Cucina green: l’orto in casa con il programma Kitchen Garden Revolution

Alma Dainesi
A cura di
Pubblicato il Aggiornato il 05/08/2018

Alimentazione sana, stile di vita attivo, microclima indoor salubre... La casa può essere davvero la culla in cui rafforzarsi in vari modi. Con una cucina green prima di tutto, o meglio proprio con l'orto in casa. E al Salone del Mobile 2018, vedremo presto una proposta originale e inedita. Vi anticipiamo qualcosa!

Ritmi intensi e frenetici, stress, inquinamento… quale luogo migliore del rifugio di casa propria? Dove ritrovare la perfetta armonia, partendo dalla cucina, utilizzando il termine riferendosi all’alimentazione ma anche dei mobili di questo locale. Ci viene in aiuto l’idea di orto in casa Kitchen Garden Revolution, progetto di cucina green di Febal Casa, registrato e brevettato, che sarà presentato al prossimo Salone del Mobile 2018.

Si tratta di un esclusivo sistema di armadiature per la cucina e per il mobile componibile formato da cassetti ognuno dei quali è un ecosistema di coltivazione, un orto indoor a tutti gli effetti, totalmente naturale dove poter coltivare, con estrema facilità, ortaggi, verdura e frutta all’interno del proprio ambiente domestico, anche in assenza di luce solare.

Il sistema è dotato di speciali supporti, di impianti di irrigazione e di illuminazione led per permettere la crescita e la realizzazione di un vero e proprio “orto homemade”, per una cucina green a tutti gli effetti.

cucina green-1

Dettaglio del progetto di Feba Casa, www.febalcasa.com

Febal Casa cinque anni fa ha rivoluzionato il suo metodo progettuale investendo in un gruppo di lavoro, che con l’aiuto di professionisti esterni analizza le dinamiche sociali, le nuove filosofie di vita e ipotizza i futuri scenari di vita all’interno del mondo casa. Tale metodologia si è concretizzata nel 2016 nell’ambiente cucina e successivamente, nel 2017, ha coinvolto la zona living con la progettazione di una nuova libreria.

Le novità sono sempre in crescita e per il biennio 2018/19 presenterà un “mobile movibile” pensato per essere posizionato in qualunque ambiente, compreso il bagno, oltre a una parete mobile che interpreterà l’esigenza di creare nuovi spazi all’interno dello stesso ambiente. Una vera e propria “parete di vita”, una struttura pensata e studiata per unire, non per separare.

Lo staff di ricerca sta inoltre lavorando ad un nuovo progetto, che coinvolge l’Università del settore agroalimentare e del design per esplorare il potenziale dell’agricoltura handmade.