Una casa “attiva”, che produce più energia di quella che usa

Progettata su tre livelli, questa casa è una vera e propria “Sunlighthouse”, perché la luce naturale, qui, è protagonista. E la costruzione è “carbon zero”, cioè ha un involucro talmente efficiente dal punto di vista energetico, da avere emissioni di carbonio nulle e da essere anzi "attiva" (produce più energia del proprio fabbisogno). Ma soprattutto è bella e confortevole da abitare.

Una casa “attiva”, che produce più energia di quella che usa

La casa – in Austria – è costruita su un terreno pendente e stretto che degrada verso sud-est e si sviluppa su tre piani. Caratterizzata da due blocchi accostati e rivestiti in legno, è chiusa in alto da un tetto a falde. La parte a nord del tetto è unica, mentre quella a sud è divisa in due parti di dimensioni differenti e con diverse pendenze. Al primo livello dell’abitazione, parzialmente interrato, che si trova a – 2,90 metri, vi sono una loggia aperta sul giardino, alcuni ambienti dedicati al tempo libero e altri agli impianti della casa.

L’ingresso, un ampio living con zona pranzo, la cucina abitabile e un bagno si trovano al secondo livello, dove il living e la cucina si affacciano su un piccolo patio aperto. Il terzo livello ospita la camera e due camerette con i rispettivi bagni.

A caratterizzare l’edificio, e non soltanto dal punto di vista estetico, contribuisce la falda a sud del tetto con numerose finestre studiate per garantire l’illuminazione naturale degli ambienti interni limitando più possibile l’utilizzo dell’illuminazione artificiale. Grazie alla loro particolare posizione assicurano almeno 5 ore di luce diretta al giorno.       

Una casa altamente efficiente

L’obiettivo dei progettisti e dello studio di architettura, che hanno partecipato a un concorso bandito da Velux, era di realizzare un edificio ottimizzandone l’energia. Sono riusciti a ottenere infatti un’abitazione “carbon zero”, cioè un involucro efficiente con emissioni di carbonio ridotte a zero.

L’abbattimento dei consumi energetici si è raggiunto impiegando una pompa di calore geotermica ad alta efficienza, collettori solari che riscaldano l’acqua sanitaria per uso domestico e un sistema di pannelli fotovoltaici sistemati sulle falde orientate a sud che producono elettricità. Il bilancio è molto positivo, poiché l’abitazione produce da fonti rinnovabili un superplus di 12,2 kWh/mq e si può definire un “edificio attivo”: l’energia prodotta è maggiore di quella consumata.

Gli ottimi valori di trasmittanza degli elementi opachi (le strutture che devono isolare un edificio dalle temperature esterne rigide e proteggerlo dal calore estivo), delle finestre e dell’involucro – in una parola l’ottimale coibentazione termica della costruzione – contribuiscono a minimizzare le dispersioni, tanto che non è necessaria energia per il condizionamento estivo. Tramite una superficie delle finestrature pari al 36% della superficie calpestabile e al loro posizionamento sulle falde del tetto si ottiene un ottimo fattore medio di luce diurna pari al 5%, superiore alla percentuale minima del 2% richiesta dalla normativa vigente per gli ambienti abitabili a uso residenziale. In particolare le finestre per tetti, ricevendo più luce dall’intera volta celeste, lasciano entrare negli ambienti una quantità di luce nettamente superiore a quella proveniente da finestre verticali o abbaini.

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  • Il living al secondo livello della casa è suddiviso in zona pranzo e zona conversazione. Dal pavimento a doghe al rivestimento delle pareti, dal tavolo in legno al divano in pelle: tutti gli arredi sono in armonia, nella scelta dei materiali e dei colori, con l’esterno, silenzioso protagonista anche indoor grazie alle ampie superfici vetrate che assicurano la massima luminosità agli ambienti. 

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  • Una visuale privilegiata verso l’esterno, con vista sul paesaggio circostante, la offre la nicchia di lettura che sfrutta lo spazio perimetrale. È attrezzata con due pratici contenitori-ripostiglio sottostanti e resa comoda da tanti cuscini colorati. Di colore vivace, anche il tappeto nella zona conversazione con divano in pelle. Sulla sinistra, la scala che porta al terzo livello dell’abitazione.

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  • La scala interna in legno è addossata alla parete nord dell’abitazione che, a eccezione della finestra che si apre sul soggiorno, è quasi completamente cieca. Porta al terzo livello dell’abitazione che si trova a + 2,90 metri.

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  • L’esterno della casa mette in evidenza i due blocchi di cui è costituita, rivestiti in legno. Sulla grande falda inclinata rivolta a sud sono state ricavate su tre file nove finestre, che garantiscono un ottimo comfort visivo, riducendo al minimo l’uso della luce artificiale.

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  • Le finestre, che rappresentano il 36% della superficie totale calpestabile dell’edificio, sono posizionate in modo da garantire un minimo di 5 ore di luce diretta al giorno e un ottimo fattore medio di luce diurna. Quelle sulle falde del tetto, grazie alla luce zenitale, illuminano in profondità.    

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  • Un sistema di pannelli fotovoltaici posizionati sulle falde del tetto rivolte a sud produce elettricità. L’intera abitazione riesce a produrre da fonti energetiche rinnovabili un’eccedenza di energia pari a oltre 12 kWh al mq.

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  • Il lotto su cui è ubicata l’abitazione è stretto e pendente. Per evitare dispersioni di calore sulla parete nord, più fredda, si apre un’unica finestra. Nel livello della casa parzialmente interrato, con loggia aperta sul giardino, vi sono spazi per il tempo libero e gli impianti della casa.
Il progetto in pianta
01_5 Grundrisse

A sinistra, il livello superiore con la zona notte, camera matrimoniale e cameretta. A destra invece il piano con cucina e soggiorno.

 

 

sunlighthouse velux

 

Architetti: Hein-Troy Architekten, su concorso bandito da Velux
Foto: Velux

Hanno contribuito alla realizzazione del progetto: il Dipartimento per le costruzioni della Donau-Universität di Krems e l’Ibo (Österreichisches Institut für Bauen und Ökologie)