Come scegliere le piastrelle della cucina: guida a materiali, formati e abbinamenti

La ceramica è un materiale versatile, igienico e resistente, perfetto in cucina, a pavimento e parete, ma anche come rivestimento di mobili (pannellature laterali, ante e soprattutto top), con resa estetica elevata e prestazioni al top.

Monica Mattiacci
A cura di Monica Mattiacci, Simona Preda
Pubblicato il 10/09/2025Aggiornato il 26/06/2026
piastrelle cucina Ragno

La cucina è uno degli ambienti della casa più sollecitati: vapore, schizzi d’acqua, grassi, sbalzi termici e detergenti mettono quotidianamente alla prova pavimenti e rivestimenti. Per questo la scelta delle piastrelle non può essere guidata soltanto dall’estetica, ma deve tenere conto anche delle prestazioni tecniche, della facilità di manutenzione e della durata nel tempo.

Oggi la ceramica, e in particolare il gres porcellanato, rappresenta una delle soluzioni più complete perché abbina resistenza, praticità e un’enorme libertà progettuale. Grazie alle moderne tecnologie produttive è infatti possibile riprodurre fedelmente l’aspetto del marmo, della pietra naturale, del cemento, del cotto e persino del legno, con superfici che risultano molto più semplici da mantenere rispetto ai materiali originali.

La ceramica è uno dei materiali più versatili per la cucina: può essere usata non solo per pavimenti e rivestimenti di pareti, ma anche per piani di lavoro, alzate, ante e frontali dei mobili.

Oltre all’aspetto estetico, la sua forza sta nella resistenza a macchie, urti, calore e sostanze chimiche e nella facilità di pulizia, caratteristiche che la rendono ideale soprattutto nelle zone operative (lavello, piano cottura, paraschizzi).

Negli ultimi anni, inoltre, l’utilizzo delle grandi lastre ha ampliato ulteriormente le possibilità progettuali: con un unico materiale è possibile rivestire pavimento, pareti, top e isola della cucina, creando un effetto continuo ed elegante, con un numero ridotto di fughe e quindi una manutenzione ancora più semplice.

Quali piastrelle scegliere per la cucina

Le piastrelle in ceramica sono tra le soluzioni migliori per la cucina. Quali caratteristiche devono avere le superfici per questo ambiente? Dal punto di vista pratico, di essere facili da pulire e resistenti alle macchie, agli urti, al calore e all’assorbimento dei liquidi. Da quello estetico, di armonizzarsi con gli arredi e dare carattere agli ambienti.

Per il pavimento è importante scegliere anche una superficie sufficientemente antiscivolo. Nella maggior parte delle abitazioni una classificazione R9 o R10 rappresenta un buon compromesso tra sicurezza e facilità di pulizia, evitando superfici troppo lisce soprattutto nelle zone vicino al lavello.

Esigenze ben assolte dalla ceramica, in particolare dal gres porcellanato. Con le piastrelle (o lastre, se di grandi dimensioni), mixando bene colori, decori e formati, si possono realizzare schemi di posa originali e altamente personalizzati.

Oltre al materiale, è utile valutare anche il formato. Le grandi lastre valorizzano gli ambienti contemporanei, fanno percepire gli spazi più ampi e riducono il numero delle fughe. I formati più piccoli, invece, risultano ideali quando si desidera enfatizzare il disegno della posa oppure richiamare atmosfere tradizionali, artigianali o mediterranee.

Gallery 2026 piastrelle cucina

  • A pavimento, Tappeto 2 Caldo Avorio della linea Solida di Ragno offre una reinterpretazione del cotto, elegante e contemporaneo, con il gres fine porcellanato. Misura 100 x 100 cm e costa 72 euro al mq + Iva. A parete, i listelli in gres porcellanato Mid sono nel colore Ambra, con superficie lucida. È nel formato 6 x 24 cm e costa 76 euro al mq + Iva. www.ragno.it
  • Saxum di Casalgrande Padana è il gres porcellanato ispirato alla pietra, nei colori Antracite, Beige, Bianco, Grigio e Perla. Venature irregolari, delicate sfumature color terra e sabbia, tinte neutre e grigie ne tratteggiano la matericità con realismo. A pavimento, 120 x 120 cm costa 91 euro al mq. Schienale parete e bancone sono rivestiti con Decoro Mosaico, 30 x 30 cm, costa 19 euro al mq. www.casalgrandepadana.it
  • A pavimento, Resin di Marazzi è un gres porcellanato di colore grigio con superficie satinata; formato 60 x 120 cm, costa 69 euro al mq + Iva. A parete, Confetto nel colore Slavia, è un gres porcellanato con struttura 3D Savoiardo; misura 6 x 15 cm, costa 85,50 euro al mq + Iva. Effetto legno, a pavimento, per Nobilis Chevron Noce naturale, formato 11 x 54 cm, 61 euro + Iva. www.marazzi.it
  • Il gres porcellanato Versilia di Ceramiche Keope reinterpreta il marmo bianco di Carrara, qui in versione Michelangelo, con venature che spaziano dal grigio perla al ruggine. La finitura è Silky, setosa e leggermente brillante. Nel formato 120 x 120 cm costa 122,80 euro al mq + Iva. A parete Biscuits, 28,5 x 55,5 cm, costa 38,60 euro al mq + Iva. www.keope.com
  • Finitura Travertino Navona White per il gres porcellanato Atlas Plan di Atlas Concorde, in grandi lastre che misurano 162 x 324 cm. È adatto per pavimento, pareti e piano di lavoro. La tonalità è chiara e luminosa, con venature tono su tono. Costa da 254 euro al mq + Iva. www.atlasconcorde.com
  • Appartiene alla serie Materia Pura di Fap Ceramiche il gres porcellanato Sassi Tortora, che riveste sia pavimento che pareti ad effetto ciottoli. A terra misura 80 x 80 cm e costa 80,50 euro al mq + Iva, rivestimento misura 30,5x91,5 cm e costa 77,40 euro al mq + Iva. L’isola è rivestita con Materia Eclettica Tortora, 120 x 278 cm, costa 128 euro + Iva. www.fapceramiche.com
  • La collezione in gres porcellanato Checkboard Inspirations di Verde 1999 ha per filo conduttore il formato 30 x 30 cm che permette una posa a scacchiera, come in questa versione che utilizza le piastrelle Retrò nei colori Antracite e Bianco. Costa 72 euro al mq + Iva. www.verde1999.com
  • Venice Red della collezione Stone Edition di Del Conca è il gres porcellanato che, grazie alla tecnologia Dinamika, ha aspetto realistico e materico ad effetto pietra, ricca di ciottoli, frammenti e clasti calcarei adagiati su un manto rossastro. Nel formato 60 x 120 cm costa 75 euro al mq + Iva. www.delconca.com
  • Ghiaccioli di Ceramica Faetano è la collezione di brick in gres porcellanato smaltato per rivestimento, nel formato a mattoncino 6 x 25 cm. Sette i colori: Vaniglia, Anice, Lattementa, Marzapane, Pesca, Panna e Limone, adatti sia per progetti dal fascino retrò che contemporaneo. Costa 53,75 euro al mq + Iva. www.delconca.com
  • Il gres porcellanato smaltato colorato in massa Everstone di Cercom ha un aspetto che richiama la pietra. Adatto sia per pavimenti che pareti, è nei colori Evercream, Evergreige, Everwhite e Everbrown, e può essere posato in tutti gli ambienti. Nel formato 60 x 120 cm costa da 82 euro al mq + Iva. www.cercomceramiche.it

Quale tipo di ceramica scegliere

I rivestimenti per le pareti più usati sono quelli in ceramica, soprattutto gres, materiale che assicura resistenza alle macchie e alle sostanze chimiche dei detergenti usati per la pulizia ma anche degli stessi alimenti; la monocottura e la bicottura sono oggi meno diffuse rispetto al passato.

Monocottura

La monocottura è costituita da un impasto in pasta rossa o bianca cotto una sola volta insieme allo smalto. Si distingue per una buona resistenza meccanica e può essere impiegata sia a parete sia, nelle versioni più performanti, anche a pavimento.

Dal punto di vista pratico, la monocottura da parete si riconosce spesso per lo spessore ridotto (generalmente tra i 6 e i 9 mm), per il retro poroso e per la maggiore facilità di taglio e lavorazione rispetto ai materiali più tecnici. Sul mercato si trovano monocotture in formati classici — 20×20, 20×25, 15×15, 10×30 — ma anche in versioni più contemporanee che arrivano fino a 30×90 o 40×120.

In cucina, la monocottura da parete è ancora una scelta valida per il rivestimento del paraschizzi o di pareti non esposte a sollecitazioni particolari. È importante, però, che l’assorbenza non sia eccessiva: una monocottura troppo porosa tende ad assorbire grassi e odori nel tempo, diventando difficile da pulire. Quando si sceglie una monocottura per la cucina, verificare sempre l’indice di assorbenza dichiarato dal produttore.

Bicottura

La bicottura rappresenta un salto di qualità rispetto alla monocottura. In questo processo, il supporto ceramico viene prima cotto a temperatura elevata per ottenere un corpo denso e resistente (la biscottatura), e successivamente smaltato e cotto una seconda volta per sviluppare le decorazioni e la superficie finale. Questo doppio passaggio in forno consente un controllo molto più preciso della qualità e delle caratteristiche del prodotto.

Il risultato è una piastrella con un corpo ceramico più uniforme, meno poroso e meccanicamente più resistente rispetto alla monocottura. La superficie smaltata è generalmente più brillante e con colori più profondi e saturi, grazie alla possibilità di applicare più strati di smalto e decori in più fasi. La bicottura, storicamente, ha dominato il mercato delle piastrelle di pregio per la cucina e il bagno, ed è ancora oggi sinonimo di qualità in molti segmenti produttivi.

Dal punto di vista pratico, in cucina la bicottura viene impiegata quasi esclusivamente a parete. Le versioni da pavimento esistono ma sono meno diffuse, perché la cottura separata del supporto non produce i livelli di compattezza e resistenza all’abrasione tipici del gres porcellanato. Per le superfici che devono sopportare il calpestio e gli urti quotidiani, altri materiali sono preferibili.

La bicottura eccelle nella varietà decorativa: grazie ai processi di stampa avanzati e alle possibilità offerte dalla doppia cottura, è il formato in cui si trovano alcuni dei rivestimenti decorati più raffinati sul mercato. Le collezioni ispirate alla tradizione artigianale — le cementine, le maioliche, le superfici in rilievo — appartengono spesso a questo mondo tecnologico.

Gres porcellanato, re della cucina moderna

Il gres porcellanato – che si ottiene dalla pressatura ad alta pressione di caolino, feldspato e quarzo, cotto tra 1200 e 1300°C – è un materiale impermeabile (assorbenza <0,5%), resistente a urti, graffi, acidi, vapore e sbalzi termici — ideale per pavimenti e rivestimenti in cucina.

Il gres porcellanato garantisce un’ottima resistenza meccanica e presenta una porosità praticamente nulla. Poiché è un materiale quasi completamente vetrificato, è particolarmente adatto per rivestire la zona dietro il lavello e il piano cottura.

L’assorbimento d’acqua è inferiore allo 0,5%, caratteristica che rende il gres estremamente stabile anche nel tempo e praticamente impermeabile alle macchie. È disponibile in numerose finiture: naturale, satinata, lucida, lappata oppure strutturata, oltre alle infinite riproduzioni di materiali naturali ottenute mediante stampa digitale.

Da sapere

  • Tecnico, non smaltato: colore uniforme in tutta la massa, massima resistenza all’abrasione, estetica sobria
  • Smaltato: superficie decorativa applicata prima della cottura, permette effetti legno/marmo/cemento mantenendo la resistenza del gres — oggi la scelta più diffusa nel residenziale
  • Grande formato: lastre fino a 120×240 cm e oltre, spessori da 6 mm (parete) a 20 mm (top cucina e pavimenti pesanti)
  • Laminato/slim: 3–4 mm di spessore, posabile su superfici esistenti, usato anche per piani di lavoro e frontali dei mobili
  • La finitura (lucida, opaca, strutturata, antiscivolo) è determinante quanto il materiale: le superfici troppo lisce sono più scivolose in presenza di acqua o olio; quelle più strutturate molto meno.

Cotto

Il cotto, materiale della tradizione, è particolarmente indicato negli ambienti rustici o country. Oggi però viene spesso reinterpretato attraverso il gres porcellanato effetto cotto, che ne riproduce fedelmente colori e sfumature ma offre prestazioni decisamente superiori in termini di resistenza, impermeabilità e facilità di manutenzione.

Le piastrelle da pavimento: resistenza prima di tutto

Le piastrelle da pavimento devono soddisfare requisiti molto più severi. La cucina è uno degli ambienti domestici più sollecitati: calpestio costante, caduta di oggetti pesanti, esposizione a acqua e grassi, pulizie frequenti con prodotti aggressivi. Una piastrella da pavimento per la cucina deve essere pensata per resistere a tutto questo nel tempo.

Resistenza all’abrasione (PEI): la classificazione PEI (Porcelain Enamel Institute) va da I a V e indica la capacità della superficie di resistere all’abrasione. Per la cucina domestica è sufficiente un PEI III o IV, ma per cucine professionali o ambienti ad alto traffico è consigliabile il PEI V.

Resistenza alla scivolosità (R): questa è forse la caratteristica più importante per un pavimento da cucina. La classificazione R va da R9 a R13: R9 e R10 sono sufficienti per ambienti domestici asciutti, ma in cucina — dove acqua, olio e grasso possono rendere il pavimento scivoloso — è preferibile scegliere almeno una classe R10. Le superfici troppo lisce (spesso le versioni lucide) tendono ad avere classificazioni R basse.

Resistenza ai carichi: le piastrelle da pavimento devono resistere a carichi concentrati (pesi su gambe di sedie, mobili, elettrodomestici) senza scheggiarsi o rompersi. Il gres porcellanato, con la sua densità elevata, eccelle in questo aspetto.

Facilità di pulizia: il pavimento della cucina si sporca frequentemente. La scelta di superfici con texture moderate o leggermente satinate rappresenta spesso il miglior compromesso tra aspetto estetico, sicurezza antiscivolo e facilità di manutenzione.

 
Appartiene alla serie Materia Pura di Fap Ceramiche il gres porcellanato Sassi Tortora, che riveste sia pavimento che pareti ad effetto ciottoli. A terra misura 80 x 80 cm e costa 80,50 euro al mq + Iva, rivestimento misura 30,5x91,5 cm e costa 77,40 euro al mq + Iva. L’isola è rivestita con Materia Eclettica Tortora, 120 x 278 cm, costa 128 euro + Iva. www.fapceramiche.com

Appartiene alla serie Materia Pura di Fap Ceramiche il gres porcellanato Sassi Tortora, che riveste sia pavimento che pareti ad effetto ciottoli. A terra misura 80 x 80 cm e costa 80,50 euro al mq + Iva, rivestimento misura 30,5×91,5 cm e costa 77,40 euro al mq + Iva. L’isola è rivestita con Materia Eclettica Tortora, 120 x 278 cm, costa 128 euro + Iva. https://www.fapceramiche.com

Posso usare una piastrella da pavimento anche a parete? E  il contrario?

In linea di principio sì, ma con alcune avvertenze. Una piastrella esclusivamente da pavimento applicata a parete può essere sovradimensionata per l’applicazione: funzionerà benissimo in termini di resistenza, ma il problema può essere il peso: i grandi formati da pavimento, spesso con spessori di 10-12 mm, sono pesanti e richiedono sistemi di posa specifici.

Viceversa, una piastrella da parete non dovrebbe mai essere usata a pavimento: la resistenza all’abrasione e alla scivolosità non è garantita, e la struttura del supporto non è pensata per carichi da calpestio.

Dove utilizzare le piastrelle in cucina

La ceramica in cucina può essere utilizzata sia per il rivestimento di pareti (alzate soprattutto) o pavimenti, sia per parti di mobili, soprattutto piani, fianchi e ante.

L’evoluzione dei sistemi costruttivi e anche della pratica progettuale ha modificato anche il modo di utilizzare i rivestimenti. Nelle cucine con isola attrezzata con lavello e fuochi, di grande moda, per esempio, il tradizionale schienale piastrellato non ha spesso ragion d’essere perché la parete risulta in genere occupata delle colonne e il resto dei muri viene semplicemente tinteggiato con pitture altamente lavabili. Rimane invece fondamentale proteggere con un materiale resistente le superfici direttamente esposte agli schizzi di acqua e di cottura.

Parete dietro lavello e piano cottura

La parete dove si trovano il piano cottura, il lavello e il piano di lavoro è quella che richiede il rivestimento più resistente.

Il gres porcellanato è il materiale maggiormente consigliato perché sopporta senza problemi umidità, grassi, detergenti e calore.

A effetto marmo, le lastre in gres porcellanato Maxxi di Fap Ceramiche sono adatte anche per rivestire la parete della cucina in corrispondenza dell'area operativa. In grande formato, 120 x
278 cm (spessore 6 mm), e rettificate, sono qui proposte nella finitura Roma Diamond grigio superiore brillante. www.fapceramiche.com

A effetto marmo, lastre in gres porcellanato Maxxi di Fap Ceramiche. https://www.fapceramiche.com

Pavimento

Per il pavimento il gres porcellanato rappresenta oggi la scelta più completa grazie alla sua elevata resistenza all’usura, agli urti e alle macchie.

Se la cucina è aperta sul soggiorno conviene valutare un unico pavimento continuo nei due ambienti: la continuità visiva rende gli spazi più ampi e facilita la pulizia.

A pavimento, Tappeto 2 Caldo Avorio della linea Solida di Ragno offre una reinterpretazione del cotto, elegante e contemporaneo, con il gres fine porcellanato. Misura 100 x 100 cm e costa 72 euro al mq + Iva. A parete, i listelli in gres porcellanato Mid sono nel colore Ambra, con superficie lucida. È nel formato 6 x 24 cm e costa 76 euro al mq + Iva. www.ragno.it

A pavimento, Tappeto 2 Caldo Avorio della linea Solida di Ragno offre una reinterpretazione del cotto, elegante e contemporaneo, con il gres fine porcellanato. Misura 100 x 100 cm e costa 72 euro al mq + Iva. A parete, i listelli in gres porcellanato Mid sono nel colore Ambra, con superficie lucida. È nel formato 6 x 24 cm e costa 76 euro al mq + Iva. https://www.ragno.it

Top, isola e ante

Le grandi lastre ceramiche vengono oggi impiegate anche per piani di lavoro, isole, penisole, tavoli, fianchi e frontali dei mobili. Oltre alla continuità estetica, offrono un’elevata resistenza ai graffi, alle alte temperature e alle macchie alimentari, risultando particolarmente indicate nelle cucine di uso quotidiano. In questo caso, la scelta viene fatta al momento dell’acquisto della cucina, selezionando un modello che contempli la possibilità di rivestimenti ceramici.

Consigli pratici

Le piastrelle durano decenni — sbagliare è costoso. Ecco quindi qualche suggerimento in sintesi

  • Andate negli showroom e portatevi i campioni a casa (a volte bisogna un po’ insistere o almeno aver ordinato o lasciato un acconto) per vederli nel contesto e con la luce della casa: colore e texture non si capiscono online. Chiedete sempre anche il campione della fuga, perché può cambiare radicalmente l’effetto finale.
  • Attenzione al discorso fughe: la normativa prevede che le piastrelle abbiamo tra loro una certa distanza (la fuga appunto) e, se ne volete una diversa (per esempio per non guastare un disegno particolare), dovete accordarvi prima con il piastrellista. Leggete a questo proposito il nostro articolo con i suggerimenti di Assoposa.
  • Verificate le specifiche tecniche prima di innamorarvi di un prodotto: classificazione R per il pavimento, resistenza chimica per la parete.
  • Valutate la continuità con il resto della casa, specialmente nelle cucine open plan. Valutare collezioni coordinate (non uguali attenzione, anzi vanno benissimo a contrasto anche ma in armonia cromatica) pavimento/parete per un progetto equilibrato.
  • Infine, investite in qualità: una piastrella eccellente mantiene il suo valore estetico per vent’anni; una economica mostra i suoi anni molto prima.
  • Ordinate almeno il 10% di materiale in più per eventuali sostituzioni.
  • Una volta che il pavimento sarà posato, usate detergenti neutri, evitando prodotti aggressivi che danneggiano le fughe e opacizzano la superficie.

Formati piastrelle cucina: dalle grandi lastre alle tessere del mosaico

Il formato incide sulla percezione dello spazio, sulla quantità di fughe, sulla facilità di posa e sul costo finale.

Mosaico (<5 cm per lato)

È il formato più espressivo, ideale per il paraschizzi. Disponibile in pasta di vetro, ceramica smaltata o gres, viene fornito su reti per semplificare la posa. Il punto critico è la grande quantità di fughe: in cucina è indispensabile sigillare con prodotti epossidici e scegliere colori che non mostrino le macchie. Funziona anche a pavimento in stili eclettico o vintage, con classificazione R adeguata.

Piccoli formati (10×10 o 15×15, metro 10×20 o 7,5×15)

Grandi protagonisti del revival vintage e artigianale, i piccoli formati sono tra le tendenze più solide degli ultimi anni. Formati stretti come il 5×20 o 6×24, posati a spina di pesce, chevron o mattone sfalsato, creano pattern decorativi senza bisogno di decori aggiuntivi. La fuga è parte integrante del progetto: a contrasto accentua la geometria, tono su tono ammorbidisce.

Ghiaccioli di Ceramica Faetano è la collezione di brick in gres porcellanato smaltato per rivestimento, nel formato a mattoncino 6 x 25 cm. Sette i colori: Vaniglia, Anice, Lattementa, Marzapane, Pesca, Panna e Limone, adatti sia per progetti dal fascino retrò che contemporaneo. Costa 53,75 euro al mq + Iva. www.delconca.com

Ghiaccioli di Ceramica Faetano è la collezione di brick in gres porcellanato smaltato per rivestimento, nel formato a mattoncino 6 x 25 cm. Sette i colori: Vaniglia, Anice, Lattementa, Marzapane, Pesca, Panna e Limone, adatti sia per progetti dal fascino retrò che contemporaneo. Costa 53,75 euro al mq + Iva. https://www.delconca.com

Formati medi (da 20×20 a 60×60, rettangoli 30×60, 40×80, 45×90)

La scelta più diffusa nelle cucine italiane per praticità e competitività di prezzo. Il 30×60 è il formato più versatile: riduce le fughe, è maneggevole, si posa orizzontale o verticale a seconda dell’effetto voluto. Il 60×60 è lo standard dei pavimenti di nuova costruzione. I rettangoli 40×80 e 45×90, a metà strada tra medio e grande, permettono giochi di posa molto efficaci sia a parete che a pavimento.

La collezione in gres porcellanato Checkboard Inspirations di Verde 1999 ha per filo conduttore il formato 30 x 30 cm che permette una posa a scacchiera, come in questa versione che utilizza le piastrelle Retrò nei colori Antracite e Bianco. Costa 72 euro al mq + Iva. www.verde1999.com

La collezione in gres porcellanato Checkboard Inspirations di Verde 1999 ha per filo conduttore il formato 30 x 30 cm che permette una posa a scacchiera, come in questa versione che utilizza le piastrelle Retrò nei colori Antracite e Bianco. Costa 72 euro al mq + Iva. https://www.verde1999.com

Grandi formati e maxi lastre (da 60×120 in su)

La vera rivoluzione dell’ultimo decennio. Oggi si arriva a 120×240 cm e oltre, a prezzi accessibili. I vantaggi sono concreti: fughe ridotte al minimo, pulizia più semplice, effetto di ampliamento visivo, possibilità di coordinare pavimento e parete con continuità totale.

Saxum di Casalgrande Padana è il gres porcellanato ispirato alla pietra, nei colori Antracite, Beige, Bianco, Grigio e Perla. Venature irregolari, delicate sfumature color terra e sabbia, tinte neutre e grigie ne tratteggiano la matericità con realismo. A pavimento, 120 x 120 cm costa 91 euro al mq. Schienale parete e bancone sono rivestiti con Decoro Mosaico, 30 x 30 cm, costa 19 euro al mq. www.casalgrandepadana.it

Saxum di Casalgrande Padana è il gres porcellanato ispirato alla pietra, nei colori Antracite, Beige, Bianco, Grigio e Perla. Venature irregolari, delicate sfumature color terra e sabbia, tinte neutre e grigie ne tratteggiano la matericità con realismo. A pavimento, 120 x 120 cm costa 91 euro al mq. Schienale parete e bancone sono rivestiti con Decoro Mosaico, 30 x 30 cm, costa 19 euro al mq. https://www.casalgrandepadana.it

Le lastre con spessore 12–20 mm sono diventate una seria alternativa a marmo e granito per i top cucina: impermeabili, senza porosità e senza giunzioni su grandi superfici. Richiedono però sottofondo perfettamente piano, manodopera specializzata e un budget di posa sensibilmente superiore.

Il gres porcellanato Versilia di Ceramiche Keope reinterpreta il marmo bianco di Carrara, qui in versione Michelangelo, con venature che spaziano dal grigio perla al ruggine. La finitura è Silky, setosa e leggermente brillante. Nel formato 120 x 120 cm costa 122,80 euro al mq + Iva. A parete Biscuits, 28,5 x 55,5 cm, costa 38,60 euro al mq + Iva. www.keope.com

Il gres porcellanato Versilia di Ceramiche Keope reinterpreta il marmo bianco di Carrara, qui in versione Michelangelo, con venature che spaziano dal grigio perla al ruggine. La finitura è Silky, setosa e leggermente brillante. Nel formato 120 x 120 cm costa 122,80 euro al mq + Iva. A parete Biscuits, 28,5 x 55,5 cm, costa 38,60 euro al mq + Iva. https://www.keope.comFinitura Travertino Navona White per il gres porcellanato Atlas Plan di Atlas Concorde, in grandi lastre che misurano 162 x 324 cm. È adatto per pavimento, pareti e piano di lavoro. La tonalità è chiara e luminosa, con venature tono su tono. Costa da 254 euro al mq + Iva. https://www.atlasconcorde.com

Estetica e finiture: gli effetti principali del gres porcellanato

Effetto cementina

Le cementine originali sono mattonelle artigianali in cemento colorato, tipiche dell’architettura mediterranea e coloniale tra fine Ottocento e metà Novecento. Il gres effetto cementina ne riproduce i motivi geometrici e floreali — stelle, rombi, fiori stilizzati, composizioni a mosaico — con tutti i vantaggi tecnici del gres: impermeabilità, resistenza e facilità di pulizia che le cementine vere, porose e delicate, non possono garantire.

Fanno parte della collezione Crogiolo le piastrelle D_Segni Blend di Marazzi, in gres porcellanato con finitura naturale dall'aspetto handmade. Il decoro Tappeto 3 Verde, qui proposto a terra, misura 20 x 20 cm e si posa in senso orario a 90°. A parete, la piastrella in tinta unita D_Segni Blend Verde misura 20 x 20 cm.
www.marazzi.it

Anche per le cementine colori stemperati, tonalità delicate e motivi geometrici effetto Azulejo sono perfetti da pavimento, ma adatti anche per le pareti. Ambientazione cucina Collezione Crogiolo, piastrelle D_Segni Blend di Marazzi, in gres porcellanato con finitura naturale dall’aspetto handmade. https://www.marazzi.it

In cucina funziona benissimo come pavimento negli ambienti in stile classico, mediterraneo, provenzale o eclettico; come paraschizzi, invece, ha avuto un periodo di grande successo alcuni anni fa per poi apparire dopo non molto tempo un po’ datato.

Le palette spaziano dalle versioni storiche in bianco, nero e blu alle reinterpretazioni contemporanee in tonalità pastello o terrose.

cucina

In quest’altra cucina le basi e i pensili in laccato bianco contrastano con un pavimento in piastrelle di gres, Cementine 20 di Ceramica Fioranese. Progetto: Studio Lascia La Scia, Milano – https://www.lascialascia.com Foto: Studio Roy Styling: Lidia Elisa Covello. Clicca qui per vedere tutta la casa.

Effetto legno

Il gres effetto legno risolve il problema storico del parquet in cucina (oggi in parte risolto grazie all’innovazione tecnologica con specifiche soluzioni): stessa carica visiva, zero problemi di manutenzione.

La stampa digitale HD replica venature, nodi e variazioni cromatiche del legno autentico.

I formati allungati (20×120, 30×120) replicano le proporzioni del parquet e allungano visivamente lo spazio.

Essenze più diffuse: rovere (naturale, sbiancato, scuro), noce, frassino, teak — ognuna con carattere e palette propri.

A pavimento, Resin di Marazzi è un gres porcellanato di colore grigio con superficie satinata; formato 60 x 120 cm, costa 69 euro al mq + Iva. A parete, Confetto nel colore Slavia, è un gres porcellanato con struttura 3D Savoiardo; misura 6 x 15 cm, costa 85,50 euro al mq + Iva. Effetto legno, a pavimento, per Nobilis Chevron Noce naturale, formato 11 x 54 cm, 61 euro + Iva. www.marazzi.it

A pavimento, Resin di Marazzi è un gres porcellanato di colore grigio con superficie satinata; formato 60 x 120 cm, costa 69 euro al mq + Iva. A parete, Confetto nel colore Slavia, è un gres porcellanato con struttura 3D Savoiardo; misura 6 x 15 cm, costa 85,50 euro al mq + Iva. Effetto legno, a pavimento, per Nobilis Chevron Noce naturale, formato 11 x 54 cm, 61 euro + Iva. https://www.marazzi.it

Effetto marmo

Riproduce con fedeltà fotografica Calacatta, Carrara, Marquinia e altri marmi, eliminando i limiti del materiale naturale: porosità, sensibilità agli acidi, manutenzione periodica, costo elevato.

Funziona sia a pavimento (le versioni chiare ampliano lo spazio) che a parete. Il bookmatch — ossia due lastre accostate con le venature specchiate, come le pagine di un libro aperto  — è oggi realizzabile in gres a costi accessibili.

Attenzione: il marmo è un elemento forte, va usato in modo selettivo (accent wall o top cucina) su sfondo neutro, non ovunque.

Cucina verde con pensili in legno, a vista nel piccolo soggiorno del bilocale.

La cucina (Cloé di Arredo3) con doppi pensili – in questa piccola casa che puoi vedere tutta qui – è inserita in una nicchia, dove la parete dietro lavello e fuochi è rivestita in gres effetto marmo, bianco e grigio, uguale a quello a pavimento (Prestige di Ceramica Fioranese). La finitura della cucina – con maniglie titanio e zoccolatura nera – è in laminato verde, tonalità che ricorre – in diverse sfumature – nel progetto cromatico dell’abitazione. In questa inquadratura, per esempio, è utilizzato sia per le poltroncine della zona pranzo sia per la pittura di una porzione di parete.

Effetto pietra

Categoria ampia — ardesia, travertino, quarzite, pietra di Luserna — con estetica più rustica e materica rispetto al marmo, viene usata a pavimento, parete e per rivestire mobili e piani

Il materiale Kerlite, gres porcellanato laminato e rinforzato con fibra di vetro, è utilizzato non solo per pavimenti e pareti, ma anche per piani di lavoro e per rivestire fianchi e frontali dei mobili.
S'ispirano al ceppo di Grè, pietra lombarda
dal disegno irregolare e dai toni di grigio,
le lastre in gres porcellanato della collezione Pietra d'Iseo di Cotto d'Este. Nella versione Kerlite 6plus (6,5 mm), misurano 120 x 260 cm. www.cottodeste.it

Lastre in gres porcellanato della collezione Pietra d’Iseo di Cotto d’Este utilizzate per piani di lavoro e per rivestire fianchi e frontali dei mobili. www.cottodeste.it

L’ardesia grigio scuro è il riferimento dell’industrial-chic; il travertino beige per lo stile mediterraneo e classico; le quarziti grigie per il minimalismo sofisticato.

Funziona bene a pavimento con finitura leggermente strutturata (antiscivolo e facile da pulire) e come parete di fondo o paraschizzi ad alto impatto visivo.

Il gres porcellanato smaltato colorato in massa Everstone di Cercom ha un aspetto che richiama la pietra. Adatto sia per pavimenti che pareti, è nei colori Evercream, Evergreige, Everwhite e Everbrown, e può essere posato in tutti gli ambienti. Nel formato 60 x 120 cm costa da 82 euro al mq + Iva. www.cercomceramiche.it

Il gres porcellanato smaltato colorato in massa Everstone di Cercom ha un aspetto che richiama la pietra. Adatto sia per pavimenti che pareti, è nei colori Evercream, Evergreige, Everwhite e Everbrown, e può essere posato in tutti gli ambienti. Nel formato 60 x 120 cm costa da 82 euro al mq + Iva. https://www.cercomceramiche.it

 
Venice Red della collezione Stone Edition di Del Conca è il gres porcellanato che, grazie alla tecnologia Dinamika, ha aspetto realistico e materico ad effetto pietra, ricca di ciottoli, frammenti e clasti calcarei adagiati su un manto rossastro. Nel formato 60 x 120 cm costa 75 euro al mq + Iva. www.delconca.com

Venice Red della collezione Stone Edition di Del Conca è il gres porcellanato che, grazie alla tecnologia Dinamika, ha aspetto realistico e materico ad effetto pietra, ricca di ciottoli, frammenti e clasti calcarei adagiati su un manto rossastro. Nel formato 60 x 120 cm costa 75 euro al mq + Iva. https://www.delconca.com

Effetto graniglia ed effetto cemento

La graniglia rivisita i pavimenti italiani anni ’50–’60 in chiave contemporanea: texture puntinata, palette aggiornate (pastello, grigio, avorio).

Il cemento — grigio chiaro, medio o antracite, finitura opaca — è il cardine dello stile industrial e minimalista. Rappresenta un fondo neutro e “democratico” perché si abbina a qualsiasi tipo di cucina senza competere con arredi e altre finiture.

Piastrelle: abbinamenti a seconda dello stile

Gli abbinamenti che seguono sono esempi concreti  pensati per dare un punto di partenza visivo, non una ricetta fissa. Ogni cucina ha le sue proporzioni, la sua luce e il suo contesto: questi schemi vanno intesi come tracce da adattare, non come soluzioni definitive. Per ogni stile esistono decine di varianti ugualmente valide; quello che conta è la coerenza tra pavimento, parete e mobili, più che il rispetto di un abbinamento specifico.

  • Minimalista: gres cemento grigio 60×120 a pavimento, gres grigio opaco 30×90 verticale come paraschizzi, cucina in laccato bianco con top in gres scuro.
  • Nordico: rovere sbiancato 20×120 a pavimento, rivestimento bianco opaco a parete con fuga grigio chiaro, cucina bianca o verde salvia con maniglie in ottone satinato.
  • Mediterraneo: cementine avorio e azzurro a pavimento, maiolica bianca e blu 20×20 come paraschizzi, cucina in legno bianco con top in pietra calcarea.
  • Industrial: ardesia grigio scuro 60×60 a pavimento, effetto mattone antracite a parete, cucina in acciaio inox con mensole in legno di recupero.
  • Classico rivisitato: Calacatta 60×120 a pavimento, rivestimento avorio satinato a parete, cucina in laccato avorio con maniglie in ottone e top in marmo.
  • Contemporaneo colorato: pavimento neutro di qualità, colore vivace concentrato sul paraschizzi. Esempi: grigio 60×60 + mosaico verde smeraldo; effetto legno + metro blu navy; graniglia avorio + ocra satinata; cemento scuro + terracotta 15×15.

Colore ed estetica. Abbinamenti per ogni cucina

Il colore è forse l’elemento più soggettivo e, paradossalmente, quello che richiede la maggiore obiettività progettuale.

Scegliere il colore delle piastrelle non significa solo rispondere a una preferenza personale: significa costruire una relazione cromatica tra tutti gli elementi della cucina — mobili, elettrodomestici, superfici, luci — che sia equilibrata, coerente e piacevole nel tempo.

L’approccio che permette di cambiare più facilmente in futuro è quello che consiglia di scegliere una piastrella neutra (anche effetto legno) e di qualità per il pavimento, su cui costruire tutta la composizione, e riservare il colore vivace alla parete del paraschizzi — l’unica superficie che si può cambiare nel tempo, volendo anche senza demolire e dipingendo le piastrelle.

Mosaico contemporaneo. Sembra un classico motivo jacquard il gioco di macro tessere a forma di rombo che riveste una porzione della parete lasciata volutamente in cemento grezzo. La palette di colori gioca con i toni di rosa e di grigio. La collezione Materia Prima di Cir, in gres fine porcellanato, si sviluppa in un’ampia gamma di colori, decori e formati, tra cui il rombo e l'esagono; 10 i colori lucidi per il rivestimento, coordinati a tre tonalità, più chiare e satinate, per il pavimento. Il mosaico rombo mix Pink misura 25 x 25 cm. Il prezzo del mosaico è 24 euro al pezzo (25x25 cm) iva esclusa. www.cir.it

Mosaico contemporaneo con i toni di rosa e di grigio. Collezione Materia Prima di Cir – Mosaico rombo mix Pink  https://www.cir.it

 
Nella versione Flat Ultramatte, le piastrelle della serie Regolo di Appiani, in gres smaltato in pasta bianca, hanno superficie piana, colore uniforme e finitura opaca. Nove le tinte: Panno, Lunaria (qui a pavimento), Ardesia, Ossido, Ceruleo, Cipria, Mattone (a parete), Tanè, Tabacco. Sono proposte nel formato 7,5 x 30 cm (spessore 7 mm), che garantisce una perfetta modularità con le collezioni di mosaico dell'azienda. Il mosaico Seta, tessere di ceramica in monopressocottura di dimensione di 1,25 x 1,25 cm montate su rete in fogli, misura 30 x 30 cm. www.appiani.it

Nella versione Flat – Ultramatte, le piastrelle della serie Regolo di Appiani, in gres smaltato in pasta bianca. www.appiani.it

La collezione Upside di Ceramiche Refin con pattern geometrico quadrettato (derivato dalla struttura un tempo sul retro delle piastrelle, utile all'aggrappaggio della colla) è realizzata con un reticolo di linee a rilievo che si intersecano. Nelle varianti cromatiche Black, Blue, Green, Pink, Ruby (in foto), Sky, White, Yellow, è disponibile in 2 formati (60x120 cm, 30x60cm), oltre che brick (6,3x29 cm) e mosaico (30x30 cm). www.refin.it/

Collezione piastrelle Upside di Ceramiche Refin con pattern geometrico quadrettato Ruby. https://www.refin.it

I neutri: base di ogni progetto riuscito

Se i mobili della cucina sono colorati o tinta legno, meglio optare per piastrelle dai colori neutri, anche con superfici decorative come quelle di marmi o pietre, così da creare un gradevole contrasto.

I colori neutri — bianchi, grigi, beige, avori, greige — sono comunque la scelta più sicura e al tempo stesso quella che offre maggiore libertà progettuale.

Una cucina con piastrelle neutre è un palcoscenico su cui tutti gli altri elementi possono recitare la loro parte senza conflitti. Ma la parola “neutro” non deve essere sinonimo di anonimità: la scelta del neutro giusto, con la giusta temperatura di colore e la giusta texture, può essere la decisione più sofisticata di un intero progetto.

Bianco: il bianco è il neutro per eccellenza.

In cucina, le piastrelle bianche — dal classico bianco puro al bianco avoriato, dal bianco lucido al bianco opaco — garantiscono luminosità, pulizia visiva e massima versatilità. Ma il bianco non è un colore solo: esistono bianchi freddi (con tendenza al grigio o all’azzurro), bianchi caldi (con tendenza al giallo o al rosa), bianchi puri.

La temperatura del bianco deve essere calibrata rispetto alla luce della cucina: in ambienti con luce fredda (nord), i bianchi caldi ammorbidiscono l’atmosfera; in ambienti molto soleggiati (sud), i bianchi freddi evitano che lo spazio sembri troppo abbagliante.

Il bianco in cucina si abbina a tutto, ma le combinazioni più riuscite tendono a essere le più decise: bianco e nero per un effetto senza tempo, bianco e legno per una cucina calda e contemporanea, bianco e ottone per un effetto raffinato e parigino, bianco e colore acceso per un risultato vivace e personale.

Grigio nelle sue tantissime declinazioni

Il grigio, nelle sue infinite declinazioni dal grigio chiaro perla al grigio antracite quasi nero, è il neutro dominante nell’architettura residenziale contemporanea. In cucina, il grigio funziona sia come pavimento che come rivestimento di parete, oltre che come tinta per i mobili, con risultati sempre eleganti e mai invadenti.

Il grigio chiaro — grigio nebbia, grigio tortora, grigio perla — è il miglior amico delle cucine bianche o in laccato chiaro: crea profondità senza pesare. Il grigio medio — grigio pietra, grigio asfalto — dialoga perfettamente con i legni caldi, come il rovere naturale o il noce, creando quel contrasto caldo-freddo molto apprezzato nel design nordico e scandinavo.

Il grigio scuro — grigio antracite, grigio grafite, quasi nero — va usato con cautela in cucine piccole o poco illuminate, ma in spazi generosi o cucine open plan con grandi aperture diventa uno sfondo di grande potenza visiva.

Adatto per pareti di ambienti interni, il rivestimento ceramico Málaga della Collezione White&Colors di Porcelanosa, qui nel colore Acero, ha finitura lucida ed è costituito da un elemento rettangolare di 20 x 31,6 cm suddiviso in 3 sezioni separate da due linee. La serie è disponibile anche nelle tonalità Aqua, Ocean, Beige e White. www.porcelanosa.com/it

Rivestimento ceramico per pareti Málaga della Collezione White&Colors di Porcelanosa. https://www.porcelanosa.com/it

Beige e greige

Beige e greige: il beige — nella sua versione più contemporanea chiamata “greige” (una via di mezzo tra grigio e beige) — è il neutro che nell’ultimo decennio ha soppiantato il beige tradizionale come scelta di chi vuole calore senza rinunciare alla contemporaneità.

Le piastrelle in tonalità greige si abbinano perfettamente a cucine in legno naturale, a piani di lavoro in pietra naturale o in marmo beige, a elettrodomestici in acciaio o in nero. Il risultato è sempre armonioso, morbido, accogliente.

Avorio e cipria

Tonalità delicate che ammorbidiscono qualsiasi ambiente, l‘avorio è particolarmente usato a parete per il paraschizzi, perfetto per chi vuole un’estetica vintage o tradizionale, e il cipria (rosato molto tenue) è invece un colore molto contemporaneo, perfetto per cucine di stile soft e femminile, in abbinamento a metalli dorati e superfici in marmo rosa.

I colori vivaci: personalità e audacia

Usare piastrelle di colore vivace in cucina è una scelta di carattere che richiede coraggio ma può dare risultati straordinari. Il segreto è la misura: il colore vivace funziona come protagonista solo se il resto della cucina recede in secondo piano, o se l’abbinamento è studiato con cura.

Verde

È il colore del momento nelle cucine di design. Nelle sue tonalità più dark — verde bosco, verde bottiglia, verde smeraldo — si combina perfettamente con superfici in ottone o rame, piani in marmo bianco venato di grigio, mobili in legno naturale. Il risultato è un’estetica sofisticata e fortemente personalizzata.

Nelle tonalità più tenui — verde salvia, verde eucalipto, verde menta — si abbina a superfici chiare e legni chiari, per una cucina luminosa e fresca con carattere ma senza eccessi. Le piastrelle verdi sono particolarmente efficaci come paraschizzi: una parete verde dietro il piano cottura, abbinata a una cucina bianca o in legno naturale, è una delle soluzioni più fotografate del design residenziale contemporaneo.

La collezione di superfici ricerca ed esclusive Premiere di Del Conca celebra la tradizione marmorea con 5  superfici in gres porcellanato - 2 bianche e 3 colorate - dalla forte identità. Tra queste ci sono Paonazzo, ispirato al calacatta italiano, in cui il fondo bianco latte è attraversato da una grafica di colore grigio/nero e da una venatura dorata, e Amazzonite, un minerale che appartiene alla famiglia dei graniti a grana grossa. Completano la collezione le varianti Onice Bianco, Paradise e Onice Azzurro. www.delconca.com

Collezione Premiere di Del Conca  in gres porcellanato. https://www.delconca.com

Blu e azzurro

Il blu in cucina evoca immediatamente il Mediterraneo, la ceramica tradizionale portoghese, le cucine inglesi di campagna. Nelle versioni navy o cobalto, è un colore fortissimo che richiede ampio spazio e buona luminosità.

Nelle versioni più tenui — azzurro polvere, celeste, blu denim — è invece accessibile anche in cucine di dimensioni moderate. L’abbinamento classico del blu è con il bianco: piastrelle blu e bianche, come le maioliche italiane sono un classico senza tempo. Il blu si abbina bene anche con il metallo ottone, con i legni chiari, con superfici in pietra beige.

Giallo e ocra

Il giallo è un colore che richiede equilibrio. In tonalità accese — giallo limone, giallo zolfo — va usato con grande parsimonia, meglio come accento puntuale piuttosto che come superficie dominante. In tonalità calde e terrose — giallo ocra, giallo senape, giallo curcuma — diventa invece un colore magnifico, capace di dare calore e personalità a una cucina bianca o grigia. Le piastrelle in tonalità ocra si abbinano benissimo, oltre che naturalmente ai neutri, a superfici in cotto, a legni scuri come il noce, a metalli in rame.

cucina

In questa cucina prevalentemente bianca, il colore è già presente prevale nel vecchio pavimento e così si è scelta una tinta chiara per i mobili e per l’alzata a parete, che in questa caso è in vero marmo. Clicca qui per vedere tutta la casa.

Rosso e terracotta

Il rosso puro in cucina è una scelta rara e coraggiosa, che lascia poco spazio agli errori. Meglio orientarsi verso le tonalità terracotta o ruggine, che portano tutta l’energia del rosso ma con una maturità cromatica che le rende più facili da gestire. Le piastrelle terracotta — sia effetto cotto che in versioni smaltate — sono perfette per cucine di stile mediterraneo, toscano o messicano-contemporaneo. L’abbinamento con superfici bianche, avorio o beige è il più riuscito; il legno naturale chiaro amplifica la calore.

Nero

Tecnicamente non è un “vivace”, ma il nero in cucina merita un capitolo a parte. Le piastrelle nere — sia in versione lucida che opaca, sia come pavimento che come rivestimento — hanno conosciuto una grande popolarità negli ultimi anni grazie all’estetica dark-luxury che ha permeato il design di interni.

Una cucina con pavimento in gres nero opaco, mobili bianchi e piano di lavoro in marmo bianco è uno dei contrasti più efficaci del contemporaneo. Le piastrelle nere a parete — soprattutto nel formato metro o mosaico — possono creare un effetto drammatico e sofisticato.

Il nero vuole luce: le cucine scure senza finestre ampie o illuminazione artificiale studiata rischiano di sembrare claustrofobiche.

 
Bassorilievi
La texture impercettibile
si sposa con gli elettrodomestici neri e al tempo stesso
contrasta piacevolmente con la linearità dei moduli della cucina. L’assenza di maniglie,
sostituite da aperture a gola, non interrompe la continuità
delle particolari decorazioni.
Fa parte della collezione Clover di Cucine Lube la composizione di colonne con frontali rivestiti in gres porcellanato, disponibile nei colori gesso, grafite (in foto) e avana. www.cucinelube.it.

Una composizione della collezione Clover di Cucine Lube con frontali delle colonne rivestiti in gres porcellanato. https://www.cucinelube.it

 
Il mosaico dal moderno disegno geometrico in stile patchwork riveste top e alzata della cucina. È in monopressocottura e fa parte della serie Memorie di Appiani, tessere policromatiche dalla superficie leggermente stondata e premontate su fogli in fibra di vetro di 30 x 30 cm. http://www.appiani.it

Il mosaico dal moderno disegno geometrico in stile patchwork riveste top e alzata della cucina in monopressocottura della serie Memorie di Appiani. https://www.appiani.it

Paraschizzi cucina: alternative al classico rivestimento in piastrelle

Il paraschizzi può essere realizzato anche con lastre in vetro, metallo, ceramiche sottili applicate sopra il rivestimento esistente o persino adesivi decorativi.

Piastrelle: come saperne di più

 

 

 

Iscriviti alla nostra newsletter

Riceverai una volta alla settimana una mail con i più significativi articoli del nostro sito divisi per categoria. Riempi il form col tuo indirizzo mail e sarai automaticamente iscritto alla newsletter.
Come valuti questo articolo?
12345
Valutazione: 2 / 5, basato su 4 voti.
Avvicina il cursore alla stella corrispondente al punteggio che vuoi attribuire; quando le vedrai tutte evidenziate, clicca!
A Cose di Casa interessa la tua opinione!
Scrivi una mail a info@cosedicasa.com per dirci quali argomenti ti interessano di più o compila il form!