Mansarda di gusto contemporaneo

Il sottotetto di una vecchia casa di campagna è stata trasformato in un loft-mansarda di 120 mq, molto luminoso ed efficiente dal punto di vista energetico.

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 19/12/2016 Aggiornato il 19/12/2016
Mansarda di gusto contemporaneo

L‘appartamento si sviluppa principalmente in un livello sottotetto, dove è stato trasformato in un’accogliente e moderna mansarda. Con la ristrutturazione si è voluta mantenere la vista sul verde esterno e sul fiume, sfruttando allo stesso tempo al massimo la luce naturale. L’orientamento dell’edificio era in realtà tutt’altro che ottimale, poiché la vista panoramica è orientata a nord, la facciata a sud dà sulla strada ed è circondata da abitazioni molto vicine e la parete a ovest è annessa a una casa attigua. Con la ristrutturazione si è riusciti a realizzare un’unità abitativa completamente nuova, sopraelevando il sottotetto preesistente che è stato trasformato in un loft di 124 mq, luminoso ed efficiente dal punto di vista energetico.

Sotto il loft si è creato quindi un altro appartamento, indipendente e senza barriere architettoniche, ideale per una persona non più giovane. L’intera facciata a nord, quella panoramica che guarda i giardini e il fiume, è diventata una parete vetrata con grandi portefinestre scorrevoli. A sud è stata realizzata una facciata in legno con struttura lamellare di abete bianco massello, che protegge da sguardi indiscreti e fa ombra nella stagione più calda: l’illuminazione che filtra attraverso le finestre permette comunque dall’interno di seguire l’andamento della luce solare. Nella parete a est è stato ricavato nella sagoma del tetto un balcone cosiddetto a tasca. Il tetto, sporgente da questo lato della casa rispetto al piano inferiore e ricoperto da piccole lastre in cemento che ricordano per forma e colore le tradizionali tegole in ardesia, è stato alleggerito da elementi decorativi.  Alla zona notte rialzata si accede attraverso una piccola scala, sotto la quale sono stati ricavati i servizi.

Una casa attiva

Gli obiettivi perseguiti dai progettisti durante la ristrutturazione erano: realizzare un’abitazione in cui la luce naturale fosse protagonista, nonostante il suo orientamento non ottimale, e “attiva” dal punto di vista energetico, riducendo contemporaneamente le emissioni di Co2. Il loft è ben illuminato naturalmente perché la luce proviene dalla vetrata della parete nord, da una serie di finestre a est e da alcune finestre per tetti a ovest. La luce zenitale (luce dall’alto che nei giorni di cielo coperto fornisce mediamente tre volte la quantità di luce proveniente dalle finestre laterali) viene sfruttata per illuminare il più possibile con un’elevata qualità di luce naturale diurna. Attraverso il vano scala questa luce scende persino al piano terra sottostante. L’uniformità dell’illuminazione fa apparire il loft ancora più luminoso.

Il fattore medio di luce diurna indica quanta percentuale di luce diurna proveniente dall’esterno arriva, con il cielo coperto, su una superficie interna di 85 cm calcolata dal pavimento. Più è alto questo fattore, più luce è presente nell’ambiente. Il fattore medio di luce diurna minima è del 2%. Un ambiente si considera ben illuminato se questa percentuale supera il 5%. In questo loft il fattore medio di luce diurna (calcolato con il software Velux Daylight Visualizer) è risultato, nella zona living, dell’8,5%.

Altro plus dell’abitazione è il risparmio energetico ottenuto grazie all’ottimale coibentazione. Il sottotetto è stato costruito con elementi di legno altamente isolanti e anche la facciata è stata risanata ed isolata termicamente. Nel periodo invernale l’abitazione si riscalda grazie a un impianto di circolazione ad aria riscaldata che viene spento durante i mesi più caldi. Per coprire il restante fabbisogno è stata installata una caldaia a pellet con riscaldamento a pavimento. Il camino, alimentato con legna locale, non è soltanto un elemento decorativo del living, bensì è parte integrante del sistema di riscaldamento dell’abitazione.

La presenza di finestre zenitali consente di potenziare la ventilazione naturale verticale grazie al cosiddetto effetto camino: l’aria calda sale e la differenza di temperatura tra il soffitto e il pavimento crea una costante corrente verticale che, oltre ad assicurare il ricambio dell’aria interna, regola anche la temperatura dell’aria e previene la formazione di condensa. L’apertura dei serramenti sul tetto avviene con telecomando, mentre in caso di pioggia alcuni sensori sulla finestra provocano automaticamente la chiusura.

Per quanto riguarda il raffrescamento durante il periodo estivo, la parte inferiore della facciata a sud è protetta dal sole da lamelle di legno. Le finestre del sottotetto sono invece riparate da tapparelle che riescono a schermare fino al 96% della luce solare estiva, bloccando e indebolendo i raggi del sole prima che inizino a riscaldare i vetri e di conseguenza l’aria in casa. Una tenda esterna ripara la terrazza a vasca orientata a est e quindi anche i locali che affacciano da quel lato. La sera si rinfrescano gli ambienti aprendo le finestre (quelle elettriche hanno ).

 

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casa venus 1 sottotetto

▪ L’ampio living del loft sottotetto è caratterizzato da rivestimenti a pavimento e parete in abete bianco non trattato, che contribuisce a rendere l’ambiente accogliente e luminoso, in virtù della finitura legno ma sbiancata, e ben isolato da un punto di vista termico. Di giorno l’apporto di luce naturale diurna proveniente dalle diverse finestre per tetti, aperte nella copertura sul  lato sud, schermato con una struttura in legno lamellare, e dall’ampia vetrata nella facciata nord, è più che sufficiente per illuminare l’intero ambiente. Per la luce artificiale, luminosità e leggerezza dei volumi sono accentuate dalla scelta di aeree lampade, gemelle, disposte in successione lungo il grande tavolo in rovere.

 casa venus 2 sottotetto

▪La cucina si sviluppa in parte a parete, ma soprattutto in un unico e multiforme blocco centrale con funzioni cottura, lavaggio, piano di lavoro e pranzo, dato che il grande tavolo vi si innesta con leggerezza, sottolineata anche dalla scelta di sedie in metacrilato trasparente. L’estetica legno dominante in tutto lo spazio è interrotta solo dal candore del blocco in Corian con lavello integrato. Il camino, che campeggia anch’esso nel centro del volume, diventa fonte aggiuntiva di calore nei mesi più freddi.

casa venus 3

▪ La zona notte è rialzata rispetto al resto del loft e si trova su una sorta di piccolo soppalco, cui si accede tramite una scala, sfruttata nella parte sottostante con vani a scomparsa filoparete, dove per esempio è incassato anche il forno a vista.

 

 casa venus 7

▪ La facciata a nord, che dà sui giardini e sul fiume, è costituita interamente da un’ampia vetrata apribile nella parte sottostante grazie a maxi portefinestre scorrevoli ben isolate termicamente.

 

Le piante del progetto
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Progetto: architetti DI Volker Dienst, Inprogress Architektur e Arch. DI Christoph Feldbacher
Foto: Velux, come le finestre per tetti presenti

 

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