Per la mini mansarda: tanto bianco, superfici a specchio, mobili trasformabili

Un piccolo sottetto “total white” controbilancia l’essenzialità spaziale con uno studio accurato delle funzioni e dell’arredamento. In pochi metri quadrati è concentrato tutto l’indispensabile, riletto in chiave minimal-ricercata. Grandi finestre per tetto isolano gli ambienti e li inondano di luce naturale.

Architetto Martina Margaria
A cura di Architetto Martina Margaria, Giovanna Strino
Pubblicato il 25/01/2016 Aggiornato il 06/08/2018
Per la mini mansarda: tanto bianco, superfici a specchio, mobili trasformabili

Il palazzo in cui si trova questa mansarda, in centro a Milano, è uno storico edificio dei primi del secolo scorso contraddistinto da dettagli decorativi ricercati, come ad esempio i rivestimenti di marmo e stucco. Il sottotetto era un tempo organizzato con soffitte con bagno in comune, utilizzate come abitazioni. Il progetto che presentiamo è l’opera di ristrutturazione proprio di una di queste, trasformata in un mini appartamento, di piccole dimensioni ma dotato di tutti i comfort. I lavori edili non sono stati troppo radicali grazie al buono stato dello spazio sottotetto; la scelta del total white conferisce all’insieme una sobrietà diffusa, potenziata anche dall’ampia finestra a raso falda che dà luce alla mansarda. I mobili trasformabili permettono di adeguare la scenografia ai momenti della giornata (divano per il relax di giorno e letto di notte) e delle necessità (console allungabile a diventare tavolo). Un armadio a specchio esalta il senso di ampiezza e luminosità.

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  • Lo spazio di questa mini casa in mansarda grazie alla grande luminosità data da una ampia finestra a raso falda è percepito come più ampio e accogliente: la luce scivola sulle superfici candide e trasforma l’interno a seconda delle ore del giorno. Bianco anche il pannello interno di finitura della porta blindata di ingresso, per uniformarne la percezione rispetto alle superfici murarie. Nella nicchia all’ingresso trova posto la cucina, estremamente compatta ma funzionale grazie anche a un piccolo soppalco a vista per il boiler e a una “estensione” frontale con mobile contenitore e forno a microonde. Le ante scorrevoli a specchio dell’armadio regalano profondità visiva e l’effetto ottico di una seconda finestra, ampliando la percezione degli spazi. • Finestra raso falda Velux • Guardaroba Pax di Ikea

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  • Sul lato opposto a quello della cucina la parete è organizzata per servire sia il relax e l’intrattenimento, sia la convivialità: una serie di contenitori a giorno o chiusi da ante a battente garantiscono l’ottimizzazione dello spazio disponibile, inquadrando anche il televisore, ultrapiatto e appeso a muro. I pochi arredi sono scelti per la loro particolare flessibilità di utilizzo e la compattezza d’ingombro, come la console che si apre per diventare un tavolo. • Tavolo a ribalta Norden di Ikea

 

 

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  • Il parquet in versione sbiancata dà un tocco di calore all’insieme, nel contempo assecondando il gusto assolutamente contemporaneo dell’abitazione. Inoltre, contribuisce a rendere lo spazio più luminoso e percettivamente gradevole. Per il divano letto a dormeuse, protagonista della nicchia di fondo, si è optato per un rivestimento di lino écru particolarmente materico, che ne fa risaltare la linea senza tuttavia entrare in dissonanza con la palette chiara delle tinte scelte. • Divano letto Igor di Ventura

 

 

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  • La copertura a falda spiovente è stata coibentata dall’interno con isolanti dalle elevate performance rispetto ai preesistenti meno efficaci e le pareti rasate a gesso per sottolineare la pulizia formale dei volumi. La finestra a raso falda è dotata di telecomando, per gestire senza difficoltà apertura e chiusura, oltre che oscuramento. Il bagno, unica nota di colore, pur dalla superficie minima è dotato di lavatrice.

 

 

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  • Il pregiato rivestimento del bagno è in marmo verde Ming importato dall’Oriente e tagliato in filagne (nella lavorazione del marmo, una serie continua di lunghi pezzi disposti in linea retta), in pratica in piastrelle di dimensioni e spessori differenti, al fine di creare un elegante gioco di incastri e di privilegiare l’aspetto moderno di un materiale della tradizione. Il lavabo lungo e stretto (adatto a uno spazio allungato come questo) e il wc sospeso dalla linea squadrata aumentano l’effetto minimalista, inaspettatamente vivacizzato dal rubinetto che si illumina all’apertura dell’acqua, di blu quando fredda, di rosso se calda. • Lavabo Lillången di Ikea • Wc Outline di Althea • Rubinetto Paini

 

 

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  • Finestra a raso falda anche per il bagno che, in tal modo, pur di ridotte dimensioni, non risulta cieco e penalizzato, anzi gode di una suggestiva luce zenitale. La doccia sul fondo, nella parte più alta del locale, è protetta da un box di cristallo temperato trasparente realizzato su misura, che non interrompe la prospettiva e di conseguenza non accorcia il volume. Una serie di piccole nicchie nelle pareti aumenta la funzionalità del locale, per accogliere tutti gli oggetti e gli accessori necessari. • Finestra raso falda Velux • Box doccia Vetreria Frattini

Progetto e foto: arch. Fabrizio Arcoini e arch. Martina Margaria – Studio Abita, www.milanoabita.com

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