Contenuti trattati
In una tipica casa di ringhiera milanese anni ’20 del quartiere di Chinatown, l’appartamento al terzo piano deriva dall’accorpamento di due unità immobiliari in precedenza separate. I vincoli strutturali – in particolare il muro di spina che attraversa la pianta – non hanno impedito di modificare il layout ora più aperto e funzionale.
Collegamenti diretti fanno apparire le stanze più grandi, con passaggi fluidi.
Gli spazi sono stati ripensati a misura della giovane proprietaria, con soluzioni su disegno che prevedono tanto spazio per i libri e un mix eclettico di arredi accostati in modo armonioso e originale, che spazia dal design anni ’50 a pezzi contemporanei.
Sebbene nelle ristrutturazioni susseguitesi nel tempo poco o niente sia stato conservato dei tratti originali, il recente intervento ha adottato tradizionali pavimentazioni in cementine a pattern decisi.
Foto casa di ringhiera, trilocale con due bagni 85 mq
Progetto trilocale di 85 mq
L’appartamento di circa 85 mq è stato completamente ristrutturato con modifiche al layout che non possono prescindere dal vincolo strutturale del muro portante di elevato spessore che attraversa la pianta in senso longitudinale, come spesso avviene nelle case a ballatoio.
La demolizione, dove possibile, dei tavolati ha permesso di rendere i percorsi della zona giorno fluidi e circolari.
Nella parte notte, dall’unico bagno esistente ne sono stati ricavati due, uno dei quali a uso esclusivo della camera matrimoniale. Sono stati inoltre rimossi i controsoffitti e le pavimentazioni; porte e infissi erano invece già stati sostituiti in un precedente intervento.

1 Ingresso 2 Corridoio 3 Cucina 4 Zona pranzo 5 Soggiorno 6 Balcone 7 Camera 8 Bagno 9 Camera matrimoniale 10 Loggia esterna
- Dall’ingresso il percorso, delimitato a destra dal muro di spina con spessore di oltre 60 cm, indirizza verso la cucina passante mentre girando a destra immette direttamente nella zona giorno con il living e il pranzo.
- La zona giorno è accessibile sia dall’ingresso sia dalla cucina, attraverso due vani che sono stati aperti nel muro portante demolendo le nicchie preesistenti. L’affaccio è su un balconcino di 2 mq. L’andamento del muro esterno, leggermente obliquo, è “corretto” dalla libreria su disegno con profondità digradante.
- Una loggia di circa 5 mq precede esternamente l’ingresso della casa. Su questo spazio affaccia la finestra della camera, proprio in corrispondenza della postazione studio. Poco più indietro si apre invece la finestra del bagno a uso esclusivo della camera matrimoniale.
- La cucina, attrezzata sui due lati lunghi e con la finestra su quello corto, forma una sorta di corridoio passante, accessibile sia dall’ingresso sia dalla zona pranzo del living. Nella parte interna, la zona operativa è delimitata in senso longitudinale dal muro portante che attraversa la casa.
- La zona notte è introdotta da un corridoio lungo e stretto chiuso da una porta scorrevole a scomparsa. Il passaggio distribuisce nell’ordine la camera degli ospiti, il bagno e la stanza matrimoniale. All’interno di quest’ultima, l’ambiente di servizio a uso esclusivo è stato ricavato suddividendo con un tramezzo quello unico preesistente che era molto grande.
Ingresso casa di ringhiera

L’ingresso dell’abitazione è collocato in fondo al ballatoio che nell’ultimo tratto – introdotto da un passaggio ad arco – diventa a uso privato ed è stato trasformato in una loggia coperta. Su questo spazio affacciano la finestra del bagno e della zona studio. Le cementine a terra, sia all’esterno sia all’interno della casa, sono di Tomasello distribuite da Andrea Gabbianelli.
Soggiorno con parete bordeaux
Il recente intervento ha comportato in primo luogo un alleggerimento d’insieme, a cominciare dalle solette, liberate dai diversi strati di pavimentazioni che erano stati sovrapposti nel tempo.
Eliminati anche i controsoffitti, le altezze ritrovate dei volumi guadagnano in luminosità e appaiono più grandi: a cominciare dalla zona giorno dove la libreria su disegno a tutta parete, rifinita nella stessa tonalità, fa tutt’uno con le pareti

Nel living la parete tinteggiata con idropittura bordeaux (di Sikkens) che fa da sfondo alla zona conversazione ingloba la porta rasomuro scorrevole del disimpegno, nella stessa finitura. Il quadro “Untitled women” è opera di Betti Sperandeo. A destra, l’applique nera è di Tansini, la lampada da tavolo rossa a braccio flessibile sul mobile tv è un classico di Jieldé.
1. Tavolo e sospensione di design
L’area conviviale è arredata con una composizione di pezzi d’autore degli anni ’50 rimasti sempre in produzione.
Il tavolo della serie Tulip, progettato da Eero Saarinen è stato il primo modello che – grazie all’innovativo basamento centrale – risolve il problema dell’ingombro delle gambe; per il piano, esistono la versione in marmo e quella in laminato (come in questo caso).
Le sedie sono le CH24 Wishbone, firmate Hans J. Wegner, anch’esse ai tempi davvero rivoluzionarie. Un tubolare unico in legno curvato forma il profilo dello schienale e i due braccioli; l’elemento è sostenuto da una “Y”, cifra identificativa di questo modello (il termine wishbone in inglese significa “forcella”).

Nella zona conversazione del living il divano angolare rivestito in velluto verde e il pouf sono stati realizzati su disegno dal tappezziere Villa Italo. Sulla parete a sinistra, applique “a megafono” di Tansini. La libreria in cartongesso è stata realizzata da Mobilart su disegno dei progettisti.
2. La libreria in cartongesso con profondità digradanti per “raddrizzare” il muro
Protagonista dell’ambiente giorno, la parete attrezzata su misura occupa l’intero lato alle spalle del divano, per una larghezza totale di oltre 6 metri.
La struttura, realizzata in cartongesso e tinteggiata grigio opaco per farne risaltare il volume (in modo non troppo invasivo), risponde a diverse esigenze pratiche.
Oltre a essere – su diretta richiesta della proprietaria – molto capiente per i libri, è caratterizzata da profondità digradanti; procedendo verso la zona notte si rastrema e finisce quasi “a punta”.
Grazie a questa soluzione è stato possibile raddrizzare con la struttura del mobile l’andamento del muro perimetrale retrostante che è obliquo.
Pannello specchiato per chiudere il ripostiglio
All’estremità della parete attrezzata, l’angolo accanto alla finestra è chiuso da un pannello specchiato. Dietro trova spazio un ripostiglio, mentre in alto il volume è chiuso da una mensola. La progettista racconta di essersi ispirata a una soluzione simile presente nello studio di Achille Castiglioni a Milano, e di avere voluto così rendere omaggio al celebre architetto e designer.

Nella zona pranzo il tavolo è il modello Dining Table di Knoll, design Eero Saarinen, accompagnato dalle sedie Wishbone Chair di Carl Hansen & Son. Il lampadario è Vertigo di Petite Friture nella versione colore legno.
Corridoio con soffitto bordeaux e nuove cementine per un legame col passato
Dall’ingresso dell’abitazione il percorso prosegue in linea retta verso la cucina, in continuità prospettica sottolineata anche dalla pavimentazione in cementine.
Così, anche se negli interni non è stato possibile conservare quasi nulla dei tratti originali, già compromessi nelle precedenti ristrutturazioni, la scelta di un rivestimento dallo stile tradizionale ha mantenuto una sorta di legame con il passato.
L’armadiatura a tutt’altezza e il colore bordeaux a soffitto avvolgono il volume dell’atrio con un “effetto scatola”.

Nell’ingresso, l’armadio a sinistra è su disegno, realizzato da Mobilart. Il soffitto e le pareti nel passaggio a destra che introduce il living sono tinteggiati con idropitture bordeaux di Sikkens. Applique nera di Tansini. Cementine a pavimento di Tomasello. Sul radiatore, il quadro dal titolo “L’incontro” è di Betti Sperandeo.
3. Armadio con frontali “grafici” che nasconde la caldaia
La rientranza a sinistra dell’ingresso è arredata al centimetro con un sistema su disegno a tutt’altezza.
Nel primo scomparto, l’armadiatura nasconde la caldaia dell’impianto termico autonomo e di seguito prevede vani contenitori multifunzione.
I frontali, laccati in un grigio che si accorda con quello delle cementine a terra, sono lavorati con un motivo grafico formato da tagli obliqui tracciati sulle superfici delle ante.
4. Cementine artigianali
Nella ristrutturazione sono stati rimossi i diversi strati di pavimentazioni sovrapposti nel tempo ed è stato rifatto il sottofondo.
All’ingresso e in cucina, in continuità materica con la loggia esterna, sono posate cementine esagonali di formato tradizionale. Ispirate alle tipiche marmette delle vecchie case a ballatoio milanesi, sono di produzione attuale ma realizzate con le tecniche artigianali fine ‘800-primo ‘900.
Il procedimento è tutto manuale, senza cottura. L’impasto di cemento e ossidi di ferro viene colato in stampi (formati classici sono il quadrato 20×20 cm e l’esagono con lato 12 cm).
Per completare l’asciugatura, la marmetta resta poi immersa in acqua fredda per alcuni giorni, quindi viene spazzolata, levigata e lasciata asciugare. Anche i decori sono eseguiti a mano: la realizzazione, solo su ordinazione e customizzata, dura oltre 30 giorni. Molto resistenti al calpestio, le cementine sono adatte anche per l’outdoor.
Raccordo fra ambienti
Il dialogo tra gli ambienti, evidenziato anche grazie alle combinazioni cromatiche, è uno dei segni distintivi del progetto.
L’apertura del nuovo passaggio tra il living-pranzo e la cucina consente un percorso circolare all’interno della zona giorno.

Tra il soggiorno e la cucina cambia la pavimentazione: dal parquet in rovere con posa a spina di pesce all’italiana si passa alle cementine. Le due superfici sono raccordate da una fascia rivestita in marmette grigie in corrispondenza del vano di passaggio da un ambiente all’altro. Pitture grigie a parete di Sikkens.
Cucina lunga e stretta
La cucina lunga e stretta è vincolata tra la posizione del muro perimetrale e quello di spina. La nuova apertura verso il soggiorno, a destra in fondo alla stanza, attenua però l’effetto “canocchiale” e amplia la prospettiva cui contribuisce la ricercata combinazione delle finiture, con le cementine esagonali che, a pavimento, alternano tre diversi colori
5. Tavolo vintage
Nell’angolo in fondo alla cucina, la nicchia a sinistra – in precedenza murata – è stata riaperta: la rientranza è sfruttata ora con mensole e una panchetta a uso della mini zona pranzo; un’altra seduta è sistemata nell’altezza del sottofinestra. Il tavolo rotondo, recuperato in un mercatino, è un modello anni ’50 ispirato a Gio Ponti, con gambe in legno inclinate verso l’esterno. Il nuovo piano, tagliato artigianalmente, è in vetro
colorato, di un azzurro che si avvicina a quello delle pareti.

Nella zona pranzo della cucina i due diffusori giallo e verde che scendono sopra il piano del tavolo provengono dall’India: sono stati riadattati e trasformati in lampade a sospensione.
6. Il progetto cromatico
Tra l’ingresso e la zona giorno il gioco cromatico si basa sull’accostamento di due toni in contrasto: rosso bordeaux e azzurro “cemento” per pareti, pensili della cucina e alcuni dettagli d’arredo.
7. Alzata specchiata e basi salvaspazio tagliate a 45°
La forma lunga e stretta della cucina ha suggerito soluzioni salvaspazio e visivamente leggere, a cominciare dall’alzata specchiata dietro il lavello e dalle mensole al posto dei pensili sullo stesso lato.
Le basi alle estremità della composizione sono caratterizzate da tagli a 45° per evitare la presenza di spigoli.
La sezione irregolare dei vani consente di sfruttare al massimo la capienza interna riducendo al minimo l’ingombro e agevolando il movimento intorno.
Soluzioni per la zona notte
Nella zona notte, distribuita dal disimpegno lungo e stretto, sono state ricavate due camere. Nelle finiture, la matrimoniale ripropone il contrasto cromatico tra sfondi azzurro cemento e superfici bordeaux interpretate come elementi attenzionali.
8. Luci vintage e contemporanee
Anche per quanto riguarda l’illuminazione, le scelte sono eclettiche, con più punti luce in ogni ambiente, focalizzati sulle diverse funzioni; un mix in cui convivono modernariato e design attuale.
Nella camera matrimoniale, alla sospensione sferica centrale si aggiunge la lampada a stelo vintage anni ’30 nell’angolo, accanto alla poltrona relax.
Mentre le applique della zona lettura, a braccio estensibile e luce diretta, sono il modello Tolomeo, più spesso utilizzate
per illuminare le postazioni studio: progetto del 1986 e best seller di Artemide, sono diventate un classico contemporaneo.
9. Letto della bisnonna
Il progetto decorativo della camera matrimoniale prende il via da un pezzo di per sé impegnativo e fortemente caratterizzante: è il letto della bisnonna della proprietaria, con testiera e pediera in ferro battuto lavorato a riccioli; la rete ha inoltre una larghezza superiore allo standard.
L’idea vincente è stata quella di alleggerire e “sdrammatizzare” quest’elemento con colori attuali e abbinamenti insoliti. A cominciare dal copriletto giallo a fiori, le applique di design moderno e il quadro a parete.

Nella camera matrimoniale, sul letto in ferro battuto il coordinato tessile è di Society Limonta, il copriletto giallo a fiori di Lisa Corti. La poltrona nell’angolo, rivestita in velluto verde è di Ikea. Applique a braccio orientabile per la zona lettura sono le Tolomeo di Artemide. Il quadro a parete dal titolo “Leggendo” è opera di Betti Sperandeo. Le tende con sollevamento a pacchetto, con bacchette di tipo orientale sono state realizzate da Villa Italo.
Bagno: fascia alta dipinta per dissimulare la presenza del vano tecnico
Anche nel bagno principale la tonalità più intensa colora la fascia alta delle pareti e il volume tecnico aggettante sopra la finestra che si è scelto di evidenziare piuttosto che nascondere

Nel bagno il mobile cassettiera con taglio a 45° è stato realizzato su disegno da Mobilart. Pavimento e bordo vasca sono rivestiti con cementine decorate d’ispirazione rétro di Tomasello: le rose dei venti centrali sono formate accostando quattro elementi formato 20×20 cm combinati tra loro. Le piastrelle rettangolari bianco lucido a parete sono di Ce.Si. Il lavabo da appoggio è di Catalano con miscelatore a parete di Cristina Rubinetterie. Asciugamani di Society Limonta.
Camera ospiti con comodino e lampada vintage
Anche nella stanza degli ospiti il colore è saturo a contrasto fa risaltare tessile e accessori scelti con grande gusto cromatico.

Nella camera degli ospiti il letto singolo di Flou si può trasformare all’occorrenza in matrimoniale; il copriletto trapuntato è di Lisa Corti. La lampada da tavolo rossa è un modello vintage anni ’30 acquistato negli Stati Uniti. Sulla mensola, vasi di Driade.
Secondo bagno retrò
Nel bagno più piccolo che integra anche la lavanderia, con lavatrice nascosta e stendibiancheria dietro la veletta, il soffitto e le pareti sono tinteggiati a smalto, coprente e semilucido, simile alla resina.

Nel bagno di servizio il pavimento è rivestito con una scacchiera di cementine bianche e grigie di Tomasello. Il box doccia a sinistra è stato realizzato su misura. Rubinetteria di Cristina. La plafoniera vintage a soffitto si ispira a un modello di Gio Ponti. Le pareti sono tinteggiate con smalto bordeaux di Sikkens.
Vivere a Chinatown, a Milano
L’abitazione si trova nel cuore del quartiere “cinese” di Milano che si articola tra via Paolo Sarpi, via Canonica, via Messina e via Giusti e le strade limitrofe, in centro e non lontano da Brera.
Da sempre molto popolata, questa zona residenziale dove convivono case a ballatoio, palazzi d’epoca e degli anni ’70, ha avuto vicende alterne anche sul mercato immobiliare.
I primi insediamenti della comunità cinese iniziarono negli anni ’20, ma si sono intensificati negli anni ’90, con un boom di negozi d’abbigliamento e oggettistica e di ristoranti che hanno via via definito il carattere vivace e multietnico dell’abitato.
Oggi il quartiere è apprezzato e ricercato in particolare dai giovani per lo spirito comunitario creatosi al suo interno. Tante case di ringhiera fatiscenti sono state riqualificate e ospitano coppie e giovani famiglie.
Indirizzi fornitori
• Artemide, https://www.artemide.com, Tel. 800/834093 • Carl Hansen & Son, https://www.carlhansen.com • Catalano, https://www.catalano.it, Tel. 0761/5661 • Ce.Si, https://www.cesiceramica.it, Tel. 031/850058 • Cristina Rubinetterie, https://www.cristinarubinetterie.com, Tel. 0322/9545 • Driade, https://www.driade.com, Tel. 0523/818618 • Flou, https://www.flou.it, Tel. 0362/3731 • Ikea, https://www.ikea.it, Tel. 199/114646 • Jieldé, https://www.jielede.com • Knoll, https://www.knoll-int.com, Tel. 02/72222932 • Lisa Corti, https://www.lisacorti.com, Tel. 02/29405589 • Mobilart, https://www.mobilartrivolta.it, Tel. 039/2455609 • Petite Friture, petitefriture.com • Sikkens, https://www.sikkens.it, Tel. 800/826169 • Society Limonta, https://www.societylimonta.com, Tel. 02/7208-0453 • Tansini, tansinigb.eu, Tel. 02/58107531 • Tomasello, https://www.tomasellopavimenti.it, Tel. 091/931584 • Villa Italo, https://www.villaitalo.com, Tel. 039/482576
Progetto: arch. Betti Sperandeo, Milano, Tel. 335/8038058 – bettisperandeo@gmail.com
Foto: Cristina Galliena Bohman – Styling: Francesca Martinez
RFZ 0824


















































