Parete dietro i fornelli della cucina? Quale materiale

Uguale o diversa dal piano, la parete dietro il piano cottura come va realizzata o rivestita? Pannelli, piastrelle, pittura... 12 esempi per studiare le possibili varianti.
Floriana Morrone
A cura di Floriana Morrone
Pubblicato il 31/12/2020 Aggiornato il 05/01/2021
Parete dietro i fornelli della cucina? Quale materiale

La parte di parete della cucina dietro i fornelli o il lavandino, chiamata alzatina, che occupa lo spazio di parete sopra il top, fra il piano e i pensili, visto che è soggetta a particolare usura, viene in genere protetta con particolari soluzioni, più o meno tradizionali: piastrelle, marmo o pietra, smalti particolarmente resistenti…

Vediamo 12 idee realizzate in altrettanti progetti di interni.

Alzatine a tutta parete e dello stesso materiale del top

Nelle prime due idee proposte, l’intero spazio a parete è rivestito dello stesso materiale scelto per il piano di lavoro, creando così continuità fra piani orizzontali e verticali e garantendo omogeneità cromatica per l’ambiente.

  • Progetto 1: alzata in Pietra del Cardoso, stesso materiale usato per il piano di lavoro
  • Progetto 2: alzatina in laminato Hpl effetto pietra naturale
  1. Nella cucina della foto a sinistra, nella parte di composizione in linea lungo la parete, il top e l’alzata sono realizzati su disegno usando lastre uniche di Pietra del Cardoso, una pietra arenaria di color grigio cenere scuro, con sfumature e venature blu e verdi. Il progetto ha previsto l’integrale rivestimento in pietra di tutta la sezione di muro coincidente con il piano di lavoro. Guarda il progetto di Lula Ferrari per l’intera casa. Foto di Cristina Galliena Boham, styling di Rosaria Galli.
  2. Nella cucina della foto sopra a destra, il piano di lavoro e l’azatina sono in laminato Hpl effetto pietra naturale. Il grigio dell’effetto pietra risponde alla scelta di dare a questa tonalità la prevalenza nell’intero ambiente. Grigi, infatti, sono anche gli arredi su misura che sostengono il tavolo e che si collegano alla zona giorno. Guarda tutto il progetto degli architetti Alberto Soana e Silvia Cirabolini dello Studio Ghostarchitects. Foto di Cristina Galliena Bohman, styling di Laura Muceri. 

Un semplice bordo come alzatina

Una seconda alternativa è di inserire una fascia continua che segue l’intero piano di lavoro ma senza raggiungere, in altezza, i pensili. Una soluzione che protegge da infiltrazioni di acqua, per esempio, proveniente dal lavello, ma che lascia libera la parete di solito poi pitturata a smalto.

  • Progetto 1: marmo Calacatta come alzatina della parte di cucina a parete
  • Progetto 2: in questo caso l'alzatina è una fascia grigia a contrasto.
  • Progetto 3 con alzatina bassa, un bordo in Silestone® come Il top della cucina e la vasca integrata del lavello.
  1. Nella prima cucina, foto sulla sinistra, rivolta verso lo spazio living e con un’isola per il piano di cottura, la sezione in linea poggiata a parete ha un piano di lavoro in marmo Calacatta. Lo stesso materiale di pregio è stato scelto per l’alzatina, che segue l’intera sezione della cucina poggiata a muro occupandone perà solo una fascia, lasciando parte della parete nuda, intonacata di bianco. Guarda tutto il progetto dell’architetto Lula Ferrari; foto di Claudio Tajoli; styling di Rosaria Galli. 
  2. In un complesso residenziale di Torino, un loft su due quote ospita una cucina colorata ma di volumi semplici (foto in centro): è composta da solo una colonna e un elemento pensile. Questa semplicità nella composizione si rispecchia anche nella scelta relativa all’alzatina, che è una semplice fascia grigia a contrasto con il colore rosso della parete. Guarda tutto il progetto dell’architetto Francesca Diano con Roberto Bongiovanni; foto di Studio Roy e styling di Chiara Dal Canto.
  3. Silestone per il piano di lavoro e per la mini alzatina di questa cucina compresa (foto a destra) in una mansarda recentemente ristrutturata. Il materiale, composto in altissima percentuale da quarzo naturale, è stato scelto anche per la vasca integrata del lavello, una scelta dettata dalla volontà di creare un percorso di continuità cromatica in cucina, come conferma l’uso della stessa tonalità per gli arredi della parte bassa della cucina. La fascia bassa dell’alzatina corre per tutto il perimetro della cucina ad angolo, terminando con il tavolo per la colazione. Guarda tutto il progetto dell’architetto Claudia Ponti; foto di Cristina Fiorentini.

 

Piastrelle dietro il piano di lavoro

La più classica delle soluzioni prevede la posa di piastrelle sull’intera fascia della parete; le alternative, in questo caso, riguardano sia il formato e la dimensione delle piastrelle che il loro colore e le loro eventuali decorazioni.

  • Progetto 1: la soluzione tradizionale delle piastrelle in gres
  • Progetto 2: le cementine nelle tonalità del grigio per l'interior design minimal
  • Progetto 3: mosaico su parete, alzata compresa
  • Progetto 4: alzata optical per la cucina in bianco e nero
  1. Per la cucina in linea di questo appartamento fiorentino (prima foto a sinistra) i progettisti hanno previsto un rivestimento in piastrelle di gres porcellanato per la parete fra il piano di lavoro e i pensili. Lo stesso materiale, seppur in tonalità e formato leggermente diversi, è stato scelto per il rivestimento a pavimento. Guarda tutto il progetto dell’architetto Biagio Franzese. 
  2. Ispirazione cementine per la cucina compresa nella foto in centro: inserita in una nicchia di un bilocale distribuito su 75 metri quadrati, l’alzata di questa cucina è rivestita con piastrelle decorate della serie Azulej di Mutina, disegnate da Patricia Urquiola. Declinate sui toni del grigio sono in linea con lo stile scandinavo scelto per l’intero ambiente. Guarda tutto il progetto dell’architetto Cecilia Avogadro, foto di Cristina Galliena Boham e styling di Laura Mauceri.
  3.  Mosaico nei toni dell’azzurro per l’alzata di questa cucina, ma non solo: lo stesso rivestimento, infatti, corre anche per parte delle pareti della zona giorno di questo mini appartamento nel centro storico di Caserta. La continuità cromatica è richiamata anche dalle ante della madia dello spazio living. Guarda tutto il progetto degli architetti Mario Russo e Anna Esposito.
  4. Motivo a scacchi optical per questa cucina bianca (ultima foto a destra); il ripetersi del bianco e del nero nell’alzata vivacizza la composizione particolarmente semplice della cucina e richiama i dettagli di arredo neri, dalle sedie alla lampada. Guarda tutto il progetto dell’architetto Chantal Forzatti in collaborazione con SIXplusarchitetti; foto di Studio Roy, styling di Chiara del Canto. 

Solo colore, con uno smalto a contrasto,

Un’altra proposta per dare rilievo allo spazio dell’alzatina senza però dover investire in materiali o soluzioni più invasivi riguarda la scelta di un colore a contrasto, con uno smalto lavabile adatto all’ambiente cucina, resistente tanto all’acqua, quanto al caldo e all’usura.

  • Progetto 1 con alzatina solo colore a smalto giallo sole
  • Progetto 2 con alzatina solo colore a smalto grigio

 

  1. Pittura lavabile e traspirante color giallo sole per la porzione di parete solitamente occupata dall’alzata: una scelta che risponde alla volontà di sviluppare un progetto essenziale, dove i materiali e i colori dominanti si possono contare su una mano. Il legno e l’arancione, infatti, influenzano il progetto di interior design. Guarda l’intero progetto dell’architetto Paolo Cogliati, foto di Cristina Fiorentini e styling di Laura Mauceri. 
  2. Fra basi e pensili, in questo progetto per un piccolo appartamento di 35 metri quadrati, l’alzata è color grigio, in una tonalità più scura rispetto alle due scelte per le ante della cucina. Lo stesso colore è stato applicato su una delle pareti della zona giorno, in modo da dare un effetto di continuità all’ambiente. Guarda l’intero progetto di Tommaso Giunchi. Foto di Adriano Pecchio.

Alzatina rivestita da un pannello

A contrasto con il piano e con i pensili, i pannelli sono un’altra soluzione percorribile per coprire e proteggere la porzione di parete fra il piano e i pensili, a patto che il materiale sia adatto o come in questo caso il piano cottura sia a induzione e non a gas. Tagliati e realizzati su misura, possono essere applicati anche in un secondo momento e sostituiti se si vuole inaugurare un progetto di relooking.

  • Progetto con pannelli in legno di castagno per la cucina su misura

 

Per la cucina completamente realizzata su misura di questo monolocale ampliato con un soppalco di nuova costruzione, l’alzata è rivestita in pannelli di legno di castagno, essenza che ricorre anche in altri ambienti dell’appartamento, come il parquet della zona notte, la libreria nello spazio living e i mobili del bagno. Questa soluzione è indicata con il piano a induzione che non scalda. Guarda tutto il progetto dell’architetto Alessio Carpanelli, foto di Cristina Fiorentini. 

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