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Integrare cucina e soggiorno in un unico ambiente non è solo una soluzione dettata dalla necessità di ottimizzare gli spazi, ma una scelta progettuale consapevole, in linea con uno stile di vita contemporaneo, più fluido e conviviale.
L’open space diventa così il cuore della casa: un luogo multifunzionale in cui cucinare, lavorare, ricevere ospiti e rilassarsi, senza barriere visive. Anche negli ambienti di ampia metratura, questa configurazione è sempre più apprezzata per la sua capacità di favorire continuità, luminosità e socialità.
Le aziende propongono oggi sistemi d’arredo evoluti, pensati per organizzare lo spazio senza separarlo rigidamente: isole e penisole definiscono le funzioni, mentre librerie, armadiature e moduli passanti introducono filtri leggeri tra le zone.
Per ottenere un risultato equilibrato, però, non basta scegliere una cucina esteticamente gradevole: è fondamentale progettare con attenzione materiali, colori, illuminazione e connessioni visive tra gli arredi, così da creare un insieme coerente, anche attraverso contrasti studiati.
Novità 2026 cucina-soggiorno
In fondo all’articolo trovi anche la nostra gallery pubblicata nel 2023.
Quanto deve essere grande minimo un soggiorno con cucina?
Per poter avere un soggiorno che comprenda anche l’angolo cottura si deve disporre di almeno 14 mq con adeguata aeroilluminazione.
Il primo passo della progettazione consiste nel rilevare con cura le dimensioni del vano (larghezze, altezze, profondità), prestando particolare attenzione alle aperture (porte e finestre) e a non dimenticare sporgenze, nicchie, termosifoni.
Se non si deve intervenire con una ristrutturazione, è necessario annotare sulla planimetria la posizione degli attacchi di acqua e gas, oltre che di prese elettriche e punti luce.
Quali rivestimenti a pavimento e a parete
Per quanto riguarda la scelta del pavimento, la tendenza del momento privilegia l’effetto di continuità tra cucina e soggiorno. I materiali più utilizzati sono parquet (teak e iroko tra le essenze resistenti all’acqua) o resine.
Questa soluzione è certamente molto gradevole, ma meno pratica perché la tradizionale scelta delle piastrelle preserva il pavimento e permette di pulirlo più facilmente.
Una possibilità è quella di limitare la posa delle ceramiche alla sola zona operativa. Il raccordo tra pavimentazioni deve essere però in profili in acciaio che hanno la funzione di nascondere eventuali imperfezioni nel taglio e nell’accostamento.
Per ottenere una superficie complanare, si devono stabilire anticipatamente i due rivestimenti, così da preparare correttamente i sottofondi con la giusta differenza di spessore.
Le piastrelle abitualmente hanno altezza inferiore ai 10 mm, mentre i listoni piú pregiati possono superare i 15 mm.
Tale differenza si annulla con un massetto cementizio adeguatamente ribassato nella parte da rivestire in parquet.
A parete, lo spazio vicino a lavello e fuochi deve essere protetto da acqua, calore, condensa. Due le soluzioni possibili: alzate o boiserie in laminato, acciaio, vetro; oppure piastrelle, smalto per cucine, resine.
L’indicazione soddisfa anche un obbligo normativo: i regolamenti edilizi di molti Comuni prevedono l’applicazione di materiale impermeabile, lavabile e resistente fino a un’altezza di 180 cm.
Punti luce da prevedere
Per la cucina: spesso solo “vivendo” la casa, ci si rende conto che una particolare zona avrebbe meritato maggiore luce.
Quindi: attenzione a pensare per tempo al progetto illuminotecnico, una fase spesso trascurata e che invece nella pratica si rivela poi fondamentale.
Nel controsoffitto la luce deve essere del tipo detto “puntuale”, cioè focalizzata in un punto, e prevista ovunque serva.
Il tradizionale lampadario come unica illuminazione d’ambiente centrale è abbastanza superato. Irrinunciabile poi sopra il piano di lavoro la presenza di punti luce (nella cappa e sottopensile); va quindi fatta realizzare per tempo l’uscita dei cavi per l’alimentazione elettrica.
Molto attuale anche la soluzione con velette o ribassamenti in cartongesso per l’incasso di faretti: per un effetto gradevole vengono posizionati in linea, eventualmente su una o più file. Sono indicati per illuminare l’intero ambiente o anche per evidenziare soltanto alcune zone particolari.
Per il soggiorno: la soluzione migliore è che ogni area funzionale abbia una luce dedicata.
Le sospensioni, oltre a confermarsi il modello più efficace per la zona pranzo (a 70-80 cm dal tavolo), sono adatte anche per la luce d’ambiente.
Per la zona conversazione vanno bene le lampade da terra, sistemate tra gli imbottiti, oppure i modelli da tavolo, se c’è un piano d’appoggio a fianco del divano.
Le applique a parete, che hanno in genere un evidente effetto decorativo, sono indicate sia in salotto, sia nella zona pranzo.
Sulla libreria o sui ripiani, dove non sia prevista una luce nella soluzione d’arredo (magari sottopensile), si può optare per faretti a incasso nel soffitto. sottopensile in salotto.
Quale finitura per i mobili delle due diverse zone
Data la pluralità di funzioni che la cucina-soggiorno deve soddisfare, e di conseguenza le dimensioni totali della composizione, è meglio valutare con attenzione l’impatto visivo dell’arredo nel suo insieme.
Un tutto legno potrebbe essere eccessivo: meglio “alleggerirlo” con elementi bianchi o anche colorati in laccato, vetro o nei più economici nobilitato e laminato.
A seconda del gusto personale, conviene quindi privilegiare una totale uniformità di soggiorno e cucina (magari vivacizzata da qualche dettaglio di colore) oppure optare per due colori alternati in entrambe le zone.
Più tradizionale la scelta di realizzare la cucina in una tinta e il soggiorno in un’altra, in contrasto.
C’è poi la possibilità del multicolor, che ben progettato offre risultati frizzanti e attuali per ambienti giovani.
Per quanto riguarda il top va specificato che attualmente vanno per la maggiore quelli con spessore sottile, caratteristica che li assimila ai piani dei mobili da soggiorno; per il colore, meglio riprenderne uno già presente, se ve ne sono già due o più. Quanto ai materiali, con laminati e polimerici si contiene la spesa.
Quali finiture per l’open space o per ambienti contigui?
La presenza di un filo conduttore nell’arredamento di diversi ambienti è importante anche quando cucina e living non sono in uno stesso open space, ma in ambienti contigui: per creare una gradevole continuità visiva possono bastare anche solo alcuni moduli con finitura coordinata, anche senza la corrispondenza perfetta delle foto dei produttori di cucine.
Prevalenza neutra
Se per cucina e soggiorno si scelgono tonalità chiare e neutre, siano esse il bianco o anche il beige e il grigio chiaro, si potrà osare con il colore di alcuni elementi: una pittura a parete o un tappeto che spicchino, per esempio.
Stesso tipo di anta o di colore per coordinare cucina e soggiorno
L’ideale – per un gradevole effetto è che vi siano alcuni elementi forti in comune (come può essere la stessa tipologia di anta, liscia o con telaio, per esempio, o lo stesso colore di laccato, laminato, melaminico… ) ma non l’intera composizione, questo perché il gusto attuale predilige l’alternanza per un risultato visivo più mosso e dinamico, non piatto.
Medesima essenza per ambienti contigui o aperti
Il richiamo tra la zona cucina e il soggiorno/pranzo viene spesso affidato anche alla finitura in essenza comune ai due ambiti.
Coordinare soggiorno e cucina col relooking
Se invece si vuole svecchiare solo la vecchia cucina e coordinarla al soggiorno con nuove finiture e tinte di tendenza, per il relooking si possono utilizzare vernici o resine apposite, utilizzabili anche sulle parti metalliche.
Isola, penisola o cucina in linea? Come disporre le funzioni
La prima soluzione, la più semplice, è quella di disporre la cucina in linea su una parete oppure ad angolo su due, dedicando la rimanente parte dell’ambiente alla zona conversazione.
Molto spesso per sfruttare lo spazio al centro per contenere e al contempo dividere la parte cucina dal soggiorno vengono scelti blocchi a isola o a penisola, da attrezzare con piano cottura, top per aumentare la superficie di lavoro, banconi snack e sgabelli alti (l’altezza è superiore a quella di un tradizionale tavolo).
Un altro modo per dividere zona operativa e zona relax può essere quella di inserire una composizione-libreria con ripiani a giorno e senza schienale, che lascia aperta la visuale tra i due ambienti, oppure un muretto.
Se l’ambiente non è troppo piccolo e si vuole invece schermare in parte la cucina, si può anche costruire una quinta in cartongesso, che aumenta lo spazio parete per altri mobili o per gli imbottiti.
Unico ambiente? Attenzione alla silenziosità di cappa, lavastoviglie e frigo
I modelli più recenti di cucina a vista si “estendono” con i loro mobili oltre i confini della zona operativa stessa, arredando open space ospitali e multifunzione, dove in un unico ambiente si fa colazione, si prepara il pranzo e lo si consuma, ci si rilassa sul divano o si accolgono gli ospiti. E se vi si guarda anche la tv, è importante la scelta per la cucina di elettrodomestici silenziosi.
Cucina living come ambiente per l’home working
Le nuove cucine a vista però, oltre che spazio conviviale, per molte famiglie negli ultimi mesi sono diventate a volte anche ambiente professionale in cui lavorare o seguire i figli nei compiti, situazione che impone in fase di acquisto di tenere conto di questa variabile, predisponendo eventualmente anche uno o due posti comodi per questo genere di attività, qualora non vi siano altri locali dedicati allo scopo.
In molte delle soluzioni qui sotto proposte, la cucina a vista è completata, oltre che da piani snack con sgabelli, anche da comodi tavoli con sedie, che si prestano perfettamente allo scopo, adatti da un punto di vista ergonomico a una posizione seduta da mantenere per molte ore, come per lo smartworking.
Mobili di famiglia per “legare ” cucina e soggiorno moderni
Volendoci calare in una dimensione reale, per esempio, la presenza in cucina di una vecchia credenza di famiglia e in tavolo nello stesso stile o nella stessa essenza può giocare quel ruolo di coordinatore tra ambiti differenti.
Guarda come ambientare un vecchio mobile tra arredi moderni.

Allegra e colorata la zona giorno in cui trova posto la cucina Young di Stosa che ha le basi e le colonne in laminato Basalto e la boiserie attrezzata Linea in laccato opaco Topazio con un pratico piano snack in termo strutturato Rovere Cumino. La parete del living è arredata con una serie di moduli coordinati in laminato Giada. Prezzo su richiesta. https://www.stosacucine.com

La composizione open space Kalì di Arredo3 arreda la cucina e il salotto con moduli coordinati. L’isola addossata a parete ha le basi e il top in laminato ecomalta silicio e il piano snack, in laminato rovere canapa, sorretto da un supporto in vetro fumé. Le colonne coordinate nella finitura con i vani a giorno nella finitura legno chiaro danno vita ad una grande armadiatura che funge da dispensa, guardaroba e libreria. Prezzo su richiesta. https://www.arredo3.com

L’isola della composizione Lounge di Veneta Cucine trova posto al centro della zona giorno che è arredata con colonne a vetri e madie con gli schienali nelle nuance della cucina; inoltre, è rivestita in Caranto Quartz Corniola ed è dotata di un bancone in Caranto Ker Palette Rosso Boston. Le colonne in Laccato opaco Ardesia incorniciano le basi e i pensili Sunset in Laccato opaco Rosso Etrusco. Un modulo base da 60 cm, prezzo a partire da 379 euro. https://www.venetacucine.com

Una composizione a L per Myriad di Moretti Compact Cucine che è caratterizzata dalle ante lisce in laccato tortora opaco con incisioni geometriche e dal piano di lavoro e dallo schienale in laminato HPL effetto marmo scuro. Il living è arredato con madia in impiallacciato yuta e pensili coordinati che riprendono le stesse finiture della cucina per dare vita ad una continuità visiva e coerenza progettuale tra gli ambienti. Un modulo base da 60 cm, prezzo 241 euro (esclusi top, gola, zoccolo, pannellatura e montanti). https://cucine.moretticompact.it

La composizione Jeometrica di Scavolini si apre completamente sulla zona giorno che è arredata con una serie di basi sospese in laccato opaco Verde Ottanio come i pensili. La cucina ad angolo ha le basi e le colonne in Laccato opaco Grigio Ferro ed è corredata di un tavolo/penisola con il piano in Quarz Motley. Prezzo su richiesta. https://www.scavolini.com

La cucina con isola del programma I Naturali di Ar-Tre ha le ante delle basi lisce declinate nella scenografica finitura opaca Lab Granata coordinate con quelle del mobile basso che arreda la zona giorno; il top è in Fenix rosso Jaipur. La struttura a colonne nella finitura Wave Mid, che accoglie la cucina lineare, funge da elemento separatore tra la zona operativa e il living. Prezzo su richiesta. https://www.ar-tre.it/it

Uno sviluppo lineare per la composizione Lab13 di ARAN Cucine che ha le ante Rigoletto Plus, delle basi e delle colonne, realizzate in noce americano naturale e impreziosite da scanalature verticali e regolari. Il top in gres color magellano si estende sulla parete come un murales decorativo; i pensili a sviluppo orizzontale, con apertura a ribalta, sono in laccato metallo liquido piombo. La libreria Watch-it, che separa la zona operativa dal soggiorno, ha i ripiani in legno e la struttura in metallo nero. Un modulo base da 60 cm, prezzo a partire da 605 euro + Iva. https://www.arancucine.it

Si integra perfettamente nella zona giorno la cucina ONE di Ernestomeda con il suo design lineare e funzionale nello stesso tempo: gli elementi in alluminio Jetgrey del sistema Open System, nella tipologia in appoggio sul top e a libreria passante, arredano sia la zona operativa sia il living. Le colonne In Space in Hi-melamine Rovere Sami danno vita ad una capiente armadiatura a parete. Prezzo su richiesta. https://www.ernestomeda.com

La composizione Margo Levitas di Euromobil è caratterizzata da basi in rovere sabbiato sbiancato e dai pensili Levitas con il telaio in alluminio laccato Champagne e il vetro extrachiaro trasparente. I piani top, i coprifianchi e lo schienale in quarzite Taj Mahal completano l’insieme con una matericità raffinata. Nel living trova posto la madia a vetri coordinata nelle finiture. Un modulo base Margo da 60 cm, prezzo 548 euro + Iva. https://www.euromobil.com/it

La cucina operativa e il living sono arredati con il sistema modulare USM Haller di USM Modular Furniture che è caratterizzato dagli iconici elementi in acciaio cromato con pannelli verniciati disponibili in diverse varianti di colore. I moduli pensati per la zona operativa permettono di integrare i piani di lavoro, il lavello e gli elettrodomestici e sono coordinati con la libreria. Un modulo base con anta a ribalta misura L 50 x P 35 x H 50 cm, prezzo 731,13 euro. https://shops.usm.com

I moduli della composizione workstation Frame Kitchen di Fantin sono realizzati in metallo riciclabile verniciato grigio, disponibile in altre 34 varianti di colore, e sono coordinati nel materiale e nel colore con la credenza e con il tavolo che arredano la zona giorno. La composizione a 2 moduli misura L 128 x P 67 x H 89 cm, prezzo a partire da 7.635 euro (con top in vetro, vasca, rubinetto e piano cottura induzione). https://www.fantin.com
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