Monolocale di taglia small nella mini mansarda. 8 spunti per sfruttare bene lo spazio

Architetto Martina Margaria Pubblicato il Aggiornato il 06/08/2018

Concepita come un grazioso "nido" metropolitano, questa piccola mansarda - nel sottotetto di un antico edificio - offre ogni comfort pur in un unico locale.

Nel sottotetto di uno storico palazzo milanese nel quartiere Città Studi, dagli alloggi un tempo dedicati alla servitù sono state ricavate alcune mini mansarde graziose e funzionali, conservandone le metrature originarie tra 16 e 28 mq, come questo “nido” metropolitano, monolocale luminoso e studiato nei minimi dettagli, dotato di tutto quello che solitamente si trova in superfici maggiori: cucina, area living, bagno e soppalco per la zona notte.

Due i principi base del progetto: la scelta di materiali naturali pregiati e l’utilizzo della luce naturale come elemento architettonico capace di ridefinire i volumi grazie alla realizzazione di nuove aperture nel tetto. Il risultato è una soluzione abitativa ridotta ma completa, in cui lo stile assolutamente contemporaneo dell’interno dialoga con l’architettura storica anni Venti dell’edificio.

8 semplici regole da tenere presenti per un miglior risultato

In una casa sottotetto, perdipiù se di piccolissime dimensioni, è bene non farsi sfuggire ogni possibilità per una migliore fruibilità dell’appartamento. 

  1. Aumentare la luce naturale con la realizzazione di aperture nel tetto.
  2. Utilizzare finiture chiare che amplificano lo spazio.
  3. Posizionare specchi in posizioni strategiche per raddoppiare l’effetto visivo di profondità.
  4. Dare continuità ai pavimenti posando lo stesso materiale in ogni stanza, persino il parquet nel bagno, dando così una sensazione di maggiore ampiezza.
  5. Sfruttare l’altezza, specie nei sottotetto, per contenere (creando ripostigli in quota all’interno di controsoffitti) o per funzioni specifiche (zona notte su soppalco).
  6. Ricavare spazio “scavando” nei muri delle piccole nicchie (quando possibile) per riporre piccoli oggetti, evitando così la presenza di mobili o mensole sporgenti.
  7. Scegliere arredi trasformabili, che nello spazio di un solo mobile svolgono più funzioni.
  8. Ottimizzare lo spazio, anche adottando soluzioni intelligenti (l’installazione di prese elettriche su un mobile per esempio) per ovviare a rinunce inutili.

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La nuova porta d’ingresso blindata – dotata di classico batacchio d’ottone erivestita esternamente con un pannello a riquadri color crema, che richiama lo stile dei serramenti “vecchia Milano” degli appartamenti ai piani inferiori  – si apre direttamente sullo spazio interno. Il bianco, declinato in tutte le sue tonalità, comunica un’idea di contemporaneità e di sobrietà diffusa e aumenta la luminosità naturale della grande finestra rasofalda. Al parquet prefinito di rovere sbiancato è affidato il compito di dare calore, seppure sempre secondo il gusto contemporaneo dell’insieme.

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Le aree funzionali della mini mansarda si fondono senza soluzione di continuità, in modo da ampliare la percezione visiva. Per il pannello interno della porta d’ingresso si è optato per il bianco ottico abbinato a ferramenta acciaio satinato in linea con lo stile contemporaneo dell’appartamento. In tonalità chiare anche gli arredi, scelti per flessibilità di utilizzo, ad esempio la consolle che si apre all’occorrenza per diventare un tavolo.

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La zona notte è ricavata con un soppalco a vista, accessibile per mezzo di una scaletta leggera mobile, da riporre nel vano della porta di ingresso. L’intradosso illuminato con faretti a led trasforma lo spazio sottostante in una sorta di scatola aperta, che dà maggiore intimità al soggiorno. Il lungo specchio riflette la luce con giochi prospettici che conferiscono maggiore profondità ai volumi, mentre la finestra rasofalda è oscurabile mediante telecomando. La libreria-parete attrezzata, composizione variata di vani a giorno e chiusi da ante, organizza oggetti, libri, stoviglie in funzione delle necessità.

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Le superfici che inquadrano la porta d’ingresso sono sfruttate come una sorta di vano tecnico a vista. Qui trovano infatti posto lo split dell’impianto di condizionamento, lo scalda-acqua e la scaletta metallica leggera di accesso al soppalco della zona notte, oltre a una colonna di contenitori cubici chiusi che funziona da piccolo ripostiglio. Il tutto declinato sempre in bianco per ridurne l’impatto visivo. Le ante a specchio dell’armadio guardaroba ampliano la percezione visiva, riflettendo luce e prospettive.

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Le tonalità chiare della mini mansarda sono punteggiate da pochi tocchi cromatici più decisi, come il noce scuro del piano di lavoro della cucina. Quest’ultima, a vista, è studiata al centimetro per contenere lavello, piano cottura a induzione, lavastoviglie, contenitore a cassetti e pensili, oltre a una serie di utili accessori a parete per gli utensili o le piccole stoviglie. Il candore della composizione concorre a celare alla vista i suoi volumi, quasi “schiacciandoli” sulla parete retrostante.

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Il bagno, ricavato nella parte della casa con la copertura spiovente ad altezza minore, ha lo stesso parquet prefinito di rovere sbiancato che caratterizza tutto il mini appartamento: una scelta che non preclude la praticità – i prodotti di questo tipo ormai sopportano utilizzi in ambienti umidi – e che deriva dal desiderio di dare continuità all’insieme spaziale e usare l’essenza come trait d’union delle diverse piccole aree funzionali. I sanitari sospesi e il box doccia di cristallo trasparente realizzato su misura esaltano il senso di leggerezza, controbilanciato dall’elegante gioco materico del rivestimento di marmo di Carrara.

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Nel bagno sono state ricavate delle piccole nicchie a muro illuminate da faretti a led a incasso, che si prestano ad ospitare piccoli oggetti per la cura della persona aggiungendo un tocco di sofisticazione e di effetto “su misura” al locale. L’alternanza tra filagne lisce e a spacco vivo del marmo di Carrara dona sensorialità al rivestimento, stimolando vista e tatto.

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Le altezze generose di quelli che erano un tempo gli alloggi dedicati alla servitù hanno permesso di elevare la zona notte, ricavandola su un soppalco con vista sul cielo di Milano grazie alla presenza di un’ampia finestra rasofalda oscurabile, dotata di telecomando. Uno spazio privato particolarmente suggestivo, aperto sul resto della mini mansarda, non incombente grazie all’ausilio delle finiture total white. E dotato di piccoli dettagli che ne aumentano la funzionalità, come le mensole da sfruttare come comodini pensili o le prese elettriche strategiche per aggiungere piccole luci di compagnia.

Fornitori

Marmi del bagno: Marmo (Cappellini Marmi per il bianco Carrara; MT&S Marble per il verde Ming provenienza Cina; per l’azzurro Azul, Marmo Azul Macaubas provenienza Brasile)
Parquet: Milano parquet 
Porta blindata: Alias, il pannello bugnato esterno è in aggiunta e viene fatto artigianalmente in falegnameria  
Finestre per tetto: Velux
Impianti e opere edili: Milano Abita 
Montaggi e adeguamenti: Armando Portillo & Partners

Home styling: arch. Martina Margaria – Milano Abita
Progetto: arch, Fabrizio Arcoini, arch. Martina Margaria
Foto: Jule Hering