Come progettare la zona cottura. I vantaggi della penisola

In cucina, la zona cottura dev'essere ben studiata. Qui esaminiamo la soluzione con la penisola, indicata per ambienti di grandi e medie dimensioni, tipica delle composizioni a L o a U.

Architetto Ornella Musilli
A cura di Architetto Ornella Musilli, Tatiana Ceruti
Pubblicato il 05/03/2019 Aggiornato il 05/03/2019
Cucina Cloe di Arredo3

La zona cottura è l’area più “operativa” di ogni cucina, formata solitamente dalla coppia fornello + cappa. L’elemento da cui occorre partire è il primo. Ma di che tipo deve essere?  A gas o a induzione? La scelta dell’una o dell’altra tipologia dipende da vari fattori: le esigenze e le abitudini culinarie, il tempo medio speso ai fornelli, ma anche l’esistenza di una canna fumaria (o la possibilità di realizzarne una) per l’espulsione dei fumi di combustione attraverso una cappa.

Inoltre, come abbiamo già visto nel servizio dedicato alla zona cottura sull’isola (da chef), la posizione degli altri impianti (elettrico, gas e idrico), se già esistenti, vincola le scelte progettuali e il tipo di composizione. Una zona cottura sull’isola, per esempio, non è sempre semplice facile da ricavare, non solo per motivi di spazio, se in precedenza il fornello era installato in un blocco a parete. Al contrario, se l’intervento non cambia tipologia,  i lavori saranno più semplici. Nelle cucine di medie dimensioni (oltre che per quelle più grandi), la penisola è più spesso facile da realizzare. Non solo: la zona cottura sulla penisola, tipica delle composizioni a L o a U, consente di ricavare un triangolo di lavoro regolare, che facilita le operazioni in cucina.

Zona cottura sulla penisola che “divide”

Perfetta per definire gli spazi, la penisola “operativa”, che ospita cioè il piano cottura, offre molti dei vantaggi dell’isola, ma richiede minori interventi murari e sugli impianti. Per assicurare l’ergonomia mentre si lavora, se la zona cottura è collocata sul bancone, l’area lavaggio dovrebbe stare sul lato adiacente (quindi perpendicolare), separata da una porzione di piano di lavoro. Questo genere di disposizione è ancora più fruibile se nello stesso ambiente viene inserito anche un tavolo da pranzo. Nel caso di una composizione a U, se l’ambiente non è molto grande, occorre fare in modo che lo spazio risulti agevole per i movimenti (l’ideale sarebbero 2 metri). Al contrario, se la superficie abbonda, è consigliabile, per comodità, che il “triangolo di lavoro” sia raggruppato nella parte inferiore della U.

 

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  • Cucina Cloe di Arredo3
  • Cucina Cloe di Arredo3
  • Cappa ONYX-C_SET di Faber
  • Piano cottura BO210VCN di Bompani
cucina cloe arredo3

Mix di finiture per la cucina Cloe di Arredo3: grigio neutro per le basi in laccato lucido, grigio orion per le colonne in laccato opaco, laminato effetto legno per i pensili e quarzo per i top. La zona cottura è coronata da una cappa a isola, mentre l’area lavaggio è illuminata da un pannello in policarbonato a led. La boiserie Stripe è in alluminio anodizzato. Prezzo da rivenditore. www.arredo3.it

Cucina Cloe di Arredo3

Nella cucina  Cloe di Arredo3 l’ampio piano cottura a gas domina la penisola con top in quarzo. I fuochi trovano posto sopra una base con capienti cestoni attrezzati. La cappa li illumina mettendo in risalto la zona operativa.

 
Il nostro progetto

 

Com'era prima la cucina

PRIMA La vecchia cucina non sfruttava al meglio lo spazio a disposizione. Il piano cottura, inoltre, si trovava in una posizione sfavorevole: troppo vicino sia al lavello, sia alla base angolare. Nella parte sottostante, in aggiunta, era incassato il forno. Nel complesso, la superficie di lavoro era carente e mancava la lavastoviglie.

DOPO La cucina viene ampliata con l’inserimento di una penisola, che crea anche una separazione dall’ingresso, delimitando, senza però chiudere, la zona operativa. La composizione si arricchisce di nuovi elementi: un piano cottura a gas più ampio, una cappa a soffitto, la lavastoviglie e una colonna forno/dispensa. Il tavolo, disposto ora parallelo al divano, fa da ponte tra cucina e soggiorno.

L’aggiunta dei moduli della penisola consente di installare un piano cottura a profondità ridotta, con 4 fuochi disposti in orizzontale. La nuova cappa a isola viene collegata al foro esistente per l’aspirazione. Le canalizzazioni e l’impianto di illuminazione con faretti incassati sono nascosti nel controsoffitto, che così definisce la cucina nel living. La lavastoviglie viene inserita accanto al lavello, vicino agli attacchi idrici e allo scarico. Il forno è ora posizionato in una colonna, separata dal frigocongelatore da un armadio a cestelli estraibili. La suddivisione del living in zone funzionali – cucina, zona pranzo e area conversazione – è favorita dalla pianta rettangolare e dalla posizione delle finestre, che offrono l’illuminazione ideale per ciascuna.

Il nostro progetto

LEGENDA 1. Armadi con frigocongelatore, forno e dispensa 2. Base d’angolo con pensile 3. Base con lavastoviglie e pensile 4. Base con lavello e pensile 5. Base d’angolo accessibile dall’ingresso 6. Base con piano cottura a gas 7. Cappa aspirante a isola 8. Base

 

GLI ELETTRODOMESTICI

Il piano cottura a gas è ancora il più diffuso, grazie alla facilità d’uso e di regolazione, che avviene in modo istantaneo. Va considerato sicuro perché, per legge, deve essere dotato del dispositivo di sorveglianza di fiamma (termocoppia), o che interrompe l’erogazione del gas in mancanza di fiamma. È dotato di bruciatori, detti “fuochi”, di diverse potenze: più bassa quella degli “ausiliari”, più alta quella dei “rapidi” e degli “ultrarapidi”. Bruciatori speciali sono quelli a doppia, tripla e quadrupla “corona” (i cerchi intorno alla fiamma), e quelli a fiamma verticale, più efficienti e dai consumi ridotti. Come in questo progetto, il fornello a gas deve essere abbinato a una cappa aspirante (o in alternativa una filtrante abbinata a un elettroventilatore). Se il collegamento alla canna fumaria è complicato o non si vuole il condotto a vista, la soluzione più semplice è la realizzazione di un controsoffitto in cui inserire un particolare modello di cappa da incasso, che così risulterà completamente mimetizzata.

Piano cottura BO210VCN di Bompani

Il piano cottura Colorme BO210VC/N di Bompani, con sistema di sicurezza stop-gas, è in cristallo bianco e nero. È largo 70 cm. Prezzo 429 euro. www.bompani.it

Cappa ONYX-C_SET di Faber

A bassa rumorosità, la cappa aspirante Onyx – C di Faber può essere incassata nel controsoffitto, mimetizzandosi. In classe A++, è larga 90 cm. Prezzo 1.900 euro. www.faberspa.com

 

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