Slow juicer: l’estrattore di succo di verdure e frutta, a spremitura lenta

Monica Mattiacci
A cura di Monica Mattiacci
Pubblicato il 16/08/2017 Aggiornato il 16/08/2018

Ottimi d'estate, un toccasana in inverno: i succhi ottenuti con uno slow juicer, o estrattore, garantiscono reali benefici in termini salutistici e regalano sapori deliziosi, specie se si spreme la frutta, dalla mela all'ananas, dalla melagrana al mirtillo.

Slow juicer: l’estrattore di succo di verdure e frutta, a spremitura lenta

Un estrattore a spremitura (più correttamente a estrazione) lenta – detto anche slow juicer – permette di ottenere un succo fresco, sano e con qualità organolettiche degli ingredienti perfettamente conservate, senza componenti aggiunte. I succhi che se ne ricavano conservano infatti vitamine ed enzimi inalterati per il massimo beneficio in termini di salute. 

La caratteristica principale che distingue l’estrattore di succo da un apparecchio all’apparenza simile – la centrifuga – non è visibile all’esterno ma riguarda la tecnologia di funzionamento, anche se già il rumore è la prima macroscopica differenza. La spremitura con l’estrattore viene infatti effettuata “a freddo” senza produzione di calore durante il funzionamento.

Il meccanismo, azionato elettricamente da un motore, è simile a quello della macina di un frantoio o a un mortaio; il movimento di rotazione e pressione che schiaccia gli ingredienti è innescato da una grossa vite senza fine, chiamata coclea, che deve essere in plastica BPA free. L’estrazione del succo non avviene quindi tramite una lama come nelle centrifughe, altro elemento che mantiene basse le temperature insieme alla velocità di giri. Il numero di giri impresso dal motore nell’estrattore è molto inferiore rispetto alla centrifuga: 40-80 giri al minuto contro i 5.000-15.000 giri della lama della centrifuga. 

Gli scarti, trattenuti da filtri multipli, vengono raccolti in una vaschetta e risultano piuttosto asciutti, ma assolutamente facili da rimuovere; tutte le componenti liquide finiscono invece nel succo. Elemento fondamentale, il motore: bisogna controllarne sulla scheda la potenza e la tecnologia di funzionamento. I più efficienti, adatti anche per estrarre il succo dai prodotti duri, sono i motori “a induzione” che meno si surriscaldano e si deteriorano anche con un utilizzo frequente e prolungato.

Diversi i filtri possibili: i modelli dotati di filtri multipli (a maglia più o meno fitta) e intercambiabili a seconda degli ingredienti da lavorare, sono preferibili perché permettono una maggiore versatilità nell’utilizzo dell’apparecchio: è possibile infatti preparare bevande più liquide o più ricche di polpa, e persino gelati e sorbetti.

Clicca per vedere full screen i tre colori dell’estrattore H-AA di Hurom

L’estrattore di succo H-AA di Hurom a spremitura a lenta ha velocità di soli 43 giri al minuto e spazzola rotante che lavora a 17 giri/min. Funziona con ogni tipo di frutta e verdura, fattore che limita al massimo la produzione di calore e i consumi elettrici (potenza 150 watt). È un apparecchio con filtraggio multiplo e con coclea di terza generazione che lascia la polpa completamente asciutta, segnale che è stato ottenuto il massimo del succo possibile. La parti in plastica sono BPA-free. Questa serie è dotata di tre filtri: a fori stretti, a fori larghi per succhi più densi e fibrosi, e senza fori per gelati e sorbetti. Il tempo continuo di lavoro è di 30 minuti. Il motore è garantito 10 anni; i componenti due. Prezzo 599 euro. https://huromitalia.it