La migliore lavatrice in base alle esigenze: 15 modelli e la guida alla scelta

Rapidità, capienza, silenziosità, comodità dei programmi, persino design particolarmente curato... sono tante le caratteristiche da valutare prima di acquistare una nuova lavabiancheria. Da come usare bene l'apparecchio a come prendersene cura, fino alla ricerca guasti e alla soluzione di eventuali problemi.

Simona Bruscagin
A cura di Simona Bruscagin, Stefania Lobosco
Pubblicato il 15/03/2023 Aggiornato il 03/08/2023
lavatrice BWE 101486X WS IT indesit

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Dotate di funzioni e tecnologie innovative, le lavatrici consentono di ottenere risultati sempre migliori senza rovinare gli indumenti, ma soprattutto risparmiando tempo e energia.

Si può scegliere tra una vasta scelta di modelli per consentire il trattamento di tutti i tessuti, compresi quelli delicati, in molti casi anche in modo automatico per non cadere in errori.

La scelta della lavatrice più adatta dipende da esigenze pratiche che riguardano in primo luogo lo spazio a disposizione; e poi il tempo, la frequenza di utilizzo, lo stile di vita dei componenti della famiglia. C’è chi ha necessità di lavare ogni giorno grandi carichi di bucato e chi ha invece bisogno di rinfrescare di frequente soltanto pochi indumenti; chi lava capi voluminosi come piumini e tende e chi fa il pieno con maglioni in lana, capi delicati o indumenti sportivi. Chi ha più tempo a disposizione e chi invece ha necessità di azionarla e monitorarla anche a distanza. A ciascuno la sua, quindi, visto che la tecnologia permette di venire incontro sia ai problemi più comuni che a quelli specifici. Funzioni, opzioni e programmi innovativi diventano dei plus in apparecchi che partono comunque da standard molto elevati per quanto riguarda l’efficienza, i consumi e la sicurezza.

Attenzione – Le informazioni che seguono sono generali e possono differire tra modello e modello e fra diverse marche. Primo strumento di verifica e controllo del proprio apparecchio è quindi sempre il libretto di istruzioni fornito dal produttore, che va usato come guida all’uso, specie per la manutenzione e per la ricerca dei guasti. Diversamente, in caso di malfunzionamento dovuto a errori nell’utilizzo potrebbe per esempio non essere valida la garanzia.

 

Nuove lavabiancheria, foto e prezzi

  • In classe di efficienza energetica B e in grado di caricare fino 6 kg di bucato, la lavatrice a carica dall’alto L7TBE624 Serie 7000 di Aeg è dotata della funzione ProSteam® attivabile a fine ciclo di lavaggio, che riduce le pieghe fino al 30%, e della Tecnologia ProSense®, che assicura il miglior trattamento dei capi, adattando automaticamente il programma. Con programmi a vapore, ha apertura graduale del cesto per un uso sicuro. Misura L 40 x P 62 x H 850 cm. Prezzo 1.299,99 euro. www.aeg.it
  • Capiente 6 kg, con 14 programmi e partenza ritardata fino a 24 ore, la lavatrice a carica dall’alto Easy di Candy è gestibile da remoto tramite App. Il sensore che rileva il peso del carico adegua automaticamente la quantità di acqua e di elettricità necessario per un risparmio fino al 40%. In classe D, ha velocità massima di centrifuga di 1.200 giri/min. Misura L 41 x P 60 x H 86 cm. Prezzo 349 euro. www.candy.it
  • NUOVA DIDA In classe di efficienza energetica A e con una capacità di 10 kg, la lavatrice serie 900 EW9F161BF di Electrolux preserva i colori e i tessuti degli abiti ad ogni lavaggio. Il programma UltraWash, di cui è dotata, lava i capi a 30° e permette di risparmiare oltre il 30% di energia. La Tecnologia SensiCare System, inoltre, regola in automatico grazie ad appositi sensori il ciclo in base al carico, garantendo un risparmio di tempo, acqua ed energia per un lavaggio delicato e sostenibile. Misura L 60 x P 64 x H 85 cm. Prezzo 1.299,99 euro. www.electrolux.it
  • La lavatrice a carica frontale WWV 980 Passion di Miele garantisce efficienza di lavaggio grazie al sistema PowerWash, con un risparmio energetico fino al 40% e tempi ridotti (anche inferiori a un’ora) grazie a QuickPowerWash. È dotata di sistema di dosaggio automatico TwinDos ed è capiente 9 kg anche se la funzione SingleWash permette di lavare anche un singolo capo. Il cestello a nido d’ape protegge i tessuti impedendo di rimanere incastrati. In classe A, misura L 60 x P 65 x H 85 cm. Prezzo 2.899 euro. www.miele.it
  • Gestibile da remoto utilizzando l’app ThinQ o l’assistente vocale Google, la lavatrice AI DD F6WV710SGA di LG permette di personalizzare ogni lavaggio in base ai diversi tessuti. Capiente 10,5 litri e centrifuga regolabile fino a 1.600 giri/m, ha funzione TurboWash 360™ che offre un lavaggio completo in soli 39 minuti e quella Allergy Care che rimuove il 99,9% degli allergeni e produce vapore per ridurre le pieghe dei capi facilitandone la stiratura. È in classe di efficienza energetica A. Misura L 60 x 56,5 x H 85 cm. Prezzo 1.499 euro. www.lg.com/it
  • La lavatrice della serie F3 di TCL è in classe energetica A, ha sistema di rilevamento automatico del peso del bucato per adeguare il consumo d’acqua e la durata del ciclo, e funziona con tecnologia Brushless Digital Inverter, che consente al motore di adattare la rotazione ottimale riducendo vibrazioni e rumore. Lava anche a vapore, ha timer fino a 24 ore e ha capienza di 8 kg. Misura L 59,5 x P 52 x H 85 cm. Prezzo in via di definizione. www.tcl.com
  • La lavatrice BESPOKE AITM 11 kg di Samsung ha maxi capienza in un ingombro tradizionale di 60 cm.  In Classe A, sfrutta la tecnologia AI Ecobubble™ che moltiplica l’efficacia della lavatrice creando bolle in grado di rimuovere lo sporco anche a basse temperature. Ha ciclo AI Wash che rileva peso e tipologia dei tessuti per ottimizzare i consumi e Ecodosatore, con il quale detersivo e ammorbidente vengono dosati automaticamente. Misura L 60 x P 60 x H 85 cm. Prezzo 1.299 euro. www.samsung.comit
  • La lavatrice a carica frontale iQ700 WM14VKH9II di Siemens ha funzioni i-Dos, in grado di erogare automaticamente la quantità giusta di detersivo e di acqua, speedPack XL che accelera i programmi, imposta la durata o lava in soli 15 minuti, e Outdoor per il lavaggio delicato per tessuti, cuciture e membrane idrorepellenti. Capiente 9 kk, ha centrifuga massima di 1.600 giri/min e grazie alla app Home Connect la lavatrice è sempre connessa. Misura L 60 x P 60 x H 85 cm. Prezzo 2.131 euro. www.siemens-home.bsh-group.com/it
  • La lavatrice Push&Go BWE 101486X WS IT di Indesit con l’opzione Rapido offre cicli veloci di 20, 45 e 60 minuti, garantendo sempre performance ottimali. Capiente 10 kg, con motore silenzioso Inverter e con centrifuga a 1.400 giri al minuto, è in classe A. La tecnologia Push & Go è progettata per rimuovere efficacemente più di 20 tipi di macchie, senza pretrattare, in soli 45 minuti e ha ciclo specifico per Lana testato e approvato dalla Woolmark Company per il lavaggio di capi delicati. Misura L 59,5 x P 60,5 x H 85 cm. Prezzo 679 euro. www.indesit.it
  • WFGA90141VM della linea Advanced di Hisense in classe energetica B, ha capacità di carico da 9 Kg. L’uso è facilitato grazie all’ampia bocca di carico da 34 cm con apertura a 180° e al cestello Wave Plus, progettato per fornire un trattamento più delicato degli indumenti. Ha tecnologia Steam Mix, che grazie all’uso del vapore rende i capi più morbidi, li sanifica e rimuove gli odori, e il programma automatico regola temperatura e durata in funzione del peso e del tipo di indumenti. Misura L 60 x P 61 x H 85 cm. Prezzo 499 euro. www.hisense.it
  • I-PRO SERIES 7 HW80-B14979 di Haier ha display Touch che permette di gestire facilmente i programmi e le funzioni. Capiente 8 kg e con 14 programmi ha profondità di 46 cm ideale per gli spazi più stretti. In classe A, ha funzione I-Refresh che rinfresca i vestiti utilizzando la tecnologia a micro-vapore in soli 20 minuti e senza usare detersivo. Misura L 60 x P 46 x H 85 cm. Prezzo 899 euro. www.haier-europe.com/it
  • RapidÓ RO 1284DWMSE/1-S di Candy è semplice e veloce da utilizzare grazie alla connettività che ne permette la gestione anche con la voce. Con la funzione Snap&Wash basta fotografare la biancheria posizionata di fronte alla lavatrice per sapere che ciclo di lavaggio utilizzare: l’App Candy simply-Fi suggerisce infatti il programma migliore e più rapido da eseguire. Da 8 Kg, in classe A è profonda 53 cm. Misura L 60 x P 53 x H 85 cm. Prezzo 349 euro. www.candy.it
  • La lavatrice Home Professional i-Dos WAV28EA9II di Bosch ha le funzioni automatiche Home Connect di gestione da remoto e Anti macchia Plus che rimuove efficacemente 16 tipi di macchie tra le più comuni ed ostinate, senza necessità di pretrattamento a mano con additivi chimici, che semplificano l’uso. Per 9 kg di bucato, ha dosaggio intelligente del detersivo e ammorbidente. Il programma Allergy Plus elimina acari, allergeni e residui di detersivo che possono irritare le pelli delicate. In classe A, misura L 60 x P 63 x H 85 cm. Prezzo 1.579 euro. www.bosch-home.com/it/
  • Silenziosissima, Supreme Silence W7X W845WR IT di Whirlpool durante il funzionamento raggiunge in centrifuga soli 65 dba, classificandosi nella classe A di rumorosità. Tutto questo grazie all’impiego di pannelli Zen fonoassorbenti laterali e al motore ZenMotor™ che riducono al minimo le vibrazioni e la propagazione del rumore. In classe energetica B, ha capacità di 8 kg e sistema di dosaggio automatico del detersivo. Misura L 60 x P 60,7 x H 84,5 cm. Prezzo 729 euro. www.whirlpool.it
  • Dotata di Motore brushless ProSmart™ Inverter la lavatrice WTY101486SI-IT di Beko è particolarmente silenziosa. In classe A, utilizza anche il vapore che raggiunge i 60°C di temperatura, per igienizzare perfettamente i capi. Ha capacità di 10 kg e è gestibile anche da remoto tramite App. Misura L 60 x P 64 x H 84 cm. Prezzo 799 euro. www.beko.it

 

 

Parti della lavatrice da conoscere

  • Il motore. Alcuni modelli di lavatrici funzionano grazie a un motore a trazione (direct drive), connesso cioè al cestello senza cinghie o altri elementi meccanici di collegamento. Questa soluzione va a vantaggio della stabilità, con sensibile riduzione delle vibrazioni, e ottimizza l’efficienza energetica.
  • L’oblò. Lo sportello vetrato permette di controllare le fasi del lavaggio: nei modelli recenti il diametro è di 28-30 cm circa, ma ci sono oblò maxi che misurano anche 34 cm. Un dispositivo di sicurezza verifica la chiusura e, se questa non è avvenuta in modo corretto, impedisce l’avvio della lavatrice.
  • Il cestello. La vasca circolare in acciaio inox che contiene gli indumenti ha una superficie formata da piccoli fori per lasciare entrare l’acqua durante il lavaggio. Il cestello può avere capienze molto diverse, dai 3,5 fino ai 12 kg. Questo può essere considerato una delle parti più importanti della lavatrice. In base al programma scelto, al lavaggio selezionato (lavaggio di capi sintetici, delicati, etc.) e al carico, il cestello effettua un certo numero di giri che va dai 500 ai 1000/1400, mescolando detersivo e acqua.
  • Il pannello comandi. Sul frontale, sopra l’oblò, si trovano le manopole o i comandi touch control per la selezione di temperature, programmi e opzioni di lavaggio supplementari, relative per esempio ai risciacqui e all’intensità della centrifuga. In alcuni modelli è presente un display che riporta tutte le informazioni relative al ciclo e permette di monitorare le diverse fasi del lavaggio.
  • Lo scarico. Deve trovarsi dai 65 ai 100 cm di altezza. Il tubo che esce dalla lavatrice deve seguire un percorso “a parabola”, non deve quindi mai essere rigido, forzato o schiacciato in alcun punto. Solo in questo modo il percorso dell’acqua di scarico non subisce impedimenti, che ne potrebbero compromettere il corretto funzionamento. L’acqua del ciclo di lavaggio della lavatrice viene scaricata tramite il tubo di scarico, il quale è collegato all’impianto idraulico. Solitamente il tubo si trova sul retro dell’elettrodomestico, la condotta di scarico a cui collegare il tubo della lavatrice si trova direttamente nel muro in cui è previsto il suo posizionamento.

Lavatrici con scheda elettronica e lavatrici connesse

Negli ultimi anni le lavatrici con gestione meccanica sono quasi del tutto scomparse dal mercato, sostituite da quelle elettroniche: l’aspetto che contraddistingue queste ultime è che funzionamento e programmazione sono gestiti da una scheda elettronica in grado di offrire una maggiore flessibilità di utilizzo dell’apparecchio.

La presenza di un display di grandi dimensioni che permette di monitorare le diverse fasi del lavaggio e di comandi touch control è indicativo di un livello di elettronica più complesso; esistono tuttavia anche lavatrici nelle quali l’elettronica è soltanto interna, mentre programmi e temperature vengono impostati ancora con le tradizionali manopole.

In commercio ormai si stanno diffondendo anche lavatrici smart che “fanno tutto da sole” per quanto riguarda la selezione dei programmi, il dosaggio dei detersivi (qualora sia incluso l’erogatore automatico) e la regolazione della temperatura. Questi apparecchi sono in grado di collegarsi via Wi-Fi alla rete domestica e sono dotati di sensori che rilevano il peso del carico, stabilendo dunque la quantità d’acqua e la durata del programma. Possono essere gestiti direttamente dallo smartphone, tramite applicazioni dedicate, anche da remoto, che permettono di monitorarli, controllarli, avviarli o spegnerli, oppure utilizzando gli assistenti virtuali come Google Home o Alexa, utilizzando quindi comandi vocali.

Risciacquo in base alla rilevazione dei sensori

Anche il numero dei risciacqui può essere determinato in automatico misurando, con un altro tipo di sensori, il residuo di schiuma dei detersivi e degli additivi ancora presente nel cestello. Vengono in questo modo ottimizzati i consumi di energia elettrica per ciclo.

Lavatrici: la partenza ritardata

Altra opzione utile è quella della partenza ritardata per programmare l’avvio del ciclo a distanza di qualche ora o di un’intera giornata; una maggiore flessibilità nella selezione dell’orario dipende dalla complessità del sistema elettronico. L’avvio ritardato negli apparecchi di ultima generazione può inoltre essere facilmente gestito da remoto grazie al collegamento da remoto.

Lavatrici silenziose

Se si fa funzionare la lavatrice di notte, per ridurre il disturbo nelle ore del riposo è importante scegliere apparecchi che abbiano tra le caratteristiche una rumorosità ridotta (il dato è riportato sull’etichetta energetica).  Una lavatrice infatti dovrebbe avere una rumorosità pari a 50-55 decibel per garantire il massimo silenzio durante la fase di lavaggio e massimo 70 dB nella fase di centrifuga. Nelle lavatrici ciò è possibile grazie a meccanismi interni e a speciali sospensioni che riducono le vibrazioni del motore.

Lavatrici per il risparmio energetico

Tecnologie in continua evoluzione consentono di ridurre l’assorbimento di energia elettrica fino a meno di un chilowatt per ciclo, anche grazie alla possibilità di lavare e igienizzare i capi a temperature nettamente inferiori. E per un lavaggio normale occorre sempre meno acqua e meno detergente. Insomma, gli ultimi modelli green, dotati per la maggior parte anche di programmi “eco”, garantiscono un notevole risparmio sulla bolletta e riducono l’impatto ambientale.

Ci sono lavabiancheria che possono riscaldare l’acqua tramite la resistenza elettrica o utilizzare in alternativa quella calda di rete; viene quindi riscaldata dal boiler o dallo scaldabagno a gas. Nel secondo caso la scelta di questo tipo di apparecchio è particolarmente conveniente dal punto di vista economico in quanto il gas (almeno prima della guerra tra Ucraina e Russia) costa all’utente meno rispetto all’elettricità; il risparmio aumenta se l’impianto è alimentato anche o esclusivamente con pannelli solari termici. Questi modelli dispongono di doppio attacco, per l’acqua calda e fredda, da scegliere a seconda del programma che si intende selezionare. Tale soluzione consente un risparmio considerevole: vengono assorbiti circa un quarto dei chilowatt necessari per il riscaldamento con il sistema tradizionale. Si può arrivare fino al 50% di energia in meno consumata. 

L’etichetta energetica

Per le lavatrici, come per altri tipi di grandi elettrodomestici, è obbligatoria l’Energy Label ovvero il documento di identità che indica le prestazioni e i consumi dell’apparecchio. Le lettere dell’alfabeto identificano il livello delle classi di efficienza energetica, di lavaggio e di asciugatura. Tuttavia, in pochi erano davvero a conoscenza della differenza tra un modello di classe A++ e una di classe A+++, in termini di risparmio, di corrente e di sostenibilità. Per questo le autorità europee hanno reso l’etichetta energetica più leggibile e facilmente interpretabile, introducendo una nuova etichetta con una nuova scala di valutazione. Innanzitutto è cambiata la scala di valutazione.

Nella nuova etichetta, infatti, la classe energetica va da A a G (spariscono quindi le lettere con i + e i ++ della vecchia etichetta). Il consumo energetico riportato è specifico per ogni famiglia di prodotto, ad esempio per lavatrici, lavastoviglie e lavasciuga è indicato il consumo per 100 cicli di lavaggio, mentre per i frigoriferi quello annuo e per schermi e lampadine quello per mille ore di utilizzo. Infine, il QR-Code inserito sull’etichetta consente ai consumatori di ottenere ulteriori informazioni sull’apparecchio effettuando la scansione dello stesso con lo smartphone.

Quanto consuma una lavatrice

Condizionatore, lavatrice e asciugatrice sono tra gli elettrodomestici più energivori, in quanto vengono utilizzati molto più spesso degli altri e consumano più kWh. I consumi elettrici possono variare da circa 150 kWh all’anno per una lavatrice di medie dimensioni, a circa 430 kWh all’anno per una lavatrice a bassa efficienza energetica. Una lavatrice di classe A può consumare anche meno di 220 kWh/anno, al contrario di una classe D che può arrivare a consumare anche 400 kWh/anno.

Attenzione alla classe di efficienza energetica

Per un carico da 6 Kg, una lavatrice in classe A consuma circa 154 kWh e un costo in bolletta inferiore ai 28 euro all’anno, mentre, a parità di carico, una lavatrice in classe D consuma oltre i 290 kWh e il costo sale a 62 euro/anno. Con un carico di 9 Kg il consumo della lavatrice di classe A non supera i 220 kWh e incide sulla bolletta energetica con un costo che si aggira sui 40 euro annui, mentre una lavatrice in classe D arriva a consumare più di 413 kWh e di conseguenza il costo in bolletta sale a circa 74 euro/anno. Naturalmente, il consumo dipende anche dalle modalità e dalla frequenza di utilizzo dell’apparecchio e dalle temperature di lavaggio scelte; motivo per cui è preferibile utilizzare programmi di lavaggio a bassa temperatura.

Dimensioni lavatrici

Le dimensioni della lavatrice standard a carica frontale sono in genere L 60 x P 60 x H 82/85 cm, anche gli apparecchi con profondità leggermente inferiore, 52-54 cm, sono considerati standard; le lavatrici cosiddette piccole, invece, possono avere una profondità che va dai 33 ai 45 cm. 

Lavatrici piccole: o poco larghe o poco profonde

In bagno, nella lavanderia o in un piccolo spazio di passaggio: se una lavatrice di dimensioni standard non ci sta, esistono tanti apparecchi che si caratterizzano per le misure ridotte. Un aspetto positivo dei modelli “piccoli” di nuova generazione è che le dimensioni esterne non necessariamente penalizzano la capacità del cestello: nella maggior parte dei casi questo può contenere almeno 5-6 Kg di bucato, ma in alcuni casi arriva anche a 9 Kg. Certo non si possono però raggiungere capienze maxi di 13 o 15 Kg, che invece sono disponibili nelle loro “sorelle maggiori”.
Sono considerate piccole le lavatrici in cui risulta ridotta almeno una dimensione: o sono poco profonde o meno larghe. Questi apparecchi sono ideali quando la lavanderia o il bagno sono piccoli, magari lunghi e stretti.

Lavatrici con carica dall’alto, poco larghe

Le lavabiancheria a carica dall’alto hanno una larghezza di 40-45 cm e una capacità tra i 5,5 e i 7 kg: prestazioni e caratteristiche sono analoghe a quelle dei modelli a oblò, ma offrono meno varianti.

I modelli a carica dall’alto facilitano il riempimento e lo svuotamento perché non ci si deve piegare. Sono poi più strette (circa 40-45 cm) consentendo il posizionamento in spazi stretti. Meglio però controllare se l’apparecchio è dotato di sistema di riallineamento automatico per evitare, una volta terminato il ciclo, di ruotare il tamburo per trovare l’apertura del cestello. Hanno capacità massima di 8-9 kg, ma dal punto di vista funzionale offrono le stesse prestazioni di un modello standard con una varietà di tipologie di programmi.

lavatrice L7TBE624 aeg

L7TBE624 Serie 7000 di Aeg

In classe di efficienza energetica B e in grado di caricare fino 6 kg di bucato, la lavatrice a carica dall’alto L7TBE624 Serie 7000 di Aeg è dotata della funzione ProSteam® attivabile a fine ciclo di lavaggio, che riduce le pieghe fino al 30%, e della Tecnologia ProSense®, che assicura il miglior trattamento dei capi, adattando automaticamente il programma. Con programmi a vapore, ha apertura graduale del cesto per un uso sicuro. Misura L 40 x P 62 x H 850 cm. Prezzo 1.299,99 euro. http://www.aeg.it

 

lavatrice easy candy

Easy di Candy

Capiente 6 kg, con 14 programmi e partenza ritardata fino a 24 ore, la lavatrice a carica dall’alto Easy di Candy è gestibile da remoto tramite App. Il sensore che rileva il peso del carico adegua automaticamente la quantità di acqua e di elettricità necessario per un risparmio fino al 40%. In classe D, ha velocità massima di centrifuga di 1.200 giri/min. Misura L 41 x P 60 x H 86 cm. Prezzo 349 euro. http://www.candy.it

 

Lavabiancheria poco profonde

lavatrice HW80-B14979 haier

I-PRO SERIES 7 HW80-B14979 di Haier

I-PRO SERIES 7 HW80-B14979 di Haier ha display Touch che permette di gestire facilmente i programmi e le funzioni. Capiente 8 kg e con 14 programmi ha profondità di 46 cm ideale per gli spazi più stretti. In classe A, ha funzione I-Refresh che rinfresca i vestiti utilizzando la tecnologia a micro-vapore in soli 20 minuti e senza usare detersivo. Misura L 60 x P 46 x H 85 cm. Prezzo 899 euro. http://www.haier-europe.com/it

 

Lavatrici profonde poco meno di 60 cm

 

lavatrice ai dd F6WV710SGA lg

AI DD F6WV710SGA di LG

Gestibile da remoto utilizzando l’app ThinQ o l’assistente vocale Google, la lavatrice AI DD F6WV710SGA di LG permette di personalizzare ogni lavaggio in base ai diversi tessuti. Capiente 10,5 litri e centrifuga regolabile fino a 1.600 giri/m, ha funzione TurboWash 360™ che offre un lavaggio completo in soli 39 minuti e quella Allergy Care che rimuove il 99,9% degli allergeni e produce vapore per ridurre le pieghe dei capi facilitandone la stiratura. È in classe di efficienza energetica A. Misura L 60 x 56,5 x H 85 cm. Prezzo 1.499 euro. http://www.lg.com/it

 

lavatrice serie F3 tcl

La lavatrice della serie F3 di TCL

La lavatrice della serie F3 di TCL è in classe energetica A, ha sistema di rilevamento automatico del peso del bucato per adeguare il consumo d’acqua e la durata del ciclo, e funziona con tecnologia Brushless Digital Inverter, che consente al motore di adattare la rotazione ottimale riducendo vibrazioni e rumore. Lava anche a vapore, ha timer fino a 24 ore e ha capienza di 8 kg. Misura L 59,5 x P 52 x H 85 cm. Prezzo in via di definizione. http://www.tcl.com

 

lavatrice RapidO' candy

RapidÓ RO 1284DWMSE/1-S di Candy

RapidÓ RO 1284DWMSE/1-S di Candy è semplice e veloce da utilizzare grazie alla connettività che ne permette la gestione anche con la voce. Con la funzione Snap&Wash basta fotografare la biancheria posizionata di fronte alla lavatrice per sapere che ciclo di lavaggio utilizzare: l’App Candy simply-Fi suggerisce infatti il programma migliore e più rapido da eseguire. Da 8 Kg, in classe A è profonda 53 cm. Misura L 60 x P 53 x H 85 cm. Prezzo 349 euro. http://www.candy.it

 

Lavatrici da 60 x 60 cm, ingombro tradizionale

lavatrice BESPOKE AI samsung

BESPOKE AITM 11 kg di Samsung

La lavatrice BESPOKE AITM 11 kg di Samsung ha maxi capienza in un ingombro tradizionale di 60 cm. In Classe A, sfrutta la tecnologia AI Ecobubble™ che moltiplica l’efficacia della lavatrice creando bolle in grado di rimuovere lo sporco anche a basse temperature. Ha ciclo AI Wash che rileva peso e tipologia dei tessuti per ottimizzare i consumi e Ecodosatore, con il quale detersivo e ammorbidente vengono dosati automaticamente. Misura L 60 x P 60 x H 85 cm. Prezzo 1.299 euro. http://www.samsung.com\it

 

lavatrice iQ700 WM14VKH9II siemens

iQ700 WM14VKH9II di Siemens

La lavatrice a carica frontale iQ700 WM14VKH9II di Siemens ha funzioni i-Dos, in grado di erogare automaticamente la quantità giusta di detersivo e di acqua, speedPack XL che accelera i programmi, imposta la durata o lava in soli 15 minuti, e Outdoor per il lavaggio delicato per tessuti, cuciture e membrane idrorepellenti. Capiente 9 kk, ha centrifuga massima di 1.600 giri/min e grazie alla app Home Connect la lavatrice è sempre connessa. Misura L 60 x P 60 x H 85 cm. Prezzo 2.131 euro. http://www.siemens-home.bsh-group.com/it

 

lavatrice BWE 101486X WS IT indesit

Push&Go BWE 101486X WS IT di Indesit

La lavatrice Push&Go BWE 101486X WS IT di Indesit con l’opzione Rapido offre cicli veloci di 20, 45 e 60 minuti, garantendo sempre performance ottimali. Capiente 10 kg, con motore silenzioso Inverter e con centrifuga a 1.400 giri al minuto, è in classe A. La tecnologia Push & Go è progettata per rimuovere efficacemente più di 20 tipi di macchie, senza pretrattare, in soli 45 minuti e ha ciclo specifico per Lana testato e approvato dalla Woolmark Company per il lavaggio di capi delicati. Misura L 59,5 x P 60,5 x H 85 cm. Prezzo 679 euro. http://www.indesit.it

 

lavatrice WTY101486SI-IT beko

WTY101486SI-IT di Beko

Dotata di Motore brushless ProSmart™ Inverter la lavatrice WTY101486SI-IT di Beko è particolarmente silenziosa. In classe A, utilizza anche il vapore che raggiunge i 60 °C di temperatura, per igienizzare perfettamente i capi. Ha capacità di 10 kg e è gestibile anche da remoto tramite App. Misura L 60 x P 64 x H 84 cm. Prezzo 799 euro. http://www.beko.it

 

lavatrice WFGA90141VM hisense

WFGA90141VM della linea Advanced di Hisense

WFGA90141VM della linea Advanced di Hisense in classe energetica B, ha capacità di carico da 9 Kg. L’uso è facilitato grazie all’ampia bocca di carico da 34 cm con apertura a 180° e al cestello Wave Plus, progettato per fornire un trattamento più delicato degli indumenti. Ha tecnologia Steam Mix, che grazie all’uso del vapore rende i capi più morbidi, li sanifica e rimuove gli odori, e il programma automatico regola temperatura e durata in funzione del peso e del tipo di indumenti. Misura L 60 x P 61 x H 85 cm. Prezzo 499 euro. http://www.hisense.it

 

lavatrice supreme silence whirlpool

Supreme Silence W7X W845WR IT di Whirlpool

Silenziosissima, Supreme Silence W7X W845WR IT di Whirlpool durante il funzionamento raggiunge in centrifuga soli 65 dba, classificandosi nella classe A di rumorosità. Tutto questo grazie all’impiego di pannelli Zen fonoassorbenti laterali e al motore ZenMotor™ che riducono al minimo le vibrazioni e la propagazione del rumore. In classe energetica B, ha capacità di 8 kg e sistema di dosaggio automatico del detersivo. Misura L 60 x P 60,7 x H 84,5 cm. Prezzo 729 euro. http://www.whirlpool.it

 

Lavatrici da incasso

Per quanto riguarda le lavatrici da incasso le misure classiche sono quelle standard ovvero con una larghezza di circa 60 cm. È importante considerare che le misure delle lavatrici non determinano necessariamente la capienza; nel caso dei modelli standard.

Lavatrici per grandi carichi

Dai 5 Kg standard ai 13-15 Kg dei modelli maxi: per mettere nel cestello capi voluminosi o per un bucato formato famiglia. Una lavatrice con cestello molto capiente offre una doppia possibilità: lavare capi molto voluminosi come cuscini, copridivani, tende e piumini ed effettuare meno cicli con conseguente risparmio di energia elettrica, acqua e tempo.

La capacità di carico, che fino a pochi anni fa era quasi sempre di 5 kg, arriva ora anche fino a 15 kg. La tecnologia con cui sono costruiti questi modelli consente di aumentare lo spazio per il cestello, senza però che questo influisca in modo rilevante sulle dimensioni esterne dell’apparecchio. Ottima scelta certamente per famiglie numerose, per poter ridurre il numero di lavaggi settimanali da effettuare.

Lavatrici con profondità maggiore di 60 cm

lavatrice EW9F161BF electrolux

Lavatrice serie 900 EW9F161BF di Electrolux

In classe di efficienza energetica A e con una capacità di 10 kg, la lavatrice serie 900 EW9F161BF di Electrolux preserva i colori e i tessuti degli abiti ad ogni lavaggio. Il programma UltraWash, di cui è dotata, lava i capi a 30° e permette di risparmiare oltre il 30% di energia. La Tecnologia SensiCare System, inoltre, regola in automatico grazie ad appositi sensori il ciclo in base al carico, garantendo un risparmio di tempo, acqua ed energia per un lavaggio delicato e sostenibile. Misura L 60 x P 64 x H 85 cm. Prezzo 1.299,99 euro. http://www.electrolux.it

 

lavatrice WWV 980 Passion miele

WWV 980 Passion di Miele

La lavatrice a carica frontale WWV 980 Passion di Miele garantisce efficienza di lavaggio grazie al sistema PowerWash, con un risparmio energetico fino al 40% e tempi ridotti (anche inferiori a un’ora) grazie a QuickPowerWash. È dotata di sistema di dosaggio automatico TwinDos ed è capiente 9 kg anche se la funzione SingleWash permette di lavare anche un singolo capo. Il cestello a nido d’ape protegge i tessuti impedendo di rimanere incastrati. In classe A, misura L 60 x P 65 x H 85 cm. Prezzo 2.899 euro. http://www.miele.it

 

lavatrice WAV28EA9II_STP bosch

Home Professional i-Dos WAV28EA9II di Bosch

La lavatrice Home Professional i-Dos WAV28EA9II di Bosch ha le funzioni automatiche Home Connect di gestione da remoto e Anti macchia Plus che rimuove efficacemente 16 tipi di macchie tra le più comuni ed ostinate, senza necessità di pretrattamento a mano con additivi chimici, che semplificano l’uso. Per 9 kg di bucato, ha dosaggio intelligente del detersivo e ammorbidente. Il programma Allergy Plus elimina acari, allergeni e residui di detersivo che possono irritare le pelli delicate. In classe A, misura L 60 x P 63 x H 85 cm. Prezzo 1.579 euro. http://www.bosch-home.com/it/

 

Lavatrice e asciugatrice: la lavasciuga

Per asciugare il bucato in fretta e senza stendere, al posto della semplice lavatrice si può scegliere la lavasciuga. In alternativa, la soluzione è un apparecchio a sé, che si può installare di fianco o sopra la lavatrice: l’asciugatrice.
In versione da incasso o libera installazione, le lavasciuga sono un’ottima soluzione quando si ha poco spazio perché concentrano due apparecchi in uno; in genere sono a carica frontale, ma ne esistono anche alcune a carica dall’alto. Larghezza, profondità e altezza sono quelle di una normale lavatrice. Questi modelli permettono di selezionare, a seconda delle esigenze, un ciclo di lavaggio oppure di asciugatura. Un aspetto importante da ricordare è che la capienza del cestello non è la stessa per le due opzioni di funzionamento e che quindi al termine del lavaggio può essere necessario svuotarlo parzialmente prima di procedere con la fase di asciugatura. Anche la classe di efficienza energetica dell’apparecchio può essere diversa a seconda che lo si utilizzi come lavatrice o come asciugatrice.
Per prestazioni e specializzazione dei programmi, le lavasciuga sono paragonabili alle lavatrici e alle asciugatrici di ultima generazione; alcune dispongono anche della funzione di partenza ritardata per programmare l’accensione a distanza di ore.
Nei modelli a pompa di calore l’aria che circola nel cestello è riscaldata da un compressore con un consumo più contenuto.

Asciugatrice

La capacità di carico di questi apparecchi varia in genere tra i 5 e gli 8 kg; il cestello della biancheria si muove in modo alternato, per evitare che il contenuto si arrotoli o si riempia di pieghe. Alcuni modelli di asciugatrice dispongono di appositi ripiani da sistemare all’interno, per appoggiare gli indumenti che vengono così asciugati già piegati. Per quanto riguarda il funzionamento, ci sono diversi programmi che consentono, a seconda del tessuto e delle esigenze personali, di regolare il grado di umidità, da leggermente bagnato a completamente asciutto. Non solo, oggi è possibile selezionare programmi delicati, programmi per igienizzare gli indumenti, programmi dedicati ai vestiti dei più piccoli o agli articoli sportivi, programmi “no stiro”, ma anche programmi per un veloce refresh. A differenza della lavatrice, che ha picchi di consumo nelle prime fasi del lavaggio, l’asciugatrice ha un assorbimento di energia elettrica costante per tutta la durata del ciclo perché viene prodotta aria calda in modo continuativo. I tempi del programma si regolano automaticamente in base al carico (quantità di bucato e al livello di umidità). Per la quantità massima la durata è di circa 2 ore, mentre scende in proporzione se il peso degli indumenti è inferiore o se sono già parzialmente asciutti.

 

COME USARE BENE LA LAVATRICE

Come “fare” la lavatrice per un bucato perfetto

La lavatrice è un elettrodomestico ormai indispensabile, ma al contrario di ciò che si possa pensare, utilizzarla non è per nulla difficile. Può capitare che, a causa della fretta o della poca dimestichezza, si possano commettere degli errori che hanno come conseguenza un bucato non perfetto o persino capi del tutto rovinati (accorciati, scoloriti, ristretti, etc).

Come dividere i capi da lavare

La prima cosa da fare, quando si hanno dei capi sporchi da lavare, è compiere un’accurata selezione, che deve tenere conto del colore, del tipo di tessuto, delle temperature e delle modalità di lavaggio indicati sulle etichette, così come di quelle di stiratura. Per avere un bucato perfetto è bene sempre separare i bianchi dai colorati, dividendo quindi i capi di colore più scuro da quelli di colore più chiaro; la separazione va effettuata anche in base al tipo di tessuto, ovvero dividendo la biancheria in cotone dai capi più delicati in lana o seta o jeans.

Oltre a questa divisione, è fondamentale separare anche gli indumenti che necessitano di lavaggi più lunghi e a temperature più elevate o che presentano macchie ostinate, da quelli che possono essere lavati a 30° o rinfrescati con cicli brevi. I tessuti che riportano delle macchie particolari vanno prima pretrattati con dei detergenti specifici o del semplice Sapone di Marsiglia e possono richiedere un ciclo di lavaggio con l’aggiunta della funzione “prelavaggio”. Occhio anche alla centrifuga, molti tessuti infatti possono essere centrifugati a velocità inferiore, mentre altri non possono proprio essere centrifugati (es. maglioni di lana, indumenti seta, piumini, etc.).

Una volta effettuata questa divisione, è quindi possibile caricare la lavatrice. Per risparmiare sulla bolletta è importante farla a pieno carico, evitando quindi di farne troppe a mezzo carico o per solo pochi indumenti. Ad ogni modo, il cestello andrebbe riempito per poco più della metà della sua capacità totale e comunque in base ai Kg supportati dall’elettrodomestico, un peso maggiore o indumenti troppo voluminosi inseriti in modo forzato, non solo sovraccaricano l’apparecchio, ma non consentono una pulizia adeguata e rischiano di rovinare la lavatrice.

Temperatura di lavaggio dei capi

Per quanto riguarda la scelta della temperatura, è bene attenersi alle indicazioni riportate sulle etichette dei tessuti e ai suggerimenti dei programmi dell’elettrodomestico.

In linea generale:

  • la biancheria in cotone e lino bianca, come lenzuola o asciugamani, può sopportare lavaggi a temperature elevate (90 gradi);
  • i capi bianchi in cotone o in jeans e alcuni sintetici possono essere lavati con temperature fino a 60°;
  • tutti i capi scuri, delicati (lana, seta, nylon) o sportivi sopportano meglio lavaggi a basse temperature (max 30°);
  • alcuni tessuti, se riportato sull’etichetta, necessitano invece di lavaggi totalmente a freddo.

Quasi tutti i modelli di lavatrici oggi in commercio consentono comunque di igienizzare gli indumenti anche a temperature tra i 30° e i 40°, pertanto, è consigliabile scegliere sempre questo tipo di programma; in caso invece sia necessario trattare capi molto sporchi o igienizzare la biancheria si può optare per temperature maggiori tra i 60° e i 90°.

Centrifuga lavatrice: che cosa sapere

Specialmente se non si possiede un’asciugatrice, va ricordato che la centrifuga facilita di molto l’asciugatura dei capi. Oggi tutte le lavatrici offrono la possibilità di impostare il grado di intensità della centrifuga e, in alcuni casi, anche di escluderla del tutto, impostando il semplice scarico dell’acqua. La velocità media della centrifuga è di 800/1.000 giri al minuto. Questa regolazione è quella la standard, che può essere utilizzata per la biancheria e i capi in cotone, i quali supportano anche 900/1.000 giri al minuto senza problemi. Per lana, biancheria e camicie è preferibile impostare una velocità che non superi i 600-800 giri al minuto, mentre per i sintetici di 800-1000 giri al minuto e per quelli più delicati si deve scegliere la centrifuga a massimo 600 giri. Nel caso si lavino capi di seta o lana sarebbe meglio escluderla del tutto.

Simboli lavatrice: come interpretarli

I simboli presenti sulle etichette sono utili per evitare di fare errori, ecco qualche piccolo suggerimento per interpretarli:

  • Se sull’etichetta è riportata una vaschetta priva di gradi, vuol dire che l’indumento può essere lavato in acqua. La vaschetta con una mano in acqua, significa invece che la il lavaggio deve essere delicato e va effettuato ad un massimo di 40 gradi. Quando sulla vaschetta è riportata l’indicazione dei gradi, bisogna attenersi alla temperatura indicata per il lavaggio. La linea sotto la vaschetta viene utilizzata per indicare il lavaggio di capi sintetici, mentre la doppia linea quello di capi extra-delicati. La vaschetta con una X indica invece che un indumento non può essere lavato in acqua.
  • Il simbolo del cerchio indica che l’indumento può essere lavato a secco presso un centro specializzato. Le lettere interne al cerchio servono ad indicare il tipo di solvente che può essere utilizzato per lavare il capo. La X all’interno del cerchio indica sempre che il capo non può subire trattamenti a secco.
  • Il triangolo viene utilizzato per il trattamento di candeggio, se questo è vuoto indica che si può candeggiare, la X che invece non può essere candeggiato.
  • Il quadrato con un cerchio al centro indica che l’indumento può essere asciugato con l’asciugatrice, mentre quando al centro del cerchio è presente un puntino che dà indicazioni sulla temperatura massima da utilizzare per asciugare il capo: un puntino bassa temperatura, due puntini temperatura media, tre puntini temperatura alta. Le righe verticali invece indicano che il capo non può essere centrifugato.
  • Se è presente il ferro da stiro vuol dire che il capo può tranquillamente essere stirato; il ferro con il pallino al centro indica la temperatura di stiraggio: un pallino temperatura non superiore ai 110 gradi, due pallini massimo 150 gradi, tre pallini massimo 200 gradi. La X indica che il capo non deve essere stirato per evitare di rovinarlo.

Lavaggi rapidi in lavatrice

Un aspetto tecnico sul quale si è lavorato negli ultimi anni è la riduzione della durata del ciclo di lavaggio. Molti modelli oggi dispongono anche di programmi di lavaggio brevi con durata tra i 15 e i 45 minuti, contro i 60-120 minuti di quelli standard.

I cicli brevi prevedono le stesse fasi di uno normale – riscaldamento dell’acqua, lavaggio, risciacquo e centrifuga – tutto concentrato però in pochi minuti. Sono indicati per un utilizzo non a pieno carico: per buoni risultati il cestello va riempito circa la metà della sua capienza; anche le dosi di detersivo devono essere ridotte di conseguenza.

Questi programmi sono indicati per lavare capi poco sporchi e comunque non macchiati o unti: un diverso utilizzo della lavatrice dovuto anche ad abitudini di vita modificate in cui spesso l’esigenza non è quella di eliminare lo sporco, ma di rinfrescare le fibre.

Risparmio corrente: contano anche contratto e tariffe biorarie

L’esigenza di accendere la lavatrice nelle ore serali o notturne diventa sempre più prioritaria: sia per ragioni di tempo, sia per poter usufruire degli sconti sulle tariffe biorarie proposti agli utenti dai diversi gestori. I costi dell’energia elettrica sono infatti più convenienti nella fascia oraria dalle 19 in poi e durante il week-end.

Installare la lavatrice in cucina

Per comodità d’uso o esigenze di spazio si può scegliere di sfruttare una base della cucina componibile per incassarvi la lavatrice; l’apparecchio risulta completamente invisibile in quanto viene coperto da un pannello nella stessa finitura dei mobili della cucina.
I modelli da incasso presentano maggiori vincoli rispetto a quelli a libera installazione: in primo luogo sono adatti a questa posizione soltanto quelli a oblò. Inoltre le misure disponibili sono quelle standard con 60 cm di larghezza e profondità; è possibile invece regolare l’altezza. Alcune hanno capienza fino a 7 kg.
Questa tipologia di lavatrici ha la scocca rinforzata e un assetto specifico per ridurre al minimo le vibrazioni ed evitare di danneggiare i mobili della composizione in cui sono inseriti anche quando è in funzione la centrifuga alla massima velocità.

Lavatrice nascosta in cucina?

Bucato capi sportivi

La particolarità di questi indumenti, che si utilizzano all’aria aperta e per svolgere attività faticose, è quella di richiedere lavaggi frequenti in grado di eliminare sporco, batteri e tracce di sudore; il lavaggio deve permettere inoltre di conservare l’elasticità dei tessuti tessili goretex e microfibra. Alcuni apparecchi dispongono di programmi specifici: cambia la meccanica del cestello, la quantità d’acqua, l’intensità e il numero dei risciacqui, le temperature. Viene in genere impiegata una quantità elevata d’acqua e un numero più basso di giri di centrifuga che entra in funzione soltanto per brevi intervalli. Per lavare i capi sportivi in lavatrice è preferibile scegliere sempre programmi di lavaggio delicati e lavare gli indumenti al rovescio. Si possono tranquillamente lavare a 30° C, infatti, la maggior parte delle lavatrici e dei detergenti attivi oggi garantiscono una perfetta igienizzazione dei capi anche a basse temperature, permettendo di eliminare i batteri che si formano con il sudore e i cattivi odori. I cicli per capi sportivi escludono l’utilizzo dell’ammorbidente, che potrebbe rovinare le fibre dei capi sportivi.

Lavare a macchina i delicati

Nuove tecnologie applicate alle lavatrici permettono oggi di lavare “a macchina” anche indumenti che in passato potevano essere trattati esclusivamente a mano. Ciò è possibile grazie a particolari forme e strutture del cestello, sia grazie a nuovi programmi che regolano l’azione della centrifuga in modo da non danneggiare le fibre e le parti più delicate degli indumenti. Importante, quando si utilizzano questi programmi, è non caricare troppo il cestello in modo che i capi non risultino schiacciati e non sfreghino troppo uno contro l’altro. Ai cicli per lana, seta e tessuti sintetici, presenti nella maggior parte delle lavatrici, se ne aggiungono di sempre più specializzati per esempio per la biancheria intima, i jeans e le camicie. In alcuni apparecchi è presente persino un lavaggio che simula nei movimenti del cestello il lavaggio a mano.

Cestello lavatrice, adatto ai delicati

La cura degli indumenti delicati non dipende soltanto dal programma selezionato, ma anche dalla struttura interna del cestello. I produttori hanno realizzato soluzioni brevettate, appositamente studiate per assicurare la massima cura delle fibre che sono a rischio di rovinarsi in seguito all’azione meccanica della lavatrice. Nel “cestello Diamond” i fori – del 75% più piccoli rispetto a quelli tradizionali – sono collocati all’interno di strutture con forma arrotondata: così da evitare che i tessuti rimangano impigliati e si strappino; l’acqua ha un drenaggio più lento per un lavaggio delicato e profondo.
Un principio simile è quello su cui si basa il “cestello a nido d’ape”, la cui superficie è formata da esagoni bombati con piccoli fori levigati sui bordi. Questa conformazione fa sì che sulla superficie del cestello si raccolga sempre una pellicola d’acqua che assicura un trattamento estremamente delicato degli indumenti.

Programma speciali capi scuri e capi chiari

Una delle regole per la migliore riuscita del bucato è da sempre quella di dividere i capi bianchi da quelli colorati per evitare che, lavando con acqua tiepida o calda, le tinte si possano mischiare. I programmi delicati e a bassa temperatura di alcune lavabiancheria consentono però di effettuare anche bucati misti senza rischi: prima di procedere, è comunque sempre consigliabile leggere anche le etichette degli indumenti. Esistono, inoltre, cicli speciali studiati in particolare per i capi scuri con risciacqui supplementari per eliminare gli zeoliti presenti nei detersivi ed evitare la formazione di macchie bianche sui tessuti; i programmi speciali per indumenti chiari evitano invece l’ingiallimento.

Più igiene sui capi col vapore

La funzione vapore, presente in alcune lavatrici, può essere utilizzata per distendere le fibre in fase di lavaggio e per igienizzare gli indumenti che richiedono maggiori attenzioni, come quelli dei bambini. In altri modelli è presente invece un ciclo a vapore, della durata di 20-25 minuti, per rinfrescare il bucato asciutto e togliere le pieghe prima di stirare. 

Tipi di detersivo per la lavatrice?

La maggior parte dei prodotti si può usare sia a mano sia in lavatrice. La formulazione più adatta – polvere, liquido, gel o tabs – dipende dalla temperatura del programma di lavaggio e dal tipo di tessuto.

  • Polvere. È il prodotto più tradizionale per il bucato in lavatrice, efficace soprattutto per i lavaggi ad alte temperature e su capi molto sporchi. Nelle confezioni è in genere presente un misurino per il dosaggio: per evitare di produrre troppa schiuma e di inquinare, conviene attenersi alle dosi consigliate.
  • Liquido. Si scioglie facilmente in acqua ed è quindi molto adatto per i cicli a freddo e alle basse temperature; ha un elevato potere smacchiante e igienizzante. La maggior parte dei prodotti si può usare sia in lavatrice sia a mano; per favorire il riciclo dei flaconi in plastica, per molti prodotti hanno ricariche da diluire in acqua.
  • Concentrato. In genere sono in formulazione liquida o in gel. Vengono considerati prodotti eco in quanto contengono meno acqua e richiedono un imballo di dimensioni molto più piccole: hanno quindi un minore impatto ambientale. Il dosaggio rispetto ai prodotti tradizionali è ridotto in percentuali diverse a seconda dello specifico prodotto.
  • Tabs. Questi prodotti, che spesso contengono oltre al detersivo anche un ammorbidente o uno sbiancante, hanno il vantaggio di essere già dosati. Permettono di ottenere i migliori risultati nei cicli normali in acqua calda e tiepidi, perché la pastiglia o la capsula in gel hanno modo di sciogliersi meglio.
  • Lana e delicati. Sono detergenti liquidi o in gel adatti per programmi a freddo o a basse temperature, specifici per indumenti in lana o sintetici. Specifiche formulazioni evitano l’infeltrimento: la schiuma molto delicata svolge una funzione simile a quella di un tampone proteggendo i tessuti dalle sollecitazioni meccaniche, con effetto simile al lavaggio a mano.
  • Misurino o pallina. Meglio non superare le dosi consigliate: se si usa troppo detersivo i capi non si risciacquano bene e i bianchi ingrigiscono.
  • Ammorbidente. Aggiunto al detersivo rende i capi più morbidi e profumati. È utile soprattutto se l’acqua contiene molto calcare.
  • Sbiancante. Si tratta di prodotti in polvere che vengono utilizzati, in abbinamento con il detersivo, nelle prime fasi del lavaggio in lavatrice: servono per sbiancare i tessuti bianchi o molto chiari, se risultano ingialliti o ingrigiti. Non sono adatti sui capi colorati.
  • Antimacchia. In genere liquidi, si possono usare prima del lavaggio per pretrattare i capi nel punto in cui sono macchiati tamponando con un panno imbevuto. Oppure si versano nello scomparto additivi del cassetto detersivi.
  • Anticalcare. Utilizzato con regolarità nel cestello durante il ciclo, protegge dai depositi di calcare le parti meccaniche della lavatrice.

Dove mettere il detersivo della lavatrice?

Il simbolo “II” o “2” indica generalmente il vano dove va messo il detersivo, che nella maggior parte dei modelli si trova al centro della vaschetta. Il contenitore della lavatrice presenta tre o quattro scomparti: prelavaggio, lavaggio, ammorbidente e candeggina. Per una lavatrice da 4-5 kg, vanno inseriti circa 55 ml di detersivo per lavatrice; 85 ml per un carico di circa 6-8 kg; 110 ml per una lavatrice con capienza 9 kg.

Qual è la vaschetta della candeggina in lavatrice?

Alcune lavatrici oggi presentano uno scomparto destinato alla candeggina, identificato con il simbolo (CL), in caso contrario è possibile versare la candeggina direttamente nel cassetto destinato al prelavaggio. Candeggina e detersivo non vanno mai inseriti nella stessa vaschetta.

 

Mobile lavatrice e asciugatrice o kit di sovrapposizione?

Per chi ha poco spazio, ma non vuole comunque rinunciare ad avere entrambi gli elettrodomestici, è possibile optare per una colonna bucato ovvero un mobile a colonna, studiato per ospitare entrambi gli apparecchi su due ripiani, uno sopra l’altro; questo può essere aperto e lasciare quindi lavatrice e asciugatrice a vista oppure disporre di ante, utili in caso si vogliano rendere meno visibili e integrare la colonna nell’ambiente bagno. Inoltre, in commercio esistono appositi kit di sovrapposizione che permettono di impilare la lavatrice e l’asciugatrice in modo sicuro, anche senza mobile. 

Ci sono però alcune accortezze che vale la pena seguire per evitare inconvenienti: 

  • lasciare uno spazio di almeno 70 cm sul davanti, in modo che si possa aprire l’oblò senza difficoltà 
  • lasciare uno spazio di almeno 10 cm sul retro, in modo che l’asciugatrice non sia del tutto attaccata alla parete.

Mobili e accessori sono pensati per ospitare anche apparecchi di brand diversi, purché rispettino le caratteristiche legate alle loro misure; i mobili lavatrice e asciugatrice possono anche essere realizzati ad hoc in base alle dimensioni degli elettrodomestici. Sono ideali sia per modelli standard che per modelli slim.

L’asciugatrice va in alto, la lavatrice sotto

L’importante è che sia l’asciugatrice ad essere posizionata nel vano superiore e non il contrario, in quanto le lavatrici hanno un peso maggiore e sono dotate del sistema di centrifuga, il quale richiede che vengano posizionate a terra. La maggior parte delle asciugatrici infatti sono oggi a pompa di calore, non necessitano quindi di un

Consigli per stendere

Esistono stendibiancheria adatti per ogni esigenza di spazio; e tutti, una volta piegati, hanno un ingombro di pochi centimetri. Oltre ai modelli da terra ci sono quelli a saliscendi, da appendere sopra la vasca o sopra il lavatoio, oppure da fissare sul bordo; ce ne sono anche alcuni molto piccoli da agganciare al calorifero.

Per il dopo-bucato, ecco alcuni consigli su come stendere per non rovinare i tessuti:

  • Prima di utilizzarlo, pulire sempre i fili dello stendino con un panno umido.
  • Stendere tutti i capi a rovescio.
  • Per evitare che quelli in seta e in lana sbiadiscano non bisogna mai esporli ai raggi diretti del sole.
  • Gli indumenti bagnati non vanno sovrapposti perché asciugano male e possono mischiarsi le tinte.
  • Appena il bucato è asciutto, ritirarlo subito per evitare che si secchi rendendo quindi difficile la stiratura.
  • Per mantenere la loro forma ed evitare di allungarli irrimediabilmente, i maglioni non vanno stesi, ma vanno appoggiati in orizzontale sopra un asciugamano.

Come pulire e disinfettare la lavatrice

Quella di pulire la lavatrice può sembrare un’operazione banale, quasi scontata. Tuttavia, capita spesso che le persone dimentichino di eseguire con frequenza questa operazione o la facciano in maniera approssimativa. Alcune lavatrici hanno la funzione di Autopulizia del cestello. Anche se può sembrare strano che una lavatrice si sporchi, dato che come la lavastoviglie è un elettrodomestico deputato a pulizia e igienizzazione, è praticamente impossibile che questo non accada. Infatti, i residui di calcare e detersivo, le muffe o la sporcizia rilasciati dalla biancheria, contribuiscono a sporcare la lavatrice, rovinare i vari componenti e renderla dunque nel tempo meno efficiente. Germi e batteri si annidano in ogni meccanismo della macchina.

Per far sì che la lavatrice si conservi nel tempo performante e duri quindi di più, oltre che per assicurarsi che il proprio bucato sia sempre pulito e igienizzato nel miglior modo, che i colori non appaiano spenti e non emani cattivi odori, è fondamentale prendersi cura della sua pulizia, in modo accurato e costante. Non solo, una lavatrice poco pulita o che presenta incrostazioni di calcare, consuma più energia e più detersivo e rischia di rompersi più facilmente.

Il calcare e i residui di detersivo sono i reali nemici della salute della lavatrice e ne compromettono l’efficienza, in quanto si depositano anche nelle parti più delicate e difficili da pulire. Per questo è importante svolgere una pulizia periodica per eliminarli da cestello, filtro e vaschette del detersivo.

Pulire la lavatrice con metodi naturali

Per pulire e disinfettare la lavatrice periodicamente con metodi naturali e home made, è possibile utilizzare una soluzione prodotta in casa con aceto bianco: è sufficiente estrarre la vaschetta del detersivo, metterla in ammollo in una bacinella in una soluzione realizzata con acqua calda e aceto bianco e lasciare agire per circa un’ora; dopodiché bisogna passare all’interno della vaschetta una spugna imbevuta nell’aceto bianco e rimetterla al suo posto. Questa soluzione pulente si può realizzare utilizzando 100 ml di aceto bianco, per circa mezzo litro di acqua, a cui aggiungere alcune gocce di olio essenziale di lavanda, limone o agrumi e un cucchiaio di bicarbonato di sodio. Ideale è poi procedere una volta al mese con un ciclo di lavaggio a vuoto, a 90 gradi, inserendo un bicchiere di aceto bianco (o in alternativa candeggina) direttamente nel cestello. La soluzione prodotta può essere utilizzata anche per pulire le parti esterne, il cestello e l’oblò. Con il bicarbonato è inoltre possibile eliminare anche le incrostazioni di filtro e guarnizioni.

Cura lavatrice con prodotti appositi

Oltre alle soluzioni fai da te, più economiche e green, è comunque possibile optare per prodotti già presenti in commercio, come tabs o altri detergenti effervescenti, con ossigeno attivo e assorbi-odori, in grado di neutralizzare gli odori e garantire al bucato la massima freschezza.

Si può optare anche per un prodotto “cura lavatrice” in grado di igienizzare la lavatrice rimuovendo germi, batteri e cattivi odori, lasciando un fresco profumo di pulito. Non solo, viene utilizzato per rimuovere sporco, calcare e residui di sapone da filtro, tubi, oblò e cestello. Anche il cura lavatrice può essere usato una volta al mese e unisce all’azione igienizzante quella di anticalcare e antiodore. Questo va utilizzato a lavatrice vuota, va versato o nella vaschetta o direttamente nel cestello (e una parte deve essere utilizzata per pulire la vaschetta) e dopo bisogna effettuare un ciclo di lavaggio ad alte temperature, da 60 a 90 gradi. Dopo il lavaggio è possibile procedere alla rimozione di eventuali residui di sporco da guarnizioni, cestello e oblò.

In ogni caso la pulizia dell’apparecchio andrebbe effettuata almeno una volta al mese, anche due in caso di lavaggi frequenti, famiglie numerose, famiglie con bimbi piccoli o se l’elettrodomestico sia stato utilizzato per lavare sneakers o altri indumenti come tute da lavoro o articoli sportivi.

Filtro lavatrice, come pulirlo

Se il filtro della lavatrice è sporco o intasato la pompa può smettere di funzionare meccanicamente in maniera corretta e potrebbe dunque rompersi. Per pulire il filtro è sufficiente svitare il tappo ed estrarlo dalla sua sede. Il filtro della lavatrice andrebbe pulito almeno ogni tre mesi, in base anche all’utilizzo che si fa dell’apparecchio. Prima di effettuare la pulizia andrebbe posizionato un contenitore sotto il filtro, in modo da raccogliere l’acqua sporca. Per igienizzarlo e rimuovere lo sporco accumulato nel modo corretto si dovrà prima di tutto prendere un contenitore e degli stracci per raccogliere l’acqua che uscirà dal filtro.

Guarnizione lavatrice, come pulirla

La guarnizione va pulita con un panno morbido, da sciacquare e passare nuovamente. Il modo migliore di pulire la guarnizione della lavatrice consiste nell’utilizzare l’acqua e il bicarbonato, è sufficiente creare una sostanza schiumosa unendo due cucchiai di bicarbonato e uno di acqua, strofinarlo sulle zone annerite o sporche con una spugna. Anche l’aceto bianco può essere utilizzato per pulire la guarnizione sporca ed eliminare ogni residuo di sporco o muffe. Effettuare un ciclo a vuoto inserendo un cucchiaio di bicarbonato e dell’aceto bianco nel cestello, è un’ottima soluzione per disinfettare l’apparecchio.

Anticalcare lavatrice, quando usarlo

Il modo più semplice di decalcificare la lavatrice è lanciare un programma lungo con temperatura alta versando un litro di aceto nel cestello vuoto. L’aceto bianco utilizzato nella vaschetta dell’ammorbidente ha la funzione di fungere sia da ammorbidente che da anticalcare.  L’anticalcare va utilizzato soprattutto nel caso in cui l’acqua sia molto dura (30°F) e se si utilizzano spesso programmi ad alte temperature.
Nei casi di calcare molto ostinato è possibile utilizzare prodotti ad hoc da lasciare agire sull’area individuata e spazzolare o con cui effettuare un lavaggio a vuoto periodicamente, in modo da preservare l’apparecchio.

Come lavare le scarpe in lavatrice

Per lo sport, per uscire, per lavorare, le sneakers fanno ormai parte del guardaroba di ogni membro della famiglia, ma come si può procedere alla loro pulizia? Quasi tutte le sneakers sono tranquillamente lavabili in lavatrice. Innanzitutto bisogna procedere con la rimozione dei lacci che vanno lavati a parte, rimuovere la soletta interna, pulire al meglio la suola in gomma, eliminando lo sporco, e inserirle in un apposito sacchetto di tessuto o in una federa per cuscini, in modo da proteggere sia le scarpe che la lavatrice. La suola o le parti in gomma vanno immerse in acqua calda e poi trattate con detergenti e apposite spazzole per eliminare tutti i residui di sporco, terra e pietroline. La temperatura non deve mai superare i 30 gradi, per evitare che si possano rovinare il tessuto o i colori, e la centrifuga va disattivata per ridurre l’impatto delle scarpe sul cestello, o eventualmente impostata al minimo (600 giri) per i modelli più leggeri. Dovrebbe, inoltre, essere sempre evitato il lavaggio di sneakers/scarpe in pelle o in materiali delicati come raso, seta, camoscio, vernice o che siano dotate di decori in metallo, perline, pietre o strass, stessa cosa per stivali, stivaletti, scarpe con il tacco o sandali, che potrebbero rovinarsi o persino deformarsi, motivo per cui è preferibile rivolgersi a centri specializzati. Per le scarpe più delicate, infatti, oggi la maggior parte delle lavanderie offrono servizi di sanificazione e igienizzazione all’ozono, in grado di garantire il massimo risultato, evitando possibili danni.

Come lavare un piumino in lavatrice

Per lavare il piumino in lavatrice è importante impostare la lavatrice su un programma di lavaggio delicato per evitare danni al capo e utilizzare un detersivo in polvere o liquido che non sia molto aggressivo. In questo caso non deve essere utilizzato l’ammorbidente. I piumini sintetici, realizzati con imbottitura in fibra di poliestere anallergica o in microfibra, possono essere lavati impostando un ciclo per capi sintetici a max 30°, in questo caso si consiglia l’utilizzo di un detersivo liquido da inserire in vaschetta.

E se si vuole pulire e igienizzare il materasso? Qui qualche utile consiglio.

Gli insetti muoiono in lavatrice?

Tra chi possiede animali in casa una domanda molto frequente riguarda le pulci dei cani. Per quanto attenti alla pulizia della casa e alla cura degli animali, può accedere che si verifichi il problema. Oltre a disinfettare le superfici, la lavatrice si rivela un valido alleato per debellarle. La temperatura ideale di lavaggio per eliminare pulci è di almeno 60°; è necessario inoltre utilizzare un detergente disinfettante apposito, oltre che consigliato aggiungere un mezzo tappo di candeggina delicata anche per i colorati.
Per quanto riguarda i tappeti, invece, è preferibile portarli a lavare in lavanderia per non rischiare di rovinarli, sempre dopo averli stesi qualche ora al sole, dato che il calore diretto uccide gli acari.

COME RISOLVERE I PROBLEMI DELLA LAVATRICE

Pulire il filtro della lavatrice

Il filtro della lavatrice è un dispositivo delicato, nei modelli più moderni, è stato sostituito da una pompa autopulente. Se la propria lavatrice dispone del filtro, è bene tenerlo pulito con una certa frequenza, per evitare che la lavatrice si blocchi. Lo sportello del filtro è posto nella parte bassa del frontalino, è comunque buona norma consultare le istruzioni per trovarlo rapidamente. Accanto al filtro è spesso presente un piccolo tubo nero chiuso con un tappo, che serve proprio per evitare di allagare il pavimento quando si svita il filtro, perché da lì defluisce l’acqua che rimane nella pompa.

Per pulire il filtro è necessario dotarsi di un contenitore con degli stracci per raccogliere l’acqua che esce dal filtro durante la pulizia. Dopodiché bisogna:

  • staccare la spina della lavatrice;
  • chiudere l’acqua;
  • aprire l’alloggiamento del filtro;
  • ruotare la manopola in senso antiorario;
  • svuotare l’acqua presente utilizzando il contenitore per raccogliere l’acqua di fuoriuscita.

La lavatrice non centrifuga

Se la pompa (o il filtro di scarico) è intasata e non può scaricare l’acqua, la lavatrice non fa partire la centrifuga. Il consiglio è quindi quello di provare a pulire la pompa di scarico, eliminando eventuali residui di sporco o oggetti (come calzini) rimasti incastrati e controllare che l’elica giri dunque liberamente.

La lavatrice non scarica acqua

In molti casi la lavatrice smette di funzionare o segnala errore quando non scarica correttamente. Alcune spie ad hoc infatti iniziano a lampeggiare. Per prima cosa è necessario scollegare il tubo di scarico della lavatrice e posizionarlo in un secchio o dentro il lavandino. Bisogna ricordare che il tubo deve sempre fare una curva verso l’alto, in questo modo è possibile far defluire l’acqua una volta risolto il problema. Se il getto d’acqua è costante e potente, il problema potrebbe essere la conduttura dello scarico, pertanto dovrà essere contattato un idraulico. Per verificare in autonomia, va controllato per prima cosa il tubo collegato al muro, se lo scarico risulta intasato sarà difficile comprendere il problema prima di aver eliminato tutta l’acqua presente nella lavatrice. Quando è stata eliminata tutta l’acqua si può controllare il tubo. Oltre al tubo si deve poi controllare la pompa di scarico, che può bloccarsi a causa di piccoli oggetti come calze, fazzoletti o monete che possono restare incastrati nella lavatrice; in tal caso è possibile eliminare i corpi che ostruiscono il passaggio e avvitare nuovamente il tappo, attaccare la lavatrice e avviarla. In caso, anche in questo modo non si dovesse risolvere, sarà necessario sostituire la pompa rivolgendosi ad un centro.

Il cestello non funziona

Quando la lavatrice comincia ad usurarsi, potrebbe capitare che il cestello non funzioni più correttamente, questo può capitare quando questo non effettua completamente il ciclo di giri e lascia i vestiti bagnati e sporchi. Il cestello può guastarsi a causa del danneggiamento o dello strappo della cinghia che fa ruotare il cestello. Se la cinghia è solo allentata è possibile rimetterla in asse per farla funzionare nuovamente, altrimenti se il cestello gira liberamente solo muovendolo con la mano, la cinghia dovrà essere sostituita del tutto.

Il rubinetto della lavatrice perde acqua

Se il rubinetto della lavatrice perde acqua, è necessario controllare il raccordo di alimentazione dell’acqua posizionato all’ingresso dell’apparecchiatura, il quale deve essere avvitato correttamente e non deve mostrare perdite. Se il problema non dovesse essere quello, bisognerà rivolgersi ad un idraulico.

La lavatrice ha un cattivo odore: che fare

Il cattivo odore emanato dalla lavatrice può essere dovuto ad un’acqua troppo dura e calcare; il calcare infatti si ferma all’interno delle tubature, provocando un odore acido e sgradevole o può accumularsi nel cestello. Per eliminare puzza e cattivo odore dalla lavatrice è bene disinfettare e pulire il cestello almeno una volta al mese facendo una lavatrice a vuoto, ad alte temperature e versando un bicchiere di aceto bianco nel cestello e nella vaschetta del detersivo oppure aggiungere un cucchiaio (circa 25 grammi) di bicarbonato al risciacquo. Aceto e bicarbonato, infatti, oltre a rimuovere il calcare, sono in grado di eliminare i cattivi odori. Il bicarbonato è ideale per eliminare gli odori, ma non il calcare, per cui è preferibile utilizzare l’aceto bianco o l’acido citrico.

La lavatrice non carica acqua e fa rumore

Quando la lavatrice non carica acqua e genera rumore è fondamentale cercare l’origine del problema, in quanto l’apparecchio potrebbe rovinarsi, e intervenire tempestivamente. Il mancato caricamento dell’acqua spesso è dovuto a un danno a uno dei componenti meccanici dell’elettrodomestico, come un guasto dell’elettrovalvola o il danneggiamento del pressostato. Ma potrebbe anche essere causato da una disattenzione. Per prima cosa, quindi, è importante controllare che non si tratti di un guasto all’impianto idrico e poi verificare il funzionamento di tutti i componenti più semplici dell’apparecchio, in modo da escluderne il coinvolgimento nel problema. A volte può capitare che il mancato arrivo dell’acqua dipenda dal rubinetto del tubo, il quale può essere rimasto chiuso a causa, ad esempio, di una ostruzione nel tubo stesso, che impedisce l’afflusso di acqua. Se sono state escluse tutte le prime possibilità, potrebbe dipendere invece dall’elettrovalvola o dal pressostato. L’elettrovalvola collega il tubo di carico alla lavatrice e si occupa di gestire e controllare i flussi d’acqua in entrata nell’elettrodomestico. Il filtro dell’elettrovalvola potrebbe essere intasato, pertanto, in questa circostanza è necessario staccare il tubo dell’acqua dalla lavatrice, estrarre il filtro collegato alla valvola e rimuovere l’ostruzione presente. Nel caso in cui questa procedura non risolva il problema, allora potrebbe trattarsi del danneggiamento dell’elettrovalvola, che non riesce a gestire l’acqua e presenta delle piccole perdite. Questo componente può comunque essere sostituito con l’aiuto di un tecnico specializzato.

 

Nuove lavabiancheria, foto e prezzi

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  • In classe di efficienza energetica B e in grado di caricare fino 6 kg di bucato, la lavatrice a carica dall’alto L7TBE624 Serie 7000 di Aeg è dotata della funzione ProSteam® attivabile a fine ciclo di lavaggio, che riduce le pieghe fino al 30%, e della Tecnologia ProSense®, che assicura il miglior trattamento dei capi, adattando automaticamente il programma. Con programmi a vapore, ha apertura graduale del cesto per un uso sicuro. Misura L 40 x P 62 x H 850 cm. Prezzo 1.299,99 euro. www.aeg.it
  • Capiente 6 kg, con 14 programmi e partenza ritardata fino a 24 ore, la lavatrice a carica dall’alto Easy di Candy è gestibile da remoto tramite App. Il sensore che rileva il peso del carico adegua automaticamente la quantità di acqua e di elettricità necessario per un risparmio fino al 40%. In classe D, ha velocità massima di centrifuga di 1.200 giri/min. Misura L 41 x P 60 x H 86 cm. Prezzo 349 euro. www.candy.it
  • NUOVA DIDA In classe di efficienza energetica A e con una capacità di 10 kg, la lavatrice serie 900 EW9F161BF di Electrolux preserva i colori e i tessuti degli abiti ad ogni lavaggio. Il programma UltraWash, di cui è dotata, lava i capi a 30° e permette di risparmiare oltre il 30% di energia. La Tecnologia SensiCare System, inoltre, regola in automatico grazie ad appositi sensori il ciclo in base al carico, garantendo un risparmio di tempo, acqua ed energia per un lavaggio delicato e sostenibile. Misura L 60 x P 64 x H 85 cm. Prezzo 1.299,99 euro. www.electrolux.it
  • La lavatrice a carica frontale WWV 980 Passion di Miele garantisce efficienza di lavaggio grazie al sistema PowerWash, con un risparmio energetico fino al 40% e tempi ridotti (anche inferiori a un’ora) grazie a QuickPowerWash. È dotata di sistema di dosaggio automatico TwinDos ed è capiente 9 kg anche se la funzione SingleWash permette di lavare anche un singolo capo. Il cestello a nido d’ape protegge i tessuti impedendo di rimanere incastrati. In classe A, misura L 60 x P 65 x H 85 cm. Prezzo 2.899 euro. www.miele.it
  • Gestibile da remoto utilizzando l’app ThinQ o l’assistente vocale Google, la lavatrice AI DD F6WV710SGA di LG permette di personalizzare ogni lavaggio in base ai diversi tessuti. Capiente 10,5 litri e centrifuga regolabile fino a 1.600 giri/m, ha funzione TurboWash 360™ che offre un lavaggio completo in soli 39 minuti e quella Allergy Care che rimuove il 99,9% degli allergeni e produce vapore per ridurre le pieghe dei capi facilitandone la stiratura. È in classe di efficienza energetica A. Misura L 60 x 56,5 x H 85 cm. Prezzo 1.499 euro. www.lg.com/it
  • La lavatrice della serie F3 di TCL è in classe energetica A, ha sistema di rilevamento automatico del peso del bucato per adeguare il consumo d’acqua e la durata del ciclo, e funziona con tecnologia Brushless Digital Inverter, che consente al motore di adattare la rotazione ottimale riducendo vibrazioni e rumore. Lava anche a vapore, ha timer fino a 24 ore e ha capienza di 8 kg. Misura L 59,5 x P 52 x H 85 cm. Prezzo in via di definizione. www.tcl.com
  • La lavatrice BESPOKE AITM 11 kg di Samsung ha maxi capienza in un ingombro tradizionale di 60 cm.  In Classe A, sfrutta la tecnologia AI Ecobubble™ che moltiplica l’efficacia della lavatrice creando bolle in grado di rimuovere lo sporco anche a basse temperature. Ha ciclo AI Wash che rileva peso e tipologia dei tessuti per ottimizzare i consumi e Ecodosatore, con il quale detersivo e ammorbidente vengono dosati automaticamente. Misura L 60 x P 60 x H 85 cm. Prezzo 1.299 euro. www.samsung.comit
  • La lavatrice a carica frontale iQ700 WM14VKH9II di Siemens ha funzioni i-Dos, in grado di erogare automaticamente la quantità giusta di detersivo e di acqua, speedPack XL che accelera i programmi, imposta la durata o lava in soli 15 minuti, e Outdoor per il lavaggio delicato per tessuti, cuciture e membrane idrorepellenti. Capiente 9 kk, ha centrifuga massima di 1.600 giri/min e grazie alla app Home Connect la lavatrice è sempre connessa. Misura L 60 x P 60 x H 85 cm. Prezzo 2.131 euro. www.siemens-home.bsh-group.com/it
  • La lavatrice Push&Go BWE 101486X WS IT di Indesit con l’opzione Rapido offre cicli veloci di 20, 45 e 60 minuti, garantendo sempre performance ottimali. Capiente 10 kg, con motore silenzioso Inverter e con centrifuga a 1.400 giri al minuto, è in classe A. La tecnologia Push & Go è progettata per rimuovere efficacemente più di 20 tipi di macchie, senza pretrattare, in soli 45 minuti e ha ciclo specifico per Lana testato e approvato dalla Woolmark Company per il lavaggio di capi delicati. Misura L 59,5 x P 60,5 x H 85 cm. Prezzo 679 euro. www.indesit.it
  • WFGA90141VM della linea Advanced di Hisense in classe energetica B, ha capacità di carico da 9 Kg. L’uso è facilitato grazie all’ampia bocca di carico da 34 cm con apertura a 180° e al cestello Wave Plus, progettato per fornire un trattamento più delicato degli indumenti. Ha tecnologia Steam Mix, che grazie all’uso del vapore rende i capi più morbidi, li sanifica e rimuove gli odori, e il programma automatico regola temperatura e durata in funzione del peso e del tipo di indumenti. Misura L 60 x P 61 x H 85 cm. Prezzo 499 euro. www.hisense.it
  • I-PRO SERIES 7 HW80-B14979 di Haier ha display Touch che permette di gestire facilmente i programmi e le funzioni. Capiente 8 kg e con 14 programmi ha profondità di 46 cm ideale per gli spazi più stretti. In classe A, ha funzione I-Refresh che rinfresca i vestiti utilizzando la tecnologia a micro-vapore in soli 20 minuti e senza usare detersivo. Misura L 60 x P 46 x H 85 cm. Prezzo 899 euro. www.haier-europe.com/it
  • RapidÓ RO 1284DWMSE/1-S di Candy è semplice e veloce da utilizzare grazie alla connettività che ne permette la gestione anche con la voce. Con la funzione Snap&Wash basta fotografare la biancheria posizionata di fronte alla lavatrice per sapere che ciclo di lavaggio utilizzare: l’App Candy simply-Fi suggerisce infatti il programma migliore e più rapido da eseguire. Da 8 Kg, in classe A è profonda 53 cm. Misura L 60 x P 53 x H 85 cm. Prezzo 349 euro. www.candy.it
  • La lavatrice Home Professional i-Dos WAV28EA9II di Bosch ha le funzioni automatiche Home Connect di gestione da remoto e Anti macchia Plus che rimuove efficacemente 16 tipi di macchie tra le più comuni ed ostinate, senza necessità di pretrattamento a mano con additivi chimici, che semplificano l’uso. Per 9 kg di bucato, ha dosaggio intelligente del detersivo e ammorbidente. Il programma Allergy Plus elimina acari, allergeni e residui di detersivo che possono irritare le pelli delicate. In classe A, misura L 60 x P 63 x H 85 cm. Prezzo 1.579 euro. www.bosch-home.com/it/
  • Silenziosissima, Supreme Silence W7X W845WR IT di Whirlpool durante il funzionamento raggiunge in centrifuga soli 65 dba, classificandosi nella classe A di rumorosità. Tutto questo grazie all’impiego di pannelli Zen fonoassorbenti laterali e al motore ZenMotor™ che riducono al minimo le vibrazioni e la propagazione del rumore. In classe energetica B, ha capacità di 8 kg e sistema di dosaggio automatico del detersivo. Misura L 60 x P 60,7 x H 84,5 cm. Prezzo 729 euro. www.whirlpool.it
  • Dotata di Motore brushless ProSmart™ Inverter la lavatrice WTY101486SI-IT di Beko è particolarmente silenziosa. In classe A, utilizza anche il vapore che raggiunge i 60°C di temperatura, per igienizzare perfettamente i capi. Ha capacità di 10 kg e è gestibile anche da remoto tramite App. Misura L 60 x P 64 x H 84 cm. Prezzo 799 euro. www.beko.it

 

 

Lavare, asciugare, stirare…

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