Un ex laboratorio, ingrandito con il recupero del sottotetto, diventa una comoda abitazione

Monica Mattiacci
A cura di Monica Mattiacci
Pubblicato il 19/02/2018 Aggiornato il 03/10/2018

Stile industriale e suggestioni vintage nell'ex laboratorio trasformato in loft, con un livello in più ricavato con recupero del sottotetto. Protagonisti il riciclo creativo di vecchi arredi trovati nei mercatini, le soluzioni hand-made e i quadri realizzati dal proprietario.

Ex laboratorio

Un piccolo ex laboratorio è stato oggetto di un progetto di trasformazione che aveva come obiettivo la realizzazione di una residenza per una giovane coppia. L’edificio presentava caratteristiche interessanti da un punto di vista storico: oltre ad avere una facciata insolita e graziosa (vincolata dal piano regolatore), aveva anche una grossa “R” bianca dipinta accanto al portone, frutto della storia recente. Durante il secondo conflitto mondiale, infatti, queste indicazioni sui portoni comunicavano l’esistenza di rifugi antiaerei, aiutando i passanti ad individuare luoghi sicuri, sparsi per la città, in caso di attacco. Le cantine molto spaziose e profonde erano infatti adoperate in questo modo in caso di necessità. Il risultato è un loft con un nuovo livello sottotetto.

La casa prima dei lavori di recupero

La missione affidata dalla proprietà è stata quella di preservare questi elementi storici e mantenere all’interno uno stile dal sapore industriale: per questo motivo fondamentali sono state la scelta di materiali che esteticamente sposassero questa linea, il recupero degli elementi architettonici riutilizzabili e l’inserimento di arredi e complementi vintage.

  • PRIMA DEI LAVORI: Foto della fase di rimozione di tetto e plafoni voltati. L’edificio scoperchiato lasciavedere il cielo e le case circostanti.
  • PRIMA DEI LAVORI: Foto della fase di rimozione di tetto e plafoni voltati. L’edificio scoperchiato lasciavedere il cielo e le case circostanti.
  • PRIMA DEI LAVORI: Foto della R disegnata sulla facciata. La R bianca risale alla Seconda Guerra Mondiale, comunicava la presenza di un rifugio privato nel quale correre a rifugiarsi in caso di attacco.

Da un punto di vista tecnico, l’intervento è stato possibile grazie alla rilevante altezza che l’edificio possedeva in origine, che ha consentito la demolizione dei plafoni voltati esistenti e la realizzazione di un nuovo solaio di interpiano. Questa operazione ha consentito il recupero del sottotetto secondo quanto prevede la normativa.

Le strutture di copertura sono state riviste interamente ed è stato previsto l’inserimento di nuove aperture, finestre per tetti (Velux) su lato strada e abbaini sul lato interno del cortile, per garantire luce naturale al primo livello.

È inoltre stato completamente rivisto il piano terra e disegnato il nuovo primo piano prima inesistente, in precedenza sottotetto non abitabile. Tutti gli impianti sono stati realizzati ex novo.

 
Planimetria piano terra

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Planimetria nuovo livello per recupero del sottotetto

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Al piano terra, superato l’androne carraio sulla sinistra, si incontra l’ingresso che si affaccia sul living di forma allungata, direttamente collegato alla cucina e al servizio igienico. In questo ambiente è collocata la scala che conduce al piano superiore.

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Divano imbottito tipo Chesterfield, Maison du Monde; mobile porta Tv vintage; scala realizzata in carpenteria di ferro e vecchie assi da ponteggio cerate; quadro gorilla realizzato dal proprietario; cuscini tropical Maisons du Monde. Pavimenti Bayker Ceramiche.

Sul lato contrapposto, uno spazio completamente indipendente è stato organizzato come camera per gli ospiti, con servizio dedicato. Il soggiorno è arredato con mobili di dimensioni contenute, collocati in modo da utilizzare al meglio anche lo spazio al di sotto della scala, dove è stata collocata la tv. Al centro della stanza troneggia il caminetto incassato il cui sportello è stato realizzato su disegno.

La cucina, invece, è stata organizzata su due linee: la prima è quella dedicata alla preparazione, collocata dal lato che riceve luce naturale diretta (il lavandino è posto ai piedi della finestra che affaccia sul cortile, questa soluzione garantisce una luce gradevole durante le fasi di preparazione); la seconda è quella dedicata alla convivialità, dotata di un bancone bar collocato accanto al frigo freestanding.

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La cucina è organizzata con una parete attrezzata ed una parete dedicata ad un bancone bar – realizzato su disegno – accompagnato dal frigo freestanding. Blocco freestanding fuochi e forno Glam. Frigorifero doppia porta freestanding Samsung; mobili cucina Asta del Mobile; sgabelli bianchi Tolix.

09Nella zona pranzo lampadario upcycling realizzato con braccio di tecnigrafo; tavolo e sedie IKEA; decorazioni Miho; portaombrelli tipo Kartell vintage.

Frigorifero e blocco fuochi sono stati scelti a libera installazione, e completamente in inox, per accentuare il carattere industriale dell’ambiente cucina. La lavagna vintage e gli sgabelli rétro completano l’ambiente impreziosendolo. 

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A questo livello per i pavimenti sono stati scelti dei gres porcellanati dal sapore vintage di forma esagonale. Le piastrelle con motivo tridimensionale si mischiano con quelle a tinta piatta restituendo dei giochi decorativi ai piedi del tavolo da pranzo. Per quanto riguarda invece le finiture murarie, la zona living e la cucina sono state trattate con rasatura semi‐ruvida successivamente tinteggiata. In cucina, il rivestimento delle aree di lavoro è realizzato con piastrelle diamantate lucide di colore bianco capaci di restituire l’effetto “vecchia cucina”.

12 Lavello e blocco freestanding fuochi e forno (Glam) occupano una parete, mentre frigorifero doppia porta freestanding e bancone bar con sgabelli bianchi Tolix si trovano sulla parete di fronte. 

 

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Per il servizio igienico si è puntato tutto sul colore bianco e sulla sua capacità di dilatare la percezione dello spazio: il rivestimento lucido, le pareti bianche ed il mobiletto chiaro sono necessari per catturare quanta più luce possibile, facendo apparire questo spazio più ampio. Nel bagno, la porta da officina è stata restaurata e reintrodotta. Piccolo lavamani e mobiletto ikea, Sanitari Kerasan. Accessori e specchio vintage.

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La scala che conduce al piano superiore è stata realizzata su disegno e presenta una struttura in carpenteria di ferro, verniciata color grigio antracite ferro micaceo.

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Il primo piano sottotetto, ricavato ex novo

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Al primo piano trovano spazio un’ampia sala da bagno e due camere, di cui una attualmente adibita a studio. Questi ambienti sono disimpegnati attraverso uno spazio multiuso arredato in modo creativo grazie a pezzi vintage trovati al Balon di Torino, uno dei più grandi mercatini dell’usato.

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Tela a parete realizzata dal proprietario. Pavimenti e Bayker Ceramiche.

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Nel disimpegno al primo piano, arredi vintage provenienti dal Balon di Torino, uno dei più grandi mercatini dell’usato; opere alle pareti realizzate dal proprietario, pavimenti Bayker Ceramiche.

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La pavimentazione del primo livello, per scelta la stessa dappertutto eccetto che nel bagno, è stata realizzata in gres effetto anticato di colore tenue.

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La sala da bagno al primo piano ha una linea molto pulita, arricchita da piccoli dettagli vezzosi, come lo specchio in stile con la cornice laccata o la cassettiera vintage. La doccia a filo pavimento di colore chiaro fa da contrappunto al pavimento color cenere.

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Anche nel bagno un grande lucernario garantisce un’ottima qualità della luce naturale, che fa risaltare le travature bianche del nuovo tetto in legno

 

Sempre nel sottotetto recuperato, lo studio è uno spazio multifunzione in cui il proprietario realizza le proprie opere d’arte. La porzione di volume alla base della falda del tetto, dove le altezze sono ridotte, è stata adoperata per realizzare una libreria fissa in cartongesso. La luce naturale, proveniente dall’alto, attraverso i nuovi lucernari, è perfetta per dipingere o dedicarsi alla lettura. L’ambiente è stato inoltre predisposto per essere trasformato, in futuro, in una seconda camera da letto. Anche in questo caso si è optato per arredi vintage. spazio alla base della falda del tetto, dove le altezze sono ridotte, è stato adoperato per realizzare una libreria fissa in cartongesso. Lo studio, come gli altri ambienti del primo piano, riceve luce dall’alto grazie a nuovi lucernari Velux elettrificati installati sulla falda lato strada. Opere realizzate dal proprietario.

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Nella camera da letto matrimoniale è protagonista il tetto con le sue travature e perlinature sbiancate. Il bianco esalta le geometrie degli abbaini e garantisce una piacevole luce naturale diffusa durante le ore diurne. Il letto appoggia su una larga testiera in muratura di colore verde petrolio, finito con un piano laccato di colore nero, in contrapposizione al bianco delle superfici murarie e del mobilio.

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Le lampade home‐made della camera sfruttano il potere scenografico dei cavi tirati: una soluzione low‐cost di grande impatto. Tutti i lucernari installati al primo piano sono elettrificati, manovrabili in remoto e dotati di tende oscuranti e tapparelle di sicurezza.

Il cortile interno
Nel cortile interno è stata organizzata un’area ombreggiata per pranzare all’aria aperta. L’ombreggiatura è affidata ad una vela triangolare. Le vele possono essere molto utili in occasioni simili a questa in cui si è preferito non collocare un ingombro a terra, ma piuttosto sfruttare le pareti esistenti per fissare elementi frangisole.
  • CORTILE INTERNO – Nel cortile interno è stata organizzata un’area ombreggiata
per pranzare all’aria aperta. L’ombreggiatura è affidata ad una vela triangolare (Viridea).
Tavole e sedie sono in ferro battuto e mosaico.
  • CORTILE INTERNO – Nel cortile interno è stata organizzata un’area ombreggiata
per pranzare all’aria aperta. L’ombreggiatura è affidata ad una vela triangolare (Viridea).
Tavole e sedie sono in ferro battuto e mosaico.
Gli esterni della casa dopo la ristrutturazione
 
La facciata esterna è stata ripulita ripristinando i colori originali. Il disegno di facciata incornicia le finestre sulla strada ed esalta la bellezza del portone originale restaurato. La “R” è stata preservata nello stato originale in cui è stata trovata.
 
34La facciata esterna è stata ripulita ripristinando i colori originali. Il disegno di facciata incornicia le finestre sulla strada ed esalta la bellezza del portone originale restaurato.
 
DOPO I LAVORI: FACCIATA SU STRADA - La facciata esterna è stata ripulita ripristinando i colori originali. Il disegno di facciata incornicia le finestre sulla strada ed esalta la bellezza del portone originale restaurato.

DOPO I LAVORI: FACCIATA SU STRADA – La facciata esterna è stata ripulita ripristinando i colori originali. Il disegno di facciata incornicia le finestre sulla strada ed esalta la bellezza del portone originale restaurato.

DOPO I LAVORI: FACCIATA SU STRADA - La facciata esterna è stata ripulita ripristinando i colori originali. Il disegno di facciata incornicia le finestre sulla strada ed esalta la bellezza del portone originale restaurato.

DOPO I LAVORI: FACCIATA SU STRADA – La facciata esterna è stata ripulita ripristinando i colori originali. Il disegno di facciata incornicia le finestre sulla strada ed esalta la bellezza del portone originale restaurato.

 
 
DOPO I LAVORI: FACCIATA SU STRADA - La facciata esterna è stata ripulita ripristinando i colori originali. Il disegno di facciata incornicia le finestre sulla strada ed esalta la bellezza del portone originale restaurato.

FACCIATA SU STRADA – La facciata esterna è stata ripulita ripristinando i colori originali. Il disegno di facciata incornicia le finestre sulla strada ed esalta la bellezza del portone originale restaurato.

 

Progettista: Arch Nicoletta Carbotti – FATTOREQ – www.fattoreq.com
Collaboratori: arch. Stefano Comba
Progetto strutture: Ing. Enrico Musso
Foto: Nicoletta Carbotti