Cappe d’arredo: un apparecchio obbligatorio… che non può non essere bello!

Silvia Scognamiglio Pubblicato il Aggiornato il 05/08/2018

Cappe d'arredo, a camino o verticali.

Tra gli elettrodomestici indispensabili, le cappe d’arredo sono quelle che più contribuiscono a personalizzare l’intera composizione della cucina: nelle versioni attuali, quella aspirante viene quasi sempre proposta come freestanding, con misure abbondanti, anche sopradimensionate rispetto al piano cottura al quale è abbinata.

Negli accostamenti di materiali si prediligono l’acciaio inox in diverse lavorazioni superficiali e il vetro temperato resistente al calore. Tra le cappe d’arredo, una novità sono i modelli “verticali” in cui la superficie di aspirazione è accostata alla parete, perpendicolare alla piastra con i fuochi o solo leggermente inclinata.

L’installazione di una cappa per l’aspirazione dei fumi di combustione e dei vapori di cottura è obbligatoria per legge in cucina se il piano cottura è a gas; è consigliata ma non obbligatoria, nel caso in cui il piano cottura sia elettrico o a induzione. La cappa deve essere distanziata di almeno 65 cm (e non più di 90 cm) dal piano cottura; la larghezza deve essere uguale o superiore rispetto a quest’ultimo.

Quando deve essere di tipo aspirante…

Punto di riferimento sono le normative Uni-Cig 7129-7131 e il D.M. 37/2008. Se in cucina è presente la canna fumaria è obbligatorio installare una cappa di tipo aspirante, detta anche a evacuazione, che convogli i fumi all’esterno.
La cappa aspirante deve essere collegata a una canna fumaria a uso esclusivo, non sono ammessi i condotti collettivi.

Quando deve essere di tipo filtrante

Se la canna fumaria è assente o non si può realizzare è possibile invece utilizzare una cappa filtrante (detta anche a ricircolo d’aria) abbinata a un aspiratore da muro o a vetro: questi apparecchi depurano l’aria tramite filtri e la reimmettono nell’ambiente. La maggior parte delle cappe in commercio offre la possibilità di essere utilizzata sia nella modalità aspirante sia in quella filtrante.

Le nostre scelte
1. La cappa verticale
Quasar Top A+ di Falmec
è in acciaio inox Fasteel antimpronta con finitura spazzolata. Ha aspirazione perimetrale, pulsantiera touch, funzione 24 h, illuminazione led. Larga 90 cm; costa
a partire da 1.360 euro.
2. È in finitura foglia argento la cappa Jolie di Faber
con pannello inclinato.
Ha comandi elettronici
e illuminazione
led a basso consumo.
A tre velocità con motore Energy, larga 80 cm,
costa 1.570 euro.
3. La cappa verticale
in classe A Majestic
Sense di Elica ha doppia aspirazione nella parte centrale e inferiore, dettagli
in acciaio, comandi touch.
Costa 1.100 euro.

1. La cappa verticale Quasar Top A+ di Falmec è in acciaio inox Fasteel antimpronta con finitura spazzolata. Ha aspirazione perimetrale, pulsantiera touch, funzione 24 h, illuminazione led. Larga 90 cm; costa a partire da 1.360 euro.
2. È in finitura foglia argento la cappa Jolie di Faber con pannello inclinato. Ha comandi elettronici e illuminazione led a basso consumo. A tre velocità con motore Energy, larga 80 cm, costa 1.570 euro.
3. La cappa verticale in classe A Majestic Sense di Elica ha doppia aspirazione nella parte centrale e inferiore, dettagli in acciaio, comandi touch. Costa 1.100 euro.