Trilocale di 96 mq: recupero creativo per la mansarda

La ristrutturazione dell’appartamento di 96 mq all’ultimo piano punta soprattutto su un’originale reinterpretazione dell’esistente. Materiali, colori e soluzioni decorative ma anche una migliore efficienza energetica.

Silvia Scognamiglio
A cura di Silvia Scognamiglio, Fotografo Adriano Pecchio
Pubblicato il 30/03/2015 Aggiornato il 04/09/2018
Trilocale di 96 mq: recupero creativo per la mansarda

Non importa quanto un appartamento nel sottotetto sia grande: si tratta comunque di uno spazio “particolare”, che richiede una progettazione mirata per poterlo sfruttare al meglio e valorizzarne le caratteristiche.L’aspetto principale da valutare è la presenza della copertura inclinata (e quindi di zone ad altezza ridotta) e la posizione dei punti luce, in genere lucernari aperti sulla falda. In questo trilocale di 96 mq, in un edificio d’epoca, le scelte – estetiche e tecniche – sono state fatte a partire da specifiche esigenze abitative. La casa è stata pensata per due persone che richiedono un’equilibrata suddivisione tra spazi comuni, zone di condivisione e conviviali, e ambienti privati che consentano invece un’adeguata privacy. Nasce così l’idea di un living aperto ma non troppo, di una funzionale zona cottura nascosta dietro porte scorrevoli e di ambienti notte ampi e vivibili, luminosi, completati da postazioni studio individuali. Gli spazi sono arredati con semplicità ma senza rinunciare, nell’ottica di contenere i costi, a soluzioni d’effetto e di tendenza. Anche le zone più basse del sottotetto non vengono mai perdute ma risultano ovunque valorizzate, scegliendo i mobili più adatti a seconda del caso.

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  • Nel soggiorno l’area conversazione-tv è delimitata da un elemento divisorio centrale, alla quale è fissato il televisore. Il divano componibile, sistemato sotto la falda e ben illuminato grazie alla presenza di un lucernario, è un modello di produzione, realizzato però su misura per adattarsi allo spazio disponibile sfruttando anche l’angolo. Grigio, rosso e azzurro i colori dominanti: un’anticipazione delle tinte di tutta quest’abitazione, giovane e contemporanea. ■ Divano componibile: Biba Salotti ■ Appendiabiti: Spiga di Tonin Casa ■ Carta da parati (pagina a sinistra): My Body coll. Gio Pagani di Wall & Déco ■ Lucernario: Velux

 

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  • Giocando con colori e decori. Nei diversi ambienti della casa, la scelta di tinte calde si unisce a volte a un effetto più propriamente decorativo: è il caso per esempio della parete rivestita dall’originale carta da parati con ritratto di donna. Una tonalità accesa di rosso, lucido e tinta unita, evidenzia invece alcuni elementi architettonici, come la quinta che definisce la zona conversazione del soggiorno.

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  • Pranzo mini: tavolo per due, piccolo e con piano rotondo: è l’ideale per colazioni e cene informali e può essere facilmente spostato dove serve. Lo completano due sedie di linea contemporanea, una rossa e una trasparente. 

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  • La composizione della cucina, in laccato bianco opaco con bordi rossi e maniglie sottili in acciaio, è realizzata su disegno. Le basi sono state costruite con materiali di recupero reperiti nell’abitazione stessa durante la ristrutturazione. Il piano cottura è un modello in vetroceramica a induzione. ■ Elettrodomestici: Whirlpool ■ Sedia trasparente: Louis Ghost di Kartell, design Philippe Starck ■ Sedia rossa in polipropilene: Sabrina di Casprini ■ Tavolino: Paul Q di Green 

 

L’arredatore: la cucina a scomparsa

Una soluzione in linea, formata da sole basi senza pensili, è l’ideale per sfruttare una delle tante porzioni di parete della casa in cui il soffitto si abbassa fino a 130 cm circa, in corrispondenza dello spiovente. Con pannelli scorrevoli: il plus è quello di avere progettato una cucina “nascosta”, a scomparsa totale, che quando è chiusa è in tutto e per tutto simile a un’armadiatura a muro. La zona del sottotetto in cui è posizionata la cucina – tra una camera da letto e il bagno, con il quale condivide gli impianti – è stata infatti chiusa da due grandi pannelli scorrevoli. Si tratta di elementi in multistrato, recuperati, riadattati alla nuova funzione e rinnovati dalla finitura in rosso. Sovrapponendosi tra loro, scorrono lungo due binari, uno a terra e l’altro in alto; nascosto, quest’ultimo, da una veletta tinteggiata nella stessa calda tonalità.

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  • I due pannelli scorrevoli, a tutta altezza, sono larghi ciascuno 130 cm. A terra, tra la guida lungo la quale scorrono le pannellature e le basi della cucina, è stato sufficiente prevedere una distanza minima di circa 15 cm. La zona operativa è illuminata da un tubo a led, incassato nella parete laterale. La composizione in linea è formata da due basi da 70 cm (in una è incassato il frigorifero sottotop), una cassettiera da 30 cm, una base da 60 cm e una da 30 cm, per una lunghezza totale di 260 cm.

 

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  • I due ambienti della zona notte sono sistemati ai lati opposti della casa. Ampi e confortevoli, entrambi completati da una zona studio, ricevono luce zenitale dai lucernari che si aprono su diversi lati della falda. Un sistema domotico consente l’apertura e, quando occorre, l’oscuramento dei vetri. La camera è divisa in due zone, per il riposo e lo studio. Quest’ultima è arredata con una scrivania dal profilo sagomato, che sfrutta l’angolo per ampliare il piano di lavoro, e da una sedia da ufficio su ruote: tutto in finitura total black. La luce d’ambiente è ottenuta con un sistema di faretti led a basso consumo, installato sopra il letto e formato da corpi illuminanti agganciati a fili metallici. Un gres che imita il legno: la pavimentazione della casa sembra un parquet, ma si tratta in realtà di un materiale ceramico di colore chiaro, duro e resistentissimo. Gli elementi riproducono la forma dei listelli e la texture riprende le venature e le leggere irregolarità di una superficie in legno. ■ Lucernari: Velux ■ Poltrona: Sacco di Zanotta

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  • L’altra stanza della zona notte, di stile più “romantico” e caratterizzata dalle finiture total white, è arredata con un letto tessile imbottito a una piazza e mezza, completato da un contenitore sotto rete, utile per riporre cuscini e coperte: per ottimizzare lo spazio disponibile all’interno dell’ambiente, è disposto in posizione d’angolo e diagonalmente rispetto alle pareti perimetrali. Cuscini diversi per colori e forme – uno dei quali ricorda una rosa – sono appoggiati sul copriletto a interrompere piacevolmente la continuità del bianco. Dalla camera, una porta scorrevole interno muro mette in comunicazione l’ambiente con l’adiacente cabina armadio. Il piccolo mobile toilette con specchio, classico pezzo d’arredo da camera primo ’900, è stato rinnovato con una finitura in stile shabby chic: il legno viene prima sverniciato e poi tinteggiato con una vernice bianca non del tutto coprente, per un effetto anticato e piacevolmente vissuto. ■ Pavimento in gres: Energieker

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  • Una porta a bilico che ruota intorno a un perno centrale divide la cabina armadio dal living. Quando la chiusura è completa, sulla superficie verticale, dal lato della zona giorno, si compone il disegno realizzato con la tappezzeria. 

 

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Una vera e propria stanza: molto più di una cabina armadio

Si tratta di una vera e propria stanza: di forma quadrata, ha un’ampia superficie di circa 14 mq che concentra tutti gli elementi contenitori della zona notte; l’ambiente ha doppio accesso, dal soggiorno e da una delle camere. Attrezzatura interna: Questo spazio è allo stesso tempo guardaroba, spogliatoio e ripostiglio: sono stati sfruttati tutti e quattro i lati del locale adattando le attrezzature alle differenti altezze, in base agli abbassamenti in corrispondenza della falda inclinata. Gli stender per gli abiti hanno una struttura in montanti di alluminio che sono stati tagliati, adattati a misura e fissati a soffitto e a pavimento; l’ambiente è poi attrezzato anche con altri moduli, come scarpiere e cassettiere. Al centro, dove il soffitto è alto circa 3 m in corrispondenza del colmo del tetto, è stata predisposta una zona relax con tappeto e pouf.

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  • Doccia nella parte alta: realizzato in un angolo del bagno dove l’altezza del soffitto è maggiore, a lato del lavabo, il box doccia con piatto in Cristalan bianco è chiuso da una porta in vetro acidato che si apre verso l’interno della cabina. Di fianco al volume del box doccia c’è invece il vano con i sanitari, installati sulla parete bassa sotto il lucernario.

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  • Il bagno è diviso in due zone: un antibagno con lavabo e doccia, e un vano con i sanitari separato da un battente. L’azzurro del mobile e dei complementi porta una nota di colore in forte contrasto con i toni neutri di pareti e pavimento. In bagno il mobile sospeso che integra il lavabo è stato rinnovato con una nuova finitura all’acqua in colore azzurro cielo; il piano con vasca integrata è in Cristalan, un materiale composito resistente e versatile che si può lavorare in diversi spessori. Sopra al lavabo, lo specchio privo di cornice e completo di applique, è stato adattato al profilo della falda. ■ Piatto doccia in Cristalan: Modulnova

 

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Una casa a basso consumo. La pianta del progetto

Il progetto di ristrutturazione del sottotetto, che ha una metratura di 96 mq, ha seguito il filo conduttore dell’ecocompatibilità e del miglioramento dell’efficienza energetica: per raggiungere tali obiettivi, si è lavorato sotto diversi aspetti. Oltre a migliorare l’isolamento con i materiali e le soluzioni tecniche, si è optato per impianti con una maggiore resa e un minore assorbimento energetico; gli elettrodomestici sono stati sostituiti con modelli in classe A++. Dove possibile sono stati recuperati gli arredi esistenti e sono state fatte precise scelte low cost anche nelle finiture. Tutto questo senza apportare modifiche radicali nella distribuzione del trilocale che prevede, oltre al soggiorno aperto, a due grandi camere da letto e al bagno, anche una cabina armadio interpretata come un vero e proprio locale supplementare.

 

13-pianta-casa 1 Ingresso – 2 Soggiorno –3 Cabina armadio – 4 Camera – 5 Zona studio – 6 Antibagno – 7 Bagno – 8 Zona cottura

 

I LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE: APPROFONDIMENTI, COSTI, FOTO

 

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Opere in muratura: migliorato l’isolamento

Demolizioni e costruzioni hanno interessato soltanto alcune aree della casa. I nuovi tramezzi, realizzati in sostituzione di quelli preesistenti, sono stati costruiti impiegando materiali edili e di rivestimento che contribuiscono a migliorare l’isolamento termoacustico degli interni. Le modifiche più consistenti hanno riguardato lo spostamento del bagno: le nuove pareti che lo dividono ora dalla cucina e dall’adiacente soggiorno sono state realizzate in Gasbeton®, così come la quinta a tutta altezza che scandisce gli spazi del living. Alcune porzioni di pareti, per ragioni estetiche ma anche per migliorare ulteriormente l’isolamento sono state rivestite con lastre in plexiglass lucido colorato.

Il Gas Beton®

Questo materiale brevettato permette di realizzare sistemi murari completi che riducono i consumi energetici negli edifici e permettono di costruire quindi in modo sostenibile. Il Gasbeton® è un calcestruzzo aerato autoclavato (cioè con struttura leggera e porosa, simile ad alcuni tipi di pietre naturali) ottenuto da una miscela di sabbia, cemento e calce. Ha ottime prestazioni di isolamento termico ed è indicato soprattutto per realizzare tramezzi o per coibentare le pareti esterne. Oltre al ridotto impatto ambientale in fase di produzione, con basse emissioni di Co2, è anche riciclabile.

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  Quanto costano i lavori

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Nuovi impianti tecnici: il solare termico e il riscaldamento a pavimento

Sistema solare termico: Nei recuperi a uso abitativo dei sottotetti (come nelle nuove costruzioni, cui sono equiparati), in base alle normative regionali vigenti, sussistono precisi vincoli che riguardano gli impianti termici, nuovi o ristrutturati: per una certa percentuale devono essere alimentati da fonti rinnovabili. In questo caso l’impianto esistente è stato quindi integrato da un sistema solare termico che copre il 65% del fabbisogno annuo di acqua calda. A circolazione forzata, è costituito da due collettori solari installati sulla falda del tetto inclinata a 30°, da un bollitore da 300 litri e da una centralina di controllo. Il rimanente fabbrisogno di acqua calda è coperto dalla caldaia che alimenta l’impianto di riscaldamento.

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 Quanto costano i lavori per il solare termico  

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Riscaldamento a pavimento: durante la ristrutturazione, l’impianto termico esistente è stato rinnovato. I radiatori sono stati sostituiti da un sistema a pannelli radianti installati a pavimento (sotto il rivestimento in gres), alimentati da una caldaia a condensazione di nuova generazione con rendimento elevato superiore al 100%; vi è ora anche la possibilità di regolare la temperatura stanza per stanza. I pannelli radianti hanno il vantaggio di funzionare con acqua calda a temperature molto più basse (30-40 °C) rispetto a un impianto tradizionale, di ridurre quindi i consumi energetici e di diffondere il calore in modo uniforme, dal basso verso l’alto.
 

QUANTO COSTANO I LAVORI per il riscaldamento a pavimento


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Riutilizzo & risparmio

Porte interne, mobili, pannellature: durante la ristrutturazione si è cercato di “salvare”il più possibile e di rinnovarlo con finiture più attuali. Nelle diverse situazioni, dagli armadi al mobile del bagno e alle ante scorrevoli della cucina, si è proceduto inanzituttto a una sverniciatura completa che ha permesso di riportare i materiali (legno e multistrato) allo stato originale; si è quindi continuato con la pulizia e il lavaggio delle superfici, il reincollaggio dei pezzi dove necessario e la riverniciatura dei diversi elementi, rinnovati con smalti e vernici all’acqua. Ecco quindi una scelta che, oltre a contenere i costi, ha permesso di operare scelte estetiche e cromatiche seguendo un progetto d’insieme ben preciso.

Vernici e smalti d’acqua

Questi prodotti – sempre più utilizzati nelle finiture non solo delle pareti ma di tutti i tipi di superfici – impiegano come diluente nella miscela l’acqua anziché i solventi. Quasi del tutto inodori e non infiammabili, rilasciano nell’ambiente quasi soltanto vapore acqueo e quantità minime di emissioni nocive: si riduce del 95% il rilascio di Composti Organici Volatili (Cov), rispetto ai prodotti a solvente. Facili da stendere, le tinte all’acqua permettono di ottenere qualasisi tipo di finitura, opaca o lucida, e sono disponibili in tutte le tonalità.

Quanto costano i lavori

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Progetto: arch. Davide Varetto Studio di Architettura e Design Gassino Torinese (To) davidevaretto@libero.it 
Foto: Adriano Pecchio 
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