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Progettare la cucina su una sola parete è in genere un’esigenza dettata dalla forma dal locale, dalla posizione degli impianti o anche dalla presenza di porte o portefinestre che impediscono altre soluzioni.
Per nulla monotona, la cucina in linea va però “composta” seguendo alcuni criteri. Prima di tutto, per un effetto visivo dinamico, bisogna puntare sugli abbinamenti giusti di colore, e su asimmetria e giochi di volume.
Qualche decennio fa, la cucina in linea era la soluzione obbligata per quei locali non troppo grandi, in cui i mobili dovevano essere messi tutti su una parete lasciando il resto dello spazio libero per muoversi e aprire le ante.
A volte si trattava di piccoli angoli cottura o cucinotti, come si chiamavano fino agli anni 70, altre volte invece di locali non molto larghi (spesso con in fondo la finestra o la portafinestra a un battente) che venivano arredati su un lato mentre sull’altro non era possibile mettere nulla, se non magari un piccolo tavolo.
Quando la cucina si sviluppa su una sola parete è ancora più importante sceglierne bene le finiture, anche in base a quelle di pareti e pavimenti. Quello che conta è combinarle in modo personale approfittando dell’ampia scelta di moduli e di attrezzature. La cucina tutta su una parete presenta diversi vantaggi.
Ora, invece, spesso la cucina in linea viene scelta anche per ambienti doppi con cucina e soggiorno insieme e non necessariamente cucine separate strette. Mentre negli open space al centro viene spesso prevista un’isola, quando la cucina è tutta su un lato nel mezzo si sistema di solito la zona pranzo, arredata con un tavolo tradizionale. In alcuni casi però viene invece previsto al termine della composizione un piano snack o un tavolo.
A differenza dei sistemi a golfo, non richiede necessariamente tanto spazio. È sicuramente la scelta obbligata per gli ambienti lunghi e stretti, ma è anche molto indicata negli open space, in cui l’area “operativa” è a vista sul soggiorno.
Essendo tutta addossata a parete, è possibile sfruttare quest’ultima in tanti modi, per esempio giocando con le altezze oppure inserendo, tra basi e pensili, uno schienale attrezzato.
Gli impianti devono essere tutti sulla stessa parete e per la cappa, si può optare sia per le soluzioni “d’arredo” sia per quelle totalmente nascoste.
Quale sequenza per le funzioni nella cucina su una parete?
Per rendere ottimali e più fluidi i movimenti all’interno della cucina è preferibile disporre le funzioni lasciando fra la zona lavaggio e i fuochi una parte di piano libera per la preparazione, ma anche per tenere, quando possibile, lontana l’acqua dal piano cottura, perché può accidentalmente infiltrarsi più facilmente sotto ai fornelli.
Frigorifero e forno posso essere sistemati ai lati della composizione, anche vicini. Una volta si sconsigliava questo posizionamento perché il primo non subisse l’eccessivo calore del secondo, ma attualmente gli elettrodomestici sono ben isolati e non vi sono problemi di sorta. Inserire entrambi invece al termine della composizione in armadiature a colonna è la soluzione più praticata, funzionale e anche esteticamente valida.
Come rifinire la parete dietro la cucina in linea?
Indipendentemente dal tipo di utilizzo, la porzione di muro in corrispondenza della zona operativa va protetta da macchie e da schizzi d’acqua. Tante le soluzioni, dai pannelli in acciaio hi – tech alle piastrelle, più tradizionali. Un piacevole effetto estetico si ottiene scegliendo lo stesso rivestimento utilizzato per il top, materiale resistente all’acqua e al calore.
Dare movimento alla composizione su una sola parete
La presenza di vani a giorno, boiserie e pensili permettono di “spezzare” e muovere la composizione e di espanderla visivamente nello spazio. Anche la scelta di alternare due o tre colori per parti diverse della cucina ha una grande valenza estetica.
In alternativa, però si possono anche prevedere le colonne sui terminali opposti, disegnando una sorta di cornice insieme ai pensili centrali.
Nuove composizioni in linea per il 2026
Quale illuminazione in cucina? Meglio differenziare
Per quanto riguarda l’illuminazione è meglio scegliere punti luce diversi in grado di illuminare perfettamente le diverse zone operative: una sulla zona pranzo, perlopiù centrale; una fila di faretti su una veletta sopra il top; e possibilmente anche una striscia led sottopensile che permette di avere una luce senza ombre, utilissima e comodissima, sul top o sul lavello quando si cucina o si lavano i piatti.
Illuminazione in cucina: cosa sapere
Sfruttare lo spazio in altezza nella cucina in linea
Per sfruttare al meglio lo spazio sino al soffitto si può optare per elementi contenitore e pensili a sviluppo verticale, con moduli sovrapposti o ad altezza maggiorata.
Cucina in linea nel sottotetto
Quando la cucina è in un ambiente sottotetto, a seconda di quanto è l’altezza del locale, si progetta l’arredo: solo se vi è stringente necessità di sfruttare tutto lo spazio libero in alto, si ricorre al su misura, fornito anche dai grandi cucinieri, con moduli che seguano la pendenza dello spiovente del tetto, con una maggiorazione del prezzo rispetto allo standard.
A livello estetico, infatti, è preferibile non chiudere tutti gli spazi liberi e arredare il sottotetto come un normale ambiente.
Quando non si ha bisogno di sfruttare al massimo lo spazio, una soluzioni di grande effetto e di tendenza è quella di non scegliere pensili ma prevedere comunque una soluzione decorativa per la parete, come un’alzatina che prosegue dal top sul muro o una fascia di piastrelle magari con fuga a contrasto delimitata da un mensolone e messa in risalto nella parte alta del muro da una pittura differente.
Idee per l’alzatina e la parete della cucina
La cappa per la cucina: quale scegliere
Durante la cottura dei cibi vengono prodotti fumi e vapori; è perciò fondamentale assicurare la qualità dell’aria in cucina. N
on solo con l’apertura delle finestre, ma anche in modo più controllato, tramite una buona cappa. Obbligatoria e del tipo aspirante (a meno che l’installazione non sia possibile), se il piano cottura è a gas.
Facoltativa, ma sempre consigliata, anche in modalità filtrante, in presenza di piastre a induzione. Sul mercato esistono molte tipologie di cappe.
Per le cucine lineari, installate a parete, le più diffuse sono quelle “d’arredo”, a vista, o quelle “sottopensile”, completamente nascoste o di cui è visibile solo il frontalino.
Per affrondire guarda le nostra sezione cappe e in particolare:
- Cappe-lampadario: due funzioni in uno
- Scegliere la cappa in cucina: la tipologia giusta per ogni ambiente
Progetti e disegni cucine in linea
1) Cucina in linea con tavolo al centro
Integrata nel living, la cucina è organizzata in modo efficiente, coniugando ergonomia e praticità. Le funzioni sono ben distribuite, a cominciare dalle colonne, poste a un’estremità. La zona operativa è definita dal piano in acciaio inox con zona cottura e lavabo integrati. Sopra, è protagonista la cappa in acciaio, incorniciata da una struttura in alluminio con ripiani e piattaia. A parete, la boiserie è attrezzata con accessori: lampada riscaldante, porta bottiglie, mensole, contenitori per erbe aromatiche e alimenti. Aggiunge funzionalità il carrello con vano a giorno e piano fisso in gres. Il tavolo, al centro dell’ambiente, fa da spartiacque con il living, arredato con una composizione che si armonizza con l’estetica della cucina.

LEGENDA: 1. Colonne elettrodomestici 2. Basi 3. Base con cestoni e lavello 4. Base con cestoni e piano cottura 5. Elementi a giorno 6. Cappa aspirante 7. Carrello 8. Zona pranzo 9. Composizione living
2) Cucina su un lato solo: come renderla visivamente dinamica
Una composizione con basi, pensili e colonne – elementi tradizionali – diventa originale in base a come vengono accostate, in modo equilibrato ma visivamente dinamico, finiture diverse e a come vengono distribuiti pieni e vuoti.
La composizione è vivacizzata sia dall’utilizzo di finiture diverse, sia da una disposizione dei moduli in un mix equilibrato di pieni e vuoti.
Il blocco operativo ha una profondità maggiore rispetto a quella standard delle colonne e ciò comporta una superficie di lavoro più ampia, che permette di ricavare spazio per lo schienale attrezzato con mensole portaoggetti e barre per gli utensili. Pensili e cestoni offrono grande capienza.
Sopra la zona cottura, la cappa “d’arredo” con motore potente e illuminazione integrata. Come frigorifero e congelatore, anche il forno è inserito in una colonna e vicino al piano di lavoro: una soluzione ergonomica.

LEGENDA
1. Pensile 2. Basi e zona lavaggio 3. Modulo per lavastoviglie a integrazione totale 4. Base con cestoni e zona cottura 5. Cappa aspirante 6. Colonna forni 7. Colonna frigocongelatore
3) Cucina su una parete, interrotta da un elemento tipico del soggiorno, con vani a giorno
La progettazione di una composizione lineare può sembrare semplice, ma è importante pensare bene a cosa privilegiare. Tutto dipende ovviamente da quanto e da come si utilizza la cucina.
In questo caso la cucina a vista sul soggiorno occupa tutto lo spazio compreso tra due pareti.
L’area di lavoro ha dimensioni generose, con zone lavaggio e cottura sufficientemente distanziate per operare comodamente durante tutte le fasi: preparazione, cottura, lavaggio a mano e in lavastoviglie.
Non è però solo un’area operativa: tra basi e colonne viene introdotto un elemento tipico dei living, una vetrina dove fanno bella mostra calici, soprammobili o – perché no? – oggetti da collezione.
Le colonne con gli elettrodomestici, come vuole la regola, sono all’estremità.
Il tavolo da pranzo si trova davanti al blocco lineare, ma decentrato, in quanto fa da ponte tra la cucina e il soggiorno, all’interno dello stesso ambiente.

LEGENDA
1. Pensile 2. Vani a giorno 3. Pensile con cappa a scomparsa 4. Base con cestoni e zona lavaggio 5. Lavastoviglie a integrazione totale 6. Base 7. Base con cestoni e piano cottura a induzione 8. Vetrina 9. Colonna con forni e vani 10. Colonna frigo/congelatore 11. Base bassa 12. Schienale attrezzato
4) Una composizione cucina che utilizza tutto lo spazio
Per avere più superficie di lavoro e contenitori più grandi ci sono basi a profondità maggiorata, per sfruttare ogni centimetro anche in altezza ci sono le colonne terminali e tutto lo schienale attrezzato, una struttura centrale con mensoline lungo l’alzata.
Rigorosa nelle proporzioni, la cucina sceglie, al centro, un blocco operativo a profondità maggiorata che garantisce un’ampia superficie di lavoro.
I pensili sono invece perfettamente allineati alle colonne, situate simmetricamente alle estremità, in modo da “chiudere” la composizione.
A parete, tutto lo spazio tra top e pensili è stato progettato con elementi Modular, dotati di vaschette estraibili, mentre gli ampi cestoni accolgono a loro volta cassetti capienti attrezzati con divisori.
La base al centro, tra lavello e piano cottura a induzione, contiene la lavastoviglie a integrazione totale.

LEGENDA
1. Colonna con vani e macchina da caffè 2. Colonna con vani e forno multifunzione 3. Pensili 4. Schienale attrezzato Modular 5. Base con cestoni e piano cottura a induzione 6. Base lavastoviglie 7. Base con cestoni e lavello 8. Colonne frigo e dispensa
5) Asimmetria vincente nelle composizioni contemporanee
Soluzioni tipiche del soggiorno come mensole e librerie – in legno o effetto legno – non temono di fondersi con lo spazio di lavoro che, anzi, viene così valorizzato. Anche le altezze divese dei pensili disegnano una composizione mossa e varia.
La cucina è divisa dal living, anche se i due ambienti, non separati da porte, rimangono in comunicazione tra loro.
Non è però riducibile a semplice “zona cottura”: è un ambiente dove si può pranzare, studiare o lavorare.
Pur organizzata su un’unica parete, è vivacizzata dall’accostamento di volumi diversi e da capienti vani libreria.
Nel blocco operativo super organizzato, ampio spazio è lasciato ai lati sia del lavello sia del piano cottura; il forno è in colonna, mentre sotto i pensili, utensili e contenitori sono agganciati alla barra luminosa.

LEGENDA
1. Pensile 2. Moduli Stepsystem 3. Base 4. Base lavello 5. Vani a giorno 6. Base con piano cottura 7. Cappa integrata 8. Colonna con forno 9. Colonna con frigo/congelatore 10. Zona pranzo
6) Cucina con giochi di volume: colonne di altezza diversa, profondità diverse, pieni e vuoti
Lineare, ma non per questo monotona, la cucina aperta sul living si caratterizza per il gioco di volumi.
Le colonne all’estremità della composizione si affiancano ad altre più basse, per poter sistemare, sopra, elementi portabottiglie.
Insieme ai pensili e ai capienti cestoni, garantiscono ampia capacità di contenimento.
All’altra estremità, la zona operativa è affiancata da una serie di mensole che hanno la stessa profondità dei pensili: una soluzione che contribuisce a dare più leggerezza alla composizione.

LEGENDA
1. Colonna 2. Colonna estraibile 3. Colonna midi con forno 4. Portabottiglie 5. Colonna midi 6. Base con piano cottura 7. Pensile con cappa 8. Base lavastoviglie 9. Pensile 10. Base lavello 11. Pensile scolapiatti 12. Vani a giorno 13. Mensole
7) Cucina in linea instile nordico: legno effetto naturale e colori chiari
L’area di lavoro si trova raccolta tra le due colonne, raccordate, in alto, dalla fila dei pensili: una è destinata ai forni, l’altra alla dispensa.
Le funzioni sono ben distribuite: zona cottura, con piastra a induzione e cappa da incasso, lavastoviglie a integrazione totale e area lavaggio.
Tra basi e pensili, l’alzata è nello stesso materiale del top, che protegge la parete, e su cui è fissata una mensola portaoggetti.
In questo caso si è deciso di non inserire un frigorifero da incasso, ma uno a libera installazione, a destra dell’ingresso. Al centro, c’è spazio per tavolo da pranzo e sedie.

LEGENDA
1. Colonna con forni 2. Base 3. Base con cestoni e piano cottura a induzione 4. Lavastoviglie integrata 5. Base con cestoni e lavello 6. Colonna 7. Pensile 8. Pensile con cappa integrata 9. Frigocongelatore freestanding
Foto full screen cucine 2026

La cucina in linea di Arrex è dotata di un portale passante, pratico e scenico nello stesso tempo, che consente di posizionarla anche in centro stanza per dare vita ad un ambiente conviviale e invitante. Le basi con anta Gea sono realizzate in Pet Vulcano, i pensili hanno le ante in vetro cannettato Nero opaco. Il piano di lavoro è in HPL stratificato Ambassador, nero con venature oro in rilievo, percepibili al tatto. Un modulo base da 60 cm, prezzo 215 euro + Iva. https://www.arrex.it

I modelli Asia e Time di Arredo3, accostati fra loro, danno vita a una lunga cucina lineare con le basi in impiallacciato travi rovere pergamena, le colonne e i pensili in laccato opaco fondente. Le diverse profondità creano un gioco di movimenti come i differenti spessori dei piani di lavoro realizzati in stratificato HPL grani grigio. Prezzo su richiesta. https://www.arredo3.com

Piccola e compatta la cucina in linea Athena line di Mondo Convenienza che trova posto anche su una parete di dimensioni contenute. Le ante lisce, in nobilitato verde opaco con le maniglie a gola, la rendono resistente e facile da pulire. Il top nella finitura rovere cadiz completa la composizione. Misura L 180 x P 60 x H 216 cm. Prezzo 610 euro (inclusi forno e piano cottura). https://www.mondoconv.it

Iconica e senza tempo la cucina in linea Cina di Schiffini, progettata nel 1986 dal Maestro Vico Magistretti e reinterpretata con materiali e tecnologie contemporanee. Elemento chiave è la cappa in acciaio che domina l’ambiente. La caratteristica maniglia incassata, ottenuta dalla scanalatura della parte superiore dell’anta stondata o di quella inferiore dei pensili, crea un raffinato gioco di continuità e linee. Prezzo su richiesta. https://www.schiffini.it

Dimensioni mini per la cucina in kit Delinia One (ref. 84453652) in vendita da Leroy Merlin che permette di ottimizzare al meglio lo spazio e di essere collocata anche in un monolocale. È composta da una base con due ante e un cassetto, da un pensile e da un pensile cappa in MDF nelle finiture bianco e rovere gordon. Misura L 120 x P 60 x H 220 cm. Prezzo 315,40 euro. https://www.leroymerlin.it

Design lineare e una colorazione neutra per la cucina di Arrital che si sviluppa su una sola parete. Le basi e i pensili hanno le ante lisce nella finitura Silky Alpaca; la boiserie laterale nella finitura legno chiaro è attrezzata con mensole in metallo. Il piano di lavoro è in Gres Dekton Grafite Pietra. Prezzo su richiesta. https://www.arrital.it

Ante lisce in laccato opaco Caffé per gli arredi della cucina in linea Karma di Stosa. Il top e la cappa Trave a sbalzo sono realizzati in Fenix Grigio Aragona. Lo schienale luminoso e magnetico illumina il piano di lavoro in modo uniforme e permette di avere tutti gli accessori a portata di mano. Un modulo base da 60 cm, prezzo a partire da 236 euro + Iva. https://www.stosacucine.com

Effetto rovere per le ante in lamina di melammina della cucina in linea Knoxhult di Ikea Italia che grazie alle sue dimensioni contenute può essere collocata anche in una stanza piccola. Il piano di lavoro in laminato effetto marmo bianco è resistente e facile da pulire. Misura L 240 x P 61 x H 220 cm. Prezzo 333 euro. https://www.ikea.com

La cucina Moda di Scavolini si sviluppa linearmente a parete con le basi, i cassetti e le colonne caratterizzati da ante con telaio in Decorativo Rovere Land e maniglie ad incasso in metallo nella finitura Antracite. I pensili con ante piane in decorativo Selva “illuminano” la composizione. Il piano di lavoro, realizzato in Quarz Cloudy Beige, dà vita a un bancone snack laterale. Prezzo su richiesta. https://www.scavolini.com/it

Effetto bicolore per la composizione in linea Natural di Moretti Compact Cucine: le ante a doppia finitura accostano il melamminico effetto resina a un vivace laccato verde salvia dando vita a uno scenografico contrasto cromatico e materico. I pensili a doppia profondità, che incorniciano l’area operativa, sono realizzati in laccato salvia e spiccano sullo schienale in gres Imperiale venato. Un modulo base da 60 cm con anta battente, prezzo 258 euro (esclusi top e zoccolo). https://cucine.moretticompact.it

Trova posto anche in un ambiente stretto o di passaggio la cucina in linea Pratica 2506 di La Casa Moderna che è composta da arredi in nobilitato con il top in laminato in gradazione. Le ante lisce senza maniglie danno vita ad una superficie continua che sembra “scomparire” sulla parete. Un modulo base da 60 cm con anta, apertura con gola, zoccolo, top in laminato, prezzo a partire da 270 euro. https://lacasamoderna.com

La cucina Sofia di Conforama si sviluppa linearmente a parete ed è composta da una serie di basi e pensili con le ante, dotate di chiusura ammortizzata, in melaminico marrone chiaro, nelle varianti cuoio e perla. Può essere aggiunto lateralmente un frigorifero a libera installazione per completare la composizione. Misura L 300 x P 60 x H 216 cm. Prezzo 1.499 euro (inclusi forno e piano cottura). https://www.conforama.it
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