Trilocale in stile cittadino a Santa Margherita

Toni sabbia, caldi e luminosi, definiscono il look del trilocale in stile cittadino, riproporzionato da soluzioni su disegno e da un controsoffitto multifunzionale.

Silvia Scognamiglio
A cura di Silvia Scognamiglio, Fotografa Cristina Fiorentini
Pubblicato il 19/11/2018 Aggiornato il 19/11/2018
Trilocale in stile cittadino a Santa Margherita

Le due facce di un’abitazione in Liguria, a Santa Margherita sulla riviera di Levante: fuori è una vecchia casa di pescatori costruita ai primi del ‘900 e affacciata sul mare con piccoli balconi delimitati dai tradizionali parapetti in ferro battuto; all’interno, un trilocale in stile cittadino nel quale sfumature di beige accostate in gradazione producono un effetto di grande leggerezza.

Dal marrone al corda, dal tortora al sabbia, con un’alternanza di tonalità che veste gli interni in modo caldo e accogliente, e valorizza l’elaborato progetto di illuminazione del trilocale, comprensivo anche di luci tecniche quali i faretti incassati e le strisce a led. Secondo una concezione metropolitana dell’abitare, il soggiorno è diventato open space e anche la cucina è ora aperta sugli ambienti circostanti: un trilocale pensato per essere abitato tutto l’anno.

Gli elementi d’arredo, in gran parte realizzati su disegno, puntano spesso sulle soluzioni sospese, sempre con l’obiettivo di togliere peso e ridurre al minimo gli ingombri a terra. L’intervento ha comportato anche il rifacimento completo degli impianti e la sostituzione dei vecchi serramenti.

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Il progetto

All’ultimo piano del vecchio edificio, il trilocale ha una pianta dalla forma allungata; le aperture sono soltanto quattro, distribuite sui due lati corti: gli ambienti giorno affacciano verso il mare, le camere verso l’interno del centro abitato. Tenendo come punto fermo soltanto i quattro muri perimetrali, le opere di demolizione e costruzione hanno riguardato un po’ tutti gli ambienti, ma in particolare la zona centrale del trilocale, tra le camere e il living e in corrispondenza dell’ingresso, dove sono stati ricavati ex novo i due bagni, uno dei quali è illuminato e aerato da un lucernario ritagliato sulla copertura.

 

pianta

Nel living l’eliminazione del tramezzo di separazione ha permesso di ottenere un ambiente unico illuminato da due finestre. Sono state inoltre ampliate le due aperture di collegamento con l’adiacente cucina.

Le due camere da letto, entrambe matrimoniali, hanno una disposizione pressoché simmetrica anche per quanto riguarda i vani di servizio che le completano. Tutte e due sono infatti dotate di una zona guardaroba passante che serve anche da filtro rispetto ai bagni.

Dall’ingresso, in posizione centrale, il percorso porta da una parte verso la camera, dall’altra verso la cucina, collegata con il soggiorno-pranzo tramite due ampi varchi aperti.

soggiorno con zona conversazione e pranzo

Nell’open space della zona giorno due vani aperti, divisi da una porzione di parete effetto quinta, collegano la cucina all’ambiente che ospita l’area conversazione e il tavolo da pranzo. Il divano con elemento a chaise-longue (Moss di Arketipo) è rivestito in pelle grigio chiaro all’anilina e cordonato con passamanerie sartoriali. Anche i cuscini in tessuto misto lino sono di Arketipo. Il tappeto in seta di bambù è Tibetan di Amini. La sola parete laterale è rivestita con carta da parati Essential di Wall & Decò, decorata da un motivo tono su tono appena accennato.

soggiorno con zona tv e finestre

In soggiorno la zona tv sfrutta in larghezza e altezza la porzione di parete libera tra le due aperture. Il monitor e la mini consolle sospesa non sono fissate direttamente al muro, bensì a un pannello in mdf rifinito nella stessa tonalità di beige chiaro della superficie verticale circostante, con la quale sembra fare tutt’uno. In realtà il pannello ha un leggero rilievo, è scostato di qualche centimetro dal muro per lasciare posto a una striscia a led installata lungo il perimetro.

zona pranzo con lampadari di design

Nella zona pranzo, all’interno dell’open space, il tavolo è disposto perpendicolare alla finestra. Allungabile, è il modello Skin di Desalto con piano in ceramica; sempre di Desalto (mod. Sand) le sedie con seduta e schienale in polipropilene color sabbia. I tendaggi semitrasparenti in 100% poliestere sono in tessuto Morandi di Athena Collezioni. Tutti gli arredi su misura della casa sono stati realizzati da Cavallanti Arredamenti.

Rinnovamento completo

La ristrutturazione del trilocale è stata totale: un risanamento conservativo che ha tenuto conto sia del carattere storico dell’edificio (sebbene non si tratti di una costruzione di particolare pregio architettonico) sia della località, marittima e turistica, nella quale sorge. Si è proceduto quindi su diversi piani di intervento: opere strutturali, con il consolidamento delle solette in legno in cattive condizioni e la rimozione dei vecchi controsoffitti; e opere impiantistiche, con la realizzazione ex novo dei due ambienti di servizio. Per quanto riguarda il risanamento della soletta del pavimento, è stato realizzato mediante connettori e un massetto alleggerito armato che ha sostituito il sottofondo esistente e irrigidito le strutture in legno senza un aggravio di peso. È stato infine ripensato il layout per garantire una migliore funzionalità.

isola della cucina con piano snack e cappa sospesa

Nella cucina, che occupa un ambiente semi indipendente collegato all’ingresso e al living, è l’isola al centro della stanza a integrare gli elementi principali della cottura e del lavaggio, allineati sullo stesso lato e incassati senza soluzione di continuità nell’elegante piano di lavoro in acciaio inox satinato.Davanti, sempre nello stesso blocco, il cambio di materiale e di altezza mette in evidenza il bancone snack, leggermente sopraelevato rispetto al top per offrire una migliore ergonomia. A sottolineare la continuità con la zona pranzo, anche per illuminare le diverse aree della cucina è stato scelto lo stesso tipo di lampada. Qui nella versione a sospensione piccola, questo modello con diffusore formato da sfere in polimetilmetacrilato trasparente è già un classico contemporaneo che rivisita e reinterpreta il lampadario tradizionale in chiave attuale. In cucina l’isola e gli elementi della composizione lungo la parete fanno parte del programma M 26 di Meson’s, gli sgabelli davanti al piano snack in rovere naturale sono di Desalto; la cappa a isola è il modello Lumen di Falmec, il piano cottura di Barazza. Il frigo side by side inserito in nicchia lungo la parete è di Samsung. Le lampade a sospensione sono le Caboche di Foscarini, design Patricia Urquiola. Le applique sono il modello Melete di Artemide. La serie di quadri sulla parete è opera di Luigi Bianchini.

idea di progetto

Controsoffitto multitasking, per luci e canalizzazione

pianta-progetto

 

Tutti gli ambienti del trilocale, che avevano in origine altezze di circa 300 cm, sono stati ribassati di 30 cm con un controsoffitto in cartongesso; fanno eccezione le due camere da letto che sono state ribassate parzialmente, ciascuna solo lungo la parete dietro il letto. In soggiorno e in cucina è stata realizzata un’ulteriore controsoffittatura “aperta” lungo il perimetro (che comporta un ribassamento di altri 20 cm): una sorta di mensola continua con profondità di circa 30 cm e spessore di 5 cm. Oltre alla funzione estetica di riproporzionare gli ambienti, le nuove strutture fanno da supporto agli apparecchi luminosi (faretti incassati e strisce a led) e diffondono la luce; servono inoltre a contenere il sistema di climatizzazione canalizzato.

La climatizzazione: l’impianto di raffrescamento è stato installato ex novo nel volume vuoto tra il ribassamento e il soffitto: l’unità interna motocondensante è stata sistemata sopra l’ingresso, mentre quella esterna è sul balcone della camera che affaccia verso il cortile. Nei diversi ambienti, l’aria fresca viene erogata attraverso le griglie verticali che si aprono sui pannelli in cartongesso.

camera matrimoniale con letto tessile, zona toilette e parete vetrata del bagno

La zona notte, che si articola in due camere matrimoniali sistemate in locali adiacenti, occupa l’estremità della casa opposta rispetto al living. Le porte scorrevoli a scomparsa interno muro e vetrate scelte per chiudere i diversi ambienti, anche quelli di servizio, riducono al minimo gli ingombri e lasciano filtrare la luce. La costruzione “a secco” di un setto a tutt’altezza in cartongesso ha permesso di dividere, nella camera matrimoniale, la zona con il letto dall’angolo toilette. Quest’ultimo, arredato con un piano sospeso e con uno specchio a parete leggermente scostato dal muro, risulta inserito in nicchia, tra la stanza e il volume del bagno. Nella camera matrimoniale il rivestimento in pelle del letto con testiera imbottita (mod. Varadero di La Falegnami), i cuscini e il coordinato tessile sono stati scelti in assonanza con le finiture della stanza. I comodini trasparenti Small Ghost Buster di Kartell sono completati da un cassetto su misura in finitura écru. Di fianco, sopra la consolle sospesa, lo specchio è il modello LLM dI Glas Italia.

bagno con zona lavabo e box doccia in muratura

Nel bagno del trilocale il mobile sospeso con lavabo integrato nel piano in solid surface è stato realizzato su disegno. La porta scorrevole con profili in alluminio e lastra in vetro satinato (così come il serramento fisso all’interno del box doccia) sono di Garofoli.

bagno con zona lavabo

Illuminare i contorni di pannelli e specchi in modo da avere una luce d’ambiente diffusa e omogenea che enfatizza le tonalità calde delle pareti e delle altre superfici: anche nel bagno, come in altre stanze della casa, è stato adottato questo tipo di soluzione. È una valida alternativa alle applique con un effetto luminoso simile. Nella zona lavabo, le strisce a led sono inserite, sopra e sotto lo specchio senza cornice, fissato a una piccola distanza dal muro.

bagno con lavanderia attrezzata a scomparsa

Nel bagno lungo la parete trova posto anche una zona lavanderia in nicchia attrezzata con lavatrice e asciugatrice sovrapposte e nascosta da un’anta a specchio a tutta altezza.

Aria e luce nel bagno

L’ambiente di servizio accessibile da una delle camere matrimoniali del trilocale è stato aggiunto in fase di ristrutturazione. Essendo in una posizione interna nella pianta, è cieco, privo di finestre collegate con l’esterno; il locale è pertanto dotato di impianto di aerazione meccanica. Per quanto riguarda l’apporto di luce naturale, è stata prevista una doppia soluzione: la porta scorrevole (a scomparsa nel muro) con pannello semitrasparente e il taglio verticale vetrato sulla parete che divide la stanza dal bagno, in corrispondenza della zona toilette da una parte e del box doccia dall’altra. È stato impiegato sempre lo stesso tipo di profilo in alluminio e di lastra in vetro satinato: opaco, lascia filtrare la luce ma non permette di vedere da una parte all’altra.

Progetto: studio ing. Claudio Abbiati, direzione artistica arch. Rosy Rozza – studioabbiati@vodafone.it –
Foto: Cristina Fiorentini

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