Scegliere la cappa in cucina: la tipologia giusta per ogni ambiente

Oltre che estetica, scegliere la cappa in cucina è una questione tecnica, poiché esistono dei vincoli da rispettare.

Architetto Marcella Ottolenghi
A cura di Architetto Marcella Ottolenghi
Pubblicato il 18/05/2022 Aggiornato il 18/05/2022
cappa thea faber

Le tipologie oggi disponibili sono svariate – aspirante, filtrante, a incasso, a parete, sotto piano cottura –, ma scegliere la cappa è una questione di impronta tecnica, oltre che estetica. Alleate nella gestione della qualità dell’aria in uno degli ambienti più vissuti della casa, le cappe si stanno trasformando in vere e proprie macchine intelligenti, ma per un corretto funzionamento ci sono delle regole.

Scegliere la cappa: aspirante o filtrante?

La prima discriminante per scegliere la cappa è infatti la presenza o meno in cucina di un condotto di evacuazione dei fumi dedicato esclusivamente ad essa, sfociante sul tetto dell’edificio con apposito comignolo (o torrino). Una dotazione architettonica obbligatoria per legge se si utilizzano piani di cottura a gas, ai quali va di conseguenza abbinata esclusivamente una cappa aspirante, capace di portare all’esterno i vapori della cottura.

Poche sono le deroghe che la legislazione permette, tra cui però la possibilità di optare per una cappa filtrante – che opera un semplice ricircolo d’aria nell’ambiente – in caso di piani a induzione.

Cappa Thea di Faber

Cappa Thea di Faber

La cappa Thea di Faber può essere installata in modalità sia aspirante sia filtrante e ulteriormente impreziosita da una cornice di rovere e di acciaio inox. Dotata del diffusore Evo Diffuser che ottimizza i consumi e riduce la rumorosità, ha anche una funzione Intensive Speed, che attiva la massima potenza di aspirazione per sei minuti, in caso di particolari condizioni di cottura. Larga 80 cm, ha luce a led e capacità di aspirazione alla terza velocità di 640 mc/h. www.faberspa.it

Cappa filtrante, ma prestazionale

La cappa filtrante non necessita di una canna di evacuazione, poiché sfrutta l’aggiunta di speciali componenti capaci di eliminare gli odori e di ripulire l’aria, ma solo di un collegamento all’impianto elettrico. Peculiarità che ha spinto le aziende ad affinarne sempre più le prestazioni, al fine di offrire un grado funzionale non inferiore ai modelli aspiranti. Appartengono così a questa categoria apparecchi estremamente avanzati, con filtri sempre più efficaci o addirittura sistemi integrati di purificazione dell’aria. Come ad esempio la ionizzazione, che immette nel locale ioni negativi per neutralizzare quelli positivi carichi di “sporco”. Inoltre, alcune cappe di nuova generazione sono capaci di eliminare la dispersione del vapore e il conseguente sgradevole effetto condensa allargato alle superfici circostanti, sfruttando tecniche avanzate di gestione dei flussi dell’aria.

cappa filtrante Ikona Maxxi Pure di Elica

cappa filtrante Ikona Maxxi Pure di Elica

La cappa Ikona Maxxi Pure di Elica si prende cura dell’aria interna per tutto il giorno: tecnologicamente avanzata, rimuove odori e vapori durante la cottura e nel contempo libera l’ambiente da allergeni e inquinanti come acari, pollini, polveri sottili, sostanze chimiche. Non solo una cappa dunque, ma anche un purificatore d’aria, con filtri HEPA e carbone che catturano particelle fino a 1 micron e in soli venti minuti riescono a rigenerare completamente uno spazio di 30m². www.elica.com

Cappa a incasso

Si tratta del modello più diffuso: che sia a incasso nei pensili sopra ai fuochi, nel controsoffitto o in un volume appeso creato ad hoc per le cucine dotate di isola, scegliere la cappa così vuol dire renderla invisibile senza perdere in efficienza. Il motore incassato – che sia ad aspirazione o filtrante – permette infatti ottime prestazioni e grande silenziosità, oltre a una perfetta stabilità in qualsiasi condizione di utilizzo.

Adatta a cucine di gusto sia moderno sia classico, proprio perché nascosta, la cappa a incasso integra il sistema di illuminazione del piano sottostante,  per trasformarsi nei modelli più avanzati in vero e proprio apparecchio luminoso indipendente.

cappa a incasso Virgola NRS di Falmec

cappa a incasso Virgola NRS di Falmec

La cappa a incasso Virgola NRS di Falmec si integra perfettamente nella composizione della cucina, scomparendo del tutto alla vista. Equipaggiata con motore dalla portata di 800m3/h, pulsantiera elettronica a quattro velocità, illuminazione LED dinamica (Dynamic LED Light) per equilibrare le varie temperature colore della luce e ottenere così l’atmosfera desiderata, è disponibile in tre larghezze (60/90/120 cm). www.falmec.it

Cappa a parete

Un classico in cucina, la cappa a parete può essere sia aspirante sia filtrante. Molti modelli infatti vengono forniti di doppia funzionalità, in modo da adattarsi alle diverse esigenze. Libera da vincoli compositivi, data la sua natura indipendente rispetto alla presenza o meno dei pensili, può indifferentemente dare una immagine high-tech o al contrario tradizionale a seconda del disegno, dei materiali, delle finiture.

cappa a parete Smart di Franke

cappa a parete Smart di Franke

La cappa Smart Deco di Franke si declina in sette tonalità inusuali (nella foto il colore Smokey Blue), adatte a dare un tocco informale e pop alla cucina. Il disegno di ispirazione vintage, dalla superficie liscia facilmente pulibile, si abbina a funzionalità assolutamente attuali: pannello comandi intuitivo, illuminazione LED per una illuminazione uniforme del piano sottostante, tre diverse velocità di aspirazione dalla rumorosità ridotta. In abbinamento cromatico è possibile scegliere anche i lavelli e i miscelatori della collezione Smart. www.franke.it  

Scegliere la cappa integrata nel piano

Tra le ultime innovazioni di settore, la cappa integrata nel piano, sia aspirante (la tubazione resta in tal caso celata nella base e si collega alla canna nel muro sottostante) sia filtrante, aiuta a mantenere l’ambiente della cucina sempre fresco e pulito, senza alcun ingombro. Particolarmente utile quando non si ha una superficie muraria posteriore ai fuochi, rende possibile posizionare il piano cottura ove prima era impensabile, ad esempio sotto a una finestra o a fianco di una vetrata.

cappa integrata nel piano ComboHob di AEG

cappa integrata nel piano ComboHob di AEG

La cappa integrata a scomparsa nel piano a induzione ComboHob di AEG, disponibile in versione sia aspirante sia filtrante, è posizionata baricentricamente e si accende in modo automatico sfiorando il comando Hob2Hood. Capace di adattare la velocità di aspirazione in base al livello di cottura in atto, ha la griglia superiore rimovibile, per una pulizia semplificata dei filtri. www.aeg.it

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