Mansarda di 50 mq: il calore di un nido in montagna

Per la mansarda affacciata sulle montagne, un mix fra legno e colore, materiali locali, elementi di recupero e arredi su misura.
Architetto Marcella Ottolenghi
A cura di Architetto Marcella Ottolenghi
Pubblicato il 22/06/2020 Aggiornato il 24/06/2020
mansarda montagna zona pranzo

Questa seconda casa ricavata in una mansarda di 50 mq, affacciata sulla valle di Cervinia, è frutto di una ristrutturazione mirata ad ampliarne la funzionalità senza tuttavia perdere lo spirito del luogo e soprattutto la sensazione accogliente del rifugio di montagna. La necessità di una seconda camera da letto ha richiesto una ridistribuzione generale delle superfici. Il progetto ha così previsto lo spostamento della cucina all’ingresso, ricavando uno spazio dedicato al relax e all’intrattenimento in diretto collegamento con il soggiorno sul fondo della casa, da poter separare all’occorrenza grazie a una semplice porta scorrevole.

Le tinte neutre e i materiali naturali – tra cui spicca il rovere spazzolato della pavimentazione e di molti arredi su misura – sono punteggiati da pochi tocchi cromatici, oltre che da arredi di design e da dettagli provenienti dalla storia locale. Come le stampe celebrative della famosa località sciistica alle pareti, risalenti agli anni Cinquanta a firma di Arnaldo Musati, incorniciate su misura con rovere ricavato da vecchie travi di baite della zona. O gli oggetti della tradizione – una bussola di cuoio, una spazzola per cardare la lana… – appoggiati sul tavolino della zona lettura.

Foto mansarda 50 mq

  • mansarda montagna ingresso
  • Cucina della mansarda in montagna, a lato dell'ingresso
  • Zona pranzo della  mansarda in montagna
  • Zona pranzo della mansarda in montagna
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  • Zona pranzo della  mansarda in montagna
  • mansarda montagna camera da letto principale
  • mansarda montagna camera da letto principale
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  • mansarda montagna seconda camera con divanetto
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L’ingresso della mansarda conduce direttamente allo spazio dedicato alla preparazione e al consumo di cibi, senza la mediazione di un ambiente di disimpegno. L’ampio volume è caratterizzato dalla spiovenza della copertura, verniciato di bianco per esaltare la luminosità dell’insieme e sottolinearne la peculiarità architettonica. Le tinte neutre dell’insieme, ammorbidite dal pavimento di parquet di rovere smoked spazzolato, dialogano con la parete dell’ingresso, in una decisa tinta verde bosco. Sulla quale si stagliano due porte anch’esse di rovere.

Ingresso della mansarda in montagna

La zona di preparazione del cibo, ridotta all’essenziale, è inserita nella nicchia ricavata all’ingresso e si distingue dal resto degli arredi per i volumi dei contenitori (Modulnova) con ante di segno fortemente materico, in parte rivestite da lastre di pietra locale.
L’illuminazione, puntuale, è risolta con una ironica lampada posizionata sopra alla porta di ingresso e con strisce led nascoste sotto ai pensili.

 

Zona pranzo della  mansarda in montagna

La zona pranzo è illuminata dalla grande vetrata triangolare affacciata sulla vallata. Il tavolo, realizzato su misura, ha la base di metallo e il piano di vetro fumé per esaltarne la leggerezza e dare un tocco di contemporaneità all’ambiente. Un piccolo mobile contenitore risalente agli anni Quaranta, a servizio dell’area pranzo, attenua il carattere tecnico del grande calorifero laccato, mentre la parte più bassa dello spazio è risolta con una serie di armadiature chiuse da ante di rovere spazzolato. Unica variazione cromatica la libreria in nicchia, che riprende il nero della base del tavolo e delle maniglie disegnate ad hoc, applicate anche alle porte.

Cucina della mansarda in montagna, a lato dell'ingresso

Zona pranzo della mansarda in montagna

 

Zona relax lettura della mansarda in montagna

Dalla parte opposta della zona pranzo è organizzata l’area dedicata al relax e alla lettura. Una accogliente seduta (Bonaldo) declinata in tinta verde bottiglia riprende la nuance della parete dell’ingresso ed è abbinata a una lampada a stelo e a un tavolino di ferro e pietra, su cui sono appoggiati piccoli oggetti della tradizione. Il tratto contemporaneo viene ripreso dal camino alimentato a bio-etanolo (Biofireplace): inusualmente posizionato in altezza come si trattasse di un quadro, diventa il fulcro prospettico dell’ambiente, riportando nel contempo con le fiamme un tocco di naturalità all’insieme.

 

Camera da letto della mansarda in montagna

La camera da letto principale è dominata solamente dal letto tessile, con testata imbottita rivestita di tessuto grigio a trama grossa, che mensola nella mansarda in montagnarimanda alla sartorialità delle giacche da uomo. Una matericità sottolineata dal colore blu ottanio della parete retrostante, su cui spiccano due stampe d’epoca dedicate al luogo, con cornici di rovere antico. L’illuminazione a led, integrata nella mensola ai piedi del letto, si rivela un éscamotage dall’effetto intimo e scenografico nel contempo, utile a mettere in risalto i soprammobili, grazie alla luce riflessa dalla falda del tetto inclinata.

 

Camera da letto con parete ottanio, nella mansarda in montagnaLa pulizia formale dell’ambiente è sottolineata anche dal rigore dei due comodini, disegnati su misura come volumi sospesi, anch’essi di rovere spazzolato.

 

Bagno moderno con cementine in mansarda di montagna

L’unico bagno della casa, che si distingue dal resto degli spazi per una controsoffittatura ad hoc, è pensato come un ambiente moderno e funzionale, più urbano che montano. Contribuiscono a questo risultato le piastrelle (collezione Azulej di Mutina) dalle geometrie decorative diverse tra loro e l’illuminazione integrata nel soffitto. Una gola larga solo 5 centimetri ospita infatti apparecchi Laser blade de iGuzzini, mentre la trasparenza del vano doccia sul fondo del locale è sottolineata dalla luce indiretta proveniente da una veletta.
Il lavabo a bacile, con rubinetto a parete (serie Fontane Bianche di Fantini, finitura Gun Metal PVD), poggia su un mobile di rovere realizzato su misura, mentre lo specchio dalla cornice intarsiata artigianalmente, recuperata in un mercatino valdostano, riporta la memoria del luogo. La pavimentazione a grandi doghe di rovere è la stessa del resto dell’appartamento, per dare continuità spaziale agli ambienti.

Mansarda montagna, porta scorrevole

Parzialmente celata da un vano funzionante da guardaroba, disegnato su misura e laccato in nuance con il resto delle superfici verticali della mansarda, la seconda camera è separata dal resto della zona giorno da una semplice porta scorrevole. Destinata al relax e all’intrattenimento, è un locale di taglio minimale e contemporaneo.

Secondo camera ospiti, nella mansarda di montagna

Nella seconda camera la quinta di fondo, che integra faretti a incasso sul soffitto, riprende il verde bosco dell’ingresso, per far risaltare la stampa anni Cinquanta con cornice di rovere antico recuperato. Di design gli arredi, come l’ironico tavolino di Kartell disegnato da Philippe Starck, qui in versione nero lucido. Completano l’atmosfera le morbide tende di tessuti differenti sia nel colore sia nel peso.

Progetto: arch. Matteo Italia – Italia and Partners
Foto: Federico Moschietto

Case di montagna

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