare, hanno maggiore durata, ma la gomma presenta il vantaggio di offrire migliore aderenza al ferro da stiro. Il peso garantisce la stabilità, ma se è eccessivo l’asse diventa scomoda: quello ideale è intorno ai 5 kg. Lunghezza e larghezza del piano di appoggio devono permettere di stirare anche capi grandi: largo quindi almeno 40 cm, lungo circa 120 cm e con altezza da 80 a 100 cm. Il piano ha la punta stondata per consentire una migliore stiratura di alcune parti degli indumenti. Per non sottrarre spazio alla superficie dell’asse, molto spesso ci sono: appoggio laterale separato per il ferro, ripiani inferiori per la biancheria e staffa portaometti. La struttura di sostegno deve avere piedini in gomma che evitano lo slittamento; può anche essere munita di ruote, necessariamente dotate di sistema di bloccaggio.

I plus 

Alcuni modelli hanno il piano che si riscalda, aspira e soffia vapore. La funzione di aspirazione è utile perché fissa i tessuti all’asse, evita la formazione di pieghe e fa penetrare il vapore più in profondità, quella riscaldante contribuisce ad asciugare la biancheria più rapidamente dall’umido del vapore. La funzione soffiante solleva dal piano gli indumenti più leggeri per stirarli, sfiorandoli delicatamente, con il solo soffio del vapore, senza la pressione del ferro. Assi di questo tipo sono alimentate elettricamente.

Coperture aderenti 

Il copriasse deve aderire perfettamente al piano: in panno di cotone o poliestere, bisogna che resista alle alte temperature. Vanno bene con bordo elastico, più comodo da mettere e togliere o con corda da annodare, che si adatta perfettamente a ogni piano. Nella maggior parte dei casi sono lavabili a mano.

Accessori utili 

Come stiragonne e stiramaniche, studiati appositamente per determinati indumenti, sono piccoli piani di appoggio supplementari da collocare su quello principale. La struttura in tubolare d’acciaio ne garantisce stabilità e sicurezza.

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Modelli “su misura”

Saper stirare è una tecnica che si acquisisce con la pratica: basta un po’ di esperienza per diventare accurati e veloci, ma grazie ad alcuni prodotti tutto diventa più facile. Con o senza caldaia, cordless o superprofessionale, va scelto valutando la frequenza di uso.

Sono due le categorie in cui raggruppare i ferri da stiro: con serbatoio incorporato e a caldaia separata. Il primo tipo ha il vantaggio di essere maneggevole ma è più soggetto ai danni da calcare, quindi la prima indicazione è quella di verificare i dispositivi anticalcare di cui è dotato. I ferri a caldaia separata sono adatti per chi ha grandi quantità di biancheria da stirare, perché assicurano una lunga autonomia di uso. Il calcare inoltre si deposita principalmente all’interno della caldaia. Elementi da valutare in entrambi i casi sono la scorrevolezza della piastra (in acciaio inox, teflon e alluminio smaltato o satinato), la capacità di trasmettere il vapore in modo uniforme (guardare la distribuzione dei fori), la potenza di erogazione del vapore e il peso (entro il kg è meglio per non affaticarsi durante l’uso). Fare poi attenzione alla punta: è bene che sia dotata di un’alta concentrazione di fori per l’erogazione del vapore, che devono essere circolari e più piccoli rispetto a quelli del resto della piastra, scanalati ai lati e di forma più allungata. Nei ferri con piastra in alluminio, ottimo conduttore, che si scalda in fretta, attacca raramente e che distribuisce uniformemente il calore, i fori possono anche essere solo concentrati sulla punta.

Stirapantaloni 

Come può fare una tintoria, dà una piega perfetta ai calzoni, grazie a un termostato con resistenza elettrica che si scalda. l Sistemati i pantaloni nell’apposito spazio, basta premere il pulsante di avvio mentre un termostato provvede allo spegnimento una volta raggiunta la temperatura ottimale.

I trucchi del mestiere
Se non ci sono indicazioni sul tessuto, provare prima a stirare una zona nascosta. È utile inumidire i tessuti con lo spruzzatore prima di passarli con il ferro. Controllare che non siano rimaste macchie perché si fisserebbero alla stoffa. Stirando, seguire la direzione del tessuto, iniziando da cuciture e pences per conferire al capo la sua forma di base. In corrispondenza delle cuciture, per impedire che rimangano segni, mettere una carta velina e poi premere dall’esterno. Orli: si pressa il ferro sulla parte interna, poi delicatamente sull’esterno; quelli arrotolati andrebbero stirati sul davanti per non rompere i punti. Mai passare il ferro sopra cerniere e bottoni. Si stirano a rovescio tessuti scuri, pizzi, ricami e capi con disegni o scritte stampate; idem per la lana, usando il vapore. Anche sul velluto si agisce a rovescio; quando è “ammaccato” passare la piastra sul dritto, senza premerla direttamente sul tessuto: sarà il vapore ad agire. Per capi molto delicati frapporre un foglio di carta velina, senza usare il vapore e con la temperatura al minimo. La seta si stira al dritto, leggermente inumidita e con la piastra non troppo calda.

La camicia, un capo “difficile”

Se è stropicciata, inumidirla o spruzzarla con appretto. Il ferro deve essere molto caldo su cotone o lino, al minimo su sintetico. I bottoni del colletto vanno sbottonati. Fare molta attenzione a cuciture e pences perché sono i punti più difficili ma anche i più visibili.

Si parte dal colletto procedendo dai punti più esterni per proseguire verso la parte interna e tirandolo per la lunghezza mentre si passa il ferro.

Stirare poi le spalle, iniziando dalla parte sinistra del carrè, passando alla parte centrale per finire con quella di destra.

Per le maniche, aprire bene il polsino e passarlo prima da un verso e poi dall’altro lasciandolo “tondeggiante“, senza pieghe; allineare bene la cucitura sotto l’ascella e stirarla dal polso verso la spalla.

Il retro della camicia si passa in una volta sola, facendo attenzione a non formare pieghe. Per la parte davanti si stira la metà con gli occhielli e poi l’altra, evitando i bottoni.

 

 

Rowenta DW7110 ferro da stiro

Il ferro DW7110 Everlast Anticalc di Rowenta ha potenza di 2.700 watt, supervapore da 200 g/min per rimuovere anche le pieghe più ostinate, piastra Microsteam Inox Laser Profile con 400 microfori e sistema anticalcare. Prezzo 109,90. www.rowenta.it

Ariete Garment Steamer stiratrice verticale

La stiratrice verticale Garment Steamer di Ariete toglie velocemente le pieghe da giacche pantaloni. È dotata di un set di accessori che ne perfezionano il risultato: la piastra in acciaio inox, la spia pronto vapore e il pulsante per vapore continuo. Ha potenza di 1.200 watt e capacità del serbatoio di 260 ml. Prezzo 35 euro. www.ariete.net

Bama Panny stendibiancheria

Nello stendibiancheria Panny di Bama il sistema di apertura e di chiusura distribuisce i pesi in maniera uniforme, dando una maggiore resistenza al carico e una maggiore stabilità. È realizzato con resine riciclabili e è montato su due ruote. Misura L 198x P 60 x H 116 cm. Prezzo 44,90 euro. www.bamagroup.com

Gimi reflex evo copriasse da stiro

La fodera copriasse Reflex Evo di Gimi è esternamente in tessuto di puro cotone e sul lato interno ha un rivestimento in alluminio dal’’elevato potere riflettente per sfruttare maggiormente il calore emanato dal ferro. Prezzo 12,90 euro. www.gimi.eu

Hotpoint Aqualtis lavasciuga

La lavasciuga Aqualtis AQD1071D 69 EU/A di Hotpoint ha display LCD con possibilità di memorizzare il lavaggio più utilizzato, velocità di centrifuga di 1.600 giri/min e 4 livelli automatici d’asciugatura: Stirare, Appendere, Ripiegare, Extra. Ha capacità di lavaggio di 10 kg e di asciugatura di 7 kg. In classe di efficienza energetica: A – 10%, misura L 59,5x P 61,6 x H 85 cm. Prezzo da rivenditore. www.hotpoint.it

Ikea Torkis cesto mollette

Il cestino Torkis di Ikea si può appendere allo stendibiancheria per avere le mani libere e stendere comodamente il bucato. Ha diametro di 17 cm e è completo di 30 mollette. Prezzo 2,99 euro. www.ikea.it

Maiuguali Salvaspazio stendipanni

Lo stendipanni appendibile e pieghevole Flower Power di Maiuguali è in materiale plastico e è fornito con 12 mollette- Ha diametro di 35 cm. Prezzo 15 euro. www.maiuguali.it

Miele TDB130WP Eco asciugatrice

TDB 130 WP Eco di Miele è un’asciugatrice con capacità di carico 7 Kg, in classe energetica A++ e a Pompa di Calore. E’ dotata di sistema Perfect Dry che riconosce la percentuale di calcare presente nell’acqua e il grado di umidità residua dei capi e stabilisce di conseguenza la durata del ciclo di asciugatura. Misura L 59,6 x P 63, 6 x H 85 cm. Prezzo 899 euro. www.miele.it

Philips ClearTouch GC536 stiratrice

A vapore ClearTouch GC536/35 di Philips assicura una rimozione delle pieghe rapida ed efficace. L’asta è estendibile fino a 180 cm, è regolabile su tre impostazioni di vapore e si può usare anche sui tessuti delicati come seta e velluto. Ha serbatoio estraibile da 1,2 litri e potenza di 2.000 watt. Prezzo 199,99 euro. www.philips.it

Polti Top asse da stiro

L’asse Vaporella Top di Polti con piano di lavoro extralarge da 124 x48,5 cm e altezza regolabile da 75 a 98 cm, ha lo stiramaniche incluso per agevolare la stiratura. E’ dotata di ruote per un trasporto facilitato e del comodo poggia biancheria integrato. Prezzo 119 euro. www.polti.com

 

 

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