Una mansarda di 23 mq con tutto il necessario. L’eleganza in una taglia small

Piccolo ma con la funzionalità di una abitazione più grande: una mansarda monolocale studiata al centimetro, giocata tra taglio moderno e richiami storici.

Giovanna Strino
A cura di Giovanna Strino, Architetto Martina Margaria
Pubblicato il 23/04/2018 Aggiornato il 18/10/2018
Una mansarda di 23 mq con tutto il necessario. L’eleganza in una taglia small

Un monolocale di soli 23 metri quadrati è stato ricavato dalla ristrutturazione di uno spazio disabitato al terzo piano di un edificio anni Venti nel centro di Milano. Di grande impatto il soffitto spiovente con travi e legno a vista, dal sapore antico, perfettamente armonizzato con lo chandelier bianco, convive in modo armonico con altre scelte dal tono più contemporaneo, come quella dei rivestimenti 3D della doccia o gli arredi total white, anche salvaspazio.

I lavori, volti a recuperare l’ambiente per dotarlo dei comfort e delle funzionalità di un grande appartamento, hanno rivelato la presenza di un elegante soffitto a cassettoni, riportato a nuova vita grazie alla spazzolatura e alla lieve sbiancatura. Un dettaglio costruttivo originale che dialoga con il taglio moderno dell’arredamento e richiama la storicità del contesto urbano, portando – insieme al parquet grigio tortora – un tocco di calore e di autenticità al progetto, che ha aumentato la superficie del monolocale grazie alla realizzazione di un soppalco per la zona notte.

Il radicale progetto di ristrutturazione – che ha ricavato in una superficie così ridotta angolo cottura, area giorno, bagno, zona notte – sfrutta anche le potenzialità degli arredi su misura per valorizzare ogni centimetro e dare vita a un piccolo gioiello ricco di dettagli e luminoso.

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La porta d’ingresso blindata – rivestita esternamente con un pannello a riquadri che richiama lo stile dei serramenti “vecchia Milano” e dotata di accessori d’ottone – si apre direttamente sullo spazio interno. Il bianco dell’interno comunica un’idea di contemporaneità e di sobrietà diffusa, aumentando la luminosità naturale della grande finestra, mentre al soffitto e al parquet prefinito nei toni del grigio tortora è affidato il compito di dare calore all’insieme.

La porta d’ingresso blindata – rivestita esternamente con un pannello a riquadri che richiama lo stile dei serramenti “vecchia Milano” e dotata di accessori d’ottone – si apre direttamente sullo spazio interno. Il bianco dell’interno comunica un’idea di contemporaneità e di sobrietà diffusa, aumentando la luminosità naturale della grande finestra, mentre al soffitto e al parquet prefinito nei toni del grigio tortora è affidato il compito di dare calore all’insieme.

(foto2, foto6) Le diverse aree funzionali del monolocale si fondono senza soluzione di continuità, in modo da sfruttare tutto lo spazio. Così è anche per l’angolo cottura, progettato perché ogni cosa trovi posto senza sprecare neanche un millimetro: il blocco è costruito sartorialmente per la massima funzionalità del piano di lavoro e dei volumi contenitivi e per ospitare pur in così poco ingombro lavello, piano cottura a induzione, cappa, lavastoviglie, pensili. Il bianco, uguale a quello delle pareti, ne rende la percezione quasi bidimensionale, in modo da non sembrare incombente sulla stanza.

Le diverse aree funzionali del monolocale si fondono senza soluzione di continuità, in modo da sfruttare tutto lo spazio. Così è anche per l’angolo cottura, progettato perché ogni cosa trovi posto senza sprecare neanche un millimetro: il blocco è costruito sartorialmente per la massima funzionalità del piano di lavoro e dei volumi contenitivi e per ospitare pur in così poco ingombro lavello, piano cottura a induzione, cappa, lavastoviglie, pensili. Il bianco, uguale a quello delle pareti, ne rende la percezione quasi bidimensionale, in modo da non sembrare incombente sulla stanza.

(foto3) Lo specchio con cornice importante appeso dietro al divano amplia le prospettive e potenzia la luminosità del monolocale, che si distingue per gli arredi dal disegno minimale ed elegante, seppure pratici e funzionali. Come il divano a due posti con rivestimento in tinta naturale, che asseconda la ricercatezza e la cura dei dettagli del progetto con il suo tratto decisamente tessile. E la consolle a ribalta si trasforma all’occorrenza in tavolo da pranzo o da lavoro, assecondando la flessibilità funzionale dell’intera casa.

Lo specchio con cornice importante appeso dietro al divano amplia le prospettive e potenzia la luminosità del monolocale, che si distingue per gli arredi dal disegno minimale ed elegante, seppure pratici e funzionali. Come il divano a due posti con rivestimento in tinta naturale, che asseconda la ricercatezza e la cura dei dettagli del progetto con il suo tratto decisamente tessile. E la consolle a ribalta si trasforma all’occorrenza in tavolo da pranzo o da lavoro, assecondando la flessibilità funzionale dell’intera casa.

(foto4) Tutti gli arredi, sia su misura sia di produzione, sono selezionati per la capacità di adattarsi a diverse situazioni e a molteplici utilizzi. Così è anche la parete-libreria, costruita come una piccola architettura per accostamento di volumi sia pieni sia chiusi, di differenti dimensioni per organizzare oggetti e accessori, oltre che libri ed eventualmente stoviglie. La nicchia preesistente in cui è stata parzialmente inserita rende il tutto più leggero, lasciando ulteriore superficie libera al pavimento di parquet.

Tutti gli arredi, sia su misura sia di produzione, sono selezionati per la capacità di adattarsi a diverse situazioni e a molteplici utilizzi. Così è anche la parete-libreria, costruita come una piccola architettura per accostamento di volumi sia pieni sia chiusi, di differenti dimensioni per organizzare oggetti e accessori, oltre che libri ed eventualmente stoviglie. La nicchia preesistente in cui è stata parzialmente inserita rende il tutto più leggero, lasciando ulteriore superficie libera al pavimento di parquet.

(foto5) La nota distintiva dell’abitazione è il soffitto a cassettoni, recuperato eliminando un controsoffitto preesistente, spazzolato e lievemente sbiancato per eliminare variazioni cromatiche della superficie. Il perimetro del soffitto ligneo è sottolineato da una nuova cornice di cartongesso a effetto muro, che ne fa risaltare la presenza e nel contempo ha una funzione pratica: cela infatti le canalizzazioni sia degli impianti tecnici sia del sistema di condizionamento. Il candido lampadario in stile posizionato a centro stanza richiama le atmosfere del passato del soffitto e del palazzo intero, pur restando in assonanza con il carattere minimale e moderno del resto dell’arredamento.

La nota distintiva dell’abitazione è il soffitto a cassettoni, recuperato eliminando un controsoffitto preesistente, spazzolato e lievemente sbiancato per eliminare variazioni cromatiche della superficie. Il perimetro del soffitto ligneo è sottolineato da una nuova cornice di cartongesso a effetto muro, che ne fa risaltare la presenza e nel contempo ha una funzione pratica: cela infatti le canalizzazioni sia degli impianti tecnici sia del sistema di condizionamento. Il candido lampadario in stile posizionato a centro stanza richiama le atmosfere del passato del soffitto e del palazzo intero, pur restando in assonanza con il carattere minimale e moderno del resto dell’arredamento.

Grazie all’altezza abbastanza elevata del monolocale, la zona notte è ricavata in un soppalco posizionato sopra al volume della cucina e del bagno: illuminato naturalmente dall’unica grande finestra dell’appartamento e artificialmente da un sofisticato gioco di luci, risulta una alcova privata e suggestiva, aperta sul resto dell’ambiente ma non incombente, per via anche delle finiture total white. Ulteriore dettaglio funzionale è il piccolo volume a cassetti per la biancheria che trova posto in una nicchia preesistente nel muro perimetrale.

Grazie all’altezza abbastanza elevata del monolocale, la zona notte è ricavata in un soppalco posizionato sopra al volume della cucina e del bagno: illuminato naturalmente dall’unica grande finestra dell’appartamento e artificialmente da un sofisticato gioco di luci, risulta una alcova privata e suggestiva, aperta sul resto dell’ambiente ma non incombente, per via anche delle finiture total white. Ulteriore dettaglio funzionale è il piccolo volume a cassetti per la biancheria che trova posto in una nicchia preesistente nel muro perimetrale.

(foto8) Il bagno, posizionato all’ingresso della casa per potenziarne la superficie e lasciare piena visuale alla finestra, sfrutta come rivestimento verticale le medesime plance del parquet. Il disegno su misura degli arredi e un grande specchio ne potenziano lo sfruttamento funzionale oltre che la percezione ottica e la luminosità.

Il bagno, posizionato all’ingresso della casa per potenziarne la superficie e lasciare piena visuale alla finestra, sfrutta come rivestimento verticale le medesime plance del parquet. Il disegno su misura degli arredi e un grande specchio ne potenziano lo sfruttamento funzionale oltre che la percezione ottica e la luminosità.

Nel bagno il segno materico del parquet nei toni del tortora che sale sulle pareti è contrastato dalle piastrelle tridimensionali del rivestimento della doccia, lucide e dal disegno diamantato seppure declinate nelle medesime nuance cromatiche. Una nicchia illuminata a led diventa sia vano porta oggetti sia scenografica decorazione della parete.

Nel bagno il segno materico del parquet nei toni del tortora che sale sulle pareti è contrastato dalle piastrelle tridimensionali del rivestimento della doccia, lucide e dal disegno diamantato seppure declinate nelle medesime nuance cromatiche. Una nicchia illuminata a led diventa sia vano porta oggetti sia scenografica decorazione della parete.

Progetto arch. Martina Margaria – Milano Abita

 

 

 

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