Un bilocale di 37 mq con colori soft

Un minispazio di 37 mq, già dotato di bagno e piccola cucina, si trasforma in un appartamento per single super curato e dotato di ogni comfort. Con tanta luce e spazio a disposizione per ricevere gli amici.

Giovanna Strino
A cura di Giovanna Strino, Grazia Baccari
Pubblicato il 28/05/2018 Aggiornato il 19/02/2019
Un bilocale di 37 mq con colori soft

Nuovo layout, nuovo styling: allontanarsi dallo stereotipo di casa per single si può. Ci sono soluzioni progettuali e di interior decoraton che rendono gli spazi versatili e funzionali rispetto a ogni esigenza, ma sempre di estremo gusto.

La sfida è stata quella di trasformare un open space con bagno, cucina e ripostiglio in un bilocale confortevole con una camera da letto separata, uno spazio ampio da vivere in compagnia (che integrasse quindi la cucina), tante armadiature per ovviare ai problemi del contenimento, e persino una micro lavanderia.

Il plus che ha dominato il progetto è stata la volontà di sfruttare bene la luce proveniente dalle quattro finestre. Infatti, la parete del bagno è stata demolita per ottenere la camera da letto che così usufruisce della terza finestra del soggiorno. L’ingresso è stato ridimensionato per ricavare la nicchia che ha accolto la mini cucina a vista, mentre il bagno è stato spostato dove c’era la zona cottura chiusa, sfruttando la colonna degli scarichi. Al posto del ripostiglio è stata allestita la lavanderia, aperta sull’antibagno creato demolendo due porzioni di parete. Come pavimento, un parquet in rovere incollato sul marmo, in acacia per il terrazzo.

demo e costr pianta quanto costasoggiorno

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Da copiare

  • Mini zona cottura in nicchia: aperta su pranzo e living, non rinuncia all’alta tecnologia né agli utili pensili. Il frigorifero? è inserito in un mobile ad hoc e diventa un elemento d’arredo
  • In scena: la carta da parati

 

carta-da-parati

Primo piano sul tavolo con gambe in metallo grigio chiaro e piano in vetro, volutamente rotondo per facilitare la conversazione e accogliere più posti a sedere: è realizzato su disegno da Sediarreda (www.sediarreda.com), mentre le sedie, nella stessa nuance, sono le Argo di Calligaris (www.calligaris.it). Sulla parete, un macro disegno floreale bianco (soffione di tarassaco) incornicia questo angolo: è la carta da parati tinta greige di Inkiostro Bianco (www.inkiostrobianco.com), in fibra di vetro. A sinistra, per il divano letto in massello di rovere, di Maisons du Monde (www.maisonsdumonde.com), un rivestimento in tessuto azzurro polvere, acceso dai cuscini in una tonalità più brillante, in tema con il tappeto. Una parete “esposta” diventa il fulcro del living grazie a un macro decoro. Un’idea che non stanca? Un fiore stilizzato che attira lo sguardo e fa da sfondo all’angolo pranzo.

 

In scena: la carta da parati

In voga negli anni ’50 e ’60 e poi abbandonata per le più semplici e facilmente gestibili pitture, è tornata a essere un trend in ascesa grazie alle firme di designer e archistar: è un modo per dare personalità anche a un solo ambiente della casa e a identificare i gusti di chi la abita. Ne esistono di infiniti materiali e decori, quasi sempre lavabili, molto spesso su misura in base alle esigenze non solo architettoniche ma anche di gusto. Geometrie, paesaggi, effetti 3D, trompe l’oeil per animare pareti che diventano punti focali dell’arredamento. E che limitano o eliminano la necessità di aggiungere quadri. In carta, vinile, fibra di vetro, TNT (tessuto non tessuto) riproducono in modo fotografico texture di qualunque materiale, o possono simulare persino una libreria totalmente piena di volumi! La messa in opera non è semplicissima: richiede manualità e precisione. Esistono carte già con la colla da un lato, che si attiva al contatto con l’acqua in cui il rollo va immerso, ottime per il fai da te soprattutto se la superficie non è troppo estesa. Quanto dura una carta da parati? Sicuramente più della pittura che, soprattutto nei grandi centri, va rinnovata spesso a causa di polvere, smog e inquinamento, ma non è da sottovalutare l’effetto “noia”: attenzione, quindi, nella scelta, a decori e colori.

poltrona

Un angolo décor, sul lato opposto del divano, è inventato con un’avvolgente poltroncina in tessuto azzurro, tavolini tondi in fibra naturale verniciata a tinte sfumate e una foto stampata su Forex (materiale plastico adatto alla stampa): riprende geometrie e tonalità del living, e quasi si fonde con la parete grazie allo spessore di soli tre millimetri. Sulla sinistra, il muro costruito per creare la camera da letto definisce una nicchia insieme all’armadio doppio che contiene ancheil frigorifero: tale rientranza è l’ideale per due mensole, sempre utili in soggiorno.

cucina

La finitura effetto cemento in una particolare tonalità greige caratterizza le ante di basi e pensili della cucina Composit (www.composit.it) acquistata da Fossati Home Design. Il piano di cottura a induzione è di Electrolux (www.electrolux.it), mentre il forno elettrico multifunzione è di Beko (www.beko.it). È stata sufficiente una nicchia di 167 x 67 cm, ricavata dal restringimento dell’ingresso, per sistemare questa composizione completa di lavastoviglie. Nella foto della pagina accanto, una vista frontale della cucina con, a destra in primo piano, il doppio armadio con frigorifero e congelatore, e anta con ripiani. Sullo sfondo, la porta di ingresso. Le porte a specchio (qui nascondono la lavanderia) sono un’ottima soluzione per ampliare otticamente lo spazio. Sono ideali anche come ante di un armadio, soprattutto in camera, davanti al letto.

cucina-nicchia

Mini zona cottura in nicchia

Ecco in dettaglio i disegni che hanno permesso di realizzare su misura una zona attrezzata con tutto il necessario, mobili ed elettrodomestici. Nello spazio disponibile di 160 cm di larghezza sono stati organizzati due moduli da 60 cm ai lati: a sinistra, con piano di cottura a induzione, cappa incassata nel pensile e forno; a destra, con lavello e base contenitore. Al centro, nel rimanente vano di 45 cm, è stata inserita la lavastoviglie a incasso. Nella parte superiore della parete, sopra il rivestimento di 59 cm di altezza, nello stesso materiale delle ante e nella stessa tonalità di greige, che protegge la parete, i pensili riprendono la modularità delle basi, offrendo vani per provviste e stoviglie. Rispetto alla pianta originale, la cucina è stata realizzata in una nicchia perché è stata ricavata dal restringimento dell’ingresso. Il mobile di fronte al tavolo da pranzo completa l’insieme, con frigorifero e congelatore da una parte, e contenitore con mensole dall’altra.

prospetto pianta impianti

 

camera

La stanza, avvolgente e confortevole, è organizzata con un letto a una piazza e mezza incorniciato da una boiserie tessile chiara a fasce verticali. Accanto, una mini cabina armadio è chiusa da ante in grigio chiaro di Ikea (www.ikea.com). Le applique di Belfiore (www.belfioresrl.it) sono in gesso: montate e verniciate nella stessa sfumatura della parete diffondono luce sia dal basso sia dall’alto. Per avere più spazio, la porta scorrevole scompare nella parete. La cabina armadio è sempre un’ottima soluzione anche quando lo spazio è ridotto o irregolare. Con barre e mensole si ottiene un guardaroba su misura, sempre in ordine e con tutto a portata… di vista!

Dietro le ante a specchio che si aprono a battente verso il piccolo disimpegno, si nasconde una lavanderia di poco più di un metro di larghezza, con la lavatrice di cm 45 scelta per praticità con apertura dall’alto. Accanto, utilissimo il piccolo lavatoio per il bucato a mano, incassato in un mobile contenitore per i detersivi. Per isolare lavatrice e lavello, la parete è stata rivestita in piastrelle bianche a mezza altezza, mentre lo scaldabagno elettrico è stato reso obbligatorio dalla mancanza di una finestra. Nella foto piccola, le ante a specchio chiuse riflettono luci ed elementi che le circondano, dando ampiezza visiva all’insieme.

bagno

Nello spazio che ospitava la cucina, è stata creata la stanza da bagno, che gioca con legno e ceramica per un effetto armonioso e contemporaneo. Il lavabo dalla linea design (di Paffoni, www.paffoni.it, come il miscelatore) è appoggiato sul piano in quercia sbiancata, che si abbina al pavimento in rovere trattato antiacqua. Alle pareti, posate a mezza altezza – circa 150 cm – grandi lastre di ceramica dalla texture in rilievo diventano elemento d’arredo (di Marazzi, www.marazzi.it). E lo specchio nasconde una sorpresa: termoriscaldante, è la fonte di calore per il bagno. Completa la stanza la doccia in muratura, che sfrutta le pareti del locale e la colonna di scarichi e fumi.

 

Styling: Salvina Bosco e Salvatore Cilauro
Foto: Cristina Fiorentini

 

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