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La lavastoviglie è uno degli elettrodomestici più utilizzati in casa, ma non sempre viene sfruttata nel modo corretto. Spesso, infatti, piccoli errori nelle abitudini quotidiane possono compromettere il risultato finale, causando stoviglie meno brillanti, consumi più elevati e sprechi inutili.
A fare chiarezza è Miele, che ha raccolto alcuni dei falsi miti più diffusi sul lavaggio automatico, fornendo consigli pratici per migliorare le prestazioni dell’apparecchio, ridurre i consumi di acqua ed energia e ottenere piatti e bicchieri perfettamente puliti.
Le tecnologie più recenti permettono di gestire al meglio il lavaggio in lavastoviglie. Tra le opzioni più avanzate, il controllo anche a distanza tramite app dedicate, la programmazione dell’avvio dei cicli quando si è fuori casa; il monitoraggio di consumi e impostazioni; persino l’apertura automatica dello sportello a fine programma, che facilita la fuoriuscita del vapore e migliora ulteriormente l’asciugatura delle stoviglie.
In sintesi, potendo disporre di lavastoviglie così avanzate non bisogna lasciarsi ingannare dai luoghi comuni e fare attenzione a utilizzare al meglio l’apparecchio.
Falso mito n. 1: più detersivo significa più pulizia
Quando pentole e piatti sono particolarmente sporchi, viene naturale pensare che aumentare la quantità di detersivo possa migliorare il risultato. In realtà accade spesso il contrario. Un eccesso di detergente può lasciare residui sulle stoviglie, creare aloni sui bicchieri e contribuire a un maggiore impatto ambientale.
Per questo motivo è importante rispettare i dosaggi consigliati oppure affidarsi ai sistemi di dosaggio automatico, che regolano la quantità di prodotto in funzione del programma selezionato e del livello di sporco.
Falso mito n. 2: il programma Eco dura tanto e consuma più energia
È una delle convinzioni più diffuse: se un ciclo dura tre o quattro ore, allora consumerà necessariamente più energia di un programma rapido. In realtà il principio di funzionamento è esattamente opposto.
I programmi Eco lavorano più lentamente, utilizzano temperature dell’acqua più basse e sfruttano tempi di ammollo più lunghi per sciogliere lo sporco.
Questo permette di limitare il consumo energetico pur mantenendo un buon livello di pulizia. Nelle lavastoviglie più efficienti, inoltre, il programma Eco consente di contenere anche il consumo d’acqua.
Falso mito n. 3: conviene riempire tanto la lavastoviglie
Per evitare di effettuare due lavaggi, molte persone tendono a stipare il più possibile cestelli e ripiani. Tuttavia il sovraffollamento impedisce all’acqua di raggiungere correttamente tutte le superfici e limita il movimento dei bracci irroratori.
Per ottenere risultati migliori è consigliabile sistemare tazze e ciotole capovolte, collocare i piatti inclinati e lasciare spazio sufficiente tra gli oggetti.
Anche l’organizzazione delle posate può fare la differenza, facilitando sia il lavaggio sia le operazioni di riordino una volta terminato il ciclo.
Falso mito n. 4: la disposizione delle stoviglie non influisce sul lavaggio
La disposizione delle stoviglie non è casuale. Il cestello superiore è generalmente destinato agli oggetti più piccoli e delicati, come bicchieri, tazzine e ciotole leggere, mentre quello inferiore accoglie piatti, pentole e recipienti più ingombranti.
Particolare attenzione va riservata ai calici: è preferibile collocarli nella zona centrale dei cestelli, dove i getti d’acqua li raggiungono in modo più uniforme. Anche la possibilità di regolare l’altezza dei cestelli rappresenta un vantaggio importante per adattare lo spazio disponibile a pentole voluminose o bicchieri particolarmente alti. Da non dimenticare, poi, che per i bicchieri più fragili possono esserci programmi specifici (dedicati alle stoviglie delicate) che consentono di ridurre il rischio di danneggiamenti e opacizzazioni.
Falso mito n. 5: il brillantante è inutile
Molti utenti tendono a trascurarlo, ma il brillantante svolge un ruolo fondamentale soprattutto nella fase finale del ciclo. La sua funzione è quella di favorire lo scorrimento dell’acqua sulle superfici, evitando la formazione di gocce che, asciugandosi, lasciano macchie di calcare e aloni.
Il risultato è una migliore asciugatura e una maggiore brillantezza di piatti, bicchieri e posate.
Dal 1899 a oggi, Miele è controllata dalle famiglie fondatrici
Fondata nel 1899, Miele è oggi uno dei principali produttori mondiali di elettrodomestici premium per la casa e per il settore professionale. L’azienda, ancora controllata dalle famiglie fondatrici Miele e Zinkann, nel 2025 ha registrato un fatturato di 5,16 miliardi di euro e conta circa 23.000 dipendenti nel mondo, con una rete internazionale composta da 19 stabilimenti produttivi e 49 filiali commerciali e di assistenza.








































