Tre cucine “difficili” in meno di 6 mq

Architetto Ornella Musilli Pubblicato il Aggiornato il 13/09/2018

Cucine difficili non solo per le dimensioni ridotte, ma anche per la forma irregolare, le sporgenze e le aperture. Ecco tre progetti che trasformano questi limiti in vantaggi.

Più delle cucine piccole, sono le cucine difficili – di forma irregolare, con pianta lunga e stretta o con numerose nicchie e rientranze – a essere maggiormente problematiche. Arredarle bene può essere allora un’impresa. Ancora di più se il locale è anche di piccole dimensioni.

Cerchiamo di vedere perché e come risolvere questi problemi, magari trasformando un difetto in vantaggio. La cucina è forse l’ambiente della casa che richiede l’organizzazione più accurata dello spazio a disposizione, da sviluppare su più livelli: impianti, rapporti aeroilluminanti, ergonomia, spazio per contenere, funzionalità ed estetica. Va da sé che, in un ambiente di piccole dimensioni, e a maggior ragione nelle cucine difficili, occorrerà fare delle scelte coordinate e in sintonia con il living.

Dove si consumeranno i pasti principali? È sufficiente un tavolo? Se è già presente in soggiorno e gli ambienti sono comunicanti (come nel progetto n. 2) si potrebbe rinunciare a un secondo tavolo. Dal punto di vista pratico, però, può essere utile avere almeno un banco snack (come nei progetti n. 1 e 3).

Affinché sia abitabile, la cucina (con angolo cottura) deve avere una superficie di almeno 5 mq, che salgono a 17 mq, se è a vista sul soggiorno (alcuni Comuni, come quello di Roma, impongono invece che abbia un volume di almeno 15 mc). In entrambi i casi, deve soddisfare i requisiti di aerazione e luminosità stabiliti dalle normative vigenti

Tra le cucine difficili possono rientrare, per esempio, quelle con più di una finestra (vedi i progetti 2 e 3 che seguono). Uno svantaggio, perché lo spazio sulle pareti si riduce, penalizzando la capacità di contenimento della cucina. Vi si può rimediare disponendo più moduli bassi e prevedendo infissi con aperture che non ostacolino nel lavoro (a vasistas o scorrevoli).

Cucine difficili sono anche quelle con nicchie, rientranze e/o pilastri (progetto n. 1), i quali, essendo elementi portanti, sono ineliminabili. Elementi che, però, possono essere sfruttati per aumentare la profondità del top e per il passaggio degli impianti.

Se, come in tutti e tre questi casi, non si vuole rinunciare alla comunicazione con il living, le soluzioni possono essere una porta scorrevole a scomparsa in vetro, da chiudere solo all’occorrenza, o un originale scaldavivande.

cucine

 

PROGETTO N. 1: CUCINA DIFFICILE, IN LINEA

Com’era prima. Che cosa rendeva questa cucina “difficile”? Nella situazione precedente, la cucina era integrata nel soggiorno, completamente a vista. Inoltre si trovava troppo vicina all’ingresso e in una posizione “obbligata” a causa dalla presenza di un tramezzo che la separa dal disimpegno. Anche nel living, lungo e stretto, c’era poco spazio per disporre gli arredi: serviva quindi un tavolo più grande, oltre a un piano snack in cucina, che non penalizzasse l’area conversazione.

Cucine difficili, soluzione n. 1: com’era prima

Cucine difficili, soluzione n. 1: com’era prima

La soluzione. Il corridoio lungo e stretto diventa ora il luogo in cui inserire una cucina (5,12 mq) comunicante con il soggiorno, ma con la zona operativa schermata in modo efficace. Con questa soluzione aumenta la superficie del living (21,04 mq).

Con la demolizione del tramezzo, si annette l’ex corridoio: così la cucina può “arretrare” in una posizione più riservata rispetto all’ingresso. In primo piano c’è il banco snack, servito da sgabelli, mentre la zona operativa, con il piano cottura, il forno e il frigorifero, si trova lungo il fondo del locale. Per questo risultato è stato necessario anche spostare la porta di una delle camere.

Lo spazio lungo e stretto obbliga a disporre gli arredi su un solo lato, che sfruttano tutta la superficie del corridoio. La zona operativa non viene penalizzata dalla forma del locale, perché illuminata dalla presenza della finestra esistente.

Il living, comunicante con il terrazzo, diventa più arioso. Nella zona pranzo trova posto un tavolo allungabile da 6-8 posti e una madia per contenere i servizi per la tavola. La zona conversazione è arredata con un divano lineare e un mobile porta tv. Sono garantiti passaggi fluidi tra le diverse aree.

Per garantire la privacy, in una delle camere da letto, è stato realizzato al suo interno un piccolo disimpegno.

Cucine difficili, soluzione n. 1: area operativa di 5,12 mq e living di 21,04 mq

Cucine difficili, soluzione n. 1: ecco l’ambiente com’è diventato. L’area operativa occupa uno spazio di 5,12 mq; il living, ora più arioso, è di 21,04 mq

Progetto n. 1: quanto costa

Rimozione cucina esistente 350 euro
Rimozione piastrelle e ripristino della muratura 250 euro
Demolizione di tramezzatura (corridoio e nuova porta) 120 euro
Chiusura vano porta esistente e realizzazione disimpegno camera 340 euro
Fornitura e installazione di due porte a battente 700 euro
Impianto idrico, adduzione e scarico 500 euro
Impianto gas 160 euro
Impianto elettrico 600 euro
Controsoffitto in struttura metallica e cartongesso 330 euro
Fornitura e posa in opera di piastrelle 860 euro
Posa in opera di carta da parati 300 euro

TOTALE 4.510 euro

Dal preventivo sono esclusi Iva, arredi ed elettrodomestici

Cucine difficili, soluzione 1: gli arredi

Una serie di faretti indirizza il percorso dall’ingresso verso la cucina. Basi e colonne sono completati da due file di pensili: quelli in alto, più profondi, arrivano fino al soffitto. Sulla parete opposta è posizionata un’utile mensola in legno. Per il pavimento è stata scelta una resina cementizia, mentre sulle pareti il rivestimento in piastrelle piccole e regolari della cucina è abbinato alla carta da parati del living, dai colori cangianti. Per gli arredi: • Faretti da incasso di Flos (www.flos.it), lampada a parete Talo di Artemide (www.artemide.it), sgabelli Hal di Vitra (www.vitra.com), divano Husk di B&B Italia (www.bebitalia.it), carta da parati Batik di Jannelli&Volpi (www.jannellievolpi.it).

Clicca sulle immagini per vederle full screen

  • Cucine difficili, soluzione n. 1: com’era prima
  • Cucine difficili, soluzione n. 1: area operativa di 5,12 mq e living di 21,04 mq
  • Cucine difficili, soluzione 1: gli arredi
  • Cucine difficili, soluzione 1: alternative d'arredo
 
Le alternative per arredare
Cucine difficili, soluzione 1: alternative d'arredo

1. Hanno la superficie diamantata lucida le piastrelle in pasta bianca Hello White di Marazzi, nel formato 7,5 x 15 cm. Prezzo da rivenditore. www.marazzi.it 2. In metallo smaltato bianco e vetro trasparente satinato, la lampada Soda di Ideal-Lux, misura L 51 x P 12,5 x H 9 cm. Prezzo 93 euro. www.ideal-lux.com/it 3. Per pavimenti e rivestimenti, SpazioCemento di Litokol, è un sistema decorativo a tre componenti a effetto spatolato materico e a tinta uniforme. Prezzo, esclusa posa in opera,  82-85 euro al mq. www.litokol.it  4. Gimong di Carta da Parati degli anni ’70 è in tnt con effetto alluminio brillante. Venduta in rolli, misura L 52 x H 100,5 cm e costa 156,90 euro (prezzo di un rollo 30 euro al mq). ww.cartadaparatideglianni70.com

PROGETTO N. 2: CUCINA DIFFICILE, A ELLE

Com’era prima. La cucina esistente, a vista sul soggiorno, è frammentata in blocchi a causa della presenza di un pilastro e dispone di pochi contenitori. L’esigenza è quella di nascondere la zona operativa, aumentare lo spazio per contenere e uniformare la composizione. Lo spazio all’ingresso, inoltre, è molto ristretto: occorre rendere il passaggio più fluido, indirizzando il percorso verso il living.

Cucine difficili, soluzione 2: com'era prima

Cucine difficili, soluzione n. 1: com’era prima

La soluzione. Un volume chiuso ma luminoso utilizza le irregolarità della pianta per guadagnare più spazio. Separata e abitabile, la cucina rimane in comunicazione con il living tramite un originale passavivande.

La presenza della piccola finestra suggerisce di mantenere la cucina difficile nella stessa area, ampliandola e racchiudendola in un vano a elle. Con gli arredi disposti su tre pareti, c’è ampio spazio per contenere. La presenza del pilastro viene risolta allineandogli le basi e realizzando un piano di lavoro più profondo. L’intercapedine dietro gli schienali viene sfruttata per gli impianti.

Il living è suddiviso in aree funzionali: tavolo e zona conversazione sono vicini, ma non troppo, alla mensola passavivande, lasciando ampio margine di movimento nel passaggio da una zona all’altra. In fondo, in una rientranza, è stato anche ricavato un angolo studio, che comunica con un vano guardaroba.

Un’apertura mantiene la cucina in comunicazione diretta con il soggiorno: si tratta di un passavivande che, all’occorrenza, può essere chiuso da un pannello in vetro satinato scorrevole. È completato da una mensola applicata sulla parete esterna. L’ingresso è stato ampliato e reso più accogliente, invertendo il senso di apertura della porta, indirizzando così il percorso verso il soggiorno. a cucina viene chiusa da una porta in parte a scomparsa e in parte a battente. 

Cucine difficili, soluzione n. 2: zona operativa di 5,47 mq + soggiorno di 24,34 mq

Cucine difficili, soluzione n. 2: ecco l’ambiente com’è diventato. La cucina (5,47 mq) comunica con il soggiorno (24,34 mq) tramite un passavivande.

Progetto n. 2: quanto costa

Rimozione cucina esistente 350 euro
Impianto idrico, adduzione e scarico 380 euro
Impianto elettrico 400 euro
Tramezzature in struttura metallica e cartongesso 500 euro
Fornitura e posa in opera di controtelai per porta scorrevole e passavivande 800 euro
Fornitura e posa in opera di battiscopa in gres 150 euro
Tinteggiatura con smalto all’acqua 280 euro

TOTALE 2.860 euro

Dal preventivo sono esclusi Iva, arredi ed elettrodomestici

Cucine difficili, soluzione 2: gli arredi

La cucina è luminosa, grazie anche agli arredi chiari e all’anta in vetro satinato del passavivande. Nella composizione, a eccezione della colonna frigo, le pareti sono occupate da basi su tre lati, più un pensile sopra il lavello, con vani a giorno e chiusi. L’ampio piano lavoro è protetto da una alzata in legno, mentre la cappa è un modello a isola. Le pareti sono dipinte con smalto all’acqua rosso satinato; il pavimento è in gres porcellanato effetto legno. Per gli arredi: • Porta scorrevole a scomparsa parziale e controtelaio (per il vano passavivande) di Scrigno (www.scrigno.it), piano cottura Crystal di Franke (www.franke.it), cappa Grace di Elica (www.elica.it), lavello di Foster (www.fosterspa.it), piccoli elettrodomestici di Smeg (www.smeg.it).

Clicca sulle immagini per vederle full screen

  • Cucine difficili, soluzione 2: com'era prima
  • Cucine difficili, soluzione n. 2: zona operativa di 5,47 mq + soggiorno di 24,34 mq
  • Cucine difficili, soluzione 2: gli arredi
  • Sono in gres porcellanato a effetto legno le piastrelle Openspace di Iperceramica (www.iperceramica.it).
Misurano 20 x 100 cm e costano 39,99 euro al mq. 2.

Le alternative per arredare

 
Sono in gres porcellanato a effetto legno le piastrelle Openspace di Iperceramica (www.iperceramica.it).
Misurano 20 x 100 cm e costano 39,99 euro al mq. 2.

1. Sono in gres porcellanato a effetto legno le piastrelle Openspace di Iperceramica. Misurano 20 x 100 cm e costano 39,99 euro al mq. www.iperceramica.it2. Smalto murale all’acqua, Magnum Muri di Boero è altamente lavabile, offre alta copertura e resistenza all’umidità. Ha una resa di 10-12 mq/litro per mano. Prezzo da rivenditore. www.boero.it3. Con sistema ionizzante per la purificazione dell’aria, la cappa Marilyn E.Ion di Falmec è in ceramica bianca e vetro. Misura L 67 x P 45,5 x H 37 cm. Prezzo 3.026,82 euro. www.falmec.com.

 
PROGETTO N.3: CUCINA DIFFICILE, CON NICCHIE

Com’era prima. Le nicchie, le sporgenze e le aperture che occupano due delle pareti non rendono facile la progettazione di un vano indipendente, nel rispetto della normativa (5 mq per la cucina, 14 per il soggiorno). Nel living, inoltre, manca una zona conversazione confortevole con angolo tv. L’ambiente  infatti penalizzato dalla mancanza di superfici verticali.

Cucine difficili, soluzione 3: com'era prima

Cucine difficili, soluzione n. 3: com’era prima

La soluzione: Parzialmente schermata dal soggiorno, la cucina occupa tre pareti, compreso lo spazio sotto le finestre, che ne assicurano la luminosità, fondamentale viste le dimensioni ridotte. C’è anche lo spazio per un banco snack.

La presenza di finestre e di rientranze causate dai pilastri – che solitamente rientrano nelle problematiche delle cucine difficili – diventa in questo caso un vantaggio: viene assicurata l’abitabilità e si ottengono più vani per contenere. Dei due infissi esterni, quello prossimo all’area lavello viene sostituito con un modello ad ante scorrevoli. Sotto il secondo, che invece non viene sostituito, è previsto un piano snack con sgabelli da riporre al di sotto quando non utilizzati.

In soggiorno, la posizione della zona pranzo facilita il passaggio tra questa e la cucina. Il divano, sistemato nell’angolo tra due pareti, è schermato alla vista dall’ingresso. Ora c’è anche l’angolo tv, arredato con un mobile basso che poggia sulla parete in cui è inserito il controtelaio della porta scorrevole.

Considerate le piccole dimensioni dell’ambiente, la cucina viene chiusa da una porta scorrevole a scomparsa, senza cornici. L’anta in vetro trasparente assicura la continuità visiva con il soggiorno, anche quando la cucina è chiusa.

Le basi sospese contengono il frigo/congelatore, un modulo angolare a profondità ridotta, le zone lavaggio e cottura, una base con cestello estraibile e un modulo finale che raccorda la penisola.

 

Cucine difficili, soluzione 3: zona operativa di 5,51 mq + soggiorno di 14,21 mq

Cucine difficili, soluzione n. 3, com’è diventata: la cucina di 5,51 mq comunica ora con il soggiorno tramite una porta scorrevole in vetro a scomparsa.

Progetto n. 3: quanto costa
Rimozione cucina esistente 350 euro
Rimozione piastrelle e ripristino della muratura 120 euro
Impianto idrico, adduzione e scarico 350 euro
Impianto elettrico 200 euro
Tramezzature in struttura metallica e cartongesso 250 euro
Fornitura e posa in opera di controtelai per porta scorrevole 500 euro
Posa in opera di finestra in pvc con ante scorrevoli 900 euro
Posa in opera di piastrelle 350 euro
Tinteggiatura con smalto all’acqua 300 euro

TOTALE 3.320 euro
Dal preventivo sono esclusi Iva, arredi ed elettrodomestici

Cucine difficili, soluzione 3: gli arredi

La composizione sfrutta tutto il perimetro esistente, senza l’utilizzo di colonne o pensili, ma solo con elementi bassi, per dare più respiro al piccolo ambiente. Nella parte alta sono previste solo alcune mensole e la cappa a parete; il frigocongelatore è un modello sotto top a cassettoni. Una parete è valorizzata da piastrelle a motivo geometrico, le altre sono trattate con smalto satinato all’acqua. Per gli arredi: • Porta scorrevole con anta in vetro Syntesis Line di Eclisse (www.eclisse.it), cappa Mini Om di Elica (www.elica.it), sgabello Tibu di Magis (www.magisdesign.com), piastrelle Corrispondenza di Ceramica Bardelli (ceramicabardelli.com/).

Clicca sulle immagini per vederle full screen

  • Cucine difficili, soluzione 3: com'era prima
  • Cucine difficili, soluzione 3: zona operativa di 5,51 mq + soggiorno di 14,21 mq
  • Cucine difficili, soluzione 3: gli arredi
  • Cucine difficili, soluzione 3: alternative d'arredo

Le alternative per arredare

Cucine difficili, soluzione 3: alternative d'arredo

1. Il parquet a due strati Formpark di Bauwerk  è proposto in tavole di 65 × 13 cm, (spessore 11 mm). In rovere fumé, costa 143 euro al mq. www.bauwerk.com 2. Disponibile in 8 colori e 2 altezze, lo sgabello Skin di Calligaris ha la scocca in polipropilene. Nella misura L 50 x P 49 x H 92 cm costa 139 euro. www.calligaris.it 3. I decori MAT Dec Cube Mix 8 di Cir sono in gres fine porcellanato smaltato, nel formato 40 x 40 cm. Prezzo: 250 al mq Iva esclusa. www.cir.it

Clicca qui per trovare un altro progetto di cucina difficile in 6 mq.