Colore e splendore per la tavola di Natale: ecco le tendenze 2020

La tavola di Natale di quest’anno amplifica il valore delle feste in famiglia, assecondando sensazioni e desideri.
Architetto Marcella Ottolenghi
A cura di Architetto Marcella Ottolenghi
Pubblicato il 16/12/2020 Aggiornato il 16/12/2020
tavola blu e oro Giorgia Fantin Borghi servizio

La tavola di Natale quest’anno dovrà concentrare tutti i sentimenti positivi e le aspirazioni di dodici mesi davvero atipici, amplificando il valore simbolico delle festività in famiglia. La casa, diventata rifugio e nel contempo luogo ricco di sollecitazioni e di rimandi al mondo esterno, sarà nuovamente protagonista, mentre fulcro delle giornate diventerà lo spazio della convivialità. La tavola imbandita, costruita come un ricco paesaggio in scala ridotta, ci riavvicinerà così alla gioia della condivisione, portando calore e un pizzico di normalità a nuclei familiari ridotti all’essenziale.

“Abbandonato lo stile minimal, spiega l’esperta di arte dell’apparecchiatura Giorgia Fantin Borghi, il Natale 2020 sarà confortevole e confortante, alla ricerca di una atmosfera calda e suggestiva, tipica del nido invernale, con particolare attenzione alla sensazione di protezione, al sogno, alla magia e alla speranza per il futuro.”

Ecco i suoi consigli per rendere davvero magico e speciale anche un appuntamento diverso come quello che stiamo per vivere.

tavola verde e oro giorgia fantin borghi

I colori di tendenza per la tavola di Natale

Abbandonati per una volta il rosso e il bianco, i colori di tendenza saranno il blu scuro, “profondo e rigenerante”, il verde, “fiducioso e ottimista”, il rosa antico, “denso e salottiero”. Tinte inedite per la tavola di Natale, da accostare ovviamente ai più tradizionali bagliori dorati e argentei, ma da giostrare anche a nostro piacimento, per dar vita ad abbinamenti cromatici inusuali. Più infatti aggiungeremo di nostro al desco comune e più comunicheremo ai commensali sensazioni e sentimenti.

tavola verde e oro giorgia fantin borghi dettaglio

Sulla tavola, largo ai tessuti “vissuti”

La tovaglia ha da sempre un ruolo fondamentale nell’apparecchiatura di una tavola di Natale, come tela di partenza, più o meno neutra, per la nostra opera d’arte. Questo però è l’anno per riaprire i bauli e i cassetti e scegliere un tessuto “vissuto”: niente che sia all’apparenza nuovo o impersonale, ma un telo della nonna, uno scampolo di famiglia, un drappo dimenticato in fondo all’armadio. Via libera anche alle sovrapposizioni, creando un substrato vibrante capace di smuovere i ricordi e di giocare liberamente con trame, stampe, ricami, materiali. Il risultato sarà una composizione unica, capace di trasmettere nel contempo il valore del passato e la sua rilettura contemporanea con lo sguardo rivolto al futuro.

tavola blu e oro giorgia fantin borghi

Luci e trasparenze per far brillare la tavola di Natale

Il materiale più appropriato è quest’anno il vetro, “prezioso e fragile come la nostra condizione attuale”. Anche in tal caso meglio rispolverare i servizi ereditati o scovati nei mercatini e alle mostre di antiquariato, per sottolineare l’aspetto affettivo e sentimentale della riunione conviviale. Brillante e lavorato, colorato e funzionale, risulta perfetto per riportare a galla ricordi di manifatture e di artigianalità di un tempo, in cui il saper fare viene trasportato dalla meraviglia della trasparenza, dall’esilità degli spessori e dall’eleganza delle lavorazioni. Meraviglia che sarà amplificata dalla luce: piccole zone a luminosità variabile, sia sulla tavola sia nello spazio circostante, aiuteranno ad ammorbidire l’atmosfera in base alle esigenze e alle sensazioni del momento. Utili in tal senso le piccole lucine led, magari alimentate a batteria e pertanto da riuscire a posizionare ovunque, i fili di luminarie da appendere alle pareti o a supporti originali, le candele di vari forme e dimensioni, ma tutte declinate nei toni del bianco e del panna, per dare un tocco di calore discreto ma rassicurante.

tavola blu e oro Giorgia Fantin Borghi servizio

La natura sul tavolo delle feste

Se durante i lunghi periodi di lockdown molte persone hanno sentito l’esigenza di riempire la casa di verde e di natura, così sarà anche a Natale. Benvenute allora decorazioni a base di elementi naturali, in aggiunta magari a un centrotavola informale, che comunichi la spontaneità del gesto di trasferire all’interno i colori e le varietà delle specie invernali. Ghirlande di abete o di rami intrecciati, bacche profumate, fette di arancia, cannella aiuteranno poi l’olfatto a ritornare con la memoria alle giornate di festa della propria infanzia, rimandando magari l’immaginazione ai boschi d’inverno e ai paesaggi innevati.

tavola rosa giorgia fantin borghi

Una tavola di Natale portafortuna

E da ultimo, Giorgia Fantin Borghi ricorda di non dimenticare piccoli oggetti portafortuna, “in un momento in cui le circostanze sembrano ingovernabili”. Angioletti, folletti, campanelli, quadrifogli, vischio e piccoli animali faranno così da accompagnatori discreti del nostro pranzo o della cena di Natale, vigilando in modo propiziatorio sul nostro futuro e accompagnandoci nell’anno nuovo.  

tavola rosa giorgia fantin borghi dettaglio

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