Trilocale ristrutturato: 96 mq con pianta a L

In una tipica casa milanese del primo Novecento con ballatoio, un trilocale ristrutturato, con un balcone a loggia che amplia la zona giorno, è stato arredato con un mix di pezzi di stili differenti di grande effetto.
Silvia Scognamiglio
A cura di Silvia Scognamiglio, Fotografa Cristina Fiorentini
Pubblicato il 26/10/2020 Aggiornato il 28/10/2020
soggiorno, tavolo da pranzo ovale in legno, sedie coordinate, divano bianco, cuscini, vetrata, terrazzo, pavimento in piastrelle, porta a libro, isola della cucina, lavello a due vasche, piano cottura a induzione

A Milano il quartiere di Porta Venezia è centrale, vivace, ricco di locali e attività commerciali e anche interessante dal punto di vista architettonico per i suoi edifici di diverse epoche e stili. Quest’appartamento si trova in una casa a ballatoio primo ‘900, ristrutturata a più riprese nel corso degli anni.

Il più recente intervento ha modificato la distribuzione con uno spostamento strategico della cucina e una nuova grande apertura vetrata sul balcone verandato ad angolo.

Il progetto d’arredo ha permesso di inserire e valorizzare in un contesto più attuale i mobili e i complementi classici che la proprietaria aveva nella sua precedente abitazione, molto più grande di questa.

Gli imbottiti d’epoca o di modernariato risalenti agli anni ’70 sono stati trasformati da nuovi rivestimenti tessili e colori e accostati ad arredi di design senza tempo e concept contemporanei.

Foto casa 96 mq con tante soluzioni da copiare
  • casa-di-ringhiera
  • Tra cucina e soggiorno,
la porta a libro formata
da quattro pannelli
in legno laccato bianco
si apre verso la zona pranzo e il living. In fondo,
la doppia vetrata con
apertura alzante scorrevole affaccia sul balcone
a loggia abitabile che nella stagione primaverile-estiva costituisce un ampliamento degli spazi giorno.
  • Nella zona conversazione,
le poltrone sono modelli
di De Padova degli anni '70;
sono state rinnovate con tessuti
di Manuel Canovas coll. Jardin
du Luxembug. Il tavolino
al centro con gambe sagomate
è un modello francese primo '900. La lampada da terra è vintage
di gusto scandinavo, tipo Naska Loris. All'esterno sul balcone
a loggia è montato un graticcio bianco per vasi e rampicanti
di Leroy Merlin.
1. La loggia nell'ex cavedio
Il balcone ad angolo coperto, non grande ma profondo e quindi pienamente sfruttabile, è stato ricavato nel volume di un preesistente cavedio condominiale, in origine una colonna tecnica esterna. Quest'intervento, che risale a circa vent'anni fa, aveva riguardato tutti gli appartamenti ai diversi piani dove erano state realizzate nuove solette per balconi a loggia tutti identici. Per l'esecuzione, oltre all'unanimità dei condomini  si erano rese necessarie verifiche statiche, specifiche autorizzazioni in Comune e una pratica edilizia.
2. tradizione rivisitata
Molti dei mobili del soggiorno sono pezzi di famiglia recuperati dalla precedente abitazione. Le due poltrone classiche anni '70 sono abbinate a poggiapiedi coordinati realizzati in seguito. Sono riproposte con un nuovo rivestimento tessile in bianco e rosa che attenua l'impatto visivo delle forme con un motivo a Toile de jouy.
3. Radiatore di recupero
Nell'angolo vicino alla vetrata, una rientranza a parete larga circa 100 cm è attrezzata con mensole in mdf di spessore 4 cm. Sotto è installato un radiatore
in ghisa originale degli anni '30,
tinteggiato di bianco come le pareti.
  • In soggiorno il divano a tre posti dalle linee classiche, rivestito in tessuto di cotone bianco, è stato realizzato artigianalmente dal tappezziere. Le due lampade da tavolo ai lati sono degli anni '60 con basamento in ceramica blu.
4. rispostiglio nascosto
All'interno della cucina è stato ritagliato un piccolo volume con superficie di poco più di 1,5 mq adibito a ripostiglio. Il mini locale si apre sul living, di fianco al grande serramento a libro della cucina, ma la sua presenza è quasi del tutto dissimulata da una porta rasomuro in legno laccato bianco: solo la maniglia è a vista.
  • Nella zona pranzo
il tavolo ovale con due allunghe e le sedie con seduta imbottita sono inglesi dell'800. Alle spalle, la porta a libro realizzata su disegno
ha cerniere in ottone
ed è stata completata
con maniglie
in ferro acquistate
da un antiquario.
5. Un separé specchiato
La cucina è stata spostata rispetto alla precedente collocazione all'interno della zona giorno: anche nel nuovo layout occupa un locale indipendente. Per agevolare una comunicazione diretta con la zona pranzo e il living, il passaggio tra
i due ambienti è largo circa 200 cm. Per avere un sistema di chiusura "flessibile"
è stata realizzata su disegno una porta a libro formata da quattro pannelli che, incernierati tra loro, si sovrappongono a due a due sui lati opposti. Quando l'apertura è completa, la cucina fa tutt'uno con il soggiorno; quando sono chiuse, le ante
a libro specchiate riflettono il balcone
a loggia di fronte, raddoppiando
visivamente la prospettiva del locale
ed enfatizzandone la luminosità naturale.
  • In cucina, i mobili dell'isola e quelli a parete sono realizzati su disegno.
Il piano cottura a induzione è di Siemens, il microonde freestanding appoggiato nella nicchia è di Electrolux, la macchina per il caffè espresso di Saeco. Il pannello portaoggetti fissato alla parete è Skadis di Ikea.
6. Sfruttare le nicchie
I due blocchi a parete che fanno
parte della composizione della cucina,
con basi, pensili e vani aperti al centro,
sono incassati in nicchie preeesistenti
di profondità diverse e fuoriescono
di soli pochi centimetri. La finitura, come per l'isola, è in laccato bianco opaco.
7. Equilibrio compositivo
I due blocchi incassati a parete, separati da una porzione di muro, sono evidenziati dalle larghezze differenti. L'asimmetria della composizione è però compensata dalle quattro stampe inconiciate che, appese in alto, raccordano i due elementi disegnando una nuova geometria. Soggetti delle stampe sono
dei bozzetti per modelli di vasi
  • Nel corridoio le ante degli armadi a tutt'altezza, realizzati da Mobilart, sono rivestite con carta da parati coll. Jardin du Luxemburg di Manuel Canovas;
i pomoli bianchi sono
di Zara Home. ll parquet
in rovere è stato acquistato
da Materiae. In fondo,
il radiatore sotto la finestra
è di Irsap. Faretti a incasso
di Rossini illuminazione.
Listoni in più formati
Le pavimentazioni sono state totalmente
rifatte. Il nuovo rivestimento, in prefinito
di rovere a tre strati, è costituito da listoni piallati
a mano e verniciati all'acqua. Sono di misure
differenti: 12, 16 o 20 cm di larghezza; 140 o 200 cm
di lunghezza. Accostando gli elementi di diversi
formati, in modo asimmetrico e con posa
a correre, si viene a formare una sorta di "collage"
che movimenta la superficie orizzontale; nel
corridoio viene così maggiormente sottolineata
la forma lunga e stretta del passaggio.
  • La porta anni '80
Per separare l'atrio d'ingresso dal corridoio, all'imbocco di quest'ultimo è stata inserita una porta scorrevole appesa a un binario incassato nel controsoffitto. Si tratta di un pannello in lamiera di ferro traforata e brunita, recuperato dalla vecchia casa.
10. con ante decorate
L'armadio lungo il corridoio, che era stato realizzato su misura in una precedente ristrutturazione e che arriva a quasi 270 cm
di altezza, è ora rinnovato da una nuova finitura.
Si tratta di una carta da parati con un motivo classico reinterpretato e attualizzato da colori particolari. La carta è incollata sulle ante in legno: per evitare che queste "si imbarchino" e stabilizzare il pannello, occorre tappezzarne anche il lato interno; per questo si usa però ovviamente un prodotto di minor pregio e meno costoso.
  • Uno sfondo blu-avio
Per evidenziare la parete dietro il letto
e farne lo sfondo prospettico della stanza,
è stata tinteggiata con smalto coprente opaco
in tonalità blu, in contrasto con l'idropittura bianca delle altre superfici verticali.
Lo stesso colore ritorna anche nel bagno
a uso esclusivo della camera.
12. ripiani al centro
Sulla parete dietro il letto sono
stati montati due scaffali in cartongesso
di spessore 8 cm, tinteggiati nella stessa
tonalità blu-avio. Volutamente fissati
a distanza così ravvicinata l'uno rispetto all'altro, accentuano l'atmosfera raccolta della stanza
di dimensioni contenute. Tra le due mensole, l'altezza di 30 cm è comunque ideale per
allineare su quella inferiore i libri tascabili.
13. Testiera e lampade d'antan
Erano state acquistate dalla proprietaria
da un antiquario per la sua precedente abitazione. La testiera è in ferro battuto; le lampade sui comodini hanno come base due candelabri da chiesa che in origine costituivano un pezzo unico e sono stati in seguito separati e riadattati come lampade; i paralumi sono in pergamena.
14. Le stampe in cornice
Come quelle che arredano le pareti
della cucina sono state acquistate a Parigi. Inquadrate da semplici cornici in arte povera, sono disposte secondo una composizione asimmetrica
ai lati della stanza. Riproducono modelli
di letti a baldacchino e sono dunque perfettamente a tema con la stanza.
  • Nel bagno le piastrelle sono di Ce.si., in formato 10 x 10 cm; le altre superfici sono tinteggiate con smalto opaco Magura di Sikkens. La vasca smaltata è il modello Continental di Roca, il lavabo da incasso sovrapiano è di Ideal Standard; accessori
e portasciugamani in acciaio di Inda. Lo scaldasalviette bianco è il modello Novo di Irsap in finitura bianca.
15. Minipiastrelle di gusto rétro
Le zone del bagno che necessitano
di una maggiore protezione dall'acqua sono state rivestite con piccole piastrelle da 10 x 10 cm
in finitura bianco lucido che si ispirano a quelle spesso posate nei bagni e nelle cucine delle abitazioni degli anni '60-'70. Lo stesso rivestimento ricopre anche la controparete di fronte
al lavabo: spessa 20 cm, è stata fatta
per alloggiare gli impianti tecnici e per
rinforzare il muro, così da consentire
l'installazione dei sanitari sospesi.
Il progetto

Il trilocale ristrutturato era stat0 ricavato, in un precedente intervento di circa vent’anni fa, dall’accorpamento di due appartamenti più piccoli, un bilocale e un trilocale, ed è quindi ora caratterizzata da una pianta a elle. L’ingresso e le aperture sono sul ballatoio interno ma anche sul lato opposto – esposto a Sud – con un balcone a loggia che si sviluppa ad angolo. La casa è di media metratura, meno di 100 mq, ma grazie a una mirata ridistribuzione degli spazi appare più grande. Nonostante le difficoltà imposte dalla forma, è stato infatti possibile ricavare una cucina abitabile indipendente, un living con tavolo da pranzo e zona conversazione e due camere da letto, matrimoniale e singola, ciascuna delle quali completata da un bagno a uso esclusivo. Sono stati inoltre conservati l’ingresso e il corridoio: quest’ultimo, necessario anche nel nuovo layout per disimpegnare le stanze, è sfruttato a pieno con armadiature a tutt’altezza; c’è spazio infine per vani di servizio organizzati per svolgere funzioni diverse. planimetrie del trilocale ristrutturato di 96 mq

  • La zona giorno (con cucina separata), introdotta dall’atrio d’ingresso, nella pianta a elle della casa occupa il lato più corto L’ambiente di forma regolare integra lo spazio conversazione e il pranzo.
  • La cucina è stata ricavata in fondo al soggiorno ed è chiusa da una porta a libro. La zona operativa è illuminata da una finestra affacciata sul ballatoio.
  • La loggia, coperta in alto, è annessa al living. Con superficie di circa 7 mq, è allestita come uno spazio green pienamente vivibile, con un mini salotto all’aperto.
  • Nella camera matrimoniale è stato ricavato un bagno a uso esclusivo chiuso da una porta scorrevole. È completo di sanitari, lavabo e doccia in muratura.
  • Due ripostigli adiacenti di metratura simile sono stati ricavati vicino alla loggia coperta. Uno è accessibile dal corridoio, l’altro dall’esterno. Un terzo ripostiglio si apre sul soggiorno. La zona lavanderia è invece integrata nella cucina.
  • Il corridoio che parte dall’atrio d’ingresso distribuisce le due camere. La larghezza del passaggio è di circa 160 cm: il lato cieco è stato interamente sfruttato con un’armadiatura modulare.
     

La “ringhiera”

ballatoio, fioriere, finestre, persiane grigie, piante in vaso, ingresso, applique da esterno

L’ingresso del trilocale ristrutturato è dal ballatoio, la lunga balconata affacciata sul cortile interno sulla quale si aprono anche gli altri appartamenti del piano. Questa tipologia architettonica, nota come “casa di ringhiera” era stata spesso utilizzata tra fine ‘800 e inizio ‘900 – a Milano e in altri città industriali del Nord Italia – per realizzare alloggi popolari e operai, alcuni con bagno esterno. Oggi queste abitazioni, ristrutturate e trasformate, sono considerate di grande tendenza: il ballatoio rimane il loro elemento distintivo.

 
soggiorno del trilocale ristrutturato, tavolo da pranzo ovale in legno, sedie coordinate, divano bianco, cuscini, vetrata, terrazzo, pavimento in piastrelle, porta a libro, isola della cucina, lavello a due vasche, piano cottura a induzione

Tra cucina e soggiorno, la porta a libro formata da quattro pannelli in legno laccato bianco si apre verso la zona pranzo e il living. In fondo, la doppia vetrata con apertura alzante scorrevole affaccia sul balcone a loggia abitabile che nella stagione primaverile-estiva costituisce un ampliamento degli spazi giorno.

In soggiorno la grande vetrata doppia rende ancora più diretta la comunicazione tra la zona conversazione e il balcone coperto, concepito come una mini veranda. All’interno, le scelte d’arredo sono un riuscito mélange di elementi classici rivisitati e soluzioni su disegno semplici e attuali. L’utilizzo del legno è stato privilegiato, ora al naturale ora laccato bianco.

soggiorno, poltrone classiche rivestite in rosa, tavolino, tappeto, vetrata scorrevole, terrazzo, graticcio, nicchia con ripiani, lampada da terra a braccio orientabile, parquet in rovere

Nella zona conversazione, le poltrone sono modelli di De Padova degli anni ’70; sono state rinnovate con tessuti di Manuel Canovas coll. Jardin du Luxembug. Il tavolino al centro con gambe sagomate è un modello francese primo ‘900. La lampada da terra è vintage di gusto scandinavo, tipo Naska Loris. All’esterno sul balcone a loggia è montato un graticcio bianco per vasi e rampicanti di Leroy Merlin.

1. La loggia nell’ex cavedio

Il balcone ad angolo coperto, non grande ma profondo e quindi pienamente sfruttabile, è stato ricavato nel volume di un preesistente cavedio condominiale, in origine una colonna tecnica esterna. Quest’intervento, che risale a circa vent’anni fa, aveva riguardato tutti gli appartamenti ai diversi piani dove erano state realizzate nuove solette per balconi a loggia tutti identici. Per l’esecuzione, oltre all’unanimità dei condomini si erano rese necessarie verifiche statiche, specifiche autorizzazioni in Comune e una pratica edilizia.

2. Tradizione rivisitata

Molti dei mobili del soggiorno sono pezzi di famiglia recuperati dalla precedente abitazione. Le due poltrone classiche anni ’70 sono abbinate a poggiapiedi coordinati realizzati in seguito. Sono riproposte con un nuovo rivestimento tessile in bianco e rosa che attenua l’impatto visivo delle forme con un motivo a Toile de jouy.

3. Radiatore di recupero

Nell’angolo vicino alla vetrata, una rientranza a parete larga circa 100 cm è attrezzata con mensole in mdf di spessore 4 cm. Sotto è installato un radiatore in ghisa originale degli anni ’30, tinteggiato di bianco come le pareti.

Zona giorno a schema flessibile 

La cucina – a seconda delle necessità e dei momenti della giornata – può essere unita al living oppure separata. Il progettista ha però trovato una soluzione d’arredo discreta per la zona operativa in modo da renderne poco evidenti le funzioni: merito delle finiture in laccato bianco, ma anche dei moduli incassati a muro e della compattezza dell’isola.

soggiorno, divano bianco, tappeto, pouf rosa, tavolo da pranzo ovale, sedie coordinate, cucina, porta rasomuro, stampe incorniciate, porta a libro a quattro anelli

In soggiorno il divano a tre posti dalle linee classiche, rivestito in tessuto di cotone bianco, è stato realizzato artigianalmente dal tappezziere. Le due lampade da tavolo ai lati sono degli anni ’60 con basamento in ceramica blu.

4. Ripostiglio nascosto

All’interno della cucina è stato ritagliato un piccolo volume con superficie di poco più di 1,5 mq adibito a ripostiglio. Il mini locale si apre sul living, di fianco al grande serramento a libro della cucina, ma la sua presenza è quasi del tutto dissimulata da una porta rasomuro in legno laccato bianco: solo la maniglia è a vista.

tavolo da pranzo, sedie, porta a libro chiusa con ante specchiate, tappeto, pavimento in parquet

Nella zona pranzo il tavolo ovale con due allunghe e le sedie con seduta imbottita sono inglesi dell’800. Alle spalle, la porta a libro realizzata su disegno ha cerniere in ottone ed è stata completata con maniglie in ferro acquistate da un antiquario.

5. Un separé specchiato

La cucina è stata spostata rispetto alla precedente collocazione all’interno della zona giorno: anche nel nuovo layout occupa un locale indipendente. Per agevolare una comunicazione diretta con la zona pranzo e il living, il passaggio tra i due ambienti è largo circa 200 cm. Per avere un sistema di chiusura “flessibile” è stata realizzata su disegno una porta a libro formata da quattro pannelli che, incernierati tra loro, si sovrappongono a due a due sui lati opposti. Quando l’apertura è completa, la cucina fa tutt’uno con il soggiorno; quando sono chiuse, le ante a libro specchiate riflettono il balcone a loggia di fronte, raddoppiando visivamente la prospettiva del locale ed enfatizzandone la luminosità naturale. Uno degli obiettivi era quello di continuare ad avere, come prima della ristrutturazione, una cucina separata: così è stato infatti, ma con un vantaggioso cambio di posizione. L’angolo cottura, di dimensioni anguste, occupava un locale vicino al balcone a loggia, impedendo di sfruttarne a pieno la luminosità; ora è invece un ambiente ampio utilizzato sia lungo il perimetro sia a centro stanza.

porta a libro, cucina, isola con zona cottura e lavaggio, composizione a parete in laccato bianco opaco, microonde, stampe incorniciate

In cucina, i mobili dell’isola e quelli a parete sono realizzati su disegno. Il piano cottura a induzione è di Siemens, il microonde freestanding appoggiato nella nicchia è di Electrolux, la macchina per il caffè espresso di Saeco. Il pannello portaoggetti fissato alla parete è Skadis di Ikea.

6. Sfruttare le nicchie

I due blocchi a parete che fanno parte della composizione della cucina, con basi, pensili e vani aperti al centro, sono incassati in nicchie preeesistenti
di profondità diverse e fuoriescono di soli pochi centimetri. La finitura, come per l’isola, è in laccato bianco opaco.

7. Stampe a parete in equilibrio compositivo

I due blocchi incassati a parete, separati da una porzione di muro, sono evidenziati dalle larghezze differenti. L’asimmetria della composizione è però compensata dalle quattro stampe inconiciate che, appese in alto, raccordano i due elementi disegnando una nuova geometria. Soggetti delle stampe sono dei bozzetti per modelli di vasi

L’isola multifunzione compatta

Il blocco centrale è l’elemento risolutivo della cucina: con uno sviluppo in pianta di 120 x 180 cm, alto circa 90 cm come un normale piano, è progettato infatti con un vero e proprio sistema a incastro e attrezzato sui quattro lati. Su uno dei due corti sono incassati il piano cottura a induzione e sotto il forno; dalla parte opposta è inserito il lavello a due vasche, filotop in acciaio inox. Con questa soluzione, tra le zone cottura e lavaggio rimane una fascia libera centrale: sul top è utilizzata come piano di lavoro mentre sotto è attrezzata con la lavastoviglie da incasso da una parte e due cassettoni dall’altra. Le basi sono in laccato bianco opaco RAL 9010, il top è invece in Corian bianco.

vista dall'alto dell'isola della cucina

Il percorso della casa, determinato dalla forma della pianta, prevede una netta separazione tra le zone giorno e notte. Quest’ultima è introdotta da un corridoio cieco, separato dall’ingresso da una porta scorrevole: l’intento progettuale è stato quello di valorizzare il passaggio, non solo dal punto di vista funzionale, ma anche estetico: da qui la scelta di una carta da parati “preziosa” e luminosa per rivestire le ante dell’armadio come una vera e propria parete.

corridoio del trilocale ristrutturato, armadi a tutt'altezza rivestiti con carta da parati, parquet in rovere posato a correre, controsoffitto con faretti incassati

Nel corridoio le ante degli armadi a tutt’altezza, realizzati da Mobilart, sono rivestite con carta da parati coll. Jardin du Luxemburg di Manuel Canovas; i pomoli bianchi sono di Zara Home. ll parquet in rovere è stato acquistato da Materiae. In fondo, il radiatore sotto la finestra è di Irsap. Faretti a incasso di Rossini illuminazione.

8. Parquet a listoni in più formati

Le pavimentazioni sono state totalmente rifatte. Il nuovo rivestimento, in prefinito di rovere a tre strati, è costituito da listoni piallati a mano e verniciati all’acqua. Sono di misure differenti: 12, 16 o 20 cm di larghezza; 140 o 200 cm di lunghezza. Accostando gli elementi di diversi formati, in modo asimmetrico e con posa a correre, si viene a formare una sorta di “collage” che movimenta la superficie orizzontale; nel corridoio viene così maggiormente sottolineata la forma lunga e stretta del passaggio.

corridoio, porta in lamiera di modernariato, consolle con piano vetrato, quadri, armadio a tutt'altezza rivestito con carta da parati

9. La porta anni ’80

Per separare l’atrio d’ingresso dal corridoio, all’imbocco di quest’ultimo è stata inserita una porta scorrevole appesa a un binario incassato nel controsoffitto. Si tratta di un pannello in lamiera di ferro traforata e brunita, recuperato dalla vecchia casa.

10. Armadio con ante decorate

L’armadio lungo il corridoio, che era stato realizzato su misura in una precedente ristrutturazione e che arriva a quasi 270 cm di altezza, è ora rinnovato da una nuova finitura. Si tratta di una carta da parati con un motivo classico reinterpretato e attualizzato da colori particolari. La carta è incollata sulle ante in legno: per evitare che queste “si imbarchino” e stabilizzare il pannello, occorre tappezzarne anche il lato interno; per questo si usa però ovviamente un prodotto di minor pregio e meno costoso.

camera matrimoniale del trilocale ristrutturato, parete blu avio, due ripiani, letto con testiera lavorata, comodini, lampade da tavolo classiche, stampe incorniciate sui due lati, coordinato tessile bianco e blu

Nella camera matrimoniale la testiera del letto, le lampade da comodino e le stampe incorniciate sono elementi di gusto tradizionale presente un po’ in tutta la casa. La soluzione decorativa interessante è stata quella di farli vivere su un fondo colore decisamente saturo come il blu avio, scelto per la parete di fondo e i ripiani, i comodini minimali e il coordinato tessile con i cuscini rigati negli stessi toni. L’insieme risulta così, oltre che fortemente personalizzato, anche più “moderno”.

11. Parete blu avio come sfondo

Per evidenziare la parete dietro il letto e farne lo sfondo prospettico della stanza, è stata tinteggiata con smalto coprente opaco in tonalità blu, in contrasto con l’idropittura bianca delle altre superfici verticali. Lo stesso colore ritorna anche nel bagno a uso esclusivo della camera.

12. Ripiani a tutta parete

Sulla parete dietro il letto sono stati montati due scaffali in cartongesso di spessore 8 cm, tinteggiati nella stessa tonalità blu-avio. Volutamente fissati a distanza così ravvicinata l’uno rispetto all’altro, accentuano l’atmosfera raccolta della stanza di dimensioni contenute. Tra le due mensole, l’altezza di 30 cm è comunque ideale per allineare su quella inferiore i libri tascabili.

13. Testiera e lampade d’antan

Erano state acquistate dalla proprietaria da un antiquario per la sua precedente abitazione. La testiera è in ferro battuto; le lampade sui comodini hanno come base due candelabri da chiesa che in origine costituivano un pezzo unico e sono stati in seguito separati e riadattati come lampade; i paralumi sono in pergamena.

14. Le stampe in cornice

Come quelle che arredano le pareti della cucina sono state acquistate a Parigi. Inquadrate da semplici cornici in arte povera, sono disposte secondo una composizione asimmetrica ai lati della stanza. Riproducono modelli di letti a baldacchino e sono dunque perfettamente a tema con la stanza.

bagno, vasca, piastrelle bianche lucide a parete, lavabo ovale, specchio, controparete, pareti blu avio, mensola, stampe incorniciate, scaldasalviette bianco

Nel bagno le piastrelle sono di Ce.si., in formato 10 x 10 cm; le altre superfici sono tinteggiate con smalto opaco Magura di Sikkens. La vasca smaltata è il modello Continental di Roca, il lavabo da incasso sovrapiano è di Ideal Standard; accessori e portasciugamani in acciaio di Inda. Lo scaldasalviette bianco è il modello Novo di Irsap in finitura bianca.

15. Piccole piastrelle di gusto rétro

Le zone del bagno che necessitano di una maggiore protezione dall’acqua sono state rivestite con piccole piastrelle da 10 x 10 cm in finitura bianco lucido che si ispirano a quelle spesso posate nei bagni e nelle cucine delle abitazioni degli anni ’60-’70. Lo stesso rivestimento ricopre anche la controparete di fronte al lavabo: spessa 20 cm, è stata fatta per alloggiare gli impianti tecnici e per rinforzare il muro, così da consentire l’installazione dei sanitari sospesi.

Progetto: arch. Elisabetta Pincherle, Milano, Tel. 02/34537075 – www.pincherlestudio.com

Foto: Cristina Fiorentini

Tratto da Cose di Casa numero di novembre 2019

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