Sottotetto recuperato: 108+45 mq in formato famiglia

La casa unifamiliare su due livelli è stata ristrutturata e il sottotetto recuperato. Finiture in rovere e toni chiari definiscono lo stile.

Silvia Scognamiglio
A cura di Silvia Scognamiglio, Fotografa Cristina Galliena - Studio White
Pubblicato il 17/06/2019 Aggiornato il 18/06/2019
Sottotetto recuperato: 108+45 mq in formato famiglia

L’abitazione occupa il piano d’ingresso e il sottotetto recuperato di una palazzina Liberty dei primi del ‘900 nelle vicinanze di via Tortona, a Milano, in passato sede degli uffici di una piccola azienda.

Non essendoci altri fabbricati affiancati a breve distanza, la casa – che affaccia su una piazza pedonale – gode dell’esposizione su tre lati ed è quindi molto luminosa. Gli spazi, su due livelli per una superficie totale di 153 mq, sono stati rimessi a nuovo e personalizzati per rispondere alle esigenze di una famiglia di quattro persone, genitori e due bambini ancora piccoli.

La zona giorno del sottotetto recuperato è ora concepita come open space mentre la parte notte prevede, oltre alle tre camere, anche vani di servizio ben organizzati. Il progetto ha comportato il recupero del sottotetto, in precedenza non abitabile, e ne ha sfruttate al meglio le parti più basse, comprese le fasce di pareti perimetrali sotto la falda inclinata; i due ambienti ricavati, la camera matrimoniale e il bagno, dispongono quindi di spazi di servizio e di ampi volumi per contenere.

Il parquet in rovere chiaro, nella cornice della casa d’epoca, scalda gli ambienti; gli arredi hanno perlopiù linee contemporanee e sono stati realizzati su misura. I tessuti puntano su toni neutri o su contrasti black & white, con motivi che richiamano, a tratti, gli anni ’70.

Gallery: guarda la casa con sottotetto recuperato di 108+45 mq 

IL PROGETTO

La pianta del sottotetto recuperato si articola su due livelli, collegati da una scala interna di nuova realizzazione. I piani hanno dimensioni differenti, rispettivamente di 108 mq e 45 mq: sotto sono stati sistemati gli ambienti della zona giorno e le due camere dei ragazzi, nel sottotetto la stanza matrimoniale con i vani di servizio a uso esclusivo. La ristrutturazione ha portato anche alcune significative modifiche nel layout. La cucina, che nello stato di fatto era a vista sul soggiorno, è ora racchiusa in uno spazio indipendente, separato da due porte scorrevoli esterno muro.

piano-ingresso

  • All’ingresso ci si trova di fronte, in esatta corrispondenza, la scala che porta al piano superiore; mentre a destra si accede all’ambiente unico con living e pranzo. Solo la cucina occupa un locale indipendente.
  • Le due camere singole, adiacenti una all’altra sono arredate secondo uno schema simile. Quella in posizione d’angolo gode del doppio affaccio.
  • Il breve corridoio funge da filtro tra la zona giorno e la parte notte della casa e distribuisce due camere e il bagno.sottotetto
  • All’arrivo della scala gli ambienti del sottotetto recuperato ruotano intorno al terrazzo centrale “a tasca”.
  • Nella camera matrimoniale del sottotetto recuperato il lato più basso sotto lo spiovente del tetto è stato sfruttato come guardaroba, con ante su misura e appendiabiti all’interno.
soggiorno, open space, zona conversazione, finestre, divani tradizionali, poltroncina, tappeto, pavimento in parquet

L’open space, che si apre a destra dell’ingresso, è illuminato da finestre su due lati: la scelta di bianco, grigio e rovere chiaro enfatizza la luce naturale. L’ambiente, di forma allungata, integra zona conversazione e tavolo da pranzo; i due spazi hanno profondità differenti perché alle spalle dell’area conviviale è stato ritagliato il volume indipendente della cucina.

zona conversazione, divani ad angolo in tessuto bianco, cuscini anni '70, poltroncina, stampe a parete, sgabello, lampade di design

L’alternanza di chiaroscuro, con qualche variante in tonalità intermedie, è il denominatore comune della zona conversazione che tiene insieme i variegati motivi decorativi di cuscini e complementi d’arredo, e anche le immagini di stampe e fotografie sulla parete dietro il divano. Queste ultime hanno cornici di dimensioni diverse, ma la composizione risulta equilibrata perché forma un ideale grande rettangolo entro il quale sono disposti, in linea, i singoli pezzi. La zona conversazione è arredata con due divani dalle linee tradizionali e dal rivestimento sfoderabile in tessuto bianco (Ektorp di Ikea); di Ikea anche la poltrona grigia. Il tavolino ha il piano in marmo bianco di Carrara. La lampada nell’angolo è la Parentesi di Flos, design Achille Castiglioni e Pio Manzù, mentre quella da tavolo è Atollo di Oluce, design Vico Magistretti. All’altro lato del divano, il pouf Baboesjka di Fatboy è formato da tre cuscini sovrapposti in poliestere e pelle; il plaid grigio e bianco sullo sgabello è di Zara Home. Le fotografie a parete sono di Klaus Brusati, il dipinto di Enrico Pantani.

zona pranzo, finestre, tavolo rettangolare, sospensione a bulbo, credenza

Il tavolo è nel living, di fronte alla cucina nell’angolo tra due aperture schermate da tendaggi in tessuto di lino bianco. Gli infissi di tutta la casa sono stati sostituiti con nuovi modelli in legno, a taglio termico e a doppi vetri che garantiscono le migliori prestazioni nel rispetto dello stile dell’edificio d’epoca. La ristrutturazione ha quindi portato anche un notevole miglioramento del comfort termico degli interni. Nella zona pranzo il tavolo rettangolare (Steel Wood di Magis); le sedie, coordinate nell’essenza e nelle finitiure sono le Cream di Calligaris, tranne quella nera a capotavola che è invece di Ikea. La sospensione con sfera trasparente è Selene di ClassiCon. La madia a destra è su disegno del progettista, il quadro a parete è opera di Rossella Rispoli. I nuovi serramenti in legno sono di Cormo.

soggiorno, libreria, zona conversazione zona pranzo, porta scorrevole della cucina, finestra, credenza, tavolini negli angoli

La cucina è separata dalla zona pranzo da due porte in laccato nero opaco che scorrono, ai due lati, verso l’esterno. I pannelli, di produzione ma adattati su disegno del progettista, sono appesi al binario superiore che è incassato in una veletta in cartongesso, sporgente di qualche centimetro rispetto alla superficie verticale della parete. L’apertura molto ampia permette, a seconda delle esigenze, di includere o escludere la cucina rispetto al soggiorno.

Comunicante con il soggiorno, la cucina è riproporzionata da una tinteggiatura del soffitto con idropittura nero opaco, in contrasto rispetto al bianco delle pareti: grazie a questa soluzione estetica, l’altezza del locale – che supera i 330 cm – “si abbassa” visivamente rendendo gli spazi più raccolti. La scelta del black & white ritorna anche nella composizione della zona operativa, nei mobili e dettagli, interrotta solo dai riflessi di piccoli inserti in acciaio inox

cucina, finestra, colonna forni, pensili e basi in laccato bianco opaco

In cucina la composizione che si sviluppa a U su tre lati è di Cesar cucine, in laccato bianco seta, con piano di lavoro in Corian che integra la vasca del lavello. Il microonde e il forno multifunzione incassati a colonna di fianco alla finestra sono di Whirlpool. Le porte scorrevoli della stanza (foto a sinistra) sono state realizzate da Molteni & C. su disegno del progettista.

zona pranzo, sospensione a bulbo, porta scorrevole doppia, cucina in laccato bianco opaco, piano cottura a induzione, controsoffitto con faretti

L’area conviviale e la cucina, quando le porte scorrevoli sono aperte, formano un ambiente unico. Nella zona operativa, il piano in vetroceramica a induzione e la cappa incassata nel pensile sono nel blocco centrale della composizione. Le basi sono formate da cestoni estraibili con maniglie a gola che, grazie alla soluzione dello zoccolino arretrato, danno l’impressione di essere sospesi. Il frigorifero combinato, appoggiato al muro di fronte alla finestra, è un modello a libera installazione. Il pavimento in parquet è Tris di Uniko Legno.

Le due camere dei ragazzi sono al piano d’ingresso del sottotetto recuperato dove occupano due locali adiacenti. La stanza del figlio più grande è illuminata dalla tinteggiatura del soffitto in una tonalità solare di giallo: come nel caso della cucina, questa finitura in contrasto contribuisce a ridimensionare le altezze.

camera ragazzi, soffitto giallo, letto singolo, finestra, libreria nel sottofinestra, mini sedia, accessori

Nella cameretta, il letto singolo in laccato bianco opaco con cassettoni sotto la rete è Brimnes di Ikea con coordinato tessile di Zara Home; stessa produzione per il tappeto sul pavimento in parquet, modello Tris di Uniko Legno. Nell’ampiezza del sottofinestra è stato inserito un mobile-libreria realizzato su misura dal falegname. Pareti e soffitto sono tinteggiati con idropittura Magura di Sikkens.

bagno, porta, vasca con rivestimento esterno in legno, parquet in rovere, piastrelle bianche decorate con mongolfiere

Anche l’involucro della vasca da incasso rettangolare è rivestito in parquet di rovere come il pavimento di tutta la casa, senza soluzione di continuità tra la superficie orizzontale e quella verticale. Le doghe in rovere spazzolato e sbiancato sono incollate con posa a correre: sono lunghe 119 cm e di tre diverse larghezze (14,12 e 9 cm) variamente combinate tra loro; le linee di fuga tra un elemento e l’altro sono rese più evidenti e profonde dal bisello, cioè dal taglio obliquo e smussato degli spigoli su tutti e quattro i lati. Nel bagno al piano d’ingresso la parete che fa da sfondo alla vasca è rivestita con piastrelle della serie Macchine Volanti di Bardelli. La rubinetteria è di Fantini, il tappeto di H&M Home.

SCALA E SOTTOSCALA

scala, pavimento in parquet, gradini in rovere, parapetto in vetro temperato in vetro trasparente, doppia rampa

Per raggiungere il livello più alto del sottotetto recuperato è stata realizzata, nella zona dell’ingresso, una struttura a due rampe con sviluppo a U, interrotta da un mini pianerottolo intermedio.
I gradini sono in legno massello, campionati al pavimento in parquet di rovere. Nel primo tratto, la scala è delimitata sul lato interno dal muro perimetrale e su quello esterno da un parapetto formato da due lastre in vetro temperato trasparente (alto 110 cm come prescrive la normativa), fissate da un doppio fiancale in acciaio verniciato bianco; nel secondo tratto, i gradini sono invece a giorno, senza l’alzata.

scala, parapetto in vetro trasparente, sottoscala attrezzato con vani contenitori, pavimento in parquetVolumi per contenere
Il vano sotto la prima rampa è stato chiuso da due ante a scomparsa con apertura push-pull: nascondono una capiente armadiatura che segue l’andamento della salita. L’interno è suddiviso con ripiani e scomparti ripostiglio.

Il sottotetto recuperato è occupato, per la quasi totalità della sua superficie, dalla camera matrimoniale e dai vani di servizio a uso di quest’ultima, la cabina armadio e il bagno.
Gli spazi del sottotetto recuperato ruotano intorno al terrazzino ritagliato in posizione centrale nella falda inclinata: in questo modo, la stanza da letto è caratterizzata da profondità diverse che individuano la zona del riposo e la postazione studio; il doppio affaccio, con una portafinestra e una finestra, differenzia l’illuminazione nelle diverse ore della giornata

sottotetto recuperato, camera matrimoniale, portafinestra, zona studio, finestra, letto, comodino, carta da parati 3D in grigio e bianco, pavimento in parquet

Incorniciato in basso dallo zoccolino in legno verniciato bianco e in alto da una sottile fascia di raccordo, il rivestimento in carta da parati avvolge la parete della stanza, dietro il letto e nella zona studio, evidenziando lo stacco con la falda inclinata del soffitto. Il motivo optical geometrico, costruito dall’alternanza delle forme bicolor, dà alla superficie piana un effetto tridimensionale. Nella camera matrimoniale il letto con struttura in legno di rovere massello è il modello Fontayn di Made.com. La zona lettura è illuminata dalla lampada a braccio orientabile Tolomeo di Artemide, design Michele De Lucchi. La tappezzeria in carta lavabile sulla parete è Geometric II di Cole & Son. Nella zona studio, la sedia della scrivania è Cream di Calligaris.

bagno-doccia

Il bagno nel sottotetto recuperato è illuminato da un lucernario (di Velux) che si apre sulla falda inclinata. Nella parte più bassa del locale, il lavabo in ceramica di Porcelanosa è appoggiato sopra il mobile su ruote in rovere, realizzato su disegno; nella parte più alta il box doccia trasparente ha come base il piatto Stone, sempre di Porcelanosa. Sullo specchio tagliato a filo per seguire l’andamento dello spiovente, l’applique è il modello Dioscuri di Artemide. I rivestimenti a parete sono della serie Materia Project di Florim.

bagno, vano lavanderia nel sottotetto, lavatrice, asciugatrice, applique, pavimento in parquet

La zona più bassa del bagno, sotto lo spiovente, è stata sfruttata per ricavare un vano chiuso da quattro ante a pacchetto nel quale sono inserite la lavatrice (di Electrolux) e l’asciugatrice (di Hoover) .

Il recupero del sottotetto

L’abitazione, che ai primi anni del ‘900 era utilizzata come ufficio, è stata convertita da industria a residenza con un cambio di destinazione d’uso nell’ambito di una proposta di variante urbanistica al Piano Regolatore Generale. Ciò ha comportato un intervento di manutenzione straordinaria che ha riguardato anche l’abitabilità del sottotetto recuperato. Il riferimento normativo che ha consentito la realizzazione di quest’opera è la Legge Regionale della Lombardia 15/2017, art. 26 (la casa si trova a Milano) che incentiva il riutilizzo del sottotetto. L’altezza media degli ambienti nel sottotetto recuperato era già sufficiente per rientrare nei parametri di legge; mentre per rispettare i rapporti aeroilluminanti minimi richiesti (tra la superficie del pavimento  e quella delle finestre) è stato necessario aprire nuovi lucernari e un terrazzino a tasca.

sottotetto recuperato, terrazzo, tavolo rettangolare in teak, sedie pieghevoli, pavimento in gres, portafinestra, persiane

Il terrazzo, in posizione centrale al livello del sottotetto recuperato è accessibile da una portafinestra all’arrivo della scala e da un’altra nella camera matrimoniale, entrambe completate da persiane esterne; lo spazio di forma rettangolare, delimitato frontalmente da un muro e pavimentato in gres, è attrezzato con una zona pranzo all’aperto: tavolo in legno con piano a doghe e sedie pieghevoli.

Progetto d’arredo: Roberta Musacci, Leoluinterni, Milano – www.leoluinterni.com – Foto: Cristina Galliena Bohman, styling Guelfa Rugarli

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